Un brutto voto

A.B.
31-03-2010 | 16:55
76 commenti »

E’ un brutto voto, nell’insieme.  In primo luogo per il livello davvero grave raggiunto dall’astensionismo.  Soltanto la mentalità elitaria e supponente di una certa sinistra salottiera poteva pensare, ancora nella mattinata di lunedì, che l’astensionismo avrebbe colpito soprattutto la destra.  Chissà perché, poi.  Perché i “buoni” stanno a sinistra, e dunque votano di più, rispetto ai “cattivi” che stanno a destra, e che avendo meno virtù civiche votano di meno?  Era ed è invece del tutto evidente che se l’astensionismo è di massa e diventa il principale soggetto politico del turno elettorale colpisce inevitabilmente a destra, a sinistra, e al centro.  L’unica eccezione, che conferma la regola, è la Lega: una forza motivata, militante, e che espande i suoi territori.  E’ un voto negativo, poi, per il centrosinistra.  Perdiamo quattro importanti regioni: una nel Nord, il Piemonte, un’altra nel Centro, il Lazio, e due nel Sud, la Campania e la Calabria.  Lungo e difficile è dunque il cammino per riprenderci dalla sconfitta delle politiche e delle europee e per delineare una convincente (e vincente) alternativa al centrodestra.  Non esistono né scorciatoie né facili illusioni.  Serietà dell’analisi e rapporto diverso con il paese reale, con gli italiani così come sono e non come vengono immaginati sono le condizioni necessarie per riaprire una prospettiva.  Bisogna, in primo luogo, saper rappresentare assai  meglio gli interessi, le aspirazioni e le frustrazioni del sud senza cadere nel partito del sud.  Analogo problema è nel nord, dove è indispensabile saper farsi carico, assai meglio di ora, delle pulsioni di tanti ceti produttivi senza cadere nel partito del nord.  In modo diverso dal passato, si ripropone una questione nazionale.  Ma una nuova unità del paese, ed un rilancio internazionale dell’Italia si creano partendo dal basso e dalle diverse realtà, non più dall’alto ed in modo indifferenziato. 

In questo quadro politico così difficile per il centrosinistra e carico di contraddizioni nel centrodestra faccio i miei più cordiali auguri al neo-eletto Presidente.  Caldoro è un politico giovane, ma con una sua storia, che ha rivendicato con forza.  Appartiene a quella diaspora socialista che non ha mai rinnegato il proprio passato, e che, anche nel governo nazionale, cerca di dare prove di innovazione e di efficienza.  Lo aspetta un compito difficile.  Soprattutto sul terreno più accidentato che è quello delle alleanze all’interno della sua composita maggioranza.  La prova del nove, anzi del fuoco, verrà presto col varo della giunta.  Dove saranno subito messi alla prova i suoi spazi di autonomia.

Se posso dargli un consiglio istituzionale, vada avanti per la sua strada.  Si accorgerà che in questi anni alla Regione sono state fatte diverse cose positive ed importanti e se ne potrà avvalere.  Stia quanto più possibile alla larga, poi, dalle pressioni con cui da ogni angolo, e da ogni consigliere, già lo stanno assalendo.  Sarà duro, durissimo.  Ma non se ne pentirà.  Nella mia lunga esperienza di governo, ho attraversato stagioni politiche molto diverse tra di loro.  Ma sono contento, anzi fiero di avere completato il mio cammino nel modo in cui lo avevo iniziato: con il massimo di indipendenza.  Proprio come agli esordi a Napoli, la giunta che negli ultimi due anni ho avuto l’onore di presiedere è stata ricchissima di competenze tecniche e liberissima da quei lacci e laccioli in cui i partiti sono specializzati.  Soprattutto quelle forze, che anche quando cambiano pelo conservano gli stessi vizi.

