Complimenti generale!

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13-11-2008 | 19:51
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di Alberto Giordano

Non so voi che ne pensate, ma ho letto un trafiletto su Repubblica che parlava di un certo generale Jucci se non erro, che è al capo della bonifica del Sarno. Beh, tra me e me pensavo a questo generale dei carabinieri in pensione, che ha coordinato con grande successo la bonifica del Sarno, che ha portato in attivo i conti, ha speso meno per una tratta di bonifica maggiore di Napoli est e che soprattutto, in quanto ex dipendente dello stato, si è sentito in “dovere” di non percepire altri compensi se non un “bed and breakfast” presso una caserma dei Carabinieri, e che ora a scadenza di mandato non è avuto ancora riconferma dal Ministero degli Interni. Leggi tutto »

Rom, fare presto per il nuovo campo

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14-07-2008 | 20:10
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di Mario Pesce

Il Parlamento europeo condanna il governo italiano per la schedatura dei rom e accusa il nostro paese di discriminazione razziale. Il provvedimento è stato motivato qui da noi con la “grave emergenza sociale” in relazione ai campi nomadi. Leggi tutto »

Chiaiano e lo Stato invasore

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10-07-2008 | 16:24
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di Paola Nugnes 

L’esercito è entrato ad Acerra e ha chiuso l’area con il filo spinato, ha cinto e sequestrato; uomini e camionette in assetto di guerra per difendersi da cittadini disarmati; per permettere alla Fibe di riprendere i lavori, che la Magistratura aveva fermato. L’esercito è entrato nella conca di Chiaiano, ha posto il filo spinato, ha cinto e sequestrato l’area. Ha invaso in assetto di guerra, contro i cittadini, contro il parere tecnico dei tecnici che hanno relazionato, che hanno comunicato, che hanno denunciato, contro il P.R.G, contro tutti, contro tutto. L’esercito italiano è entrato in terra campana come fosse uno stato invasore. E la nostra terra non ha Stato? Non ha esercito da contrapporre? Invasa e disarmata, a mani nude e senza voce, muta, con i madia nelle mani dello stato invasore che taglia la voce, taglia la parola. Nega la verità.

Come possono il Governatore ed il Sindaco restare indifferenti di fronte a questo atto grave, immenso, intollerabile! Come possono chiedere il rispetto della legge se il rispetto della legge vuol dire l’invasione dell’altro che si appropria, che invade che a suon di decreti cambia diritti e leggi naturali, calpesta diritti e mente. Si mente spudoratamente.  La verità è negli atti delle commissioni parlamentari, la verità è negli atti della Procura. Ma lo Stato invasore nega la verità, non la discute neanche, la ignora. Smettiamola di dirci buffonate, basta con pulcinellate, ha ragione il sindaco, ma quali sono le buffonate, quali gli inganni, i danni, lo sappiamo tutti e lo sa il sindaco e lo sa il governatore della nostra regione!
Disse di recente un politico di cui non ricordo il nome che in politica è “candidabile” colui che risulta “ricattabile”. Vi è chiaro, ora perchè né Veltroni né Berlusconi vollero le dimissioni di Bassolino, chieste a gran voce dal popolo campano? Amen.

Qualcosa sta cambiando

A.B.
30-06-2008 | 17:46
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Vorrei tornare a parlare di rifiuti alla vigilia di una nuova visita del presidente Berlusconi. Rispetto al passato, quando tutto sembrava bloccato da veti, paure e proteste, finalmente si intravede una via di uscita. Cosa è cambiato?
Per prima cosa va detto che da settimane è in ritirata, a tutti i livelli, il partito del No. Nella Campania dei rifiuti come nel Piemonte dei NO TAV. Nel centrodestra e nel centrosinistra, nella società civile, nelle amministrazioni, nel mondo della cultura e persino nei media che talvolta hanno sostenuto e amplificato localismi e paure irrazionali.
In passato era difficile sostenere la necessità di costruire i termovalorizzatori, di aprire una rete di discariche attrezzate e ben dimensionate, e, assieme, di fare il massimo sforzo per la raccolta differenziata.
Io non ho mai smesso di lavorare per questi obiettivi, che ora, finalmente, sono condivisi da un “movimento”, un fronte istituzionale, politico e civile sempre più ampio.  
Oggi l’esercito sorveglia gli impianti perché finalmente sono stati riconosciuti come elementi cruciali dell’affermazione dello Stato in Campania. Il difficile lavoro di dialogo con le comunità può procedere senza eccessive strumentalizzazioni politiche e più al riparo da infiltrazioni malavitose.
Prima il Governo con un decreto e ora il Parlamento stanno affrontando il problema del giusto equilibrio tra la rapidità di intervento richiesta dall’emergenza e il doveroso rispetto della complessa normativa ambientale.
Anche la Lega – e gliene va dato atto – parla del problema rifiuti con toni diversi dal passato. Perché ora è al Governo e perché l’apertura di nuovi impianti a Chiaiano e in altre località campane, assieme alla volontà di costruire un termovalorizzatore a Napoli, segnano una più forte assunzione di responsabilità da parte delle istituzioni e delle comunità locali.
Restano tante difficoltà ma, da diversi punti di vista, sembra di essere in un altro mondo sia rispetto agli ultimi anni, sia rispetto a quando, da commissario del precedente governo Berlusconi, mi battevo per aprire il cantiere di Acerra, per costruire gli impianti di selezione, per trovare le discariche che servivano.  Attenzione però. I segnali positivi non implicano che la soluzione sia a portata di mano.    
La partita è tutta da giocare e coinvolge tutti, istituzioni, cittadini, imprese, chiesa, associazioni. Dobbiamo giocarla con lungimiranza e buon senso. Per completare il ciclo, è decisivo portare avanti la costruzione dei termovalorizzatori, incrementare la raccolta differenziata e, nell’immediato, contare su una disponibilità  di discariche che ci garantiscano una capacità di smaltimento superiore alla produzione regionale, in modo da gestire i flussi anche in presenza di imprevisti e difficoltà inattese. Altrimenti un solo anello di questa grande catena, venendo meno per una qualsiasi ragione, magari anche solo per un giorno, rischia di mettere in crisi l’intero sistema.
Questa è la linea che abbiamo seguito, tra tante difficoltà, in questi anni. Su questa strada intendiamo andare avanti.

