Il reddito di cittadinanza merita una manifestazione nazionale

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14-02-2010 | 15:02
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di Marco Denvnas

“Loro” parlano di riforme, le riforme che li riguardano: come garantire l’impunità a Berlusconi e così facendo garantire l’impunità e i privilegi di tutta la casta politica. I “loro” problemi sono i problemi dell’Italia e quelli su cui deve incentrarsi il dibattito pubblico. C’è al contrario una riforma che andrebbe messa al centro dell’agenda politica: il reddito di cittadinanza. Leggi tutto »

Il “vero” della sanità

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09-02-2010 | 14:37
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di Geva Carro

Sono attualmente una iscritta dello s.p.i. data la mia tarda età e in un passato ormai lontano militante della Cgil scuola. Ma, bando alle nostalgie, veniamo all’oggi. Poiché apparteniamo alla medesima generazione, potrai certamente capire il disincanto o meglio il profondo disagio del vivere in questo contesto storico e sociale. Per gran parte (ma non in toto) intriso di “berlusconismo”spesso inconsapevole, sia etico che comportamentale. Leggi tutto »

Ora bisogna compattarsi su De Luca

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07-02-2010 | 14:27
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di Lino D’Antonio

Il candidato dello schieramento progressista, per la sfida elettorale delle regionali in Campania, è Vincenzo De Luca, sindaco di Salerno. Il quale, anche con l’appoggio del Partito Democratico nazionale, sta riuscendo a compattare l’intera alleanza di centro-sinistra. A questo punto, bisogna prenderne atto con realismo politico. Ogni defezione ed ulteriore tentativo di rimescolamento, diventa nel contesto creatosi, colpevole e riprovevole da un punto di vista etico, di fedeltà a precisi valori, minacciati in modo corposo dalla sola ipotesi di vittoria della destra.

C’era e c’è ancora la possibilità di trovare un nominativo alternativo a quello di De Luca? Magari proveniente dalla “cosiddetta società civile”? Se non si è pervenuti subito ad un nome unitario, perché non si focalizza subito che ciò è dovuto all’insipienza della politica locale, incapace di trovare una sintesi convincente? Secondo il mio modesto punto di vista, la soluzione non politica per individuare il candidato dello schieramento progressista, sarebbe stata nei fatti solo la riprova della sconfitta proprio della politica. Mentre la nostra Regione ha bisogno più che mai di questa pratica, intesa soprattutto come proposizione, assunzione di responsabilità e spirito di servizio. Cose, che, io credo, Antonio Bassolino abbia reso per tutti gli anni delle consiliature da lui presiedute, al comune di Napoli ed in regione, con fermezza e nobiltà. Nonostante il fango, che gli è stato rovesciato addosso negli ultimi anni. E nonostante responsabilità precise, ascrivibili a molti altri soggetti politici, abilmente calatisi oggi nel ruolo di “salvatori della patria”. Ma tempo verrà, in cui sarà fatta chiarezza su tutto ciò.

Che il primato della politica venga, nel tempo presente, avocato a sé dalla destra, nel Paese ed in Campania dall’Onorevole Caldoro, è veramente fuorviante e paradossale. C’è molto da riflettere e da temere, avendo sempre però la capacità di riuscire a guadare il grande frastuono mediatico, che accompagna ogni atto della destra.

Su tutto campeggia la scelta dell’UdC e di De Mita che afferma di non volere “gli sceriffi guappi”, con chiaro riferimento a De Luca. Meglio quindi per il politico irpino ed il suo attuale partito, i Landolfi ed i Cosentino, politici in odore di reati gravissimi, quali quello di collusione con la camorra più feroce dei “casalesi”. Meglio i fascisti non pentiti, i craxiani (non socialisti), gli autonomisti d’accatto ed ex veline più sgambettanti che mai. E pensare che De Mita, della sinistra democristiana ai tempi della prima repubblica, è stato tra i padri fondatori del Partito Democratico, per un progetto di società completamente opposto a quello della destra. Si scopre dunque che il “nostro” ha nella sostanza valori intermittenti, che possono accendersi ora a sinistra, ora a destra. Del resto è bastato molto poco: una candidatura mancata alle elezioni politiche del 2008, per ridimensionare la sua presunta grandezza politica e vederlo arenato adesso nelle secche del programma della destra campana, che tra l’altro comprende anche l’esplicita adesione al programma nucleare governativo. Con la nostra regione altamente sismica, già martoriata da discariche abusive e rifiuti tossici provenienti dal ricco Nord, probabile sede, nell’immediato futuro, di scorie radioattive.

