Posti in Giunta

A.B.
18-02-2010 | 18:48
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Leggo oggi una lunga intervista all’on. Di Pietro sul Fatto, in cui spiega le ragioni del suo appoggio alla candidatura di De Luca. Non ho creduto ai miei occhi, quando alla domanda del giornalista che gli chiede: “Mi dica una cosa che comunque cambia se lei riesce a far vincere De Luca“, Di Pietro risponde: “Che il sistema Bassolino finisce il giorno dopo le elezioni. E non è poco“.

Eppure a quello che lui chiama “sistema” il suo partito non vedeva l’ora di partecipare. Basta sfogliare le rassegne stampa per ricordare come il senatore Nello Formisano, capogruppo dell’Idv al Senato nella passata legislatura e attuale segretario regionale, reclamava, come titolava l’ansa del 19 ottobre 2007, “posti in Giunta”. “I numeri - asseriva il senatore Formisano – assegnano all’Italia dei Valori il diritto di sedere nella Giunta della Regione Campania”.  

Ma questo diritto non l’aveva affatto. In Giunta erano rappresentate le forze che hanno eletto in consiglio regionale almeno due consiglieri, così come stabilito da tutta la coalizione di centrosinistra nel 2005. Italia dei Valori ha eletto un solo consigliere e la situazione non poteva ritenersi cambiata per l’ingresso nel gruppo dell’IdV di consiglieri provenienti da altri partiti.

Guitti e politica

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02-09-2009 | 10:32
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di Lino D’Antonio

