di Pasquale Laudanno 

Na cosa a’ vota… Certo la politica ha i suoi tempi e i suoi misteri, oggi in Campania le persone non sanno da che parte stare. Sarà la sfiducia, la politica, il modo di fare politica, o forse non si sentono rappresentati da nessuno…

Quello che si è costruito negli anni scorsi con una grande credibilità e senso di appartenenza, si è dissolto in poco tempo, gli interessi generali che ruotano intorno alla politica ci sono sempre stati e ci saranno sempre, ma prima c’era un partito o dei partiti, c’erano squadre, linee politiche, oggi non è rimasto nulla di quella struttura forte e solida che dava fiducia e stabilità alla politica stessa.

Le istituzioni di oggi, quelle che dovrebbero far progredire la nostra regione, le nostre province e le nostre città, vengono continuamente infangate da accuse, giuste o meno, non sto a giudicare, che determinano uno sbandamento dell’opinione pubblica e il fare di tutta l’erba un fascio. Non ci sto a questo massacro, perchè la storia che ha contraddistinto la sinistra è un’altra storia, che oggi deve essere rispolverata e portata avanti con orgoglio e non paraganata a soggetti che si pongono come classe politica alternativa, vedi la provincia.

Non voglio essere contro qualcuno, ma sono per qualcosa, quel qualcosa da rifondare, da ricostruire, come lo si è fatto negli anni ‘90, ritornare alla politica vera e di base, per dare slancio a quelle forze emergenti che vogliono stare dalla parte non sbagliata… Na cosa a’ vota… Perché in una intervista successiva alla sconfitta della provincia, qualche giornalista disse che la prossima sconfitta sarebbe stata la regione. E tu Antonio rispondesti: “Na cosa a’ vota”. Mi fa credere che c’è voglia di riscatto e orgoglio. Proviamoci ancora e sempre.