I bambini poveri? Ci dovrebbe pensare uno Stato moderno

Utenti
29-12-2009 | 15:02
commenti assenti »

di Aurelia del Vecchio

A volte, nel volersi adoperare per il bene a tutti i costi, si eccede fino a pensare ed a realizzare cose eccepibili e discutibili. Specificamente parlo dell’iniziativa del Cardinale di Napoli, Sepe, che ha lanciato la campagna “Adottate i bambini napoletani”. Leggi tutto »

La Cei ha parlato chiaro

Utenti
06-10-2009 | 09:24
commenti assenti »

di Nicola Castaldo 

Il cardinale Bagnsco ha parlato. E lo ha fatto senza giri di parole. Un richiamo espicito ad onorare il mandato avuto da questa maggioranza dagli elettori con con sobrietà e misura. E’ un incipit più liturgico che sostanziale, ma che serve a spegare all’uomo della ” provvidenza” che la socialità, la moralità e l’etica non potrà più essere un aspetto secondario della politica. Se il premier ha orecchie è meglio che intenda. La chiesa non sarà più disponibile a sacrificare i suoi uomini invano. Il governo questa volta non creda questa volta di passarla liscia.

Englaro, il premier e il doppiopesismo della Chiesa

Utenti
10-09-2009 | 16:18
commenti assenti »

di Lino D’Antonio

Credo che l’evento mediatico più rilevante di questa estate 2009 sia stata la querelle Feltri – Boffo. Vicenda, che, tra l’altro si è ammantata di giallo, rimanendo sconosciute fino ad adesso le reali motivazioni, che hanno spinto il neo – direttore de “Il Giornale”, nella disponibilità proprietaria della famiglia Berlusconi, ad attaccare in maniera così frontale il quotidiano dei vescovi, nella persona del suo direttore e rimangono ignoti anche i veri obiettivi dell’attacco. Solo supposizioni a riguardo e se trattasi in primis di una guerra intestina e fratricida all’interno della stessa Chiesa.

Appare limitativo propendere solo per una spedizione punitiva di Feltri nei confronti di un improbabile moralizzatore. Ma forse il tutto, a partire dalle invettive de “Il Giornale” contro Dino Boffo e Gianfranco Fini, considerando anche la faccia truce (terribile nel suo livore mal represso) esibita da Berlusconi in questi giorni, fa parte di una strategia più articolata e complessa, da scontro finale contro singole personalità ed istituzioni. Perché corposi indizi ed indiscrezioni parlano di un autunno non foriero di buone nuove per il cavaliere.

I “pompieri” del PdL, più precisamente coloro, che con invidiabile ed eroico spirito di servizio (Cicchitto, Bonaiuti, Gianni Letta, Capezzone, Quagliariello, Gasparri ecc.), gettano acqua sulle dichiarazioni spesso esplosive del Primo Ministro, informano il popolo anelante che i rapporti tra Chiesa e governo di destra sono eccellenti. Nonostante i notori fatti accaduti.

Sono affermazioni da ben ponderare e rintuzzare. Infatti quanto può durare e risultare credibile l’eterno ritornello: “Tutto va bene, madama la marchesa”, propinato ad un Paese, che intimamente si disprezza, ritenendolo molto poco avvertito. Tale da essere ben bene educato nei modi e nei valori del berlusconismo.

Visto che la “vigente serenità” dopo la burrasca, viene segnalata anche da “L’Osservatore Romano” c’è il sospetto corposo che un proficuo scambio di favori sia il migliore dei modi per seppellire ogni diatriba. Con la cessazione da parte della Chiesa di ogni giudizio sulle deplorevoli abitudini sessuali del Primo Ministro e con la concessione a quest’ultimo dell’ennesima indulgenza plenaria, in cambio di una ricca contropartita ( testamento biologico e fondi per la scuola privata).

Se la mano di Feltri è stata armata anche da qualcuno, che porta avanti una guerra tra la Conferenza Episcopale e la Nunziatura di Stato Vaticana, l’avvertimento è servito. E che la controversia ritorni sotto la rassicurante coltre di Santa Madre Chiesa e con consolidate alleanze nelle fila della destra.

Senso di realtà e di logica elementare suggerirebbe invece che un baratro si è aperto tra Stato e Chiesa, proprio per colpa di Berlusconi, dei suoi sodali e dei media di sua proprietà. A causa del suo comportamento libertino, “di utilizzatore finale”, contrario alla morale cristiana e ciò fa il paio con le leggi liberticide e xenofobe, pensate ed applicate insieme a Bossi, lontanissime dall’insegnamento evangelico.