Attualmente, prima dell’adesione totale al programma della destra, De Mita è fermo nel ridotto asfittico e strapaesano, rappresentato dal rebus sulle candidature per le Provinciali di Caserta: Zinzi sì, Zinzi no. E chissà, se alla fine si concluderà nel segno positivo per l’UdC questo vero e proprio mercato delle vacche. Tutto quanto appena esposto porta a considerazioni alquanto preoccupate su cosa sarebbe la Campania nelle mani di costoro. Con in più l’aggravante, nella nostra regione, di vaste zone di sofferenza operaia: Pomigliano, Castellammare di Stabia, la valle dell’Ufita ecc. per colpa del governo in carica, privo del tutto di politica industriale e per l’occupazione.

Per tutti questi motivi, senza alcun indugio, è necessario incominciare già da subito a contrastare le scelte a ribasso di una destra inespressiva ed inquietante, con proposte serie e praticabili, così come già dichiarato da De Luca. Occorre a tal pro l’impegno appassionato di tutti. Tutti!

Dopo, in caso di nostra sconfitta, ogni rivalsa, ogni profferta di riscossa, ogni autocritica o rimpianto, sarebbero del tutto vani.

Voglio fare politica, ma dove e come?

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06-02-2010 | 14:17
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di Antonio De Fano

Sono un ragazzo del sud-Italia e frequento la facoltà di economia e commercio all’università degli studi di Bari. Da un anno a questa parte mi sta interessando particolarmente la politica e leggendo il post intitolato “Istruzioni per un giovane che vuole fare politica” presente su questo blog mi sono sorte diverse domande. Leggi tutto »

Un museo per Enrico Caruso

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04-02-2010 | 12:36
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di Maurizio Settembre

Gentile Presidente, a New York esiste un museo dedicato ad Enrico Caruso. Istituiamo un museo alla memoria di Enrico Caruso a Napoli. E’ doveroso. Grazie, distinti saluti.

Tema: ma la gratitudine dov’è?

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02-02-2010 | 12:29
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di Luca Pirozzi

Gentile presidente, vorrei le sue riflessioni su un tema, che, mi pare, in questi ultimi tempi l’ha toccata parecchio: la gratitudine. Mi spiego: lei, nel corso della sua lunga carriera politica e in tanti anni trascorsi alla guida della città e poi della Regione, ha fatto molto, per tanti. Leggi tutto »

Sogno un’era di prosperità

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30-01-2010 | 12:22
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di Elio Brusco 

Napoli è “più città delle altre città”, così scriveva il Presidente in una bella intervista molti anni fa: è vero. Ma credo che questo non nasconda nulla di campanilistico, anche riferito alla stessa regione, o di identitario esclusivo ma, per riprendere un tema caro ad un filosofo come Habermas, dobbiamo pensare Napoli e la Campania come realtà inclusive di culture diverse. Leggi tutto »

Su Bassolino tanta propaganda negativa, nella realtà tante cose fatte

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30-01-2010 | 11:57
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di Flavio Auriemma

Ti scrivo in quanto bassoliniano convinto e membro del direttivo porticese. In campania nel Pd sembra quasi di stare tutti su di un carro trainato da cavalli imbizzarriti di cui ognuno va da una parte e dall’altra. Non si è fatto altro (e si contunua purtroppo a fare) che demonizzare la parola Bassolino, ormai neanche più la persona, che tra l’altro è limpida e io stimo e ringrazio da cittadino campano. Leggi tutto »

Il genio della “razza” italiana

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24-01-2010 | 12:41
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di Lino D’Antonio

L’accademico di Francia Legouvé indirizzava il 9 giugno 1859 ad un suo amico inglese la seguente lettera: “E’ a questo popolo italiano, scelto da Dio, che noi dobbiamo tutto ciò che siamo. E’ questa nazione, l’Italia, che è stata la nostra iniziatrice, la Madre nostra. L’antichità è italiana e ci ha nutrito. Oggi poi è spettacolo affascinante il constatare che è sempre l’Italia, che dà il segnale al mondo e che apre la via alle grandi cose. Leggi tutto »

In attesa del reddito 2009

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23-01-2010 | 12:25
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di Marco Esposito

Reddito di cittadinanza 2010 prorogato di un anno e al Comune di Portici riparte la storia dei fondi non ancora giunti nelle casse comunali per pagare i beneficiari, nonostante facciano parte della somma della proroga dell’anno 2009. Come si puo parlare di bilanci e proroghe 2010, quando migliaia di famiglie attendono ancora i soldi del 2009, ovviamente tra misteri e magie burocratiche?

Addirittura si parla forse dopo le elezioni regionali e in caso di perdita della sinistra andranno persi anche quei soldi, perché la destra vuole assolutamente eliminare il reddito di cittadinanza in Campania. Vergogna. Certamente noi porticesi e sangiorgesi ci asterremo dal voto.

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