di Isabella Guarini*

La stazione di Monte Sant’Angelo, dopo l’esternazione dell’Assessore Ennio Cascetta, circa il ritardo di tre anni nella realizzazione, si presta a essere la “Noemi” delle stazioni metropolitane, anche per la forma atipica ed eroticamente allusiva alla fecondità femminile.

Il direttore del Museo Madre sostiene che si tratta di un’opera d’arte, non d’architettura, per cui i tempi di realizzazione non possono coincidere con quelli della politica (sic!). Anche l’assessore Agostino Nuzzolo ammette il ritardo, ma si compiace nel vedere nelle mastodontiche labbra d’acciaio corten trasformate in stazione, un’attrazione turistica che “tutto il mondo ci invidia”.

Penso che il blog della Presidenza della Giunta Regionale della Campania sia il posto giusto per discutere della scelta “monumentalista” della rete metropolitana di Napoli e non rinuncio a polemizzare con il direttore del Museo Madre, Eduardo Cicelyn, che classifica la stazione di Monte Sant’Angelo opera d’arte, non di architettura, firmata dallo scultore Anish Kapoor, noto per il gigantismo espressivo ereditato dalle sue radici indio-irachene.

Ma vengo alle domande, come è in voga. Prima domanda: qual è la differenza tra scultura e architettura? Seconda domanda: dovremmo forse escludere l’architettura dalla storia dell’arte, perché non firmata da scultori? Vero è che Fidia è più conosciuto di Ictino e Callicrate, architetti del Partenone, ma si dà il caso che la statua crisoelefantina di Atena, fatta da Fidia, sia scomparsa, divorata dal tempo contingente, mentre l’opera architettonica del Partenone permane a futura memoria.

Terza domanda: è possibile che la stazione a forma di gigantesche labbra di acciaio corten diventi meta di attrazione turistica, visto che per definizione le stazioni sono percorse da frettolosi viandanti verso destinazioni individuali?
Quarta domanda: quanto in più sono costate le stazioni-museo, rispetto a una soluzione più sobria e funzionale? Quinta domanda: perché è stato scelto il tracciato più oneroso sotto il Rettifilo, invece di quello più facile della Via Marina per chiudere l’anello della metropolitana intorno alla città antica di Napoli? Sesta domanda: qual è il costo complessivo della metropolitana napoletana e regionale? Settima domanda: quale il costo per ogni singola stazione? Ottava domanda: quanti gli addetti tra tecnici, operai e imprese, rispetto al fabbisogno occupazionale della Regione Campania e di Napoli? Nona domanda: quale il costo per addetto? Decima domanda: quando sarà completata definitivamente la rete metropolitana di Napoli? 

*Architetto