Ma forse sto pensando ad una Chiesa di base e non a quella potente delle gerarchie. La quale si affanna ad affermare di non poter condannare apertamente, ma questa è un’incauta affermazione, anche mendace, se solo si pensa a come è stato “lapidato” nella pubblica piazza, proprio dalla Chiesa, Beppino Englaro. E quali e quanti siano stati i boatos ecclesiali contro le leggi di minima civiltà, proposte dal governo Prodi. E quanto tiepide e labili le doverose critiche di molti prelati verso l’operato troppo spesso sciagurato del governo in carica. Non ci sarebbe stata nemmeno la prudentissima reprimenda dell’ Avvenire e del suo direttore Boffo verso Berlusconi, se le critiche non fossero state mosse dalle tante lettere di protesta di onesti parroci e credenti indignati.

Sostanzialmente ci troviamo in presenza della Chiesa di sempre: quella dei due pesi e delle due misure e della doppia morale, secondo gli opportunismi del momento. Anche se questi ultimi stridono con il suo insegnamento. Per poi, tra un cinquantennio, dolersi e cospargersi il capo di cenere, per aver contribuito, per sete di maggior potere, al decadimento ed imbarbarimento dell’Italia.

Di giallo si tinge anche la presunta intervista rilasciata dal dimissionario (o dimissionato?) Boffo al settimanale “Chi”, di proprietà berlusconiana.

Intervista rilasciata. Intervista non rilasciata. Tra smentite e conferme il rebus è ininfluente. Infatti, non dalle parole attribuite all’ormai ex direttore, ma da tutto l’andamento dell’Avvenire e della linea editoriale perseguita per anni, ben si comprende, in maniera netta che il foglio dei vescovi è sempre stato filo – berlusconiano. Questo va a smentire la vantata equidistanza dei vertici vaticani ed accredita invece un rapporto fedele e continuo con la destra al governo.

Se si segue il filo del mio ragionamento ed in qualche modo lo si condivide, anche questa presa di posizione del clero non desta meraviglia ed appare quasi fatto ovvio e scontato, in uno scenario sociale e politico siffatto. Ma non implica in automatico che il cittadino comune debba continuare ad essere imbonito, oltre il consentito. E che sia proibito pensare che l’azione pastorale abbia perduto ormai gran parte della sua incisività e valenza presso i fedeli.

Nella presunta intervista, Boffo afferma di essere stato con convinzione berlusconiano, in quanto ritenutosi sempre intrinsecamente moderato e di essere per tale motivo del tutto disorientato, anzi esterefatto per l’attacco ricevuto da Feltri. Un fuoco amico dunque, del tutto inaspettato. Tale da fargli quasi pronunciare un personale: “Tu quoque Berluscone fili mi”.

C’è da trasecolare a simili affermazioni, provenienti da un cattolico militante, fino a poco tempo fa investito da responsabilità di peso. Il fatto è che Berlusconi è riuscito anche nel miracolo di dare nuovo corso alla lingua italiana. Nel senso di stravolgere nel profondo il significato di attributi e sostantivi.

Allorché il Presidente del Consiglio, nonostante fatti gravissimi ed inconfutabili, viene avvertito e quindi indicato dalla Chiesa Cattolica come “persona moderata”, è chiaro che niente è più come prima. E si è alla presenza di un completo ribaltamento della realtà. O di un ulteriore miracolo, da parte “dell’uomo della Provvidenza”, che inverte ogni punto di riferimento e fa in modo che il bene diventi male e viceversa.

Una notizia positiva di queste ore è che l’Onorevole Di Pietro ha presentato a Monza un esposto, per fare chiarezza sulla vicenda “Avvenire” – “Il Giornale”.

Di questo chiarimento c’è un assoluto bisogno per le sorti della democrazia e di noi tutti. Non certo di ulteriori ambiguità, ammiccamenti, messaggi trasversali, compromissioni, retro pensieri, lotte intestine e scandali di varia natura. Che tra l’altro sono come nebbia, che avviluppa ed occulta i reali, drammatici problemi italiani, invece di pensare a come risolverli.

Lo Stato e tante coscienze non sono di proprietà di Berlusconi, intenzionato per i propri fini, a fare terra bruciata delle Istituzioni. E la Chiesa non può pensare che, tramite il consenso di un governo ad essa compiacente, possa opzionare lo Stato laico e sovrano per i propri opportunismi ed a discapito degli ideali cristiani.

