Resterà sempre nella mia mente la visita fatta il Natale scorso allo Yad Vashem, il museo dell’Olocausto di Gerusalemme.
È stata un’esperienza dalla straordinaria intensità emotiva e culturale. Lo Yad Vashem è uno di quei luoghi dove è possibile capire, vedere e sentire che cosa è stata la Shoah, la più grande tragedia della storia frutto del fanatismo e della follia umana.
Il museo di Gerusalemme è un luogo della memoria per tutte le donne e per tutti gli uomini, di tutte le razze, le fedi e le religioni. La parte dedicata ai bambini è la più dura e coinvolgente. Non dimenticare è l’atto più importante per evitare il ripetersi di simili tragedie. Le istituzioni, il mondo della scuola, dell’università, della cultura, del volontariato, le forze politiche e civili debbono dare il loro contributo a tenere viva la memoria dell’Olocausto.
Per questo motivo, in collaborazione con Libera e le altre associazioni di volontariato, abbiamo organizzato e sostenuto il treno della memoria da Napoli ad Auschwitz con a bordo 100 studenti campani. Nel corso della visita al campo di sterminio, ognuno dei giovani campani adotterà la foto di uno dei milioni e milioni vittime della barbarie nazista e successivamente potrà continuare ad interessarsi dell’argomento grazie a seminari e ad altre iniziative specifiche. È una straordinaria esperienza formativa e di crescita per questi giovani. Un grande investimento di civiltà per una società più aperta, che rifiuta ogni forma di intolleranza e di violenza.