Al mio amico e compagno Bassolino

Utenti
25-02-2010 | 16:27
commenti assenti »

di Carmine Simeone 

Anche se non milito più nel Pd, non ho mai smesso di stimarti. E’ lunga la mia militanza nella sinistra riformista di scuola socialdemocratica, con la mia personale conoscenza della tua bella ed umana persona. Non ho mai avuto dubbio alcuno che una persona come te -cristallina, onesta e galantuomo capace- potesse anteporre all’interesse generale un proprio interesse di parte.

Io, che ti sono stato avversario nella tua prima elezione a sindaco di Napoli, ritengo assurdi e disgustevoli la maniera con cui ti hanno trattato i media e soprattutto lo squallido e malvagio comportamento del fuoco amico, che spesso senza vergogna si è alleato a registi interessati, abituati alla difesa dei propri unici interessi di ladroni. Come disgustevole è la gogna usata dai tanti e diversi pseudo-rappresentanti della società civile, che, per il loro recondito interesse, si sono mossi, come pupi guidati dal puparo, per abbattere un uomo che voleva democraticamente dare lustro e fiducia alla gente, che non aveva più fiducia nella politica pulita, senza se e senza ma.

La storia e il tempo, tuttora pieni di personaggi che prima o poi smetteranno di infangare persone che hanno lavorato per scelta di vita e non per mestiere, faranno emergere il danno commesso non solo a te ma ad un territorio, che tu volevi farlo risorgere ai meritati albori. Oggi ti ringrazio per aver tu fatto il possibile, lavorando con cuore ed amore, cosa difficile che altri potranno fare. Grazie Antonio.

Dopo-Bassolino: spero nella continuità dell’azione regionale

Utenti
19-02-2010 | 16:03
commenti assenti »

di Maurizio Settembre

Gentile Presidente, mi chiedo quando Lei concluderà il mandato chi prenderà il suo posto? Avrà lo stesso entusiasmo di ascoltare, attuare azioni per benessere economico, continuerà il percorso da lei intrapeso? Spero che ci sia lo stesso entusiasmo del fare e, grazie a lei e al suo staff, di risollevare le sorti di questa nostra città. Stiamo recuperando terreno rispetto al nord Italia che si è addormentato sul sacco di soldi fatti negli anni ‘50 e ‘60. Spero anche che Cascetta continui il contributo ponderato sulle infrastrutture (premesse dello sviluppo economico). Quando conclude il mandato, dia un occhio alla città e regione. Buon lavoro.

Posti in Giunta

A.B.
18-02-2010 | 18:48
45 commenti »

Leggo oggi una lunga intervista all’on. Di Pietro sul Fatto, in cui spiega le ragioni del suo appoggio alla candidatura di De Luca. Non ho creduto ai miei occhi, quando alla domanda del giornalista che gli chiede: “Mi dica una cosa che comunque cambia se lei riesce a far vincere De Luca“, Di Pietro risponde: “Che il sistema Bassolino finisce il giorno dopo le elezioni. E non è poco“.

Eppure a quello che lui chiama “sistema” il suo partito non vedeva l’ora di partecipare. Basta sfogliare le rassegne stampa per ricordare come il senatore Nello Formisano, capogruppo dell’Idv al Senato nella passata legislatura e attuale segretario regionale, reclamava, come titolava l’ansa del 19 ottobre 2007, “posti in Giunta”. “I numeri - asseriva il senatore Formisano - assegnano all’Italia dei Valori il diritto di sedere nella Giunta della Regione Campania”.  

Ma questo diritto non l’aveva affatto. In Giunta erano rappresentate le forze che hanno eletto in consiglio regionale almeno due consiglieri, così come stabilito da tutta la coalizione di centrosinistra nel 2005. Italia dei Valori ha eletto un solo consigliere e la situazione non poteva ritenersi cambiata per l’ingresso nel gruppo dell’IdV di consiglieri provenienti da altri partiti.

