A chi non avesse avuto modo di leggerlo, segnalo l’interessante editoriale di Pietro Soldi su Repubblica Napoli di ieri. È un’analisi molto documentata dell’andamento del sistema produttivo italiano dalla fine degli anni ‘90 ad oggi. Senza omettere i problemi e i limiti interni al Mezzogiorno, questo articolo dimostra, cifre alla mano, che la questione dello sviluppo delle regioni meridionali sta dentro la più grande questione del ritardo di sviluppo dell’intero paese. Da Nord a Sud, l’Italia paga l’assenza, nell’ultimo decennio, di una strategia di modernizzazione del sistema produttivo. E’ questa la principale sfida che va affrontata nei prossimi anni.

Sempre a proposito di Mezzogiorno, vedo con piacere che si è generato un interessante dibattito sul mio ultimo post, in cui ho risposto alle recenti affermazioni di Enrico Letta. Condivido l’analisi di Nicola Oddati, soprattutto quando, interloquendo con Jarod, scrive a proposito dei fondi europei che “dovevano essere aggiuntivi alle risorse nazionali e invece sono diventati interamente sostitutivi dei mancati interventi dei governi centrali. Questa è una delle ragioni per le quali non hanno prodotto quel valore aggiunto, in termine di dotazione infrastrutturale, di crescita del Pil, di creazione di valore aggiunto e di reddito pro capite, che tutti ci aspettavamo”.

Allo stesso modo, a proposito di responsabilità, mi pare del tutto serio ed equilibrato quello che Pasquale Cirillo scrive nel suo commento: “le classi politiche meridionali hanno le loro responsabilità, ma vanno divise anche con tanti altri”. Ne sottoscrivo, poi, in pieno l’auspicio finale: “Credo ci sia spazio per tutti, ma soprattutto lavoro e grandi responsabilità. Una sola cosa è certa, tutto possiamo permetterci tranne che perdere Napoli”.

Una piccola replica, poi, ad Alberto che mi imputa di aver condizionato totalmente la scena del centrosinistra campano in questi anni “impedendo la crescita di donne e uomini ‘liberi’ nel suo partito”…sarà, ma certo, caro Alberto, tutto si può dire del candidato del centrosinistra in Campania alle ultime regionali, meno che si sia trattato di un “bassoliniano”.

Infine, voglio ringraziare tutti quelli che quotidianamente scrivono, commentano, criticano o approvano i miei interventi, contribuendo così ad arricchire di contenuti e punti di vista differenti questo blog che, lo ricordo, è senza filtri né censure.