Di guitti al potere, in Italia, basta ed avanza: Berlusconi. Così come riconosciuto anche dalla stampa internazionale, che carica il premier di molti altri record negativi. Che a lui vada ad aggiungersi Beppe Grillo, alla testa di un neonato movimento di “liberazione nazionale”, mi sembra un po’ troppo e culturalmente insopportabile, nonché pericoloso per le sorti democratiche del Paese.
Tra le varie forze di opposizione è l’IdV il partito, che sembra salutare con gioia tale evento, anche se non pochi suoi esponenti e militanti si pongono interrogativi sull’opportunità o meno di tale evenienza. Se Di Pietro esulta alla notizia, pronto a cavalcare l’eventuale onda lunga della discesa in campo del comico, è cosa da ascrivere alla sua assoluta ignoranza politica. E dico questo non con intento denigratorio, ma con massimo rispetto. La realtà comunque è questa e sempre più spesso le esternazioni di Di Pietro vanno nel senso dell’antipolitica, piuttosto che in quello della politica. La quale, con sincero sforzo democratico di tutti, potrebbe ritornare a rifulgere nella sua essenza più genuina. Senza sotterfugi e senza il doversi accontentare giocoforza di un surrogato non risolutivo.
Anche nelle scorse elezioni amministrative, Grillo è sceso in campo con proprie liste e dappertutto ha solo danneggiato il centro – sinistra. Nella città di Prato, per l’elezione del sindaco, al ballottaggio, addirittura la “Lista Grillo” ha dato indicazioni a favore del candidato della destra, che è risultato vincitore. Poi la provocazione senza senso, da parte del comico genovese di volersi candidare alla segreteria del Partito Democratico.
Se trattasi di dissacrazione, per tornare in seguito ad una pratica politica alta e nobile, non ci siamo. Distruggere tutto, per poi ricostruire, dati i tempi, appare velleitario e pieno di insidie. Infatti, a me pare che il problema o l’incubo di Grillo sia esclusivamente la sinistra nel suo insieme, preservandosi egli qua e là, in questo ambito, “qualche utile idiota”.
A parte un solo termine, “psiconano”, usato da Grillo nei confronti di Berlusconi, non sono riscontrabili negli ultimi anni sue dichiarazioni ed azioni, atte a contrastare il capo della destra. Eppure ad un comico di razza (penso a Petrolini, Totò ecc.) sarebbe riuscito bene di ridicolizzare il premier, molto di più dei nostri ineffabili politici. Ma anche nel campo dell’arte egli ci ha abituato a logorroici monologhi, senza passione e lungimiranza.
Se dovessi usare un’espressione a caldo su Grillo, lo definirei all’istante il migliore alleato di Berlusconi. Mentre oggi il più grande problema per l’Italia, in ambito, politico, culturale ed etico, è rappresentato proprio dal cavaliere di Arcore e dal movimento da lui creato, che ormai tende ad occupare ogni ganglio della vita nazionale. Non tralasciando l’alleanza tra “berlusconismo & leghismo), binomio che sta soffocando l’Italia, dando il colpo di grazia al Meridione e sancendo di fatto la “disunità d’Italia”.
Senza la sconfitta di Berlusconi, nessun progetto di società alternativa, potrà essere attuato. Questo pensano la stragrande maggioranza dei cittadini progressisti, siano essi elettori del PD, dell’IdV e delle varie formazioni della cosiddetta sinistra radicale.
Se Grillo afferma che non c’è in Italia differenza tra destra e sinistra, ponendosi egli come futuro demiurgo di civiltà, progresso e libertà, provvedendo a distruggere il passato e la conseguente memoria storica di ciascuno di noi, veramente non ci sarà alcun tipo di futuro. Se a qualcuno possono sembrare iperboliche le mie riflessioni su Grillo, continuando a guardare alle sue gesta con una sorta di considerazione affettuosa e complice, o peggio di considerarlo dotato di poteri taumaturgici nell’attuale scenario italico, non è in grado di avvertire il pericolo mortale in agguato. E quindi, anche il senso di un’eventuale soluzione avventuristica, con l’entrata in scena di un qualche personaggio con le stellette, evenienza pubblicamente evocata dallo stesso Grillo.
Sarà pure il nostro un istrione geniale, al quale non si deve precludere l’avventura politica (o antipolitica), ma è evidente quanto sia estesa in lui l’attitudine propria dell’imbonitore, del piazzista, del predicatore televisivo e telematico. Allo stesso modo di Berlusconi, come dire : due facce della stessa medaglia.
E se il potere di incantatore e di ipnotizzatore nel Primo Ministro sembra che venga gradualmente ad indebolirsi, perché dovremmo subire un’identica proposizione attraverso Grillo e considerare quest’ultimo un ulteriore nuovo o la panacea per il virus, che attacca la politica italiana?
Ho orrore e pena per questo popolo italiano, di cui anch’io faccio parte, che ripudia ogni sua storia, negativa o positiva che sia e che ha necessità, come l’aria che si respira, per ogni passo da compiere, dell’uomo della Provvidenza o del santone di turno. Sia egli il grande proprietario di media, che giorno dopo giorno provvede a plasmare la coscienza degli italiani. O che sia il guitto, il quale sciorina il suo canovaccio e appare come colui che fustiga i potenti ed eccita le masse. Nascondendo il vuoto assoluto di proposta ed un nulla eterno di idee, verso un futuro informe e pieno di pericoli.
Basta dunque, con piazzisti, imbonitori, unti, santoni e demiurghi!
Corsi e ricorsi storici, i risibili risultati del governo, gli scandali vergognosi, ci dicono che, nel breve termine, forse scadrà il tempo politico di Berlusconi.
Allora, più che mai, il Paese avrà bisogno della politica, quella vera, senza più scorie berlusconiane, patteggiamenti, compromessi e piccoli interessi di bottega.
Credo che ogni Italiano di buona volontà e di sincero sentire democratico debba sentirsi impegnato in tal senso. E che finalmente l’Italia possa divenire un paese normale.

