Benvenuto, Santo Padre

A.B.
18-10-2008 | 16:44
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E’ davvero una grande gioia accogliere Papa Benedetto XVI a Pompei. A un anno dalla sua visita a Napoli il Santo Padre potrà sentire nuovamente la fede, l’affetto e l’entusiasmo di tanti cittadini campani. Il suo messaggio di speranza sara’ un incoraggiamento importante per la nostra comunità, per tanti che lavorano ogni giorno per promuovere i valori della giustizia, della solidarietà e della legalità.

Papa Benedetto a Pompei sarà il volto e la voce di una Chiesa che in Campania è impegnata fortemente a favore degli ultimi e degli emarginati, in nome della dignità della persona e della convivenza civile. Una Chiesa che, come istituzioni democratiche, incontriamo tante volte nelle situazioni più difficili, tra gli immigrati di Castelvolturno e nelle periferie urbane, nelle iniziative contro la camorra o nei progetti per diffondere la raccolta differenziata e il rispetto dell’ambiente.

E’ quindi dal profondo del cuore che voglio ringraziare il Santo Padre per la sua vicinanza affettuosa alla nostra terra e per il lavoro prezioso che la comunità ecclesiale ogni giorno porta avanti per farne un luogo di pace e di giustizia.

Il governo del nord e il “miracolo” dei 5 inceneritori

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06-10-2008 | 19:22
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di Primo Francesco

“Ambiente Italia”, nota trasmissione Rai, nonostante gli sforzi del conduttore, ha illustrato bene la strategia di governo sull’affare rifiuti in Campania. Lasciamo stare l’emergenza e il “miracolo” della sua soluzione. Quello che fa riflettere, invece, è il piano a lungo termine del governo. Leggi tutto »

Il delirio del quinto inceneritore

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06-10-2008 | 15:07
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di Paola Nugnes

Nella sezione web del Corriere del Mezzogiorno c’è un video del 1 ottobre a piazza del Plebiscito, vi invito a visionarlo, è molto interessante: un ragazzo vuol porre una domanda al premier, ma non gli viene permesso. Perchè nelle sezioni web c’è maggior trasparenza di informazione che non sui quotidiani? Il video pubblicato è di estremo interesse pubblico e benché non vi siano commenti si commenta da sola la gravissima spaccatura tra l’informazione ufficiale di stato e lo stato dei fatti sul territorio, ma sul quotidiano questo non traspare.

Quinto inceneritore in Campania: siamo al delirio! Se il bilancio di massa conta a fronte di 2 e 800mila tonnellate di rifiuti all’anno prodotti dalla regione Campania al lordo della differenziata, 4 inceneritori che sarebbero in grado, insieme ai cementifici in funzione di smaltire fino a 4 milioni e 500mila tonnellate annue, a cosa serve il 5° inceneritore? (e la raccolta differenziata a cui siamo obbligati per legge?)

Vogliamo uscire da questa informazione demagogica e parlare all’intelligenza degli italiani? Costruire 5 inceneritori per bruciare balle non bruciabili? Prima troppo umide per bruciare e ora mummificate e quindi troppo secche per bruciare? Bruciare ecoballe che non si sarebbero potute accatastare, ma che fu possibile accatastare, contravvenendo alle disposizioni della gara di appalto, con gravissimo danno territoriale, a costo di un disastro ambientale. Ora si vuole, per smaltirle costruire 5 inceneritori su quello stesso territorio, facendo pagare il costo dell’operazione anche pecunario agli stessi cittadini che hanno subito il danno? Quegli stessi cittadini che andrebbero risarciti?

Altrove si propone a causa della crisi del petrolio di recuperare plastica dalle discariche… e qui si pensa ancora a costruire inceneritori? Se non ci fossero i benefici CP6 varrebbe ancora la pena? Se negli anni 90 si costruivano inceneritori era perchè non erano ancora noti gli studi sulle nanoparticelle, ma ora che sappiamo possiamo continuare, come facemmo con l’amianto, a fingere ancora una ventina d’anni di non sapere e continuare a costruirne?

