Il prossimo 25 maggio presso la sede di Sudd sarà presentato l’ultimo saggio del professor Gianfranco Viesti “Più lavoro, più Talenti. Giovani, donne, Sud. Le risposte alla crisi”. Sarà una ulteriore occasione per continuare a discutere di Mezzogiorno. Si tratta di un tema che, come dimostra anche il ricco e interessante dibattito che è scaturito dagli ultimi due post di questo blog, è sempre di stretta attualità.
Il saggio di Viesti – che vi segnalo anche per l’immediatezza e l’elevata comprensibilità nella lettura – stabilisce un nesso fondamentale tra la questione dei giovani e il Mezzogiorno. In Italia, la soluzione alla crisi “è proprio laddove oggi ci sono i maggiori problemi. Il lavoro e il talento dei giovani e delle donne, anche al Sud, sono il possibile motore della ripresa”, scrive Viesti. Il Mezzogiorno è, quindi, questione nazionale.
Purtroppo, in questi ultimi anni, il modello che si è affermato, è esattamente all’opposto. “Lo strumento principale per affrontare la crisi è stato un enorme trasferimento territoriale di risorse: dal Sud verso l’insieme del paese”. Il tutto è avvenuto secondo un modello di solidarietà inversa in cui le regioni più deboli hanno sostenuto le difficoltà economiche delle regioni più ricche. Il conto di questa “solidarietà” è presto fatto: dal fondo delle risorse per il Mezzogiorno negli ultimi due anni “sono spariti 25 miliardi di euro, prelevati come da un bancomat. In aggiunta a questi tagli il governo ha bloccato la disponibilità della quota di fondi Fas di competenza delle regioni tanto del Sud (più cospicui), quanto del Nord: in totale altri 21 miliardi di euro”, documenta Viesti. Ma quello che è ancora più impressionante è l’assordante silenzio in cui si è prodotto tutto questo. Un assordante silenzio di stampa, televisione, di parti del mondo sindacale e industriale, ma soprattutto del mondo politico. “Totalmente silente il centrodestra meridionale, con l’eccezione di alcuni politici siciliani. Ma quasi altrettanto silente il centrosinistra, quantomeno a livello nazionale”.
Questo assordante silenzio va di pari passo con l’affermazione di un modello culturale che Viesti definisce “teorema meridionale”. Attraverso caricature, semplificazioni e luoghi comuni, si dipinge il Sud come un’area refrattaria allo sviluppo, dove le politiche pubbliche e gli investimenti non attecchiscono e, quindi, tanto vale cancellare tutto.
Questo teorema va sfatato innanzitutto attraverso un’operazione verità sul Mezzogiorno. A partire dallo “scippo” delle risorse e da una seria riflessione sulle responsabilità delle classi dirigenti locali (di cui si parla, giustamente, molto) e di quelle nazionali (di cui si parla, ingiustamente, poco).
La Fondazione Sudd, e questo nostro blog, vogliono essere una sede aperta a tutti di discussione e di rilancio della questione meridionale.


Iniziativa interessante. Il Sud, però, è in ginocchio, la crisi economica e sociale impone di andare ben oltre la riflessione. Il governo, a trazione anteriore, va incalzato!
I giovani e il mezzogiorno, le risorse dirottate al nord …. quante chiacchere che negano l’evidenza di decenni di contributi sperperati nel Mezzogiorno e finiti nelle tasche della criminalità organizzata, dei furbi politicanti o dell’industria che non ha confini ne moralità: incassa i contributi e sparisce. La sottocultura di una popolazione abituata ad arrangiarsi, a tollerare, a non rispettare le regole, neppure quelle orientate alla tutela della propria incolumità. L’immondizia che fa notizia, ma solo quando raggiunge il secondo piano perchè c’è sempre stata e, insieme ai furti, ai borseggi rende invivibile le città. Ormai bisogna cominciare da capo e reprimere duramente ogni forma di illegalità, non è possibile tollerare centinai di falsi invalidi, di gente che ha il posto ma non lavora, di chi si fa timbrare il cartellino e va a coltivare i pomodori. Frasi fatte, luoghi comuni? Forse, ma tutti hanno visto in televisione interi quartieri ribellarsi alle forze dell’ordine che arrestavano qualche spacciatore. Succedeva anche nei film del neorealismo, ma allora si difendeva qualche banchetto di sigarette di contrabbando ed ecco dove siamo arrivati. Fatevi mandare i contributi dal governo centrale, con il centro destra potreste riuscire come ha fatto il sindaco di Catania, ma sarà difficile mandare in fabbrica i vostri giovani a mille euro al mese ora che sono abituati a “guadagnarli” in un giorno.
Il saggio di Viesti pone giustamente l’accento su alcuni aspetti fondamentali della antica questione meridionale. Ed è dunque importante che la fondazione SUDD ne ospiti la presentazione. Sarebbe interessante scoprire quali giovani saranno chiamati a dibatterne con l’autore. Detto questo segnalo con sollievo che ieri Bersani a Napoli ha riconosciuto che Letta ha esagerato,esprimendosi bruscamente su una questione molto delicata. Condivido quello che ha detto Gianni, se le risorse nazionali devono consentire ad amministratori come Scapagnini a Catania o Di Cagno Abbrescia a Taranto di distruggere economicamente i comuni da loro retti, beh allora c’è da sperare che il Governo chiuda per sempre i rubinetti. Tuttavia non si può nemmeno applicare, come ahimè avviene,un blocco di investimenti preventivo. In soldoni la mediocrità di certa classe dirigente del Sud non può essere un alibi, nè per il Governo ormai sordo ai richiami di questa parte del paese,nè per i partiti che sembrano aver deciso di abbandonarci al nostro destino. Sarebbe un eccesso di masochismo difficilmente perdonabile. Di questo e di altro ancora bisognerebbe discutere.
Come si fa a non essere d’accordo con queste ultime riflessioni di Gianni anche se si intravede una vena di amarezza, sono considerazioni importanti ed è ora che tanti cosiddetti compagni ormai ridotti a tecnocrati di partito, guardino in faccia alla realtà che cambia evitando posizioni a volte patetiche e moraliste.
Giustamente si dice Combattere le diffuse illegalità spesso si parla di immigrazione e giù discorsi sulla inclusione sociale come giusto che sia combattiamo il lavoro nero accoglienza integrazione sociale politiche assistenziali come giusto, poi quando si parla di repressione e controllo del territorio si viene tacciati di razzismo.
Abbiamo avuto governi di Centrosinistra troppo compiacenti sul tema dell’ordine pubblico ma efficacissimi sul versante della lotta alla evasione con Visco e Bersani , bisogna riconoscere a Maroni la determinatezza con cui affronta il tema peccato che non abbia una effettiva collaborazione da parte di altri Ministeri tipo Finanza e Giustizia.
Caro E.L. dipende dai compagni….
Ps:Io sono nato nel 1986 e mi sono formato politicamente quando già il PCI non c’era più.E come me tantissimi giovani che dovranno per forza essere la classe dirigente, del partito e non solo,del futuro.Riflettiamo sul fatto che forse certe diatribe appartengono solo a una sempre più stretta cerchia di nomenklatura….che al sentire comune.
A dire il vero sono rimasta sbigottita dalle parole di Enrico Letta, riportate con “autorevole dovizia” dal Corriere del Mezzogiorno.
Dichiarazioni che ritengo siano assurde e prive di una elaborata e approfondita conoscenza politica del territorio campano e del Sud.
L’offesa rivolta alla nostra Comunità, una delle più importanti regioni italiane, rappresenta un tentativo maldestro di “bassa lega” politica rispetto alle grandi sfide e alle fondamentali riforme che il Paese, su tutti il Meridione, rivendica a viva voce.
L’amico Letta, nel tentativo di ricollocarsi all’interno di un dibattito politico nazionale, alla ricerca di una visibilità post elettorale, ha utilizzato la strada più facile che è quella della polemica sterile: lo sparare a zero, gratuitamente, rispetto agli storici ritardi e alle inadempienze dei vari governi nazionali che si sono sin qui succeduti.
Con sincera curiosità attendo l’incontro presso la Fondazione, non per rispondere “a tono” alle dichiarazioni del on.le Letta, ma per continuare a discutere “seriamente” di Mezzogiorno e dei suoi mille volti.
Questo perché c’è tanta gente che combatte seriamente, ed in prima persona, giornalmente la propria battaglia di rinnovamento nelle singole realtà.
mezzogiorno,giovani e donne : da quanti anni se ne parla? le donne in politica sono una delle più grandi balle che si raccontano nel centrosinistra ed in particolare nel pd le donne sono reclutate alla Berlusconi e fine della discussione. Giovani? Nencje a parlarne. La sinistra non ha avuto il coraggio di andare in fondo nelle scelte di cambiamento e ora è troppo tardi purtroppo.
Cara Mara, non hai torto sul fatto che le donne non abbiano mai avuto “fortuna” nel progetto politico della centro sinistra, ma definirci “reclutate alla Berlusconi” mi sembra sinceramente esagerato.
Io sto a Napoli da meno di un anno e devo dire che “la nuova classe dirigente” del centro-sinistra campano non è proprio il meglio, e lo dico da pugliese, dove il Pd se non avesse avuto Vendola avrebbe “donato” anche la Regione Puglia al centro Destra.
La grande verità sta nel fatto che stiamo, tutti, cercando un nuovo Bassolino… e ahimè non c’è!!!
Magari ci fosse una Bassolina?
Reclutamento alla Berlusconi significa, mogli, amiche cugine comunque il reclutamento è per cooptazione e mai per nerito sempre un processo dall’alto – alto. Io conosco tante donne valide e preparate che davvero potrebbero dare contributi di innovazione e cambiamento ma nessuno le cura e sono tagliate fuori da ogni luogo decisionale se non sono espressione di un sistema di potere purtroppo l’amara verità è questa e ciò accade anchenel centrosinistra. il sud ha bisogno di rompere gli schemi e far uscire fuori linfa fresca ma i poteri sono troppo solidi e solidali. Io non sono per l’uomo o donna solo-a al comando abbiamo bisogno d’altro.
la verità è che dobbiamo mettere da parte vecchi protagonisti della politica come anche Bassolino ( l’equivalente di sinistra di gava) che non può sottrarsi alle sue responsabilità della classe dirigente della campania.
Il futuro è nostro e guai a farci ancora condurre da personaggi che giravano la faccia dall’altra parte in tante occasioni ( lavoratori socialmente utili,progetto isola,escodentro,bros e compagnia cantando….)
