Presidente, non si dimentichi di Trenitalia e dei pendolari

Utenti
18-12-2009 | 13:36
commenti assenti »

di Rosario Mascolo

Non so se ne è al corrente, ma credo non possa esserle sfuggito quello che sta “combinando” la variazione di orari e prezzi che Trenitalia ha effettuato dal 13/12/09. Sono stati eliminati dei treni, aumentati i prezzi in modo spropositato e non si è ancora capito se esisteranno o meno degli abbonamenti. Io sono un pendolare Roma-Napoli. Ogni giorno dovrei arrivare a Napoli in tempo utile per andare in ufficio, ma l’unica TAV che me lo consentiva è stata soppressa. Leggi tutto »

Lavoriamo per i quartieri a rischio

Utenti
17-12-2009 | 16:43
commenti assenti »

di Stefano De Lisio

Siamo operatori del progetto nidi di mamme di San Giovanni a Teduccio (il progetto si svolge anche ai Quartieri Spagnoli e a Barra), zona a rischio di Napoli. Nel nostro progetto lavorano donne a rischio degli stessi quartieri, che a contatto con i bambini si sono trasformate come persone. Leggi tutto »

Il tormento della borsa lavoro

Utenti
17-12-2009 | 16:33
commenti assenti »

di Francesco Picciocchi 

Sono sulla graticola assieme al giovane disoccupato al quale con entusiasmo feci intravedere la possibilità di ottenere un’occupazione formativa di un anno con la possibilità di essere assunto a tempo indeterminato successivaamente. Leggi tutto »

Per gli idonei fare come in Puglia

Utenti
17-12-2009 | 16:24
commenti assenti »

di Luisa Gerla

Gli idonei dirigenti ai concorsi della Regione Campania, in attesa da ormai 5 anni, sono sempre attenti alle vicende della propria Regione (nella speranza che accada qualcosa) e talvolta anche a quelle di altre Regioni. Leggi tutto »

Io dirigente idonea spero nella politica del fare

Utenti
17-12-2009 | 13:20
commenti assenti »

di Rosalba D’Arienzo

ho avuto il piacere di conoscerla direttamente qualche anno fa: io funzionario dell’Ufficio Promozione Imprenditorialità del Comune di Napoli, lei Sindaco della città. Ho avuto modo di apprezzare il suo impegno civile, le battaglie quotidiane per l’affermazione della legalità e per la diffusione della “cultura della legalità” improntata ai principi condivisi della trasparenza, del rispetto delle”regole” e della giustizia sociale! Leggi tutto »

Una legge in “rosa”

A.B.
16-12-2009 | 17:47
57 commenti »

Sono davvero soddisfatto per la decisione della Consulta che conferma la piena legittimità della nuova legge  elettorale regionale (scarica il pdf). È infatti davvero una bella legge, chiaramente a favore delle donne.

Ho molto spinto perché questa innovativa legge fosse approvata in Consiglio e perché potesse essere applicata alla prossima scadenza elettorale regionale. Dietro questa forte convinzione non c’è solo un giusto dato culturale e civile, ma anche l’esperienza vissuta sul campo da sindaco e da presidente di Regione.

Infatti, ho vissuto per diversi anni una forte contraddizione. Eletto direttamente dai cittadini ho sempre cercato di avere nelle giunte, prima al Comune e poi alla Regione, una presenza significativa di donne. Ma poi, invece, nel Consiglio Comunale e Regionale la presenza femminile era minoritaria o del tutto assente.

In questo modo, si avvertiva la mancanza di tutto un mondo con le sue legittime esigenze e i giusti problemi da discutere e affrontare. Con la legge approvata tutto ciò è superato e le donne hanno ora la concreta possibilità di diventare protagoniste della vita politica regionale.

Restrizioni su Internet? Andiamoci piano

A.B.
15-12-2009 | 19:00
24 commenti »

La violenta aggressione a Berlusconi è stata un fatto di estrema gravità, che non può avere nessuna forma di giustificazione o comprensione. E’ da condannare con forza. Punto. Senza alcuna virgola. Le esaltazioni in rete del gesto di Tartaglia, poi, sono davvero preoccupanti. Naturalmente, al centro dell’attenzione e dei commenti è il ruolo e l’uso di Internet, un potente strumento di comunicazione dalle infinite variabili, i cui sviluppi non conosciamo fino in fondo.

