In queste ore difficili per la democrazia, mentre tutto il mondo politico e l’opinione pubblica italiana guardano con preoccupazione ai problemi nella presentazione delle liste nel Lazio e in Lombardia, appare ancora più chiaro quanto sia positiva la nuova legge elettorale per le regionali che abbiamo approvato in Campania.

In particolare, nella nostra regione non ci sono stati e non potranno esserci nemmeno in futuro i problemi che in questo momento ci sono altrove, grazie ad alcuni aspetti di questo nuovo sistema elettorale.

Il primo è l’abolizione del listino del presidente e l’assegnazione del premio di maggioranza direttamente alle liste dei candidati. In questo modo, tutti i consiglieri regionali vengono eletti direttamente dai cittadini  e viene anche meno la pressione sui candidati-presidenti per la spartizione di posti comodi e sicuri.

Il secondo aspetto riguarda la raccolta delle firme. È stata resa obbligatoria soltanto per le liste che non hanno rappresentanti in Consiglio Regionale o in Parlamento. Si è così evitata la ressa all’ultimo momento dei rappresentanti di lista e il rischio di contestazioni di varia natura. Se nel Lazio e in Lombardia fossero state approvate leggi elettorali simili alla nostra si sarebbe evitato il caos politico di questi giorni.

Infine, abbiamo cambiato il sistema di voto delle preferenze per i candidati al consiglio. Si possono esprimere fino a due preferenze a patto che siano di genere differente. Anche nelle liste, almeno un terzo dei candidati dev’essere donna. In questo modo abbiamo favorito la presenza femminile nelle liste.

Sono innovazioni importanti, che hanno già prodotto risultati significativi. Il voto è l’ultimo banco di prova e su questo la parola spetta ai cittadini.