Rimbocchiamoci le maniche e combattiamo per noi,il nostro futuro,le nostre famiglie e la Campania scordandoci una buona volta per sempre di un passato che sicuramente ha avuto anche qualche aspetto positivo di rinascita ( primi anni di sindaco) ma che dopo si è conformato al peggio del vecchio doroteismo di brutta memoria.
saluti e combattete
Parliamo di fatti allora……
La crisi ci sta massacrando e stiamo raschiando il fondo del barile , quando il governo ed il ministro dell’Economia consegneranno alla fine del loro mandato un’Italia peggiore di quella precedente non potranno tanto disinvoltamente giustificarsi dando la colpa al Grande Satana Romano Prodi, alla globalizzazione ed infine alla Cina.
Una adeguata politica rivolta al sostegno dei consumi poteva avere esiti positivi sulla economia soprattutto se accompagnati da adeguati aumenti di stipendi e pensioni (aumenti concessi ma sempre al di sotto del livello della inflazione reale) insieme ad una attenta politica di investimenti, o al completamento di importanti infrastrutture necessarie allo sviluppo economico e sociale del nostro paese. Il taglio di importanti ed ingenti fondi finanziari, la mancanza di una severa e rigorosa lotta alla evasione fiscale rappresentano l’anello debole della politica governativa.
Ora ci si affida al federalismo, una scatola vuota ancora da riempire. La riforma può darsi che sul piano concettuale e teorico abbia lati sicuramente positivi, ma potrebbe avere nel corso della sua attuazione elementi dirompenti sull’assetto istituzionale e politico del nostro paese, con il rischio di vedere accentuate le già pesanti differenze storiche tra Nord e Sud. Ai tantissimi laureati e diplomati campani, da tempo in attesa di un lavoro, non resta che andarsene o rassegnarsi al niente, di fronte alla smobilitazione di quel poco di tessuto industriale che coraggiosamente si era creato negli anni passati. Si attendono tempi duri.
Il testo di Viesti presenta nel titolo una sintesi della questione più attuale e sentita dalle nuove generazioni ormai abbandonate a loro stesse. Viviamo in un epoca in cui la politica di sinistra non risponde alle esigenze reali e si dedica solo a manovre di potere, ci sono molte istanze da portare avanti per conquistarsi la dignità e l’identità di chiamarsi partito di centro-sinistra, prima di tutto fare una operazione verità sulla attuale crisi del meridione e non nascondendosi con scuse antropologiche come se noi meridionali avessimo nel DNA l’incapacità di creare sviluppo. Se esiste un ideologia nel XXI secolo in senso negativo è proprio questa forma di rassegnazione e di cercare un capro espiatorio a tutti i costi per tutte le sconfitte che subiamo. Altro punto è avere il coraggio e l’intelligenza di guardare la nostra società da angolazioni differenti e di non appiattirci su quello che pensiamo si possa fare e non; c’è molto da lavorare ad esempio sulla sanità, sull’energia, sull’etica e nella lotta alla criminalità organizzata per cui un vero partito di centro-sinistra deve organizzarsi per contribuire con idee innovative, risolutive e concrete; e con questo ritorniamo al titolo del libro del Viesti, un apporto fondamentale e a volte spiazzante lo possono fornire soltanto le nuove generazioni e aggiungo del SUD che sono stufi di essere emarginati dal tessuto sociale e produttivo del nostro paese ITALIA.
Il futuro dipende da ciò che facciamo nel presente. GANDHI
.. a che ora? Ci sarò ci sarò … spero…
Il conto di questa “solidarietà” è presto fatto: dal fondo delle risorse per il Mezzogiorno negli ultimi due anni “sono spariti 25 miliardi di euro, prelevati come da un bancomat..>>>>>
Onorevole Bassolino, quante cose in venti anni di gestione si potevano fare con i fondi Europei e i fondi nazionali, li avete sprecati senza ottenere nulla se non solo per fare la “linea veloce” oppure il termovalorizzatore di Acerra, quante cose avevate avete “”trascurate” è guarda caso oggi si tende a rimettere in moto una macchina ferma da decenni solo perché la sinistra non è stato un partito a favore dei cittadini ma è un associazione a dove tutti si credevano di essere il collocamento del Lavoro, la sinistra se deve ricomporsi, deve riprendere forza a credere di fare è di dare per i cittadini, e non solo di trascurare i veri problemi del territorio, ormai i cittadini capiscono che quanto si cambia “il colore di chi governa” non fanno altro che sparlare di quelli che avevano governavano prima ma purtroppo a forza di sparlare di mala gestione non si fa altro che un danno ai cittadini.
“”A che ora inizia?””, con stima. Giuseppe Formisano
Parole, parole, parole… non é il titolo di una celebre canzone, ma solo quelle che si leggono in continuazione.SONO STUFO! E con me, sono certo, moltissime altre persone che vorrebbero solo una campania “romagnola” o “ligure”.Basta parlare, ci vogliono i fatti e, secondo me, si passa solo dall’occupazione e dalla rimozione degli embarghi politici messi ad arte come quello del 31 marzo con il solo scopo di mettersia posto la coscienza e mettere in ginocchio l’avversario politico…senza pensare che si metteva in ginocchio, così, anche la propria regione…i propri paesani.Non do la colpa alla sx,probabilmente lo avrebbe fatto anche la dx,dico solo che ora bisogna muoversi a favorire il lavoro nelle aziende pubbliche,motivando, e dando speranza a chi ci lavora.Tutto il sistema ne avrà beneficio e il cittadino ne avrà subito percezione.In questo modo si potrà rinascere: migliorare i servizi!Perché, e lo dico con esperienza, la percezione di un paese, una città, una regione funzionale la sia ha solo se i servizi funzionano unica cosa che il nord ha meglio del sud.Poi, se le cose cominciano a girare per il pubblico impiego, sono sicuro, comincerà anche a girare per il privato se tutte le procedure si snelliscono e se i tempi anche per un elettrocardiogramma si dimezza!!!SBLOCCATE LE ASSUNZIONI NEL PUBBLICO E FATELO PRESTO – ANCHE SE SOLO PER L’ECONOMICA MOBILITA’ VOLONTARIA – MIGLIORATE I SERVIZI.La Campania può rinascere.Saluti a tutti
per migliorare i servizi prima della economica mobilità volontaria ci sono gli idonei ai concorsi che sono ancora più economici.
Caro On.le Bassolino,
una riflessione su SUD e giovani, cosi’ come lei ce la presenta, rischia di essere monca di un pezzo di ragionamento, e di verità.
Ha ragione Lorenzo Crea quando si chiede quali saranno, se ci saranno, i giovani chiamati a confrontarsi e a riflettere.
I garantiti, quelli nati e pasciuti nei centri studi o all’ombra del padrino di turno o chi quotidianamente vive sulla propria pelle i segni della profonda crisi di identità e di futuro che investe il nostro mezzogiorno.
sia chiaro, non mi riferisco alla classica operazione “lo studente+il precario+il disoccupato” magari suggerito da qualche entourage ma corpi vivi, rappresentanze sociali, gruppi informali.
Una discussione vera le ripeto, non può prescindere dal coraggio di confrontarsi senza filtri con questo mondo.
e , aggiungo, magari sgombrando il campo dalla battaglia politica, legittima, sui fondi fas ma provando a immaginare una riflessione sui nostri errori in grado di immaginare poi insieme soluzioni realmente utili alle giovani generazioni.
buon lavoro
Francesco
Onorevole Bassolino, al nord gli extracomunitari si sono già dati alla politica e tra poco saranno gli stessi extracomunitari a dirci come comportarci nel nostro paese, quello che intendo e che i giovani la politica la vogliono praticare solo per “DARE” o post e fatic sia per lui che a tutti gli amici suoi, tempo fa ho frequentato la Scuola Politica che si svolgeva alla direzione Regionale del PD, e devo dire era istruttivo anche se non si capiva a cosa serviva se era impossibile praticare, anche perché oggi escono i padri ed entrano i figli a fare politica per non parlare quanto i clan decidono chi deve essere il vincitore politico per i lori interessi, per cui, giovani, donne, e tutti del sud non si aspettano chi sa ché dai politici “anche quelli giovani” visto che alla Provincia è stata rinnovata di giovani ma non hanno risolto “un c..”, pardon “nulla” da quanto sono seduti in Provincia, con amicizia. Giuseppe Formisano
LETTERA APERTA AD ENRICO LETTA
(post in attesa di moderazione su http://www.enricoletta.it)
Rispetto alla sua osservazione, mi verrebbe da rispondere – con altrettanta matematica oggettività – che con un terzo dei suoi ricavi da parlamentare potrebbe vivere una famiglia intera.
Ma non voglio scadere nel qualunquismo.
Le chiedo piuttosto: e allora? qual è la conclusione del suo ragionamento? cosa fare di una Campania-palla al piede? Cosa propone lei?
Le gabbie salariali?
Con un lavoro nero enorme (spesso minorile) e un’emigrazione che sdradica centinaia di migliaia di giovani laureati e diplomati, ridurre ulteriormente salari e stipendi di quei pochi che ce l’hanno, sarebbe come sottoporre ad una cura contro il colesterolo una popolazione malnutrita.
Tagliamo i FAS?
In un Paese gerontocratico, lei può a buon diritto considerarsi un giovane della politica, ma, in questo caso, non proporrebbe un’idea nuova. Non devo dirle io con quali soldi è stata finanziata l’abolizione dell’ICI, la soluzione delle quote latte etc.
Ridurre ulteriormente gli investimenti?
Le grandi opere pubbliche se le aggiudicano grandi imprese del nord, portandosi a casa i profitti, lasciando sul territorio subappalti (anche ad imprese mafiose) e spiccioli (relativamente) per la politica e le sue clientele.
Quanto alle responsabilità delle classi dirigenti, le chiedo: quanto sono separabili quelle del livello nazionale da quelle del livello locale? Tanto per capirci: quanti SI si è dovuto dire, a Napoli, ai Mastella e ai De Mita, per evitare che, a Roma, i governi del centrosinistra franassero? E chi ha pagato quegli impegni? I cittadini campani, con danni enormi sul diritto alla salute e ad un ambiente decente.
Infine, lei sostiene di voler dire la verità sulle mafie. Sapremo dunque finalmente quali sono le imprese del nord che smaltiscono rifiuti tossici tramite la camorra? Conosceremo i partner dei criminali del sud nei salotti imprenditoriali e finanziari?
Grazie per questo spazio e per la sua attenzione.