Io vivo a Marano e me ne vergogno

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30-05-2008 | 20:47
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di Paolo Russo

Io abito a Marano. E me ne vergogno. Vivo a Napoli, lavoro quando posso, studio comunicazione digitale e sociologia. Ogni sera torno a casa, ma mi vergogno di dirlo. Io vivo tra tre discariche: quella di Villaricca, da anni sversatoio a cielo aperto i cui miasmi arrivano fino a casa mia, in collina a dieci km di distanza. Figurarsi le migliaia di cittadini che passando sulla circumvallazione esterna o sull’asse mediano si scontrano con i fumi e i miasmi. Io mi vergogno per questo. Io vivo a Marano. Dall’altra parte della collina c’è Pianura, un’altra grande discarica. Da lì non arrivano puzze o fumi. Forse perchè non scavalcano la collina. Ma cartelle cliniche, dati, foto di giovani morti di malattie incurabili. Io mi vergogno ancora. Per non aver mai voluto sapere niente. E per non aver fatto nulla per evitarlo. Leggi tutto »

I “signori della guerra” di casa nostra

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30-05-2008 | 20:31
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di Francesco Gianpaolo

Il 2 luglio 1993 alcuni reparti italiani impegnati nella missione di pace in Somalia stavano svolgendo un rastrellamento a Mogadiscio alla ricerca di armi. La missione era delicata, ma importante per portare la pace nella zona. Ad un certo punto in una zona denominata “CHECK POINT PASTA” le milizie dei ” signori della guerra” con l’ausilio della popolazione civile, facendosi vigliaccamente scudo con donne e bambini, attaccarono le nostre truppe di pace. Queste ultime pur avendo le armi per difendersi dovettero subire gravi perdite per non colpire donne e bambini. La trama è la stessa degli eventi che si sono verificati nella nostra Somalia che si chiama Napoli, e specificamente Chiaiano, Marano , Mugnano, Calvizzano. Leggi tutto »

Politica e caso Chiaiano

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26-05-2008 | 18:08
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di Primo Francesco

Ho l’impressione che quando si parla di fermezza il riferimento è solo alla forza cieca. L’autorevolezza e la ragionevolezza sono altre qualità che rendono fermo il polso di un governo. Se Chiaiano è una discarica ancora da farsi non saranno 24ore di trattative a far fallire un piano. Poi ci sono i rifiuti per strada e la loro rimozione dev’essere fatta con la massima sollecitudine.
Ma io mi chiedo: si può affidare tutto a un supertecnico? Anche la mediazione sociale? E la politica?

Siamo tutti responsabili

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26-05-2008 | 17:07
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di Filippo Di Carlo

Siamo tutti responsabili per i tristi fatti di Chiaiano; ci sono dei cittadini di un paese democratico che si oppongono ad una scelta voluta dall’alto e vanno rispettati in una nazione che si vanta di essere democratica. Abbiamo visto disordini in città per la spazzatura che ormai riempe in maniera ubiquitaria Napoli e la sua provincia. Leggi tutto »

La verità non si vede in tv

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26-05-2008 | 16:55
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di Francesca Porcaro

Non so cosa stiate pensando in questo momento per l’accaduto sabato mattina alle 11:00 a Chiaiano, ma vi assicuro che la verità non è ciò che sentite! La televisione pur di proteggere la polizia è pronta a tutto, anche a negare l’evidenza. Io sono una testimone dell’accaduto e vi dico che quei due poveri ragazzi…

Per Chiaiano nessun interesse ambientale

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26-05-2008 | 16:30
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di Francesca Porcaro

Ormai tutta la città di Marano e Chiaiano è in delirio continuo, qui la situazione è pericolosa. Siamo pieni di spazzatura, che non sappiamo dove posizionare. Possibile che siano solo queste le possibili soluzioni per risolvere il problema spazzatura? Mi sono sempre chiesta se voi responsabili della città e della regione, ci avesse mai tenuto a quest’ultime. Leggi tutto »

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