La verità sulla spazzatura

Utenti
28-10-2009 | 18:38
commenti assenti »

di Lino D’Antonio

Vi invio un articolo de “L’Unità” del 26 ottobre molto esaustivo e preciso sulla situazione dei rifiuti in Campania. Nonostante le difficoltà, che ancora in maniera vistosa ed evidente vivono i cittadini, la destra continua a fregiarsi di un primato conquistato a riguardo dal Presidente del Consiglio e dal responsabile della Protezione Civile Bertolaso. Vengo proprio ieri dalla provincia di Caserta ed il quadro è desolante ed allarmante.
L’ironia della situazione (o il senso tragico) consiste nel fatto che questa menzogna, che occulta la verità, sarà ancora una volta il cavallo di battaglia di Berlusconi & soci, in vista delle prossime elezioni regionali. Sarebbe opportuno invece svelare l’inganno ed impedire a costoro di continuare a lucrare sull’inesistente e sulla pelle dei cittadini della Campania.

Leggi tutto »

Insegnanti che vanno al nord? Falso: vengono dal nord

Utenti
07-09-2009 | 15:45
1 commento »

di Cesario Oliva

Caro Governatore, chi le scrive è un precario della scuola inserito nelle graduatorie della provincia di Caserta da più di dieci anni. In questo momento noi precari stiamo vivendo un dramma senza precedenti con decine di famiglie senza uno spiraglio di sopravvivenza. Leggi tutto »

19 marzo 1994

A.B.
03-08-2009 | 17:33
31 commenti »

L’esempio e la memoria di Don Diana sono un patrimonio collettivo della coscienza civile del nostro Paese che dobbiamo tutelare e difendere, sempre, in ogni momento. Non scorderò mai quel 19 marzo 1994. La notizia dell’omicidio di Don Diana mi colpì e mi addolorò profondamente. Ero stato tante volte a Casal di Principe e in alcune occasioni ero stato apertamente minacciato. Lasciai subito Palazzo San Giacomo per andare a Casal di Principe. Arrivai tra i primi, con la fascia tricolore. Insieme a me arrivarono tanti altri sindaci, rappresentanti di associazioni, forze politiche e sindacali, cittadini. Perché Don Diana era un simbolo di noi tutti, il segno tangibile della fede e della legalità che operava ogni giorno in mezzo a chi aveva bisogno. Quanta rabbia, quel 19 marzo. Rabbia e senso profondo di impotenza di fronte a una grande ingiustizia. Sono passati diversi anni, e nella zona di confine tra Napoli e Caserta la situazione è ancora molto difficile. Ci sono stati tanti passi in avanti e sempre più frequenti negli ultimi anni. Ma la strada è ancora lunga, perché qui si combatte una guerra quotidiana tra forze dello Stato e della criminalità organizzata.

Alcuni mesi fa, col ministro Maroni, abbiamo inaugurato nel centro di Casal di Principe un teatro della legalità. Un tempo era un bene di Sandokan, oggi è un luogo di aggregazione e cultura aperto a tutti. Proprio lì abbiamo firmato un importante protocollo, sempre con Maroni, per rendere più veloce la conversione dei beni confiscati alla camorra. E’ stato il primo provvedimento in Italia di questo tipo e l’abbiamo voluto intitolare proprio a Don Peppe. C’erano anche i suoi genitori in sala quel giorno. Quanta commozione quando ascoltammo alcuni passi di “Per amore del mio popolo non tacerò”, il manifesto anticamorra scritto da Don Diana nel 1991: “La Camorra oggi è una forma di terrorismo che incute paura, impone le sue leggi e tenta di diventare componente endemica nella società campana. I camorristi impongono con la violenza, armi in pugno, regole inaccettabili: estorsioni che hanno visto le nostre zone diventare sempre più aree sussidiate, assistite senza alcuna autonoma capacità di sviluppo; tangenti al venti per cento e oltre sui lavori edili, che scoraggerebbero l’imprenditore più temerario; traffici illeciti per l’acquisto e lo spaccio delle sostanze stupefacenti il cui uso produce a schiere giovani emarginati, e manovalanza a disposizione delle organizzazioni criminali; scontri tra diverse fazioni che si abbattono come veri flagelli devastatori sulle famiglie delle nostre zone; esempi negativi per tutta la fascia adolescenziale della popolazione, veri e propri laboratori di violenza e del crimine organizzato”.