@precisazione: Certamente….ma ci sarà posto per tutti anche perché gli idonei lasceranno comunque dei vuoti e non credo che siano in grado di coprire tutte le carenze di personale che attualmente ci sono in tutte le strutture regionali, comunali e sanitarie.Mettiamo da parte i meri interessi personali.Saluti
comprate solo prodotti del Sud, cosi si favorisce la produzione interna delle regioni meridionali.
Quoto Carlo Falcone, saluto Paola de Gennaro e, sulle “nomenklature”, prendo atto dell’ottimismo di Lorenzo Crea. Ai miei…ultimi “tempi”, la cerchia era più larga!
Caro Antonio,
credo che chiunque ha davvero a cuore il nostro Paese ha oggi il dovere di contribuire a una lettura più equilibrata della vicenda meridionale di questi anni. Facendo luce prima di tutto sulla pesante redistribuzione di risorse a favore del Nord che ha indebolito l’impatto degli interventi per lo sviluppo messi in campo localmente.
Recuperare la verità non é un’operazione che guarda indietro. E’ invece il punto di partenza necessario per costruire il nostro futuro. Per cambiare ciò che va cambiato e consolidare i risultati positivi.
In questo senso il lavoro di ricerca e di analisi di studiosi seri come Viesti é fondamentale per alimentare un confronto finalmente aperto e costruttivo. E’ un contributo ancora più importante perché ci pone la questione cruciale dello sviluppo con la prospettiva dei giovani e delle donne.
E’ proprio a loro, alle donne e ai giovani meridionali, che penso ogni giorno di fronte alle notizie sull’imponente manovra messa in campo dall’Europa contro la speculazione. Penso a loro e mi chiedo: Quali saranno i costi sociali di questo sforzo finanziario gigantesco, necessario per salvare l’Euro e la prospettiva dell’Europa stessa? Dove é il piano europeo per la crescita? Stiamo sprecando il talento di donne e giovani che invece possono e devono diventare i protagonisti della ripresa. Se il Governo nazionale non assumerà iniziative serie sul terreno dello sviluppo e l’Europa non sarà in grado di concertare interventi per la coesione sociale e il rilancio dell’economia, le difficoltà che il Sud ha dovuto gestire in questi anni – e che faticosamente stiamo provando a raccontare al Paese – si aggraveranno. Dobbiamo impedirlo. Per farlo serve prima di tutto ristabilire insieme la verità sul Mezzogiorno e sul suo ruolo nell’ultimo tratto di strada percorso dal nostro Paese.
Leggo con piacere ciò che ha scritto Francesco Gentile. Spesso con lui mi sono trovato in disaccordo anche duramente su tante cose ma le sue riflessioni sono del tutto condivisibili. La fondazione SUDD spesso lo si è detto, potrà avere un futuro roseo se davvero aprirà porte e finestre al contributo di tanti uomini donne e giovani che hanno fatto parte di un’esperienza di governo ma anche a quello di chi a quell’esperienza non vi ha partecipato. Insomma se SUDD metterà un pò di pensiero lungo e prospettiva nelle sue iniziative e non si limiti solo a dibattere sui libri. In questo senso lo sforzo di Diego Belliazzi è da sostenere con convinzione. Diversificare le iniziative e perchè no rendere più accattivanti certi dibattiti credo sia interesse di tutto. Se è questa la sfida io penso che tanti di noi a vario titolo dovremmo senz’altro raccoglierla.
Sepe ai parroci: denunciate la camorra.
Liberati attacca Bassolino: persi i fondi per il Museo.
vescovo di Pompei, Carlo Liberati delegato pontificio per il Santuario della Madonna del Santo Rosario, a margine del convegno condanna severamente l’operato della classe politica di centrosinistra ed accusa in prima persona l’ex governatore di palazzo Santa Lucia, Antonio Bassolino. «Per colpa di Bassolino ho perso un finanziamento di 12,5 milioni di euro – racconta amareggiato monsignor Liberati – soldi che sarebbero serviti per la costruzione di un museo archeologico».>>>>>
Onorevole Bassolino, ho FEDE nella Religione ma quello che ho imparato della Religione di Cristo, è che Cristo andava predicando per il mondo la parola di DIO scalzo è senza diamante al dito è senza un brillante stampata in una croce al collo, oppure aveva conto correnti, leggo che “Sua eminenza Sepe” istiga i parroci i cittadini e ai commercianti di denunciare la camorra, anni fa in molti hanno denunciato è alla fine si sono ritrovati rovinati, un esempio c’è lo dà dei coniugi “mobiliari” di San Sebastiano al Vesuvio dove avevano denunciato la camorra, e oggi si ritrovano che le banche si sono pignorati pure la loro unica casa ed adesso rischiano di essere aiutati dalla Caritas per vivere, leggere inoltre che il vescovo di Pompei si lamenta perché Lei On. le Bassolino non gli avevate finanziato ben 12 MILIONI di EURO per il MUSEO ARCHEOLOGICO, mica si lamentava che la Regione non dava 12 MILIONI di EURO per i poveri oppure per i veri disoccupati, NO li voleva è li predente anche dalla nuova gestione Regionale per il museo Archeologico, insomma è una vergogna e che adesso ci si mette pure la chiesa, con amicizia e stima. Giuseppe Formisano
Un saluto all’EUROPARLAMENTARE Cozzolino.
Il Mezzogiorno d’Italia sta attraversando una crisi profonda… scarsa rappresentanza politica adeguata, scarsi investimenti in settori strategici, scarsissima offerta, poco opportuni provvedimenti economici, scarsa lungimiranza …. Le diciamo spesso queste cose ed ogni giorno la situazione si aggrava sempre più. A dire il vero la profonda crisi ecnomica investe tutto il pianeta: è mondiale, perchè i problemi aumentano mentre non c’è sostegno al reddito.
Ci vorrebbe una bacchetta magica …. ma io credo che molto dipende anche da una cattiva comunicazione. Sembra strano ma proprio in un’epoca di altissima informatizzazione ed altissima digitalizzazione, la comunicazione è il settore più inquinato alla radice … è il settore che viene sempre meno ai suoi obbiettivi finali…. anche questo fa del Mezzogiorno un casus … stampa giornali e televisione fanno molta propaganda distruttiva, le informazioni sono spesso sbagliate o parziali e la società ne risente.
Tutti siamo spaventati dalle condizioni economiche generali, di tutti i paesi, dalle guerre e dai problemi ecologici ma nessuno sa effettivamente come fare.
Ogni soluzione è buona ma poi, concretamente non ci sono azioni valide in atto, mai si comincia oppure si adottano alcuni provvedimenti che risultano solo parziali o di facciata o addirittura si innestano su tessuti già non propriamente sani o efficienti….
Un bravo all’On. Cozzolino per la felice risluzione dei diritti dei lavoratori della Asl 1
x Andrea
il mio Sindaco quando Bassolino telefonava per congratularsi per il suo operato diventava rosso lo diceva a tutti quasi commosso sai diceva mi ha chiamato il Presidente e mi ha fatto i complimenti sia per i risultati elettorali sia per la buona gestione amministrativa incitandomi a proseguire su quella strada , poi si è candidato Lei alle Europee e noi che con il Presidente Bassolino ci siamo avvicinati alla politica , cercavo un riferimento e convintamente ho sostenuto la sua candidatura una fiducia cieca per l’equilibrio da Lei sempre avuto soprattutto nei momenti difficili della crisi dei rifiuti.
Ora però il Sindaco ha cambiato casacca se ne andato nell’UDC dove ha avuto ampie rassicurazioni ed è stato eletto, bene anzi male
Lui è li alla Regione
Lei è in Europa
E io e qualcun altro amico siamo qui a crederci ancora ,
capisci cosa voglio dire?
Il grande elettore è sempre un grande elettore, un laureato disperato del profondo Sud rimarrà disoccupato o nella migliore ipotesi come mia figlia accetterà un posto di cassiera di un supermercato in Lombardia a 900 euro mensili e dobbiamo anche ringraziarli anche per averci dato questa disponibiltà , Le pare ?
Comunque come dice il Presidente Bassolino quando stringe una mano
Buon Lavoro.
La mia si intende non è affatto rassegnazione anzi, è questo il momento di ritornare tra la gente ascoltandola come faceva Antonio Bassolino Sindaco e riuscire finalmente a prendere un caffè per le strade di Napoli una pacca sulle spalle uscendo dall’angusto Palazzo d’Inverno.
non sapevgo che Bassolino quando stringe la mano a qualcuno al momento del saluto dice buon lavoro! E’ un espressione messa in circolazione da Berlusconi che e’ appunto uomo del fare,chissa Freud che direbbe? Io dico :che palle!
Sanità, Caldoro: «Il governo ci ha chiesto di aumentare le tasse in Campania».>>>>>
Questa e bella, il governo ci ha chiesto di aumentare le tasse, mica il governo a detto di “licenziare” tutti quelli che praticano alla doppia attività, cioè da dottore fa il consigliere, da Sindaco ad assessore Provinciale, da assessore a Notaio, da cittadini a lavoratore esterno della Regione per contare i piccioni viaggiatori in Piazza Galibardi, insomma, il governo ha detto al governatore Caldoro metti in quel posto gli elettori napoletani che ti hanno votato e ci hanno votato, è premia i delinquenti oltre coloro che praticano la seconda attività, e che in futuro a questi sciagurati napoletani gli daremmo anche la centrale nucleare è il resto dei rifiuti del nord, un BRAVO governatore al Caldoro che comincia la discesa verso il fallimento, con stima. Giuseppe Formisano
Grazie ex Presidente Bassolino:
Sanità, Caldoro: «Il governo ci ha chiesto di aumentare le tasse in Campania»
Il governo ci ha detto che le regioni con il deficit sanitario dovranno aumentare le tasse fino al ripianamento del deficit stesso». Lo ha detto il presidente della Regione Campania, Stefano Caldoro, lasciando Palazzo Chigi. Caldoro ha riferito che il Consiglio dei ministri è presieduto da ALtero Matteoli, vista l’assenza del premier Silvio Berlusconi, e che alla riunione era presenti i Gvernatori con la Sanità commissariata. Nella sede del Governo, tra gli altri, sono presenti i presidenti di Lazio e Calabria.
Io la chiamerei aumento delle tasse per motivi elettororali della giunta bassolino. Se non si fosse sforato il patto. Grazie, grazie.
Un articolo di oggi sul denaro http://194.177.96.73/cliente54/DatiWeb/PdfSingoli/1665337.pdf
Cosa ne pensate?