Ora bisogna compattarsi su De Luca

Utenti
07-02-2010 | 14:27
commenti assenti »

di Lino D’Antonio

Il candidato dello schieramento progressista, per la sfida elettorale delle regionali in Campania, è Vincenzo De Luca, sindaco di Salerno. Il quale, anche con l’appoggio del Partito Democratico nazionale, sta riuscendo a compattare l’intera alleanza di centro-sinistra. A questo punto, bisogna prenderne atto con realismo politico. Ogni defezione ed ulteriore tentativo di rimescolamento, diventa nel contesto creatosi, colpevole e riprovevole da un punto di vista etico, di fedeltà a precisi valori, minacciati in modo corposo dalla sola ipotesi di vittoria della destra.

C’era e c’è ancora la possibilità di trovare un nominativo alternativo a quello di De Luca? Magari proveniente dalla “cosiddetta società civile”? Se non si è pervenuti subito ad un nome unitario, perché non si focalizza subito che ciò è dovuto all’insipienza della politica locale, incapace di trovare una sintesi convincente? Secondo il mio modesto punto di vista, la soluzione non politica per individuare il candidato dello schieramento progressista, sarebbe stata nei fatti solo la riprova della sconfitta proprio della politica. Mentre la nostra Regione ha bisogno più che mai di questa pratica, intesa soprattutto come proposizione, assunzione di responsabilità e spirito di servizio. Cose, che, io credo, Antonio Bassolino abbia reso per tutti gli anni delle consiliature da lui presiedute, al comune di Napoli ed in regione, con fermezza e nobiltà. Nonostante il fango, che gli è stato rovesciato addosso negli ultimi anni. E nonostante responsabilità precise, ascrivibili a molti altri soggetti politici, abilmente calatisi oggi nel ruolo di “salvatori della patria”. Ma tempo verrà, in cui sarà fatta chiarezza su tutto ciò.

Che il primato della politica venga, nel tempo presente, avocato a sé dalla destra, nel Paese ed in Campania dall’Onorevole Caldoro, è veramente fuorviante e paradossale. C’è molto da riflettere e da temere, avendo sempre però la capacità di riuscire a guadare il grande frastuono mediatico, che accompagna ogni atto della destra.

Su tutto campeggia la scelta dell’UdC e di De Mita che afferma di non volere “gli sceriffi guappi”, con chiaro riferimento a De Luca. Meglio quindi per il politico irpino ed il suo attuale partito, i Landolfi ed i Cosentino, politici in odore di reati gravissimi, quali quello di collusione con la camorra più feroce dei “casalesi”. Meglio i fascisti non pentiti, i craxiani (non socialisti), gli autonomisti d’accatto ed ex veline più sgambettanti che mai. E pensare che De Mita, della sinistra democristiana ai tempi della prima repubblica, è stato tra i padri fondatori del Partito Democratico, per un progetto di società completamente opposto a quello della destra. Si scopre dunque che il “nostro” ha nella sostanza valori intermittenti, che possono accendersi ora a sinistra, ora a destra. Del resto è bastato molto poco: una candidatura mancata alle elezioni politiche del 2008, per ridimensionare la sua presunta grandezza politica e vederlo arenato adesso nelle secche del programma della destra campana, che tra l’altro comprende anche l’esplicita adesione al programma nucleare governativo. Con la nostra regione altamente sismica, già martoriata da discariche abusive e rifiuti tossici provenienti dal ricco Nord, probabile sede, nell’immediato futuro, di scorie radioattive.

