Nel frastuono della campagna elettorale non va fatto passare sotto silenzio un giorno come questo. Oggi, infatti, ricorre l’ottavo anniversario del barbaro assassinio da parte delle BR di Marco Biagi, giusvalorista di grande qualita’.

Abbiamo lavorato assieme al Ministero del Lavoro e Marco Biagi seguiva con grande competenza le relazioni europee ed internazionali. Tre anni prima sempre le BR avevano ammazzato, con la loro nota brutalità, Massimo D’Antona, altro grande esperto del diritto del lavoro.

Marco e Massimo erano due veri riformisti, impegnati sul campo. Due seri, valenti e appassionati studiosi che lavoravano e approfondivano il diritto e le norme con un solo obiettivo: assicurare ai lavoratori, nelle mutate condizioni storiche ed economiche, le migliori condizioni di vita possibili, sia in termini di diritto al lavoro, che di welfare.

Si tratta di due eroi civili. Di fronte al degrado della vita pubblica ed ai tempi difficili che viviamo sento forte il bisogno di mantenere viva la memoria di uomini come loro. Grazie Marco, grazie Massimo.