Ha in mente un progetto, Cosentino: accreditarsi come l´uomo che spinge in giunta i consiglieri, convincendo Caldoro a non farli dimettere. Una strategia in più tappe: sanare le ferite che erano devastanti fino a qualche tempo fa, ricompattare i ranghi, debellare la spinta al dissenso di Bocchino e compagni, per poi puntare al Comune di Napoli. Solo dopo, dicono i fedelissimi, andrà da Berlusconi a dire: «Ecco, ho conquistato tutto quello che c´era da prendere in Campania. Ora mi merito un posto da ministro».
Ma la rete è cominciata ieri. In quell´aula.>>>>>
Ministro? Non proprio visto che Scajola si è dimesso per una “eventuale” corruzione, ma potrà sempre fare richiesta tramite il presidente Berlusconi di far parte da viceministro nel Ministero della giustizia, oppure nel Ministero del Senatur Bossi dove di sicuro gli vorranno un mondo di bene. Giuseppe Formisano
@Mario L.
Bassolino un capro espiatorio, la colpa del fallimento non è solo sua. >>>>>
Sono D’ACCORDO, la colpa di maggioranza e della politica di destra e della sinistra, a partire che la colpa e dei sindaci con tanto di Giunta che hanno permesso “di vendere” le loro terre per consentire la camorra di riempirle di rifiuti, le giunte consigliare dei comuni e della Provincia che hanno aderito a non far asfaltare strade, oltre a non far sviluppare il proprio territorio, Sindaci assessori e consiglieri che hanno sottratto fondi alla Regione senza procedere nulla in merito ai fondi spesi, Prefettura e Questura che risiedono nei territorio “comuni” che sono stati infangati ma si sono voltati è non hanno indagato, insomma Bassolino non ha colpa, unica colpa è quella di aver vissuto con una casta di truffatori e corrotti. Giusppe Formisano
Scippo al Sud
Decine di miliardi destinati al Mezzogiorno usati per altri scopi. Dai trasporti sul lago di Garda ai debiti del Campidoglio. E persino per coprire il deficit causato dall’addio all’Ici
http://espresso.repubblica.it/dettaglio/scippo-al-sud/2126696/8
@osservatore… deve ringraziare Caldoro, l’attuale presidente è lui e per l’aumento della Tarsu ringrazi Cessaro…
Il conto alla rovescia è partito. Il Consiglio regionale si riunisce mercoledì prossimo e in quell’occasione il presidente verrà accompagnato dai suoi assessori. Contestualmente illustrerà all’assemblea il programma di governo. L’elenco delle cose da fare è lungo, però Caldoro si mostra sereno e traccia le priorità. Il punto centrale è che «la Campania dovrà essere allineata alle altre grandi Regioni italiane». A partire dal numero di assessori, che potranno passare da 12 a 14.>>>>>
Non riesco o forse c’è del incredibile a credere che dai 12 assessori si passano a 14, cioè ci vorranno altri 2 deleghe da assessore che poi verranno eseguite da viceassessori, poi dei consiglieri dell’assessore, poi dei viceconsiglieri dei consiglieri, insomma un altro enorme spreco, ma quello che ha il più del incredibile è che oggi Caldoro rientrando da Roma ha pubblicizzato che la Campania deve pagare più tasse, ma sono impazziti? Aumentano gli sprechi e altrettanto aumentano le tasse, GRANDE il neo governatore Caldoro. Giuseppe Formisano
@Catia
E no,cara e gentile Catia.
Se l’ex presidente avesse evitato di sborsare soldi dando a destra e amnca sotto elezioni (vedi LSU) probabilmente non saremmo arrivati a questo.
Con simpatia
Scusate se mi intrometto ma perchè non cerchiamo di restare sul tema lanciato dal post di Bassolino.
Qui sembra che oscilliamo fra agenzie di stampa clandestine e la riproduzione di Hyde Park in salsa napoletana…per piacere.
Beh, Lorenzo Crea, il link che ha proposto catia (ore 12:50) a me pare MOLTO interessante, ancorché pertinente rispetto al post di Bassolino.
…La poesia va bene ma “La vita è adesso” e la situazione è…prosaica: qui manca l’argent, non vi sono prospettive per i giovani, così che le migliori energie sono costrette ad andare via. Se siamo d’accordo su questo, su questo si dovrebbe discutere (e non solo discutere), perché il resto sarebbe aria fritta.
Condivido il post di Franco Tambaro, ma qui come in altri blog c’è poco da discutere, non si risolvono i problemi discussi nelle sedi opportuna si vorrebbero discutere su un blog, commentare annunci presi dai quotidiani non fa altro che un quadro al Vostro disastro e degrado per la NOSTRA città, un saluto con simpatia a Lorenzo Crea. Giuseppe Formisano
Crisi, Giorgiano azzera la Giunta.
Il sindaco azzera la Giunta, così come aveva chiesto un’ora prima lo Sdi. Soddisfatti tutti i consiglieri comunali, ma per Verdi e Api la decisione è “insufficiente”: Giorgiano si sarebbe dovuto dimettere.
Giorgiano si riferisce a quanto dichiarato dal deputato dell’Api, Bruno Cesario, che ha chiesto le dimissioni del sindaco, considerando la sua amministrazione: «La peggiore che lui ricordi».>>>>>
Considerato che l’on.le Bassolino intende riappacificare il PD come descritto dai precedenti post , dovrebbe immaginare che all’interno del PD ci sono persone che rappresentano e sono dirigenti dello stesso partito che ma non fanno altro che un danno all’immagine del PD, si verifica che l’on.le Cesario “deputato di San Giorgio a Cremano” incrimina lo stesso Sindaco che è della sua stessa coalizione di partito cioè del PD a dare le dimissioni da Sindaco, in quanto non ha amministrato bene la città, una domanda, come si fa a recuperare il recuperabile se poi ancora oggi ci sono persone che sparano sul fuoco amico, è poi ci lamentiamo del on.le Letta. Giuseppe Formisano
X Formisano
L’ON. BRUNO CESARIO è dell’API di FRANCESCO RUTELLI e non del PD.SALUTI LIMATOLA
@Lorenzo Crea
ma perchè siamo CREA…tivi
@luigi Limatola hai ragione, con simpatia. Giuseppe Formisano
E solo che Onorevole Bruno Cesario ha OTTENUTO la poltrona non per VITTOPRIA elettorale del PD ma perché il “compagno D’Alema”gli l’aveva ceduto attenzione “regalato è non venduta” la poltrona da Onorevole in Campania, visto ché l’Onorevole D’Alema né aveva vinte due candidatura in Campania e una in Puglia, insomma è diventato Onorevole GRAZIA al PD nel quale gli ha regalato la poltrona “ho detto regalato non venduta la poltrona” per diventare Onorevole, e poi si è rivenduto a amico Rutelli che vergogna, con stima. Giuseppe Formisano
e parliamo di lavoro al Sud……..
La crisi ci sta massacrando, stanno commissariando tutto per poi entrare nella gestione con la scusa del risanamento e se ne vantano pure, avrete sentito il Ministro Bondi fare salti di gioia per aver commissariato i Beni Archeologici di POMPEI.
Una risposta la merita Bondi una la merita Bassolino :
A Bondi:
Mia figlia Laureata alla Suor Orsola Benincasa lo scorso anno è dovuta andarsene dalla Campania per la mancanza di lavoro, Dio solo sa quanti sacrifici ci è costata essendo dipendente di azienda in crisi da tantissimi anni, al Suor Orsola tante frottole su corsi di Laurea profumatamente pagati, propagandati come corsi a numero chiuso finalizzati a posto di lavoro sicuro , un solo concorso 100.000 candidati per 5ooo posti e poi leggere dai giornali che agli Uffizi di Firenze si sarebbero dati incarichi a delle persone che non sanno neppure cosa sia un bene culturale.
A Bassolino Presidente un rimprovero:
non essersi neppure degnato di una risposta , a Lui ad al suo Segretario particolare va il premio della indifferenza.
il segretario particolare è attualmente impegnato al consiglio regionale… della serie, cumpagn cumpagn, tu fatic e io magn
x rispondere a CREA che dice che non si parla del tema proposto sul blog.
Leggete questo:
Follia della casta: pensioni a sindaci e assessori!
Sta per arrivare a conclusione in Commissione Lavoro della Camera la Proposta di Legge n. 2875 (a firma dei deputati Pd Gnecchi, Giovanelli, Codurelli) che prevede che gli enti locali eseguano versamenti ……
“per i sindaci, per i presidenti di provincia, per i presidenti di comunita’ montane, di unioni di comuni e di consorzi fra enti locali, per gli assessori provinciali e per gli assessori dei comuni con popolazione superiore a 10.000 abitanti, per i presidenti dei consigli dei comuni con popolazione superiore a 50.000 abitanti, per i presidenti dei consigli provinciali, che non risultino iscritti ad alcuna forma previdenziale, di una cifra forfetaria annuale presso la Gestione separata dell’Istituto nazionale della previdenza sociale. La medesima disposizione si applica per i presidenti dei consigli circoscrizionali nei casi in cui il comune abbia attuato nei loro confronti un effettivo decentramento di funzioni e per i presidenti delle aziende anche consortili.” Attualmente la legge lo prevede, giustamente, per i lavoratori dipendenti e autonomi che vadano in aspettativa non retribuita. Si tratta di persone che lasciano temporaneamente il loro lavoro nella società civile per svolgere un servizio a favore della collettività (almeno così dovrebbe essere). E’ facile e spontaneo porsi una domanda: chi sono coloro che non vanno in aspettativa non retribuita? Tutti coloro che non risultano iscritti ad alcuna forma pensionistica, cioè i politici di professione. La Ragioneria Generale dello Stato ha valutato in 40 milioni di euro all’anno (circa 75 miliari di vecchie lire) il maggior costo a carico dello Stato. Durante l’iter in Commissione anche esponenti del Pdl si sono espressi favorevolmente sul progetto di legge. L’inciucio dunque appare possibile! Ci vuole subito una mobilitazione generale contro questa nuova porcheria che la casta vuol favore a favore di se stessa!
E’ diventato il posto di lavoro.
Mi ricordo che una volta bassolino rilasciò un’intervista nella quale diceva che : “Oramai, la gente capire che deve dimenticarsi il posto fisso”.
la gente , ma non lui ed i suoi amici di destra e sinistra.
Ritornando all’ attenersi al tema, dico che uan emerita cazzata, su questo blog invece bisogna denunciare.
