Mi ha molto colpito la dignità e la forza morale della moglie di Angelo Vassallo. Una bella persona, come lui. Nello spazio davanti casa decine di cani e di gatti che Angelo raccoglieva per strada e poi accudiva con amore. Attorno, un po’ di terra di cui Angelo voleva occuparsi quando avrebbe finito di fare il sindaco. Qualcuno ha deciso che doveva smettere prima e che non poteva dedicarsi più a quella terra, né agli affetti familiari.
È molto importante che questo qualcuno che ha sparato e il qualcuno che ha ordinato di farlo siano individuati e colpiti al più presto. È importante per amore di giustizia e per il futuro del Mezzogiorno.
Acciaroli è un comune ben amministrato e giusta è stata ed è l’idea-guida: uno sviluppo sostenibile, la valorizzazione delle risorse naturali, una positiva combinazione di tradizione e di innovazione. Su questa strada, nel nome di Angelo, bisogna andare avanti ad Acciaroli ed oltre, riuscendo a mettere in campo nuove idee.
È di idee nuove che abbiamo bisogno anche a Napoli, in tutto il Mezzogiorno e nell’Italia intera.
Vista da quella casa di Acciaroli, come appare invece lontana e strabica la politica italiana. Separata dalla realtà delle cose e delle persone. Rimettere la politica con i piedi per terra, ripartire dalle idee, è l’urgenza e la priorità di oggi.

