In questi giorni, sui media, nei partiti e più in generale in tutta una parte dell’opinione pubblica, si è fortemente riacceso il dibattito sul Mezzogiorno. Finalmente. Gian Antonio Stella, sul Corriere di oggi, parlando degli stereotipi negativi del Mezzogiorno, riprende il titolo di un articolo che da me scritto per il Riformista: parliamo anche degli sprechi di Malpensa? Stella cita anche il caso dei Policlinici universitari di Piazza Miraglia, sostenendo che, in quel caso, non siamo riusciti a “stringere i cordoni della borsa”. Giusto per fare chiarezza, vorrei ricordare i termini dell’accordo raggiunto con le università,  su cui in pochi avrebbero scommesso, a Napoli e a Roma. Innanzitutto liberiamo una zona storica della città, razionalizzando la spesa sanitaria dedicata ai policlinici. L’attività del Policlinico della Federico II, infatti, è costata, nel 2008, 220 milioni. Grazie all’intesa firmata con la Regione, il costo nel 2009 verrà abbassato a 190 milioni, 30 milioni in meno dell’anno precedente. Il finanziamento è subordinato al raggiungimento di importanti obiettivi di servizio, come la riorganizzazione per dipartimenti d’organo, un migliore utilizzo del personale. E’ un’intesa che consente di realizzare un beneficio sia  sul piano finanziario, sia, soprattutto, rispetto ai servizi offerti alla cittadinanza. Questo è un modo giusto per portare avanti lo sviluppo del Sud. Più saremo capaci di far crescere dentro il Mezzogiorno gli esempi positivi, più riusciremo a parlare a tutto il Paese.