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28-10-2009 | 18:38
di Lino D’Antonio
Vi invio un articolo de “L’Unità” del 26 ottobre molto esaustivo e preciso sulla situazione dei rifiuti in Campania. Nonostante le difficoltà, che ancora in maniera vistosa ed evidente vivono i cittadini, la destra continua a fregiarsi di un primato conquistato a riguardo dal Presidente del Consiglio e dal responsabile della Protezione Civile Bertolaso. Vengo proprio ieri dalla provincia di Caserta ed il quadro è desolante ed allarmante.
L’ironia della situazione (o il senso tragico) consiste nel fatto che questa menzogna, che occulta la verità, sarà ancora una volta il cavallo di battaglia di Berlusconi & soci, in vista delle prossime elezioni regionali. Sarebbe opportuno invece svelare l’inganno ed impedire a costoro di continuare a lucrare sull’inesistente e sulla pelle dei cittadini della Campania.
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A.B.
08-09-2009 | 16:43
Berlusconi oggi a Milano ha detto che, dopo la Campania, altre regioni potrebbero andare incontro alla crisi dei rifiuti. Il premier ha aggiunto: “in otto mesi abbiamo costruito il termovalorizzatore di Acerra, che non soltanto è importante per la Campania ma che è il prototipo che potremmo ricostruire in Sicilia, in Calabria, nel Lazio, dove fra poco saremo all’emergenza”. Vorrei ricordare, se Berlusconi me lo consente, quanto tempo, fatica e sudore ci è costata la realizzazione del termovalorizzatore di Acerra. Il cantiere fu aperto in mezzo a mille proteste nell’estate del 2004, grazie anche al fermo intervento dell’allora ministro dell’Interno Pisanu.
Poi quante marce di destra e di sinistra, proteste di piazza, processioni, ricorsi e controricorsi al Tar. Gli otto mesi di cui parla il premier sono serviti a completare l’impianto, grazie ai giusti interventi legislativi del suo Governo e grazie anche a 25 milioni di euro messi a disposizione dalla Regione Campania. Sarebbe stato, infatti, semplicemente e tecnicamente impossibile costruire in otto mesi un termovalorizzatore. Leggo con piacere che il premier definisce l’impianto di Acerra come un prototipo da esportare. Quanti guai politici e giudiziari ho passato e sto passando per aver contribuito alla realizzazione dell’impianto.
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24-06-2009 | 16:11
di Carmine Maione
Caro Antonio, temo che la vittoria della sinistra ad Acerra possa essere di ostacolo alla crescita della città. In pratica non abbiamo riferimenti provinciali, nazionali e presto anche regionali. Al nostro sindaco sicuramente sbatteranno le porte in faccia con il rischio concreto che la città continui a camminare all’ indietro.
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21-05-2009 | 10:30
di Lino D’Antonio
E’ giunta l’ora di porre fine alla leggenda metropolitana della cessazione di ogni emergenza rifiuti in Campania. Cosa vantata in maniera precipitosa già nell’estate dello scorso anno dal Presidente del Consiglio Berlusconi e amplificata oltremodo dai media, tramite un abile e suadente campagna. Ma non del tutto veritiera e piuttosto da ritenersi operazione di facciata e di belletto superficiale per Napoli. Di certo essa non risulta essere risolutiva ed esaustiva, visti i risultati nell’oggi, nonostante il clamore e la lunga lista di soluzioni approntate, tra discariche ed inceneritori “messi in moto” dal premier. Leggi tutto »
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30-04-2009 | 10:37
di Adriana A.
Berlusconi vuole mettere altri quattro “cancrovalizzatori” in Campania e nessuno dice niente. Va pure di fretta il capo. Qui si pensa a fare guerra al comune, al governatore, al sindaco e ai suoi assessori e nessuno si preoccupa di fermare il presidente del consiglio. Bravi, continuate così.
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16-04-2009 | 09:56
di Antonio Carillo
Sono sbigottito per la pubblicità messa in onda dal governo Berlusconi sulle reti Rai, che rappresenta una donna napoletana sommersa di rifiuti e soccorsa dal governo (citato per primo proprio per far compredere l’importanza di Berlusconi nella quasi risoluzione del problema rifiuti in Campania con l’apertura di Acerra) e dalla stato, dunque da tutti gli uomini di buona volontà che hanno e stanno concorrendo alla risoluzione del problema rifiuti in Campania. Per l’ennesima volta ci troviamo di fronte ad un gesto inqualificabile del nostro Presidente del Consiglio.