In questi giorni, Roberto Saviano ha ricordato a tutti la figura e il valore di Don Peppe Diana rispondendo a Gaetano Pecorella che metteva in discussione la matrice camorristica del suo omicidio. Io penso che Don Peppe Diana sia due volte un eroe, della Chiesa e dello Stato, così come attestano numerose sentenze. Oggi non c’è iniziativa per la legalità in quelle terre che non porti il nome di Don Diana. Che ricordiamo sempre con immenso affetto, e che è il simbolo più prezioso della lotta contro la camorra che tanti e tanti – Stato, forze dell’ordine, magistratura, istituzioni locali, forze politiche, associative e sindacali – portano avanti ogni giorno per il futuro della propria terra.

Una vita al fianco dei più deboli

A.B.
04-07-2009 | 19:21
44 commenti »

Voglio rivolgere il mio più sentito ringraziamento a Mons. Nogaro, che oggi lascia ufficialmente l’incarico di Vescovo di Caserta. In tutti questi anni, Raffaele Nogaro è stato un significativo punto di riferimento per la sua comunità e per la società civile campana.
Ha passato ogni singolo giorno al fianco dei più deboli, dai lavoratori in cassintegrazione, ai disoccupati, agli immigrati, agli emarginati. Ha fatto sentire la sua voce contro la tratta delle donne migranti sfruttate. Durante questi anni ci siamo spesso confrontati, talvolta con opinioni diverse, ma mai sono venuti meno tra noi la stima e il rispetto reciproco.
Ho sempre visto nella testimonianza quotidiana di mons. Nogaro uno spessore morale fuori dal comune e una tensione etica capace di parlare a tutti. Un uomo di chiesa che si è fatto voce e testimone di solidarietà e di autentico impegno contro le disuguaglianze. Un caloroso augurio di buon lavoro va al nuovo Vescovo di Caserta mons. Farina, che saprà dare ulteriore impulso a questa importante diocesi.

Per Pomigliano

A.B.
05-05-2009 | 16:22
17 commenti »

Stamattina circa 1000 operai in cassa integrazione della Fiat di Pomigliano sono “tornati in aula“. E’ infatti partito il primo modulo di attività di orientamento professionale organizzato dalla Regione per i lavoratori in CIG. Nello stabilimento di Pomigliano sono state allestite 15 aule, mentre un’altra è stata aperta a Nola. Da giovedì, presso delle strutture regionali, inizieranno i corsi anche in provincia di Avellino, Caserta e Salerno. I docenti e gli orientatori professionali sono qualificati funzionari e dirigenti della Regione e operano in collaborazione con l’Isfol e l’Agenzia regionale per il lavoro e la scuola. Frequentando questi corsi, gli operai riceveranno direttamente in busta paga un integrativo di 350 euro al mese per maggio e giugno e di 240 euro per i mesi successivi. Utilizzando fondi regionali, supportiamo dunque il reddito dei lavoratori in difficoltà e, al tempo stesso, li riqualifichiamo professionalmente. E’ questo il modo più giusto per affrontare la crisi, per stare al fianco delle tante famiglie che rischiano di perdere la loro unica fonte di reddito.

E’ fondamentale però che il lavoro torni presto alla Fiat di Pomigliano. I vertici della Fiat in queste ore stanno cercando di reagire alla crisi trasformando il proprio gruppo in una delle più importanti realtà produttive internazionali. E’ uno sforzo importante, e ci auguriamo che abbia successo. Per quanto riguarda l’integrazione con Opel, il governo tedesco chiede che siano chiari i centri di comando e il futuro di tutti gli stabilimenti produttivi tedeschi. Lo stesso deve accadere nel nostro Paese, affinché sia garantita una rinnovata missione produttiva per Pomigliano d’Arco e Termini Imerese. Per quanto ci riguarda, anche su questo fronte vogliamo fare fino in fondo la nostra parte. Stiamo discutendo un contratto di programma con  il centro ricerche Fiat Elasis, che porterà a uno stanziamento di 14 milioni di euro per sperimentare e realizzare nuove linee produttive. Ma è dovere anche e soprattutto del governo nazionale e della Fiat fare fino in fondo la propria parte. Pomigliano è una realtà strategica per il futuro dell’auto e ha tutte le carte in regola per diventare una frontiera dell’innovazione.