Sono d’accordo con il blogger osservatore, infatti, mi credo che l’onorevole Bassolino “accetta è condivide” i nostri commenti, anche se molte delle volte sono diversi dal post da Lui postato. Giuseppe Formisano
Rifiuti, c´è il rischio di una nuova crisi.>>>>>
Se ci sarà una nuova crisi dei rifiuti questo, lo si deve “ringraziare” se ci fosse una spaccatura tra la politica è la camorra, dice Saviano, che ci sono politici che se non ottengono “benefici è poltrone dal governo” riescono a far riempire le città “gestite dalla camorra” piene di rifiuti, ormai si è capita che la criminalità organizzata è un succursale dello Stato che a fin dei conti “per guglieto vivere” camminano sullo stesso binario, per cui, che noi cittadini rivedremmo prossimamente una seconda immagine dei rifiuti per le strade, ed anche perché i cittadini non sono mai stati uniti contro la classe dirigente che prima ci riempie le strade di rifiuti è poi ci chiedono l’aumento delle tasse e delle tarsu. Giuseppe Formisano
La delegazione della Commissione Petizioni del Parlamento Europeo in visita in Campania
http://www.wasteemergency.com/spazzatour-commissione-petizioni-EU.html
http://www.youtube.com/watch?v=e91gy0-ABbM
Sanità, in Campania stangata da 57 euro Caldoro al Mattino: «Il governo ci aiuterà».>>>>>
Il governo ci aiuterà? E come? Io credo che ha pagare saranno sempre gli stessi dipendenti che lavorano al servizio dello STATO, di certo non li percepiranno dallo “stipendio dei disoccupati” oppure dai “privati-evasori”, insomma mentre il disoccupato beneficia del reddito di cittadinanza, della graduatoria della casa popolare, del Ticket sanitario, degli assegni familiari oltre agli assegni per i nipoti carico, beneficio dei progetti Regionali, oltre i privati che con l’aiuto dei fiscalisti è commercialisti falsicano il reddito, ecco che noi dipendenti dello Stato saremmo automaticamente tassati dallo stipendio “CUD”, per poi va a finire che lo Stato lo preleva dai ricchi per darlo ai poveri e i poveri si ritrovano a vivere meglio dei dipendenti che e costretto a pagare per tutti è tutto, auguro che il governatore Caldoro si impegna a tutelare il salario dei dipendenti, visto ché oggi una donna e morta al ospedale San Paolo per “protesta della mancanza dello stipendio” colpa dell’inefficienza amministrazione politica. Giuseppe Formisano
@Formisano
Purtroppo quello che dici è vero.
Bisognerebbe che chi ha prodotto questi danni per scopi meramente elettorali gli venisse confiscato i beni a lui, e ai suoi parenti.
Se non incominciamo ad introdurre anche questi concetti agli amministratori, così come per le organizzazioni malavitose,
non caveremo mai un ragno dal buco e a pagare saranno i soliti.
pare che la nuova giunta voglia annullare tutte le delibere emanate entro i 45 giorni dallo sciogliemnto della ex-giunta.
Coì poco può la nuova giunta?
@giuseppe formisano ti saluto con grandissimo affetto e simpatia è sempre interessante discutere con te
@franco tambaro carissimo franco lungi da me mettere la sordina alle discussioni dico solo che trattandosi di temi interessanti cerchiamo di mantenere un filo logico. Mica mi vorrai far passare alla stregua di un Minzolini qualsiasi
@osservatore le tue battute sono davvero simpatiche sto ancora ridendo. Cerchiamo solo di
non andare fuori dai temi tutto qui.Risparmiamo le energie per altre discussioni.
@e.l. il segretario particolare di Bassolino non ha bisogno certo della mia difesa ma caro EL per come ti stimo e ti conosco eviterei di dire che è persona indifferente perchè non mi pare per niente.
@osservatore dimenticavo di dirti una cosa. Io sparerò anche cazzate, e menomale che ci sei tu a giudicarle, ma almeno mi firmo col nome e il cognome. E’ facile nascondersi dietro un nick insultando liberamente chiunque non la pensa come te. Al mio paese questa si chiama viltà. Buona giornata.
se il centro sinistra sta facendo questa fine, i dirigenti sono stati più che indifferenti: hanno pensato solo ai cavoli loro e questa non è antipolitica è realtà, come è realtà che nelle delibere che Caldoro vuole annullare ci sono tutti amici degli amici degli amici…..ecc ecc. Il pd perde pezzi ogni giorno e chi rimane non è la creme..capisci a mè..quando si incomincerà a guardare nel nostro orticello poco verde e profumato del Pd e del centrosinistra?
senza parole…
http://tv.repubblica.it/copertina/roma-parapiglia-in-campidoglio-storace-contro-de-luca/47095?video
Ma no, carissimo Lorenzo Crea, quale censura e quale Minzolini…con le mie precedenti osservazioni ho provato solo a dare un contributo alla discussione, come fai tu e come fa, tra gli altri, catia, anche con i suoi link, specie quelli inerenti alla realtà locale. E, siccome a proposito del post di Bassolino ho espresso la mia opinione (schematicamente: più prosa, meno poesia), propongo a mia volta un interessante link…”locale”
http://www.ilmattino.it/articolo.php?id=101879&sez=NAPOLI
Richiesta di arresti(domiciliari) per il senatore P.D.L. Vincenzo Nespoli ex sindaco di AFRAGOLA, da parte del Dott. Woodcock con l’accusa di presunto concorso in bancarotta fraudolenta e riciclaggio al seguito del fallimento della Società di vigilanza privata LA GAZZELLA. Notizia ripresa dalla pag. di LA REPUBBLICA-WEB di oggi pomeriggio.
SALUTI LIMATOLA LUIGI
@FRANCO TAMBARO la mia era solo una battuta franco figurati tanto evvero che ti ho messo l’emoticon. Un abbraccio
@Crea
non volevo offendere. Però continuo a non essere d’accordo con te e sopratutto, e ora è sotto gli ochi di tutti, il titolare di questo blog ha fatto disastri in regione e con questo blog propone temi da “cazzeggio”.
mi associo ad osservatore. in puglia si dice che ci pensa santu nnecchiu a ristabilire la giustizia.
evviva s. necchiu!
http://www.ilmattino.it/articolo.php?id=101840&sez=NAPOLI
Umberto Ranieri è una persona seria e conosce molto bene la nostra città. Ma Napoli conosce Ranieri: Umberto, non Massimo, ché se candidassimo quest’ultimo avremmo vinto?
…Mi rispondo. NO.
@osservatore ci mancherebbe altro, è assolutamente legittimo che tu la pensi diversamente da me. E’ esattamente quello che accade a me leggendo le tue ultime considerazioni.
Ecco un bel tema da proporre al titolare di questo blog da “cazzeggio”.
caro bassolino ma SUDD si occupa di queste cose:
“Infermiera morta, scontro sull’inchiesta
Choc in ospedale: «Bisognava fermarla»”
frutto di una gestione dissenata e clientelare?
@ osservatore
per completezza d’informazione (restando all’oggi) avresti dovuto riportare questa dichiarazione:
http://www.ilmattino.it/articolo_app.php?id=29201&sez=NAPOLI&npl=&desc_sez=
L’inchiesta è dovuta, le strumentalizzazioni sono becere.
http://www.napolibit.com/15598/sindaco-di-napoli-pronto-de-magistris
La scadenza delle elezioni comunali è troppo vicina e i contenuti del post (in particolare la parte conclusiva) di Bassolino rimandano ad essa. La candidatura di De Magistris è autorevole, così come la…sponsorizzazione di Vendola.
Il Pd che fa? Ranieri e Oddati sono tra i candidati? Esiste una prima bozza di programma?
e chi lo dice il Direttore sanitario che è ancora legato alla vecchia giunta.
scusate… ma chi ha sospeso i pagamenti degli stipendi degli operatori sanitari? per poi far uscire i soldi… magicamente?
Caro Antonio,
parteciperò volentieri alla presentazione del saggio di Viesti.Il merito, la valorizzazione dei talenti, l’impegno per i giovani, il rinnovamento delle classi dirigenti sono temi fondamentali per lo sviluppo del mezzogiorno. Spesso e volentieri ne abbiamo discusso io credo sia arrivato il momento di entrare nel merito delle cose. Di fronte a un dibattito spesso confuso sul Sud e i suoi problemi tanto gravi quanto antichi, credo che sia utile che la Fondazione Sudd promuova momenti di analisi in questo senso. La forza e l’autorevolezza delle nostre idee dovrà poi declinarsi in proposte chiare e concrete. Per quello che mi riguarda imposterò la mia esperienza in consiglio regionale su questi temi. Convinto come sono che la questione meridionale meriti maggiore impegno e una complessità nel ragionamento. Sono certo che il lavoro di approfondimento che farà SUDD sarà prezioso ed utile per tanti di noi.
Caro Antonio,sono convinta che “il teorema meridionale” così come lo definisce Viesti,trova la sua esplicitazione nell’azione dell’attuale governo che prova a giustificare,attraverso l’esasperazione di vecchi stereotipi,la politica nordista che sta perseguendo.La scelta è ancora una volta il sacrificio del Mezzogiorno a favore degli interessi del Nord e della Lega,fedele alleato.Il silenzio nel cui tutto questo si consuma è connivenza ad un disastro che pagano soprattutto i giovani e le donne del Sud,i veri talenti,il vero capitale che il Mezzogiorno possiede.L’Economia della Conoscenza avrebbe dovuto rappresentare il vero rilancio.Bene quindi la riapertura del dibattito che faremo a SUDD.Da parte mia impegno e rigore in Consiglio per romettere al centro dell’agenda politica questi temi e costruire con serietà proposte da portare avanti.
Gli autorevoli interventi, su questo blog, di queste ultime ore, mi confermano che il PD è vivo e vegeto….!!!UN PARTITO DI LOTTA E DI GOVERNO, CHE RISPONDA ORGANIZZATIVAMENTE E POLITICAMENTE AL CENTRO-DESTRA NEI FATTI, VIVENDO TRA LA GENTE ED AFFRONTANDO I PROBLEMI DELLA GENTE…..INSIEME A LORO.Dalla funzionalità delle aziende municipalizzate del napoletano, alla risoluzione dei problemi legati alla viabilità delle strade cittadine…buche comprese.Così si risponde, al disfattismo politico e verbale del centro-destra napoletano….SENZA OMBRA DI DUBBIO!!!SALUTI LIMATOLA LUIGI
Sindaco di Napoli, pronto De Magistris.>>>>>
Ma come si possono candidare on. De Magistris, la ministra Carfagna, on. Mastella, on. Mussolini, a Sindaco di Napoli, se a Napoli non ci sono mai vissuti è non sanno niente dei nostri problemi, si forse di problemi ne conoscono, ma non se ne sono mai interessati di prima persona da onorevole come possono pretendere che li risolvano da Sindaco, se sono davvero interessati alla nostra città e non ai nostri soldi che cominciano ad approvare dal parlamento la risoluzione della disoccupazione della sanità dei rifiuti “raccolta differenziata” ed altri problemi per la nostra città, auguro solo che se ci saranno le primarie nel PD per il eleggere il candidato a Sindaco tra loro ci sia anche l’onorevole Bassolino. Giuseppe Formisano
riaprire una riflessione sul Mezzogiorno è senz’altro importante a patto che si cominci con una nuova prospettiva: il Mezzogiorno non è solo Napoli.
