di Alessandra Sacerdoti
Lettera aperta al Presidente Bassolino, agli Assessori della Giunta, ai Capigruppo consiliari. Sei anni di progetto politico hanno investito l’apparato amministrativo della Regione Campania. Dotazioni organiche rideterminate, politica del personale innovativa, un grande concorso pubblico nel nome della trasparenza, della modernizzazione, della qualificazione, del merito. Siamo alla fine del 2009, l’attuale Giunta si avvia a chiudere il proprio percorso e nessun segnale di chiarezza si profila per la dirigenza.
Importanti Settori e Servizi di molte Aree, con delicati compiti e funzioni di amministrazione attiva, sono attualmente sguarniti o ricoperti ad interim o con incarichi esterni a tempo determinato. Il Presidente Bassolino, in sede di Commissione Antimafia, il giorno 01.12.09 ha dichiarato:
“[...] stiamo completando lo scorrimento per l’ingresso nei ruoli di funzionari e di dirigenti dell’unico concorso fatto in Regione Campania da quando è nata [...] perché nessun dirigente era arrivato per concorso … e per non ricominciare punto e da capo con un concorso che richiederebbe anni e anni … come mi sembra la cosa più giusta da fare”. Invece lo scorrimento annunciato non ha riguardato il ruolo dirigenziale, ma le sole categorie di istruttori e funzionari. Per i dirigenti idonei l’ attesa dura ormai da 6 anni: la vicenda è di dominio pubblico.
Crediamo fermamente che la Giunta della Regione Campania voglia, nel reclutamento della dirigenza, perseguire finalmente una strada ispirata a criteri di legalità, meritocrazia, efficienza ed economicità, adottata anche da altre amministrazioni pubbliche (Puglia, Toscana). Lo stesso Consiglio Regionale della Campania si è regolato in tal senso, per il concorso riservato ai propri dipendenti, operando uno scorrimento totale delle graduatorie. Che cosa impedisce alla Giunta della Regione Campania di esprimere un proprio piano di reclutamento dei dirigenti? Che cosa impedisce di provvedere, nell’immediato, allo scorrimento di graduatorie di un pubblico concorso, per assegnare incarichi dirigenziali di rilevanza per l’erogazione dei servizi ai cittadini e per il conseguimento degli obiettivi di sviluppo e di crescita del benessere sociale? Quale è, diversamente, il progetto di copertura dei 200 posti vacanti? Quale dirigenza e quale progetto per il futuro del nostro territorio?
Non c’è più tempo per le promesse: ci aspettiamo l’adozione di un atto concreto che assicuri alla nostra Regione una dirigenza stabile e qualificata, attraverso l’assunzione dei dirigenti che hanno superato il concorso. Non è soltanto un atto di rispetto dei principi costituzionali di buon andamento della pubblica amministrazione, ma è un atto di rispetto nei confronti dei cittadini e del territorio amministrato.