Il “nostro” nuovo blog

A.B.
25-03-2010 | 17:33
145 commenti »

Da oggi è on line il mio nuovo blog che sostituisce quello da Presidente della Regione Campania. Voglio continuare, attraverso questo importante strumento, il dialogo con migliaia e migliaia di cittadini. Il blog istituzionale in questi anni è sempre stato libero. Non abbiamo mai posto limiti o filtri per un dibattito franco e anche duro. Come si vede anche dal restyling grafico e dai colori, il blog è collegato alla Fondazione Sudd. Insieme alla rivista Alfabeto Democratico, il blog farà parte di quegli strumenti di comunicazione, dal portale Internet al web-magazine, che vogliamo costruire e far crescere nelle prossime settimane e nei prossimi mesi.

Tra i suoi obiettivi costitutivi, la Fondazione vuole sviluppare una “rete” di informazione nel Mezzogiorno che sappia comunicare e raccontarsi all’interno e all’esterno di questa importante area del Paese. Oggi questo non esiste. Il Sud, tranne poche eccezioni, è quello raccontato da fuori del Mezzogiorno e viene quasi sempre visto negli aspetti negativi e quasi mai in quelli positivi.

Vogliamo contribuire a cementare un nuovo spirito unitario tra il Sud e il resto del Paese. Diversamente da quelli che fanno della divisione e del pregiudizio le loro principali armi politiche e culturali.

Lavori in corso

Redazione
25-03-2010 | 16:44
commenti assenti »

In questo momento stiamo aggiornando la piattaforma del blog. Ci scusiamo per eventuali disagi tecnici.

La redazione

Il Forum al Mattino

Redazione
24-03-2010 | 13:56
38 commenti »

Vi segnaliamo il forum di Bassolino pubblicato sul Mattino di oggi.

Oltre la propaganda

A.B.
22-03-2010 | 16:15
54 commenti »

Vi segnalo un interessante inserto della Fondazione David Hume, pubblicato ieri dalla Stampa e disponibile anche on line, in cui si comparano il lavoro e i risultati conseguiti dalle giunte nelle 13 regioni che domenica e lunedì prossimo andranno al voto.

Dalle analisi e dai dati raccolti, vengono stilate 2 graduatorie definitive. Nella prima si giudicano le Regioni in base a 9 indici di valutazione scelti nei campi della sanità, numero dei dipendenti regionali per abitante, velocità a legiferare sul piano casa, assistenza e sicurezza sul lavoro. Nella seconda graduatoria, invece, si tiene conto dei cambiamenti registrati in quei campi, sanità e dipendenti regionali per abitanti, che la giunta regionale controlla più direttamente. Ebbene, il risultato è inequivocabile.   “Queste speciali Olimpiadi le ha vinte nettamente la Campania.”, scrive il noto studioso Luca Ricolfi, nell’editoriale di presentazione dello studio, “Che è sì la regione meno virtuosa fra quelle che vanno al voto, ma è anche quella che negli ultimi anni ha fatto più passi in avanti, in particolare nella sanità: la crescita della spesa pro capite è stata frenata, e nonostante ciò la soddisfazione dei pazienti è aumentata, a riprova che si può migliorare pur spendendo meno”.

Questo giudizio mi sembra molto chiaro e frutto di dati e riscontri oggettivi. Aggiungo solo una mia considerazione: il commissariamento della sanità campana, deciso dal Governo a nove mesi dal voto, è stato, come abbiamo detto fin dal primo giorno, una scelta di faziosità politica a scopo elettorale.

Il riconoscimento fatto dalla Fondazione David Hume è importante perché contribuisce a fare giustizia di tanti luoghi comuni che riguardano la sanità campana spesso oggetto più di propaganda che di una seria analisi dei fatti.

Sono convinto che nei prossimi mesi e nei prossimi anni più si esamineranno i dati oggettivi della nostra azione di governo, più emergeranno, assieme ai limiti e ai problemi, le tante cose fatte e i risultati che abbiamo ottenuto. Nei trasporti e nella cultura, come in tanti sanno, ma anche nella sanità, nelle politiche sociali e in altri campi.

