Nella sua rubrica sul Riformista, il giornalista Peppino Caldarola analizza il riesplodere dell’emergenza rifiuti a Napoli. Ripercorrendo in maniera sintetica ed efficace le tappe della vicenda egli scrive:
“Sono tornati i rifiuti nelle strade di Napoli e ancora ieri notte si sono ripetuti incidenti fra la polizia e manifestanti di alcuni comuni dell’area vesuviana contrari all’utilizzo del loro territorio per un ‘altra discarica. Guido Bertolaso intervistato da “Mattino 5 ” si è detto costernato per questa svolta che avviene malgrado sia stato fatto, secondo lui, tutto il possibile per risolvere alla radice il problema della “monnezza”. Ricordiamo che cosa accadde appena tre anni fa. Napoli era sommersa di rifiuti. La città finì in prima pagina su tutti i maggiori giornali del mondo e le tv del pianeta mandarono in onda questo disastro. Romano Prodi inviò come commissario per l’emergenza il prefetto Gianni De Gennaro che riuscì a elaborare un piano di cui si servì il suo successore Bertolaso. Tuttavia sulla graticola finì il centrosinistra. La gestione Bassolino venne descritta come una stagione infausta della politica meridionale e anche nel Pd molti ritennero che bisognasse voltare pagina. Per molti mesi Bassolino rimase al suo posto e tutti gli diedero atto che collaborò lealmente con il nuovo governo per risolvere la terribile situazione. Oggi stiamo precipitando nello stesso dramma di tre anni fa ma il governo fa finta di niente, i grandi giornali non fanno titoloni su Napoli, il nuovo governatore della Campania, Stefano Caldoro, brilla per la sua pochezza, Bertolaso non sa spiegarsi il fallimento. Permettete una domanda: ma non avevate detto che era tutta colpa di Bassolino?”.
In tutti questi anni, mentre subivamo tanti attacchi abbiamo sempre sottolineato che per uscire davvero dalle emergenze bisognava risolvere i problemi strutturali. Altrimenti le emergenze ritornano.
Dopo alcuni risultati positivi, si sono fatti purtroppo, negli ultimi tempi, passi indietro. Si registra anche un elemento nuovo e molto pericoloso: un rimpallo delle responsabilità tra le istituzioni. Questo non aiuta affatto, ma complica solo i già gravi problemi. È necessario invertire la rotta e riprendere una giusta e corretta collaborazione istituzionale. Nei momenti più difficili si lavora assieme, anche tra istituzioni di colore e orientamento politico differente. Solo così si possono superare le nuove difficoltà.