Le prime risposte

A.B.
14-10-2008 | 12:36
76 commenti »

@ Kevin, Franco Tambaro, Giuseppe Formisano e gli altri che hanno posto domande sull’emergenza rifiuti.

Siamo usciti dalla fase acuta dell’emergenza, e  questo è il frutto di una forte e positiva collaborazione tra tutte le istituzioni. Ma il cammino che ci aspetta è ancora molto impegnativo. Bisogna realizzare i termovalorizzatori, aprire le discariche previste dalla legge e incrementare di molto la raccolta differenziata. Come regione, solo in questi ultimi mesi, abbiamo investito 400 milioni di euro per i termovalorizzatori di Acerra e Salerno, oltre che per sostenere i comuni nella realizzazione della raccolta differenziata. C’è voglia di collaborare, da parte di tutti gli attori coinvolti, indipendentemente dal colore politico. E’ un bene che sia così, perché lavorare assieme – governo nazionale, regione, province, comuni, associazioni, forze sindacali e imprenditoriali, cittadini – è l’unica strada possibile per uscire strutturalmente dalla crisi.

Quanto ai fatti di Pianura, che alcuni di voi richiamano nelle loro domande, io penso che rappresentino uno spaccato preciso, una fotografia fedele di quanto è accaduto in un passato recente. Un groviglio di preoccupazioni legittime, paure ingiustificate, meschini interessi politici ed elettorali. E poi ancora speculazione economica, camorra, teppismo e irresponsabilità. Un groviglio che ha fatto impazzire il sistema dei rapporti istituzionali e della società civile per tanti anni. Mentre si lavora per dare un futuro sempre più sostenibile ai  nostri territori, è giusto che venga fatta piena luce su quanto è accaduto, sull’intreccio tra buona fede e torbidi interessi, sia a Pianura sia in altre parti del territorio.

@Salvatore Storace e i tanti che si interrogano su problemi e prospettive di Bagnoli.

La riconversione di Bagnoli va avanti, nonostante ritardi e le difficoltà.  L’ultimo passo l’abbiamo compiuto poche settimane fa, quando con la Provincia, il Comune, la Camera di Commercio e Bagnolifutura abbiamo avviato la realizzazione di un Polo Tecnologico dell’Ambiente nell’area di Bagnoli – Coroglio, un parco che sorgerà su un’area di 97mila metri quadrati e ospiterà insediamenti leggeri ed eco compatibili nei settori della ricerca e dei servizi, con particolare riguardo alle attività innovative in campo ambientale. Il Polo sarà realizzato e gestito da una società consortile tra la Camera di Commercio e la Bagnolifutura e ospiterà 80/100 aziende, con l’impiego di 600/800 nuovi addetti.

E’ solo l’ultimo passo importante compiuto in direzione di quella nuova Bagnoli a cui stiamo lavorando su più fronti, perché diventi realtà in tempi ragionevoli. Oggi nell’area ex Italsider sono in attività tre cantieri. Quello della Porta del Parco, per il Centro Integrato per i Servizi al Turismo dedicato al benessere e all’intrattenimento; il Parco dello Sport, un polo sportivo di 35 ettari con una pista ciclabile di 3,2 km; l’Acquario Tematico e Centro Espositivo del Mare, ubicato in uno dei 16 siti di archeologia industriale. Per tutti e tre la consegna è prevista entro pochi mesi. In queste settimane si sta inoltre avviando la progettazione definitiva del primo lotto del Parco Urbano, che complessivamente si sviluppa su una superficie di circa 160 ettari e prevede aree a verde e attrezzate per spettacoli ed eventi all’aperto. Sarà il tessuto connettivo tra la spiaggia, la nuova darsena, il Parco dello Sport, Città della Scienza e la zona dell’archeologia industriale.

Per avviare questi progetti, aprire i cantieri e far procedere i lavori con ritmi soddisfacenti la Regione sta lavorando intensamente con i partner istituzionali. Sosteniamo l’impegno del Comune e di Bagnoli Futura con investimenti impegnativi. Finora abbiamo stanziato circa 80 milioni di euro per i i cantieri aperti e in via di apertura, ricorrendo a fondi europei di “Agenda Duemila” e a risorse dell’assessorato regionale al Turismo. A questi fondi si aggiungono altri 15 milioni di euro di risorse europee che la Regione ha stanziato attraverso il  Commissariato di Governo per l’emergenza bonifiche nell’ambito dell’Accordo di Programma per il completamento della bonifica di Bagnoli.

