di Nicola Castaldo
Il cardinale Bagnsco ha parlato. E lo ha fatto senza giri di parole. Un richiamo espicito ad onorare il mandato avuto da questa maggioranza dagli elettori con con sobrietà e misura. E’ un incipit più liturgico che sostanziale, ma che serve a spegare all’uomo della ” provvidenza” che la socialità, la moralità e l’etica non potrà più essere un aspetto secondario della politica. Se il premier ha orecchie è meglio che intenda. La chiesa non sarà più disponibile a sacrificare i suoi uomini invano. Il governo questa volta non creda questa volta di passarla liscia.
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