Io, abbonato Rai, n. 20220906, chiedo rispetto

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24-06-2009 | 17:10
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di Lino D’Antonio

Vi invio per conoscenza una mia e-mail ai responsabili del “Televideo Rai” ed alla “Commissione di Vigilanza della Rai”. Sono infatti convinto che se non si interviene in maniera drastica, anche manifestando nelle piazze, contro la cattiva qualità democratica della comunicazione della nostra TV pubblica, in appannaggio alla destra, tutte le proposizioni, gli sforzi ed i progetti di cambiamento risulteranno vani. Leggi tutto »

Sinistra sparpagliata, regalo a Berlusconi

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25-05-2009 | 12:42
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di Vincenzo del Giudice 

Il centro sinistra finchè sarà formato da tanti partiti sparpagliati che si criticano tra di loro farà sempre vincere Berlusconi. Niki Vendola, che a parer mio è una persona intelligente, ha fatto l’ errore di formare un nuovo partito, che servirà solamente a disperdere voti. Così vale per i Diliberto, Giordano, Ferrero, Di Pietro, Bertinotti e altri. Vorrei dire a questi signori che, per battere Berlusconi, bisogna formare un solo grande partito con un leader carismatico, rispettato da tutti, convincendo anche Casini, che sta facendo una politica adatta al suo cognome e che a volte si allea con la sinistra e a volte con la destra.

L’immediato futuro del Pd

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06-05-2008 | 10:00
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di Lino D’Antonio

Perdura uno smarrimento nelle file democratiche, dopo la sconfitta del 13 e 14 aprile, che raggiunge l’acme con la perdita del Comune di Roma. Ma non sarebbe il caso di elaborare finalmente “questo lutto”, che sembra aver colpito lo schieramento progressista, con il rischio di una pericolosa dispersione di consensi? Leggi tutto »

Eutanasia di un’esperienza

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22-03-2008 | 12:08
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di Marco Di Lello

Caro Antonio,
noto che hai tenuto fede alla tua volontà di non essere protagonista di questa campagna elettorale, limitando molto le tue uscite ufficiali. D’altronde sarebbe quantomeno imbarazzante incontrarti con i vari Antonio Di Pietro, Fausto Bertinotti, Franco Giordano, Oliviero Diliberto: tutti leader del fu centrosinistra che oggi,e solo oggi, chiedono le tue dimissioni. E se il primo lo fa pur essendo apparentato con Veltroni, ma poi tratta posti in Giunta e sottogoverno, gli altri tre, a parole, sottolineano continuamente la necessità di un cambiamento ma, nei fatti, ti sostengono, non avendo mai ritirato il loro appoggio. Insomma, un vero festival dell’ipocrisia!

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Piena solidarietà

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06-03-2008 | 19:06
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di Franco Persiano

Esprimo piena solidarieta’ da questi attacchi vergognosi provenienti non della destra ma dal Pd e soci, come dipietro e quel fassino che si dovrebbe vergognare.

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I candidati di Di Pietro al di sopra di ogni sospetto?

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03-03-2008 | 19:13
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di Antonio Tillio

Governatore Bassolino,
hai la mia solidarietà perchè non sapevo che uno di quelli che già da tempo, e comunque prima che tu fossi rinviato a giudizio, chiedevano le tue dimissioni – mi riferisco ad Antonio Di Pietro -   intende candidare alla Camera per Campania 2 il sindaco di un Comune, quello di Recale (CE), che proprio in questi giorni è al centro di un’indagine giudiziaria che vede raggiunte da avviso di garanzia numerose persone tra cui assessori, consiglieri, funziorari, tecnici ed imprenditori per gravi irregolarità edilizie, e che potrebbe vedere coinvolto anche il sindaco.

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Lettera aperta ad Antonio Di Pietro

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03-03-2008 | 18:47
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di Aurelia Del Vecchio

Gentile Onorevole Di Pietro,
attraverso la stampa italiana Lei chiede incessantemente le dimissioni del governatore della Campania Bassolino, paventando con tale permanenza, un grave danno per il Partito Democratico.

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Lettera aperta al ministro Di Pietro

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05-01-2008 | 21:22
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di Lino D’Antonio

Esimio Ministro Di Pietro,
quel poco di senso civico e di garantismo, mi fa guardare con molta preoccupazione alla Sua richiesta di dimissioni di Antonio Bassolino, destinatario di una vera e propria gogna mediatica.

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