Attualmente, prima dell’adesione totale al programma della destra, De Mita è fermo nel ridotto asfittico e strapaesano, rappresentato dal rebus sulle candidature per le Provinciali di Caserta: Zinzi sì, Zinzi no. E chissà, se alla fine si concluderà nel segno positivo per l’UdC questo vero e proprio mercato delle vacche. Tutto quanto appena esposto porta a considerazioni alquanto preoccupate su cosa sarebbe la Campania nelle mani di costoro. Con in più l’aggravante, nella nostra regione, di vaste zone di sofferenza operaia: Pomigliano, Castellammare di Stabia, la valle dell’Ufita ecc. per colpa del governo in carica, privo del tutto di politica industriale e per l’occupazione.

Per tutti questi motivi, senza alcun indugio, è necessario incominciare già da subito a contrastare le scelte a ribasso di una destra inespressiva ed inquietante, con proposte serie e praticabili, così come già dichiarato da De Luca. Occorre a tal pro l’impegno appassionato di tutti. Tutti!

Dopo, in caso di nostra sconfitta, ogni rivalsa, ogni profferta di riscossa, ogni autocritica o rimpianto, sarebbero del tutto vani.

Voglio fare politica, ma dove e come?

Utenti
06-02-2010 | 14:17
commenti assenti »

di Antonio De Fano

Sono un ragazzo del sud-Italia e frequento la facoltà di economia e commercio all’università degli studi di Bari. Da un anno a questa parte mi sta interessando particolarmente la politica e leggendo il post intitolato “Istruzioni per un giovane che vuole fare politica” presente su questo blog mi sono sorte diverse domande. Leggi tutto »

Tema: ma la gratitudine dov’è?

Utenti
02-02-2010 | 12:29
commenti assenti »

di Luca Pirozzi

Gentile presidente, vorrei le sue riflessioni su un tema, che, mi pare, in questi ultimi tempi l’ha toccata parecchio: la gratitudine. Mi spiego: lei, nel corso della sua lunga carriera politica e in tanti anni trascorsi alla guida della città e poi della Regione, ha fatto molto, per tanti. Leggi tutto »

Su Bassolino tanta propaganda negativa, nella realtà tante cose fatte

Utenti
30-01-2010 | 11:57
commenti assenti »

di Flavio Auriemma

Ti scrivo in quanto bassoliniano convinto e membro del direttivo porticese. In campania nel Pd sembra quasi di stare tutti su di un carro trainato da cavalli imbizzarriti di cui ognuno va da una parte e dall’altra. Non si è fatto altro (e si contunua purtroppo a fare) che demonizzare la parola Bassolino, ormai neanche più la persona, che tra l’altro è limpida e io stimo e ringrazio da cittadino campano. Leggi tutto »

No alle sanatorie

Utenti
17-01-2010 | 12:04
commenti assenti »

di Rosalba D’Arienzo 

Con viva preoccupazione il Comitato degli Idonei Dirigenti sta seguendo le notizie relative al disegno di legge avente ad oggetto “Norme in materia di personale regionale” - in discussione prossimamente in Consiglio Regionale - che potrebbe determinare la stabilizzazione di circa 200 comandati, di cui 66 provenienti da società miste, dipendenti che non hanno mai affrontato la prova dura di un pubblico concorso! Leggi tutto »

Bassolino a Napoli tivù

Redazione
11-01-2010 | 17:03
8 commenti »

Vi proponiamo gli orari di messa in onda dell’intervista rilasciata dal Presidente Bassolino durante la trasmissione Zoom, curata da Mimmo Falco, su Napoli tivù e Napoli tivù+1: lunedì 11 gennaio (ore 21.00), martedì 12 (ore 07.30 e 00.00), mercoledì 13 (ore 22.50), domenica 17 (ore 13.00).

Meglio fermarsi, prima della noia

Utenti
11-01-2010 | 16:44
commenti assenti »

di Sergio Paolucci

Credo che la carriera politica di Bassolino debba interrompersi qui. La figura - a tuttotondo - è ormai chiara. Come i vecchi musicisti possono insegnare, è meglio fermarsi prima che il pubblico ne abbia noia. Leggi tutto »

successivi »