Grazie Marco, grazie Massimo

A.B.
19-03-2010 | 17:12
35 commenti »

Nel frastuono della campagna elettorale non va fatto passare sotto silenzio un giorno come questo. Oggi, infatti, ricorre l’ottavo anniversario del barbaro assassinio da parte delle BR di Marco Biagi, giusvalorista di grande qualita’.

Abbiamo lavorato assieme al Ministero del Lavoro e Marco Biagi seguiva con grande competenza le relazioni europee ed internazionali. Tre anni prima sempre le BR avevano ammazzato, con la loro nota brutalità, Massimo D’Antona, altro grande esperto del diritto del lavoro.

Marco e Massimo erano due veri riformisti, impegnati sul campo. Due seri, valenti e appassionati studiosi che lavoravano e approfondivano il diritto e le norme con un solo obiettivo: assicurare ai lavoratori, nelle mutate condizioni storiche ed economiche, le migliori condizioni di vita possibili, sia in termini di diritto al lavoro, che di welfare.

Si tratta di due eroi civili. Di fronte al degrado della vita pubblica ed ai tempi difficili che viviamo sento forte il bisogno di mantenere viva la memoria di uomini come loro. Grazie Marco, grazie Massimo.

Rifiuti, due pesi e due misure

Utenti
17-03-2010 | 18:22
commenti assenti »

di Walter Rocca

Spero di fare cosa gradita attenzionando un video che da qualche giorno impazza su facebook. Quale è il motivo? E’ molto semplice: innanzitutto ritengo, personalmente, che lei ha contribuito a risolvere moltissimi problemi della Campania e di Napoli in particolar modo, e, in secondo luogo, non posso accettare che un neo senatore della Repubblica, tale Enzo Galioto, proponga una mozione (mentre fa parte di una Commissione Rifiuti) contro la sua persona quando a Palermo, da Presidente dell’AMIA S.p.A., ha creato un disastro ambientale di notevoli proporzioni dopo un falso in bilancio di circa 300 mln di euro!
Anche se lavoro qui a Palermo il mio cuore è a Napoli e vorrei continuare a sperare nelle cose buone che lei continua a fare per la mia terra! Guardate questo video: www.youtube.com/watch?v=CMB_iYTfq0Q

Almeno il reddito di cittadinanza

Utenti
16-03-2010 | 18:39
commenti assenti »

di Concetta Valente

Che schifo lasciare famiglie intere a sopravvivere per poi vedere che i nostri politici guadagnano cosi tanto. Almeno salvateci la dignità, perché 350euro al mese per voi non sono nulla, ma per noi sono tanti.

Prima di tutto vincere contro questa destra

Utenti
16-03-2010 | 18:28
commenti assenti »

di Marcello D’Ambrosio

Se Caldoro e il centrodestra dovessero vincere, in un sol colpo la Campania cancellerebbe la sua storia democratica. Esattamente in un anno, dalle elezioni provinciali di giugno al 29 marzo (meno di un anno!), la seconda regione d’Italia (per dimensioni fisiche e per numero di abitanti, uno Stato nello Stato) passerebbe da un governo di centrosinistra (comuni, capoluoghi di provincia, province e infine giunta regionale) alla destra, la peggiore destra. Leggi tutto »

Niente reddito niente voti

Utenti
11-03-2010 | 18:30
commenti assenti »

di Movimento disoccupati di Portici

Niente reddito niente voti per la regione. Tutti i beneficiari del reddito di cittadinanza dei Comuni di Portici, San Giorgio a Cremano e San Sebastiano al vesuvio, insieme a tanti sostenitori e familiari, dicono no al voto sul Presidente della Regione Campania, visto e considerato che i soldi non vengono erogati per motivi burocratici. La gente si asterrà al voto per le prossime elezioni regionali, la politica pensa solo al proprio portafoglio e alle proprie famiglie. Basta con queste prese per il c…, siete tutti uguali destra e sinistra. Venditori di favole e miracoli. Grazie comunque al nostro presidente Antonio Bassolino, che ha fatto tanto per noi campani anche se altri hanno preso i meriti al suo posto.

successivi »