Caro e mitico blogger Giuseppe Formisano, credo che la candidatura di De Magistris sia importante ed opportuna. Il Pd deve ricomporre le evidenti, ataviche dispute interne e proporre per le primarie un nome unitario altrettanto convincente. (Bassolino ha più volte detto che non si ricandiderà).
Insisto sul programma.
Siamo stati avvisati stamane , sarà una Finanziaria di Lacrime e Sangue e a pagare saranno purtroppo ancora una volta soprattutto le Regioni del SUD.
Il Nord ed in particolare il Nord Est ha perso la spinta propulsiva e cerca ora di riprendersi attingendo a piene mani dal Governo amico svuotando le già misere casse del Sud , problema serio per la nuova cosiddetta Classe Dirigente sempre pronta in Campania ad uniformarsi alle richieste dell’Asse Roma Milano.
Il risultato potrebbe essere la svendita del nostro patrimonio storico culturale e purtroppo sociale, speriamo che non sia così!!!
Al di la delle dichiarazioni,tutte pertinenti,quello che a me preme sapere è se assisteremo ancora alle stucchevoli e pericolose schermaglie di casa PD,che hanno contribuito LARGAMENTE a far perdere il centrosinistra alle regionali.Se è contro le primarie lo dicesse da subito,senza i soliti balbettii,se è favorevole sappia che saranno primarie vere.Mia figlia a 3 anni riusciva già a far di conto,il PD a quell’età nemmeno il passo del cavaliere.Forse c’è bisogno dell’insegnante di sostegno!
La questione Meridionale alcuni spunti – appunti :
http://futura2000.ilcannocchiale.it/
(spero sia linkabile!)
Salutissimi
@ Bianca Clemente
Bel link. Avrei citato anche Gramsci.
I primati del Regno delle due Sicilie
http://www.vocedimegaride.it/html/primatidelregno.htm
aggiungo pure questo…
http://www.youtube.com/watch?v=IqdJ4Ls7PaE
Giunta regionale demitiana. Trombetti ha fatto il salto della quaglia:
Vicepresidente della giunta, con delega al Turismo e ai Beni culturali: Giuseppe De Mita
Assessori:
Pasquale Sommese (Personale)
Ermanno Russo (Assistenza sociale, demanio e patrimonio)
Ernesto Sica (Avvocatura)
Marcello Taglialatela (Urbanistica e territorio) Edoardo Cosenza (Urbanistica e Lavori pubblici) Sergio Vetrella (Trasporti e Attività produttive)
Anna Caterina Miraglia (Istruzione)
Severino Nappi (Lavoro)
Guido Trombetti (Università e ricerca)
Giovanni Romano (Ambiente)
Gaetano Giancane (Bilancio)
E’ utile leggere il “pezzo” di Scalfari
http://www.repubblica.it/politica/2010/05/16/news/dramma_federalismo-4094754/
Riporto una parte del pezzo di Scalfari, che secondo me è molto aderente alla ex-giunta Bassolino e ora ai suoi consiglieri regionali che ora compaiono su questo blog, che grazie a Bassolino hanno raccattato voti e adesso gaudagnano un bel pò di soldini.
“Il federalismo, fiscale e istituzionale, può essere a questo punto della nostra storia un passo in avanti o una catastrofe nazionale. C’è infatti un punto dal quale parte la questione federalista: la disistima verso le istituzioni coinvolge le Regioni prima ancora dello Stato. Il clientelismo regionale è ancor più esteso di quello statale, la burocrazia regionale è pletorica, i consigli e le giunte regionali sono un ricettacolo di malgoverno e spesso di malaffare. La Sanità, che è uno dei più grossi affari pubblici, alterna punti di eccellenza con situazioni di vergognosa miserabilità, la mappa dei posti letti è assurda, la mescolanza tra affari e politica ha raggiunto livelli sciagurati. Campania, Calabria, Sicilia, Abruzzo, Molise, Lombardia, Lazio, per citare solo i casi più evidenti, sono territori già commissariati o di imminente commissariamento, dove la rete clientelare e il malaffare che ne consegue sono ormai entrati nelle consuetudini dei proverbi e delle barzellette.
E’ una rete difficilissima da rompere, dove il vero reato non è neppure più la corruzione ma l’associazione per delinquere, tanti sono i legami trasversali che intercorrono tra i membri delle cricche.
Da questa Suburra parte, ahinoi, la marcia del federalismo italiano.”
qualcosa vorrei dirla sul tema del blog
“Più lavoro, più Talenti. Giovani, donne, Sud. Le risposte alla crisi”
ma come può una persona come bassolino che ha mortificato i giovani, i talenti, parlare di queste cose. Quando ha governato ha pensato come Bossi di sistemare figli, amici e parenti.
Ah, ah, i giovani (se penso al figlio di bossi, un talento!!)
ma il cittadino onesto di origini umili che deve pensare.
L’incontro del 25 maggio presso la sede SUDD mi sembra quella scenetta della “Smorfia”, quando l’intervistatore (enzo de Caro) intervistava il professorone( Lello arena) disquisivano (io dico cazzeggiavano) e il povero Troisi li guardava esterefatto e sembrava dire a loro… ma siete fuori dal mondo!!
Marcia Della Pace e Partito dell’Amore.
Alla Marcia hanno aderito 1.130 adesioni, 635 città, 135 enti locali, 130 associazioni e reti nazionali, 518 associazioni locali, 125 scuole, 5.000 studenti. Ma ci saranno soprattutto le vittime della guerra e della violenza di mafia, e quelle della mancanza di lavoro e delle vecchie e nuove povertà.
“Mettiamoci insieme, tutti noi, persone di buona volonta’, che credono nell’amore e che credono che l’amore possa vincere l’invidia e l’odio. I nostri avversari hanno ironizzato, dicendo che noi stiamo quasi dando vita ad un partito dell’amore. Lo dico senza ironia: e’ proprio cosi’” cosi Silvio Berlusconi su Repubblica 26 dicembre 2009 cioè il Grande Assente
Elezioni a Bolzano, finisce a botte
lo scontro interno al Pdl
“ammmore e cazzotti”
http://altoadige.gelocal.it/dettaglio/elezioni-a-bolzano-finisce-a-botte-lo-scontro-interno-al-pdl/2004906
Gentile Bassolino,che cosa resterà ai posteri della sua eredità politica?Il divieto di sosta della macchine in piazza Plebiscito.Dei 3 problemi fondamentali di Napoli,Napoli-Est,Centro storico e Bagnoli,lei non ha risolto niente.è stato cosi bravo da far passare,con la complicità di un tale Marotta definito da molti studiosi velleitario e confuso,la sua epoca come coincidente con l età dell oro di Napoli.Un rinascimento che esisteva solo nella sua testa e in quella di questo tale Marotta.Addirittura il portone di Cassano,che per volontà del principe si sarebbe dovuto aprire soltanto in casi di grandi prospettive,pare che questa Marotta volesse aprirlo per lei.Tranne i meriti dell assessore Cascetta,che peraltro si è mosso sui progetti socialisti di Giggetto Buccico,lei ha prodotto solo chiacchiere.Se lo storico Percy allum completasse il suo libro su potere e politica a Napoli nel dopoguerra,i danni fatti dal clan dei Gava, uscirebbe notevolmente ridimensionata rispetto a quello che lei ha prodotto.Lei c ha riempito di immondizia,di consulenti,ha creato una ragnatele di clientele che nessuno ha mai saputo mettere in piedi.Ora ha la presunzione di voler rientrare ancora in politica attraverso fantomatiche fondazioni culturali.Ma crede veramente che i campani hanno l anello al naso.Per favore si goda la sua immeritata pensione e ci liberi per sempre dalla sua funesta presenza.
Certo che al Nord il PD è forte peccato che al Sud quello sprecone di Bassolino che per garantire lo stipendio alle LSU ai Disoccupati agli Infermieri agli Operai in cassa integrazione abbia sforato i conti.
Ma Galearo che fine ha fatto ?
Mi è sfuggita la “complicità” tra Bassolino e Marotta. Mi sfuggono le opere e i meriti di coloro che avrebbero definito quest’ultimo “velleitario e confuso”.
Nicola Cosentino ha condizionato tutta la gestione dei rifiuti in Campania. Nelle accuse dei pentiti l’alleanza tra la malavita e i leader del centrodestra
http://temi.repubblica.it/espresso-speciale-casalesi/2009/12/17/cosentino-connection/?printpage=undefined
MA ANCORA NON SEI PARTITO PER IL TUO VIAGGIO IN PATAGAONIA?
MA QUANDO TE NE VAI ! CHE PALLE!
il centro sinistra ha gestito tutto in maniera by-partizan questo è la verità purtroppo. Attenzione alla privatizzaizone dell’acqua perchè ritornerà alla ribalta. Il Pd si reggeva sulla gestione degli enti: provincia,consorzi, regione ecc e non c’è stata nessuna opposizione ma il masimo del consiociativismo. Partiamo da qui e facciamo pulizia largo alle idee se si vuole cambiare altrimenti……bla bla bla
Condivido la tesi di Viesti, di cui da anni seguo la riflessione meridionalistica, valida sia nella ricognizione analitica che nella elaborazione propositiva. Condivido anche quel che Bassolino afferma sulla vera e propria aggressione che il Sud sta subendo. Proprio perchè muovo dalla solidarietà di un comune discorso, mi permetto di aggiungere,sia pure in forma enunciativa: 1) la questione meridionale non può non essere inserita oggi più che mai nel contesto della crisi, anzi del disastro della società globale, segnata dalle speculazioni dell’economia “irreale” (speculazione finanziaria)e dall’entropia ecologica che ormai minaccia la vita per cielo e per mare; 2) occorre, proprio avendo a mente la rinascita del Sud, proporre un nuovo modo di produrre che muova dai bisogni e dai problemi di chi meno ha; 3)il PD non può continuare a ad arrivare in ritardo sui problemi e le più drammatiche emergenze. Bisogna invece, con determinazione intransigente, costruire a Belusconi e ai suoi sodali un’alternativa politico-ideale, socio-economica, etico-civile. Sia detto en passant, aver votato a presidente del Consiglio regionale della Campania il candidato di Berlusconi e Cosentino mi ha dato una profonda malinconia.Come siamo caduti in basso!Ma già, basta che qualcuno abbai contro bassolino e tutto va bene o quasi Luigi Anzalone
Visco bastona il Pd: «Tra noi c’è chi protegge gli evasori»
di Andrea Carugatitutti gli articoli dell’autore
«A te t’hanno massacrato sulle tasse, però tra i nostri non ho visto tutta questa mobilitazione su ‘sto argomento», arringa il militante con i lunghi capelli ricci, dall’accento romanesco spiccato. «Neanch’io, eppure c’erano argomenti assai robusti per controbattere», sorride amaro il professor Vincenzo Visco, al termine della lunghissima “lezione” ai militanti della sezione Pd di via dei Giubbonari, centro di Roma. Giovedì sera, tre ore di botta e risposta con una cinquantina di militanti Pd, che chiedono lumi all’ex ministro su crisi e Grecia, tasse e Tremonti. Ma soprattutto a lui che è «fuori dalla mischia», chiedono una cosa: «Che linea abbiamo su questa crisi? Cosa facciamo davanti alla nuova manovra da 25 miliardi del governo?». E lui: «Al vertice non ci sono visioni omogenee, è un problema…».
