La decisione del ministro Bondi di assegnare definitivamente alla Campania e a Napoli il Festival Nazionale del Teatro è motivo di gioia e soddisfazione. Rappresenta infatti un riconoscimento importantissimo al lavoro svolto e agli investimenti che, nel corso di questi anni, abbiamo messo in campo nel settore della cultura, e in particolare nel teatro. Essere la sede stabile della più importante manifestazione teatrale italiana significa valorizzare nel tempo le risorse, le competenze e le energie che ci hanno permesso di vincere la gara con diverse altre realtà e di organizzare il festival a tempo di record. Ricordo bene quando, assieme al Comune, presentammo il festival a Napoli. Eravamo nel pieno della crisi rifiuti. Nonostante le difficoltà, fu un successo internazionale, che portò a Napoli migliaia di persone tra turisti, artisti, operatori del settore. Soprattutto tanti giovani attenti alle nuove tendenze culturali europee. Di fronte ai risultati ottenuti e all’ottima prova offerta dalla Fondazione Campania dei Festival - creata ad hoc per l’evento – abbiamo espresso la nostra disponibilità a investire le risorse necessarie per rendere stabile un’esperienza così positiva. Oggi, con la fase acuta della crisi alle spalle, arriva la buona notizia che Napoli potrà disporre negli anni di un’importante opportunità di sviluppo culturale ed economico.
Sempre in questi giorni, riapre i battenti il San Carlo. Un gioiello della cultura europea ristrutturato dal ministero della Cultura grazie ai fondi messi a disposizione dalla Regione. Sono risultati importanti, raggiunti grazie alla collaborazione tra istituzioni. E’ un metodo di lavoro che intendiamo portare avanti, anche in altri campi. A cominciare dallo sviluppo e dalle politiche sociali, due fronti fondamentali su cui serve l’impegno di tutti per reagire alla crisi internazionale in atto.

