di Carlo Giordano

Ho sempre più le idee confuse, più parlo con i colleghi e con i cittadini di Ischia, dove vivo da 9 anni, e più non comprendo, non come siamo arrivati a questo, l’ho capito purtroppo, ma come uscirne. Mi sono fatto un’idea naturalmente, che sinteticamente proverò a riassumere.

Obiettivi:
1. una casa a chi ne ha necessità; 2. ripristino del principio di legalità; 3. recupero e spinta all’economia anche per salvaguardare i posti di lavoro. La legge dovrebbe essere così impostata:

- la 1^ casa va “normalizzata”, ma per coloro che non hanno ricevuto la sanatoria, va ripristinata l’ICI, magari con una maggiorazione;

- le 2^ e 3^ case, non sanate, passano al patrimonio immobiliare di una società ad azionariato diffuso, una public company, creata ad hoc, super partes, costituita dai cittadini e governata da 5 autorità garanti scelti tra la comunità civile (es. un Magistrato, il Vescovo, il Preside del liceo, un avvocato di grido, ecc.) che stabiliscono un regolamento per l’utilizzo a domanda degli immobili. Ciò consentirebbe sia alle giovani coppie di accedere ad una casa decente, che all’imprenditore di avere una concessione per la gestione dell’albergo “comunale”, traendone profitto e dando lavoro, non più in “nero”;

- nessun abbattimento, tranne quei casi in cui è compromessa la staticità e la sicurezza delle persone.

Che ne pensi ? Un tuo affezionato, turbato, elettore.