Per i prossimi anni la scelta decisiva è stato quella di inserire la riqualificazione di Bagnoli tra i Grandi Progetti che la Commissione Europea ha approvato nell’ambito del Programma Operativo FESR (Fondo Europeo per lo sviluppo Regionale), su cui concentreremo il 40% del totale delle risorse disponibili. Questo significa che la riqualificazione e riconversione dell’ex area Italsider di Bagnoli – Coroglio potrà accelerare con la realizzazione di interventi di rilevanti dimensioni finanziarie nell’ambito dell’area circoscritta all’ex complesso industriale, con la creazione di nuove strutture di tipo turistico-sportivo-ricettivo e commerciali.

@ TILLJ che ci ha inviato suggerimenti e domande – tra gli argomenti – sul metrò e sul trasporto locale a Napoli.

Nella lunga domanda di Tillj ci sono tante cose diverse. Il senso mi sembra che vi sono zone collegate benissimo e altre no. Tra pochi anni  invece Napoli sarà collegata tutta e per intero al suo interno. Anche Capodimonte.
In questi anni anni abbiamo compiuto uno sforzo enorme.  Complessivamente, per il sistema ferroviario di Napoli, dal 2000 a oggi sono stati assegnati 4 miliardi di euro, di cui il 45% (1,8 miliardi) di fondi regionali. Di questi, sono stati già spesi 1,9 miliardi di euro.
Sono stati aperti al pubblico 23,5 km di binari e 16 nuove stazioni. Sono state riqualificate altre 9 stazioni. Sono in corso cantieri per ulteriori 22,9 km di rete e 24 stazioni tra nuove e riqualificate, per un investimento complessivo di 2,7 miliardi.

Nel periodo 2008-2015 nel capoluogo apriranno al pubblico altri 32,6 km di binari, 28 stazioni nuove e 7 riqualificate. Nei prossimi due anni saranno completate: la stazione di Montesanto di Cumana e Circumflegrea (linee 5-7), completamente rinnovata; la variante Napoli-Caserta delle Ferrovie dello Stato, che consentirà anche a chi proviene da Caserta di entrare direttamente nella linea 2 con la possibilità di scendere a ognuna delle sue fermate; la riqualificazione architettonica delle stazioni Madonnelle, S. Giovanni e Bartolo Longo della Circumvesuviana (linee 3 e 4), e di S. Giovanni-Barra della linea 2; il raddoppio della Circumflegrea (linea 7) nel tratto Soccavo-Traiano-Pianura.

A completamento del progetto (2015), la città di Napoli potrà contare su 118 km di rete (+90% rispetto al 2000) e 84 stazioni (+ 110%), per un investimento complessivo di 4,9 miliardi di euro.

Un’opera pubblica che non ha eguali in Italia.
Basti pensare che nello stesso periodo 2000-2007 in cui a Napoli sono stati completati 23,5 km, a Roma sono stati aperti appena 2 km di metropolitana, e a Milano 14,4 km tra metropolitana e linee ferroviarie nazionali e regionali. Anche a livello europeo, grazie al progetto in corso, Napoli raggiungerà i primi posti per dotazione ferroviaria rispetto al numero di abitanti: nel 2015, per ogni napoletano ci saranno 0,11 km di binari, rispetto agli 0,06 km su cui può contare oggi ogni londinese, agli 0,10 km per ogni parigino, agli 0,04 per ogni berlinese e agli 0,076 per ogni madrileno. In definitiva, il 60 per cento dei napoletani abiterà a non più di mezzo chilometro da una delle stazioni del sistema. Infine, vorrei sottolineare come negli ultimi due anni il governo nazionale ha concesso, per la metropolitana ,245 milioni di euro, mentre la Regione ha stanziato 1 miliardo di euro.

@ Eugenio Lucente e gli altri che ci chiedono un approfondimento sullo sviluppo economico della provincia di Caserta.

L’economia casertana ha vissuto  una grande e per molti versi drammatica  trasformazione. Una lunga fase di dismissioni che hanno coinvolto i settori dell’elettronica e delle telecomunicazioni su cui, per tanto tempo, si era fondato lo sviluppo di Terra di lavoro. Nelle ultime settimane inoltre, la strage di Castelvolturno ha portato sotto gli occhi di tutto il Paese le difficoltà e la situazione di disagio in cui sono costretti a vivere tanti abitanti – italiani e immigrati – di quest’area del casertano.

