Auguri di buone feste e di buon anno a tutte le persone che seguono questo blog.
A. B.
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Auguri di buone feste e di buon anno a tutte le persone che seguono questo blog.
A. B.
Era del tutto legittima, nei mesi scorsi, la discussione sul dopo Berlusconi. Se era meglio andare subito al voto, come è avvenuto in Spagna, oppure avere un governo di emergenza. Ma Berlusconi non ha avuto il coraggio di Zapatero, ha preferito traccheggiare e i mercati hanno colpito duramente lui e il Paese. È anche mancata una posizione unitaria della sinistra e del centrosinistra a favore di uno sbocco elettorale anticipato. È stata così scelta l’altra possibile strada, quella che ha portato alla nascita dell’attuale governo.
Siamo dunque in una situazione nuova ed inedita, dagli esiti del tutto aperti. Non è una parentesi. Quando questa esperienza si concluderà, tante cose saranno cambiate. Niente sarà più come prima, dall’economia alla politica. È dunque dovere di tutte le forze che vogliono un profondo cambiamento del paese ed un rinnovamento del rapporto tra politica e realtà sociale muoversi con intelligenza e senza schematismi. Assieme all’equità sociale, un grande banco di prova per il nuovo governo e per l’enorme maggioranza che lo sostiene è certamente il mezzogiorno. Negli ultimi anni sono stati saccheggiati i fondi destinati al mezzogiorno e sono stati drasticamente ridotti gli investimenti ordinari per i servizi sociali e civili. Adesso che la Lega è fuori dal governo e dalla maggioranza qualcosa potrebbe cambiare. Anche perché se davvero si vuole puntare sulla crescita, oltre che sulla riduzione del debito pubblico, allora è il mezzogiorno la frontiera per affermare una più alta quantità e qualità dello sviluppo.