Dubbiosi quelli della platea, durissimo lui. «I nostri non studiano…è per questo che siamo subalterni alla propaganda della destra, basta pensare al federalismo fiscale. E poi le tasse…». Sulla minoranza di Veltroni e Franceschini il giudizio è sferzante: «In Veneto hanno imposto come candidato Bortolussi, il capo degli evasori fiscali, e infatti abbiamo avuto il record negativo di voti, perché i nostri non l’hanno votato e quelli di destra hanno preferito l’originale…». «Una parte dei nostri pensa che far pagare le tasse sia persecutorio, addirittura c’è qualcuno che condivide il sostegno militante all’evasione». «Io non ci sto», scandisce l’ex ministro simbolo della lotta all’evasione che nel 2008 il Veltroni che voleva sedurre il Nordest volle fuori dalle liste Pd. «Io se posso le riduco, e noi lo abbiamo fatto, ma voglio che le paghino tutti. E infatti quando sono stato ministro abbiamo ridotto l’evasione dell’Iva del 10%. Da questa crisi non esci con il triplo dell’evasione degli altri paesi avanzati, 100 miliardi l’anno…».
«Anch’io non ci sto», grida un ragazzo. «Ma la società è cambiata, il Pd non può restare inchiodato solo al lavoro dipendente, non possiamo passare sempre per quelli del fisco rapace!», protesta una signora. «Se guardiamo bene i dati, noi i voti li abbiamo persi tra gli operai che votano Lega», replica Visco. «I piccoli veri sono un milione, gli altri 3-4 milioni non vengano a dire che guadagnano meno di 2000 euro lordi al mese perché non ci credo, e non vuol dire demonizzare». Altra stoccata: «Quando uno dei nostri va a parlare a una platea di artigiani urlanti o di commercianti imbufaliti alla fine è così terrorizzato che gli dà ragione. Io no. Ho gestito addirittura un gruppo di bovari che mi è venuto ad assediare in un albergo a Venezia per le quote latte. E alla fine ho preso quasi applausi…». Dalla crisi si esce solo recuperando l’evasione, ribadisce l’ex ministro. E dando fiato a quello che è (o era) il blocco sociale del centrosinistra, il lavoro dipendente, stretto «a tenaglia» tra i redditi che calano e le tasse che aumentano.
Dalla signora nessuna controreplica. Altre si illuminano quando Visco, all’ennesima domanda sul Pd, scandisce «giustizia, uguaglianza, onestà, se torniamo a dirle queste cose la gente ci capisce». Visco torna sulla «inconsapevolezza» che regna nel Pd e ragiona: «Io le tasse le ho fatte pagare, e questa è una colpa insanabile». Governi di centrosinistra perfetti e incompresi? No di certo. «Il cuneo fiscale? Un errore, una decisione del solo Prodi che non c’era neppure sul programma, e le imprese non ci hanno neppure ringraziato». Il taglio Ici? «Un delitto iniziato da noi e concluso da Berlusconi». E il federalismo fiscale? «Quello vero l’ho fatto io nel 1996, i leghisti vogliono scaricare il sud: hanno raccontato la storia che il sud è un peso e noi a rimorchio, ma dividere l’Italia è pericoloso come far salta
…..come far saltare l’euro.ok
@ Luigi Anzalone
…che la convergenza bipartisan sul candidato presidente di Cosentino non sia il segnale di una lunga fase consociativa!
Un piccolo commento sulla nuova Giunta regionale della Campania: “Più che alternativa sembra una giunta consociativa. Più che la prima giunta di centrodestra sembra una nuova giunta di centrosinistra. Imbarazzante e paradossale. Certamente e’ la giunta delle discriminazioni: di genere, di territorio, di partito. La presenza di una sola donna non solo e’ una vergogna sul piano politico, ma soprattutto e’ una palese violazione dello spirito e della norma statutaria. Non posso credere che il presidente Berlusconi abbia potuto avallare un simile pasticcio”.
Pasquale Viespoli, senatore del Pdl, sottosegretario al Lavoro del Governo Berlusconi.
Più che altro la domanda che mi pongo é semplice:Come fa ad “assumere” la sua giunta, il presidente Caldoro, se non si può assumere a causa del blocco dovuto alo sforamento del patto di stabilità?Chiedo a Voi, cari amici più esperti, di darmene una risposta….io sono allibito circa i tagli che stanno progettando ei rilessi della nuova finanziaria sulla campania per il 2011.Salute a tutti.
Lorenzo Crea pone un tema giusto che non è di censura ma di ordine delle nostre riflessioni, perchè di questo dovrebbe trattarsi. Evitiamo, se possiamo, di linkarci cose che possono apparire “off-topic” altrimenti corriamo il rischio di perderci.
Per esempio: solo ora sono riuscito a leggere le due sollecitazioni dei Consiglieri Marciano e Cortese.
Interventi puntuali e densi di valore ma che contengono, a mio avviso, un limite: l’assenza di una reale volontà di uscire dal cono d’ombra della autodifesa-
Mi spiego: ha senso fare della Fondazione il luogo dell’orgoglio e della puntuale autodifesa o proviamo tutti insieme a lanciare, come si suol dire, il cuore oltre l’ostacolo, tentando di rivedere criticamente questi anni?
Io penso che chi lealmente ha vissuto questi 17 anni di grande valore debba assumersi la responsabilità di rivedere quegli anni con il coraggio di chi sa individuare anche i limiti, non per istinti iconoclasti ma per evitare che a riscrivere la storia ci pensino i mediocri avversarsi.
On. le Bassolino, cosa ne pensa della Giunta del governatore della Regione Campania On. le Caldoro? Visto quello che è successo e quello che succederà sulle tasse dei cittadini, avrei una considerazione per il neoassessore dott. Gaetano Giancane (Bilancio), di passare per le stanze dei colleghi a cominciarne da quella dell’Istruzione” e di “bloccare” i cosiddetti progetti PON che non sono altro che un “beneficio personale” sia ai Dirigenti Scolastici che ai stessi docenti, vogliono insegnare l’educazione ai minori quanto poi l’educazione se la dovrebbero imparare prima gli adulti, vietato fumare negli uffici è nei enti pubblici, se ci fosse una verifica si verificherebbe che i dirigenti i quali dovrebbero vietare e controllare loro stessi non fumano la sigaretta ma addirittura il sigaro, con amicizia. Giuseppe Formisano
A che ora c’è la presentazione del “saggio”?.
Gelo di De Luca su Caldoro e la sua giunta «Siamo alla preistoria della politica».>>>>>
De Luca? Cosa pensare, se si dimetterebbe da Sindaco è farebbe una vera opposizione in consiglio Regionale allora sì che può far cantare tutti gli inni che vuole, ma stare nella parte di star seduto su più poltrone come fanno la maggioranza dei politici, una bella dimostrazione c’è la dà Pinto che è Sindaco poi consigliere Provinciale è poi coordinatore degli assessori all’edilizia scolastica, domanda volgare “che ca..o fa uno con tre incarichi, chi è?”, una considerazione al Sindaco De Luca, si riposi che poi dopo l’estate si riparte per le Comunali, ma che non si porti gli uomini che hanno rovinato la città di Napoli. Giuseppe Formisano
@Formisano:Cortese Giuseppe, riuscirebbe, Lei che a sempre degli interventi oculati e pertinenti, a darmi una risposta al mio quesito del topic precedente?Grazie.Cordialità
Guardate un po’:
”Bassolino, De Mita e Mastella sono i becchini del Mezzogiorno. Sono quelli che hanno distrutto
il Mezzogiorno e non hanno garantito la centralita’ del Sud. Noi socialisti stiamo insieme per riaffermare, proprio per il meridione, la cultura del buon governo”.
Stefano Caldoro, 10 marzo 2006
O.T.
Altra tragedia in Afghanistan.
Vite spezzate, Famiglie distrutte, che abbracciamo commossi. Davvero non ha senso restare lì, in proposito comincia ad avere dubbi persino Calderoli. Il Governo anticipi la data del disimpegno, la missione è finita.
Condivido ancora la riflessione di Francesco Gentile. Per quel che mi riguarda, sia per ragioni anagrafiche (ho 23 anni) sia per ragione politiche, non sempre sono stato parte di questa esperienza durata 17 anni. Ciò nonostante sono felice di essermi avvicinato agli interpreti di questo ciclo politico e di averlo fatto nel momento forse più difficile. A dimostrazione del fatto che vivaddio ci sono persone che non si alleano per interesse. Detto questo ogni lettura, ogni analisi ogni valutazione su un periodo così lungo non può non avere elementi critici e chiaroscurati al suo interno. Sbaglia chi ancora vive nel mito dell’autosufficienza come sbaglia chi vorrebbe mettere il bavaglio a coloro che a torto e a ragione si definiscono ancora bassoliniani. Seppur con qualche critica.
Caro Lorenzo,
sai qual’è il problema? e lo dico ti assicuro senza sarcasmo o malcelata ironia.
il problema vero è che ’sta discussione anti e alfieri, categorie entrambe vissute in maniera manichea e fondamentalista, rischia seriamente di impedire alla mia e alla tua generazione di non poter immaginarsi un impegno civile se non in questa logica.
e per questa logica, in questi anni, nel PD ora, nei DS prima, si sono sacrificate la battaglie delle idee, la possibilità di immaginare soluzioni credibili ai problemi dei cittadini, e talvolta anche la buona amministrazione.