Se, relativamente alla vicenda Berlusconi, sono stati commessi reati sulla rete, è giusto indagare, individuare i colpevoli e punirli secondo le leggi vigenti.  Dall’altro lato però, c’è chi, legittimamente, si interroga sulla necessità di introdurre una legislazione più restrittiva sull’uso della rete. Il ministro Maroni annuncia provvedimenti ad horas che vanno in questa direzione. Inviterei a una maggiore cautela.

Lo dico proprio io che, da sempre, invito ad abbassare i toni dello scontro politico e della demonizzazione dell’avversario. Come hanno riportato anche alcuni giornali, sono oggetto su Facebook delle odiose istigazioni del gruppo “Uccidiamo Bassolino”, che conta circa 250 membri. Proprio io ritengo che su una materia così delicata non si possa legiferare in fretta e furia.

In questi anni, mentre il nostro Parlamento si è concentrato su altre questioni e ha ignorato la centralità della rete, a livello globale si è discusso molto di quale sia la legislazione  più adatta per Internet. L’opinione prevalente è quella di adottare norme globali, condivise da grandi organismi internazionali, che sanciscano sia la neutralità e l’assoluta pubblicità della rete, sia il rispetto di diritti e doveri da parte di chi la utilizza. E’ un dato di fatto che normative nazionali, specie se restrittive della libertà d’espressione, non servono a nulla e rischiano anzi di essere controproducenti.

Internet è il più grande spazio pubblico di discussione mai creato dall’uomo. E’ una risorsa di tutti, che ha assunto un’importanza sempre maggiore anche nel “mondo reale”. In questo momento via web milioni di persone, in Italia e in tutto il mondo, stanno discutendo di quanto è accaduto a Berlusconi. E’ giusto che ciascuno possa dire la propria opinione, partecipando attivamente alla vita pubblica. Certo, su Internet sfocia anche il malessere sociale: è un bene che sia così, perché con questa parte della società bisogna dialogare e confrontarsi.

E’ quello che cerco di fare anch’io con questo blog, assolutamente libero, dove spesso appaiono commenti sprezzanti. Insomma, bisogna muoversi con cautela. Potenziando innanzitutto le forze dell’ordine come la polizia postale, che ha il difficile compito di individuare chi commette reati utilizzando internet. Tenendo presente quanto è importante educare le giovani generazioni a un uso consapevole e civile di uno strumento così potente.

Ciao Monica

A.B.
11-12-2009 | 17:58
2.088 commenti »

Era davvero brava e bella. Brava, innanzitutto. Piena di passione politica e civile, appassionata di questioni sociali e sindacali, sempre impegnata sul terreno dell’emancipazione e liberazione delle donne. Quando un vecchio filosofo come Cesare Luporini sentì Monica Tavernini in una Conferenza operaia, rimase così colpito dalla finezza del linguaggio e dalla capacità di argomentare che mi interrogò a lungo e volle sapere tutto di lei. Bella, anche. Bella fuori, con le sue lentiggini così attraenti, e bella dentro perché libera da pregiudizi e con l’animo sgombro da cattiverie. Così l’ho conosciuta, tanti anni fa, e così la ricordo. Negli ultimi mesi poi ho potuto ammirare anche il suo coraggio e la sua combattività contro un male terribile che la colpiva, ma che non è riuscito, fino agli ultimi giorni, a toglierle il sorriso e la forza della voce. Ciao, Monica.

Il Partito democratico e la sindrome dell’antiberlusconismo

Utenti
10-12-2009 | 11:55
commenti assenti »

di Lino D’Antonio

Personalmente ho la sgradevole sensazione che l’azione oppositrice perseguita dal Partito Democratico di Bersani, sia altrettanto fiacca ed improduttiva come quella di Veltroni. Pur avendo votato l’attuale segretario alle primarie, forse le uniche impennate, registrate nel pantano democratico, sono da attribuire a Franceschini, che, nei mesi della sua reggenza, non ha esitato a sfidare il PdL con una qualche durezza. Leggi tutto »

Bene la metro, ma la modernità è ancora lontana

Utenti
10-12-2009 | 11:41
1 commento »

di Isabella Guarini 

“Pulire le strade è più difficile che costruire la metropolitana”. Secondo Isaia Sales la causa sarebbe nel mancato funzionamento della macchina amministrativa comunale, per cui tutte le nuove opere sono abbandonate all’incuria che induce all’incivilimento dei comportamenti dei napoletani. Leggi tutto »

« precedentisuccessivi »