La sfida del turismo

A.B.
09-08-2008 | 16:13
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Nelle ultime settimane diversi giornali hanno riportato analisi sul comparto turistico italiano che mettono in evidenza un momento di seria difficoltà in tante aree del Paese. Sabato 2 agosto Il Corriere dell’Alto Adige titolava: Turismo in crisi, camere vuote – Il tutto esaurito è solo un ricordo. L’ultimo allarme lo hanno lanciato Repubblica e La Stampa.

La sfida per rilanciare il turismo a Napoli in Campania si inscrive, dunque, in un quadro nazionale difficile. Le cause sono molteplici, tra esse ci sono gli effetti della crisi economica internazionale, dell’Euro forte, della concorrenza sempre più agguerrita di mete emergenti. E, soprattutto in Campania, gli effetti delle ultime crisi rifiuti.

Ma sappiamo tutti che un Paese come l’Italia può e deve recuperare il suo primato su questo terreno, valorizzando il suo patrimonio artistico e ambientale, con infrastrutture di trasporto efficienti, con un sistema di imprese dinamiche e innovative capaci di differenziare l’offerta di servizi e destinazioni, con politiche per l’ambiente e il territorio che proteggano e rendano fruibili le nostre città d’arte e tante aree naturali ancora da scoprire.

Di fronte a questo scenario la risposta migliore che possiamo dare è quella di coordinare gli sforzi dei diversi livelli di governo. Le Regioni, ma anche i Comuni con l’Anci, hanno già avviato una proficua collaborazione con il sottosegretariato al Turismo. Importantissima in questa prospettiva anche la cooperazione con i ministeri dei Beni Culturali, dei Trasporti e dell’Ambiente. In Campania, lavorando assieme, abbiamo raggiunto risultati importanti in questi mesi. Dall’accordo per la Napoli-Bari e per il sistema portuale, aeroportuale e viario campano all’avvio della rimozione della colmata di Bagnoli, dai lavori sulla Salerno-Reggio Calabria agli sforzi per migliorare le condizioni degli scavi di Pompei.

E’ ora fondamentale che il lavoro di preparazione della prossima stagione turistica possa essere portato avanti con questo spirito, intensificando il lavoro comune su tutti i fronti strategici. La nostra Regione ha già attivato con il Governo una cabina di regia ad hoc, uno strumento importante per lavorare assieme al rilancio dell’immagine regionale e del tessuto imprenditoriale del settore dopo le difficoltà di questi mesi.

Oltre alla cabina di regia regionale, credo sia utile avere una sede di concertazione nazionale. Se alla concertazione tra Governo, Regioni ed enti locali si aggiungerà sempre di più il contributo insostituibile di tanti imprenditori, si potranno raggiungere nuovi positivi risultati.

Bassolino non è l’unico colpevole

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27-03-2008 | 18:40
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di Rosario Cuomo

Scoprire la sua voglia di correre anche in una giornata fredda e piovosa come quella di Pasqua, mi lascia sorpreso, non solo per la temperatura e la pioggia ma sopratutto, in quanto abituato nel mio immaginario collettivo, alla sua figura statica e di gran fumatore.

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Da un ventottenne casertano

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17-01-2008 | 17:25
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Alba 2008 - Vincenzo Di Nuzzo 

di Vincenzo Di Nuzzo 

Per chi vive con giusitizia e senso civico è difficile accettare tutto ciò ed è doloroso. La foto che invio, l’ho scattata all’alba del 1 gennaio 2008, calcolando luogo ed orario. Leggi tutto »

Le ragioni del malessere

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05-01-2008 | 12:45
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di Francesco Citumno 

Governatore Bassolino,
io sono convinto che lei da oltre 20 tiene in pugno la situazione dei rifiuti in Campania non facendo altro che quello che vogliono i suoi superiori.

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Soluzioni alternative per i rifiuti

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08-11-2007 | 16:33
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di Anna

Buongiorno, non credo di essere l’unica a scrivere e credo che non venga presa in considerazione questa mia email. Comunque voglio far presente queste mie considerazioni.

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