Accanto ai problemi, dobbiamo avere chiari però anche le potenzialità e gli aspetti positivi. E su questi che occorre fare leva e insistere. Partiamo dallo sviluppo: Terra di Lavoro è caratterizzata da un’attrazione localizzativa molto forte, pari a circa il 24%: un indice sensibilmente superiore al dato medio della Campania, attestato poco al di sopra del 20%. Anche dalle esportazioni arrivano notizie positive, soprattutto sul fronte agroalimentare: attualmente circa il 18% del valore aggiunto provinciale proviene dai mercati internazionali. Nei  poli di eccellenza casertani  -  Polo della Qualità, al Tarì – si concentra la creatività, la commercializzazione e la promozione dei prodotti campani. Una delle più importanti novità è rappresentata dall’ Università. Grazie alla quale abbiamo potuto rafforzare la spinta alle sfide della qualità e dell’innovazione tecnologica.

La parola chiave è fare squadra. Massima collaborazione, sinergia e concertazione per costruire nella provincia di Caserta un articolato sistema di sviluppo, che trovi i suoi punti di forza nel turismo, nella rete infrastrutturale, nel “made in Campania”, nella ricerca e innovazione, in un intelligente sfruttamento degli enormi giacimenti culturali.

In questa direzione vanno alcune importanti novità: la creazione di una rete di alberghi, ultimi il Crown Plaza di Caserta e l’Holiday Inn Resort di Castevolturno, accanto al quale è sorto uno dei più bei campi da golf di tutta Italia. I notevoli investimenti fatti per il Distretto del Lusso, tra Tarì e Polo della Qualità. Le importanti novità che riguardano l’aeroporto di Grazzanise.

Pieno recupero della legalità in tutta la provincia di Caserta, iniziative e servizi di welfare strutturati, rafforzamento delle filiere produttive, del sistema della pmi, del turismo e dell’agroalimentare.  E’ questa la strada giusta da seguire  perché Terra di lavoro possa recuperare la centralità che le spetta nell’economia della Campania e del Mezzogiorno.

Si può fare, senza disfattismo

Utenti
28-03-2008 | 17:22
commenti assenti »

di E.L.

Il mio paese conta circa 20.000 abitanti ed è situato in provincia di Caserta.  Dal giorno 11 del Mese di febbraio per noi è finito un incubo: non abbiamo più spazzatura per le strade. Questo fatto ha riacceso in tanti cittadini la speranza che quell’incubo rappresentato da montagne di rifiuti o cumuli dispersi lungo i bordi delle periferie possa essere difinitivamente cancellato dalle nostre menti.

Leggi tutto »

Fujtevenne

Utenti
24-01-2008 | 12:10
commenti assenti »

di Luigi Pafundi

Egregio Presidente,
Le scrivo in merito alla situazione rifiuti. Vivo in provincia di Caserta ma tutte le settimane mi reco a Milano per lavoro a presentare un prodotto della cosiddetta eccellenza Campana.

Leggi tutto »

La priorità delle priorità

A.B.
22-01-2008 | 18:22
105 commenti »

L’attuazione del piano dal prefetto De Gennaro è oggi la priorità assoluta per tutti noi. Per le istituzioni locali e per tutti i cittadini. Le vicende, talvolta drammatiche, che stanno turbando ulteriormente il quadro politico nazionale e regionale, non devono farci perdere di vista, neanche per un momento, la necessità di uscire dalla grave crisi che da un mese affligge soprattutto le province di Napoli e di Caserta.
Il dovere di ciascuno di noi è di fare il possibile per superare l’emergenza, ognuno per la sua parte. Questa è la priorità delle priorità.

In uno dei tantissimi commenti che avete inviato a questo blog, Giovanni Nasti si chiede se esiste un modo per sostenere De Gennaro. Sono certo che la stragrande maggioranza dei cittadini condividono lo stato d’animo di Giovanni, nonostante la sfiducia e la diffidenza originate dal ripetersi delle crisi.

Leggi tutto »

Regolare gli imballaggi della grande distribuzione

Utenti
03-01-2008 | 20:34
commenti assenti »

di Michelangelo Serpico

Salve,
la Campania conta ca 6 milioni di abitanti che tradotti in numero di consumatori rende l’idea del bacino d’utenza della grande distribuzione.

Leggi tutto »

successivi »