di Giuseppe Cerrone
Caro presidente, da 31 anni sono dipendente della Comunità montana Terminio Cervialto di Montella (AV), assunto con la legge 285/77. Attualmente, a causa dei tagli imposti dal governo con l’ultima finanziaria, ci troviamo in grave disagio economico.
Non basta questo, il mio Ente è anche commissariato; io ed altri 13 colleghi ci troviamo investiti dalla procedura della mobilità per ottemperare alla delibera di giunta regionale n.1717 del 20.11.2009. E’ mai possibile che 14 impiegati a tempo indeterminato, di un Ente pubblico, vengano licenziati da uno zelante servitore dello stato, lo stesso stato che mette al primo posto il problema del lavoro sia nella Costituzione che nel sociale, soprattutto in questo periodo di crisi?
Vi scrivo oggi per sensibilizzare il vostro interesse, mentre vediamo che di questi tempi il Consiglio regionale si occupa, tra i vari problemi, di norme per la pesca e la fauna ittica, sostegno all’editoria, qualità dell’aria, la scomparsa di Bettino Craxi.
E’ mai possibile che in questo ordine del giorno non possa rientrare la possibilità che almeno i dipendenti delle Comunità montane posti in esubero vengano assorbiti dalla Regione per i restanti anni (4/5 ) prima di andare in pensione e non vengano mandati sulla strada?