Mario Bologna
14-04-2009 | 17:16
In questi giorni, abbiamo avuto un civile scambio di opinioni con Beppe Severgnini, il noto opinionista del Corriere della Sera. Nella sua rubrica Italians, Severgnini ha criticato la scelta di Bassolino di candidarsi alle prossime europee. Gli ho scritto per segnalargli che la notizia era infondata. Severgnini ha a sua volta ribadito che era altrettanto criticabile la scelta di Bassolino di arrivare a fine mandato in Regione. In seguito, con grande correttezza, ha pubblicato una lettera di Alfredo Terra, un lettore che ha voluto illustrare alcuni risultati raggiunti da Bassolino nelle sue giunte. Severgnini e tanti suoi lettori non saranno legittimamente d’accordo, ma vorrei aggiungere che anche sui rifiuti Bassolino ha fatto tanto. Purtroppo il messaggio che è passato è un altro. Il termovalorizzatore di Acerra, per esempio, non è certo uscito da un cilindro. Bassolino è stato l’unico a volerlo in tutti questi anni, tant’è che ha aperto lui il cantiere nel 2004, tra scontri e proteste di piazza. A riprova, per i lettori di questo blog e di Italians, linko una risposta di Mieli quando curava la Stanza del Corriere, storica rubrica di Montanelli. E un pezzo di Sebastiano Messina su Repubblica che individuava i principali esponenti del “partito del no” alla soluzione del problema rifiuti. Caro Severgnini, se e quando passerai da Napoli vorrai venirci a trovare, ne saremo onorati. Su una cosa però restiamo senz’altro in disaccordo: il mio capo sarà assolutamente contento di incontrarti e di avere con te un confronto schietto e onesto.
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01-04-2009 | 09:38
di Gianpiero Marrone
Ieri ho partecipato all’inaugurazione del termovalorizzatore di Acerra in qualità di ospite perchè mio fratello è il direttore-coordinatore delle attività di Impregilo per quel cantiere. Sono arrivato intorno alle 10, era una bella giornata di sole anche se ventilata e ho subito incontrato il Presidente Bassolino con cui ho scambiato quattro chiacchiere e fatto una foto. Sin qui tutto normale. Leggi tutto »
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01-04-2009 | 09:20
di Lino D’Antonio
Sul termovalorizzatore di Acerra Berlusconi mente sapendo di mentire: l’impianto lo ha voluto Antonio Bassolino e non Berlusconi e per tal motivo ha pagato un altissimo prezzo politico. Il presidente del Consiglio in carica è il solito mestatore, l’abituale grande avvoltoio, che sfrutta ogni emergenza del paese a fini politici e personalistici. Grande vergogna per il popolo italiano, che ha perduto ogni senso di discernimento.
A.B.
25-03-2009 | 19:43
L’apertura del termovalorizzatore di Acerra è una importante vittoria dello Stato e delle istituzioni democratiche. E’ un segno tangibile che la nostra regione lavora per uscire definitivamente dall’emergenza, dotandosi di un sistema di smaltimento avanzato e rispettoso delle normative ambientali. In questi anni abbiamo affrontato tante difficoltà, spesso in totale solitudine. Ricordo bene l’estate del 2004, i giorni dell’apertura del cantiere, le continue manifestazioni di protesta, i presìdi con i gazebo, gli scontri di piazza, i blocchi dell’autostrada e della linea ferroviaria. In quella fase la comprensibile preoccupazione dei cittadini, le strumentalizzazioni politiche di destra e di sinistra e gli interessi criminali della camorra avevano dato vita a un mix esplosivo che impediva qualunque tipo di soluzione. Il sistema era come impazzito: da un lato il “fronte del no” si batteva per bloccare qualunque passo in avanti, dall’altro lo Stato non riusciva ad attuare le decisioni assunte per uscire dall’emergenza. Quanta preoccupazione, riunioni, incontri, scontri, proposte, per superare le difficoltà.Ci sono volute leggi speciali – come quella che ha equiparato gli impianti di smaltimento ai siti militari – l’impegno di commissari di grande valore come Catenacci, Pansa, De Gennaro, Bertolaso, la determinazione del presidente del Consiglio Berlusconi, il lavoro costante delle istituzioni locali. Ma quei giorni di crisi acuta, dove ogni soluzione sembrava impossibile, oggi sembrano essere superati. Il termovalorizzatore di Acerra, completato grazie anche ai 30 milioni di euro stanziati dalla Regione, è un anello fondamentale dell’intero ciclo di smaltimento integrato. Nel giro di un anno, è stato possibile aprire le prime discariche attrezzate, avviare le procedure per il termovalorizzatore di Salerno – che la Regione finanzia con 75 milioni di fondi europei – mentre tantissimi comuni campani stanno innalzando in modo significativo la percentuale di raccolta differenziata. Secondo gli ultimi dati che arrivano dai capoluoghi, Caserta è passata dal 7 al 40%, Benevento dall’8 al 23%, Avellino dall’8 a oltre il 40%, Napoli dal 13 al 19%, la provincia di Salerno intorno al 35%. Buone notizie arrivano dal fronte dei comuni più piccoli, dove la differenziata in molti casi supera il 50%. Per sostenere questi sforzi la Regione ha finanziato con 100 milioni di euro di fondi europei la realizzazione di 10 impianti di compostaggio su tutto il territorio regionale, con l’obbiettivo di rendere la Campania sempre più autosufficiente nello smaltimento dell’umido.
Termovalorizzatori moderni e sicuri, differenziata, discariche attrezzate. La strada che abbiamo sempre indicato è ora la via su cui convergono tanti che in passato la pensavano diversamente. E’ un segnale positivo. C’è ancora tanto lavoro da fare, diverse difficoltà da superare. Ma l’incremento della differenziata – ormai a livelli di gran lunga superiori rispetto al resto del Mezzogiorno – e l’apertura di Acerra dimostrano all’Italia e al mondo che anche qui con l’impegno dei cittadini e la collaborazione tra le istituzioni si superano i problemi e si costruisce il futuro.