di Alda Scognamiglio
Sono una ragazza di 19 anni paziente del “Centro Serapide” del Rione Toiano che probabilmente verrà chiuso il 17 novembre a causa di mancanza di fondi. Parlo a nome mio e di tante altre persone “diversamente abili” che grazie alle terapie riabilitative e ai consegutivi miglioramenti trovano la forza e la gioia di vivere; è assurdo che a causa dell’ennesimo caso di negligenza del nostro governo ci venga negato il rispetto per la nostra sofferenza e il diritto alla salute.
Sono 7 anni che pratico fisioterapia e idrochinesi terapia e per esperienza personale so quanto conti anche un solo giorno in più nell’ambito di un programma terapeutico e quanto quel passo in più giorno dopo giorno mi sta permettendo di diventare padrona di me stessa e reggere le redini della mia vita. Se dovessi perdere tutta la fatica e tutto il lavoro di 7 anni fino a gennaio lo considererei un vero reato da parte del nostro cattivo governo.
Non siamo noi pazienti a dover pagare un prezzo così alto, quale la nostra salute fisica e psichica a causa di governatori irrispettosi verso coloro che teoricamente sono detentori del potere in uno stato democratico. Dovrebbe essere un loro dovere tutelare la nostra salute.