Il presidente Bassolino, che spero ci legge, come immagina l’uscita da sta roba? la domanda è sincera, e realmente rivolta a lui
Si continuerà a discutere con termini, toni e modi da crociata, magari costruendo fortini oppure, nel deserto del ceto politico campano, la Fondazione e il suo Presidente possono dare un contributo di crescita di luoghi liberi di impegno e di riflessione?
ti abbraccio
@ Lorenzo Crea
Sai bene che le critiche più significative ai “bassoliniani” sono emerse non tanto dalla c.d. “società civile”, fatta anche di pennivendoli trasformisti per esigenze professionali, ma dal ceto politico.
Non mi riferisco alle critiche scontate ancorché velate del centro-destra, ma a quelle, reiterate, di Enzo De Luca; alle esternazioni di Enrico Letta; in precedenza, nientepopodimenoche a Walter Veltroni, il quale chiese all’ex governatore di dimettersi.
Tra non molto uscirà un libro di Bassolino, che farà chiarezza (credo). Convegni, interviste, articoli sui giornali e quant’altro contribuiranno alla storicizzazione inevitabile di questa lunga esperienza, così come avvenne al tempo di Valenzi.
“Autosufficienza”…”bassoliniani”…non entro nel merito, ma ribadisco che bisogna andare OLTRE, SUBITO. Per non rischiare la marginalizzazione.
Caro Francesco penso sia arrivato il momento di uscire da certi gusci ripensare anche il modo di fare la politica oltrechè di pensarla.Non si sopportano più le guerre di religione, i dualismi esasperati i giapponesi che combattono guerre che non ci sono più.Dicono di stare sui territori,ma per dire cosa?Qua ci arrovelliamo in discussioni antiche che hanno stancato non solo gli elettori che si sono allontanati, ma anche diversi militanti che ormai sono disincantati e delusi.Dice il nostro amico Diego Belliazzi che la fondazione è una cosa e il partito ne è un’altra. Ha ragione ma se SUDD può diventare anche una “scuola di politica” male non sarebbe. Per il partito e per tutti noi.Con stima,ti saluto.
Voglio ringraziare molto Antonio Bassolino per l’invito a presentare il mio “Più lavoro. Più talenti. Giovani, donne, Sud le risposte alla crisi” (Donzelli 2010) martedì prossimo a Napoli. A giudicare anche dai tanti commenti su questo sito si preannuncia una discussione vera, appassionata. Credo che ci siano due esigenze fondamentali, entrambe non semplici da realizzare. La prima è di capire davvero come stanno le cose, in Italia e nel Sud. Che è successo neglu ultimi anni, quale è il quadro dell’economia e della società oggi. E’ particolarmente difficile. Del Sud si offre una narrazione sciatta e a una sola dimensione (quella che io chiamo il “teorema meridionala”); i mezzi di comunicazione di massa non aiutano a capire; il dibattito politico ancor meno. Dobbiamo invece, secondo me, essere capaci di ricostruire una narrazione condivisa di quello che è successo negli ultimi 20 anni, con le sue ombre, ma anche con le sue tante luci. Essenziale per capire il presente. La seconda esigenza è quella di discutere di un futuro possibile, per l’Italia e per il Sud. Un’idea di futuro diversa dal federalismo punitivo, dalla redistribuzione delle risorse come unico obiettivo di classi dirigenti e cittadini (molto al Nord, ma anche al Sud), impauriti e interessati solo a difendere il benessere raggiunto e non a progettare un futuro migliore. Solo se guardiamo avanti, con attenzione, ma anche con coraggio, possiamo vedere che i giovani e le donne, in particolare del Sud, sono l’unico futuro possibile per il paese.
Trovo politologica, anche in modo intelligente e dialetticamente articolato, la discussione sulla Giunta REGIONALE Caldoro, ma politicamente infeconda e fuorviante. Se volessi essere eccessivo, direi che pecca di un onanismo di cui a sinistra ci dovremmo liberare. La Giunta che Caldoro ha fatto è una Giunta di centrrodestra a favore della politica e degli interessi del cenrtro destra e del blocco berlusconian-mafioso che gli sta dietro e che ha sostituito in Campania e nel Mezzogiorno il blocco sociale democristian-mafioso. Certo, la Giunta ha un tono “accademico” e potrà tentare di agire anche con una certa moralità, almeno agli inizi. Giudicheremo dagli atti. Quel che per noi conta è combatterla, ingaggiare contro di essa una battaglia ideale e politica, senza consociativismi miserabili come quello dell’elezione del Predidente del Consiglio regionale. Che vergogna! A quando la prossima porcheria consociativa? intanto, il gruppo del pd, se ha maggiore dignità e valore di quello di cui con massima sofferenza ho fatto parte, riprenda la proposta della giunta Bassolino e mia personale di ridurre del 10% gli stipendi dei conmsglieri e di intervenire nella drastica riduzione di spese per la casta degli alti burocrati. Per conto mio, vedendo che il Consiglio faceva orecchie da mercante, mi decurtai dal giugno 2006 lo stipendio del 10% dandolo in beneficienza. Oggi, come ieri,dico e ripeto che la madre di tuttre le battaglie della questione meridionale è la questione morale. Ci vuole – come ci insegnano da De damctis, Gramsci Dorso- una classe dirigente che abbia la fibra, la tempra, il carattere. Cominciamo di qui. Infine, il PD è attualmente un partito di satrapi, facciamone un partito demncoratico e lottiamo per fare della Campania “il paese di Obama”
Luigi Anzalone
Ben…scritto, Luigi Anzalone!
Questa “sostituzione dei blocchi”, Anzalone, è la solita giustificazione ex post che a nulla serve per capire i motivi della sconfitta.
Penso che il Sig. Profeta abbia perfettamente ragione. Solo uno sguardo attento ci consentirà di capire, non per mero divertissement politologico ma per ricominciare a sperare, perchè i campani ci hanno voltato le spalle in maniera netta e deciisa.
Per esempio, rispetto alla giunta Caldoro e la discussione che l’On.le Anzalone definisce onanistica, possiamo dirci che il rapporto che il centro-sinistra guidato d Bassolino con il ceto accademico è stato talvolta deviato e degenere?
Così come la presenza dei satrapi: ma davvero pensiamo che anche nel pensiero di Calise e della “terza repubblica dei sindaci” non ci siano anche i germi della attuale degenarazione?
Il punto, on.le Anzalone, non è la riduzione degli emolumenti ma la ridefinizione , per esempio, di un modello di sviluppo per il SUd che vada aldilà del mero binomio turismo-servizio e che invece guardi alle nostre terre come le terre delle nuove tecnologie, della ricerca, dell’Eolico.
ci è riuscito vendola, e noi?
Aspettiamo ancora un nuvo pamphlet o insieme immaginiamo, con la carne viva e con le realtà giovani di questa terra, soluzioni vere e non, quelle si, discussi onanistiche?
Signor Bassolino, le rinfresco la memoria, sono la giovane emigrante che all’Infedele (2009)le pose interrogativi sulla “munnezza” senza ricevere risposta. Lei deve rendere conto alla mia generazione di un esodo da sud a nord simile a quello del secolo scorso, lei non deve creare fondazioni e fare comizi, lei in 15 anni di governo doveva cambiare la mentalità e l’andazzo di una regione che continua a sprofondare, invece ha messo in piedi ulteriori meccanismi di clientelismo. Ho conosciuto la cricca dei suoi attraverso il sindacato, per fortuna sono fuggita lontana, ma con un dolore immenso per la mia terra, e le sue risposte ancora le cercherò!!!
[...] Fondazione Sudd, il video del confronto tra Antonio Bassolino e Gianluigi Paragone sul libro di Gianfranco Viesti “Più lavoro, più talenti. Giovani, donne Sud. Le risposte alla crisi“. Tags: [...]
Prescription glasses,sun glasses,Prescription glasses online,cheap sun glasses,Designer glasses,Eye glasses,Glasses frames,Glasses online
wichita kansas food handlers manual…
jm8XCt0 | angel food cake ideas…
Skiing is genuinely a sort of out-door sport activity that favored at costless time for lots of people, certainly not ideas males or females. Moncler jackets with superiority will certainly enable one to stay at ease which you are undertaking this moncler coats. The huge majority of ladies ski placing on inside the marketplace place these times are produced of modern morning textiles that come going to be excellent using the snowy surroundings using the ski slopes. Their external layers have a tendency to acquire produced with nylon and polyester sort textiles Moncler Jackets For Men, that are equally winter coats and breathable for the comfort.On one other side, the inside layers have a tendency to acquire of insulating products which include fleece, wool or other comparable substance which could be produced especially to sustain you cozy on even the coldest days. These products make moncler jackets females have awesome guide to provide cozy and comfortable. That suggests you’ll possess the ability to center on delighting your do it yourself inside the slopes. however the right way to acquire comfy and in vogue at exactly the exact same time gets an considerable problem. moncler outlet also arrive within of a choice of stylish styles, colours and patterns Moncler Jacket.
Activate Office 2010 Multi-language support Microsoft Office 2010 If you open Microsoft Office 2007 the “WPS Office 2007 Configuration Tool” dialog box, where 2010 office we can find the Office 2007 newly added “Language / Regional download microsoft office 2010 Settings” tab, in the drop-down list box, the switch can be fully replaced 2010 outlook by language menus, dialog boxes, office 2010 home warning box to assist in the display Microsoft Officelanguage and other microsoft word resources, but for now office 2010 microsoft only the “Chinese” a language Microsoft outlook to choose from. If you have a need, you can download from the Japanese and English versions, will be office microsoft installed Office6, templates 2010 microsoft office, media, help folder 4 The “1041″ and “1033″ directory 2007 office were copied to the corresponding directory office 2010 professional Simplified Chinese, and then in Chinese microsoft 2010, English outlook microsoft, Japanese This is a free to switch between microsoft 2007 three languages, but have to restart the program to take effect office microsoft 2010. anytime, anywhere with the office professional 2010 translation of We know, Word 2007 provides a very good translation office 2010 key, and Excel 2007, PowerPoint 2007, ms office 2007 and other ms office download components have no ms office 2010 such functionality. Choose WPS Office 2007 on any one component, in the upper right corner of the main interface can be found in Microsoft outlook 2010 “love Power Word download office 2010 translation” of the search box, where micro office 2010 the input Chinese or English characters, and then click the button outlook 2010 you can quickly translate office 2010 download the right of access to relevant
Lascia un commento