Vi propongo questa lettera di un prete

Utenti
01-07-2009 | 15:49
commenti assenti »

di Lino D’Antonio

Vi propongo senza commento questa lettera, scritta da don Paolo Farinella, prete e biblista della diocesi di Genova al suo vescovo e cardinale Angelo Bagnasco, inviata qualche settimana fa e circolante da giorni su internet. Riguarda la vicenda Berlusconi, vista con gli occhi di un sacerdote. Alla luce degli ultimi fatti e della presa di posizione di Famiglia Cristiana, che ha chiesto alla Chiesa di parlare, i suoi contenuti diventano attualissimi. Leggi tutto »

Voto uno e porto a casa due

Utenti
28-05-2009 | 17:42
1 commento »

di Lino D’Antonio

Tempo di campagna elettorale. Leggo sull’edizione napoletana di Repubblica due notizie, degne di essere commentate. Una relativa a quanto pronunciato domenica scorsa, durante la messa serale dal parroco di Sant’Antonio a Posillipo, presente Felice Iossa, sulla valenza superiore della destra berlusconiana rispetto alla sinistra di Franceschini. L’altra avente come argomento le rampogne indirizzate al sindaco Iervolino da Alemanno, primo cittadino di Roma in tour elettorale. Leggi tutto »

Da popolo a plebe

Utenti
06-05-2009 | 09:24
commenti assenti »

di Aurelia Del Vecchio 

Non è possibile considerare come vicenda esclusivamente privata la separazione tra Berlusconi, Presidente del Consiglio italiano, e la moglie, Veronica Lario. Sono gli stessi protagonisti a farci entrare con forza in quanto accaduto e a dare al fatto preminenza politica: la signora in questione, stupita dalla non reattività dei cittadini di fronte ad una palese degenerazione del costume politico, attanagliato tra esigue pubbliche virtù e molti vizi segreti (anche se ormai non più tali e svelati con forza del tutto). Leggi tutto »

Il Cardinale… Ruffo

Utenti
10-12-2008 | 12:53
commenti assenti »

di Aurelia del Vecchio

Io credo che un’iniziativa pur nobile e lodevole non debba mai alterare il senso della realtà, delle cose e delle varie situazioni, né dare un messaggio di parte e distorto. Mi riferisco allo spot televisivo, quasi quotidianamente trasmesso alla fine del TG3 della Campania, a favore di un’opera caritatevole del Cardinale Sepe, al quale hanno partecipato diversi artisti napoletani, tra cui Peppe Barra. Ed è proprio la frase che quest’ultimo pronuncia, che mi crea disagio e perplessità: “Tutto ruota intorno al Cardinale Sepe”. Sarà questa una sua convinzione o magari di colui o coloro, che hanno ideato tale messaggio televisivo. Leggi tutto »

Benvenuto, Santo Padre

A.B.
18-10-2008 | 16:44
200 commenti »

E’ davvero una grande gioia accogliere Papa Benedetto XVI a Pompei. A un anno dalla sua visita a Napoli il Santo Padre potrà sentire nuovamente la fede, l’affetto e l’entusiasmo di tanti cittadini campani. Il suo messaggio di speranza sara’ un incoraggiamento importante per la nostra comunità, per tanti che lavorano ogni giorno per promuovere i valori della giustizia, della solidarietà e della legalità.

Papa Benedetto a Pompei sarà il volto e la voce di una Chiesa che in Campania è impegnata fortemente a favore degli ultimi e degli emarginati, in nome della dignità della persona e della convivenza civile. Una Chiesa che, come istituzioni democratiche, incontriamo tante volte nelle situazioni più difficili, tra gli immigrati di Castelvolturno e nelle periferie urbane, nelle iniziative contro la camorra o nei progetti per diffondere la raccolta differenziata e il rispetto dell’ambiente.

E’ quindi dal profondo del cuore che voglio ringraziare il Santo Padre per la sua vicinanza affettuosa alla nostra terra e per il lavoro prezioso che la comunità ecclesiale ogni giorno porta avanti per farne un luogo di pace e di giustizia.

Italia, un paese impermeabile

Utenti
02-07-2008 | 12:49
commenti assenti »

di Lino d’Antonio

Se qualcuno mi intervistasse intorno alla scelta di un aggettivo per definire come è oggi questo nostro Paese, istintivamente mi verrebbe da dire: “L’Italia è un Paese impermeabile”. Questa definizione perché tutto sembra scivolare sulla pelle della gente in una colpevolissima indifferenza, se non addirittura tra il plauso ed il consenso per scelte ed eventi non edificanti. Leggi tutto »

Io tra gli elettori abbandonati…

Utenti
10-06-2008 | 18:54
commenti assenti »

di E. L.

Da quando la Fondazione Italiani Europei ha inteso approfondire un tema generale quale quello del rapporto tra religione e democrazia è iniziata a montare una polemica di cui francamente nessuno sentiva il bisogno. Le elezioni sono alle nostre spalle, il seminario era e rimane uno degli spunti più interessanti di approfondimento culturale che sicuramente servirà al Partito Democratico di fronte alla crisi della cultura laica, come ben definita da Claudio Sardo sul Mattino. Leggi tutto »

successivi »