Vi proponiamo la dichiarazione del presidente Bassolino inerente i soccorsi prestati dalla protezione civile regionale ai terremotati in Abruzzo e il gemellaggio con il comune di Poggiopicenze.
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5 commenti a “La nostra solidarietà all’Abruzzo”
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Giusto concentrare risorse ed aiuti della Regione su uno dei Comuni abruzzesi colpiti dalla catastrofe.
http://www.peacelink.it/ecologia/a/29215.html
Certamente e giusto concentrare la solidarietà su di un comune.
Senza innescare “ingiuste” indignazioni come è successo per la trasmissione anno zero mi sento di criticare alcune cose appena sentite dal video allegato a questo post.
A) Bassolino sottolinea che una squadra di tecnici campani sono stati inviati per verificare la stabilità degli edifici gravemente lesionati dal sisma. Ebbene il governatore conosce, insieme ai suoi tecnici, la stabilità del patrimonio edilizio di Napoli e della Campania? Chi scrive, lo fa da Pozzuoli colpita più volte dal fenomeno Bradisismico. Evento con il quale si può convivere a patto di sfoltire un obsoleto patrimonio edilizio (parole di esperti) e di organizzare vie di fughe certe e sicure. Cose solo ascoltate, ma mai viste. Cosi come il fallimentare piano per sfoltire la popolazione dall’area vesuviana.
B) Mettiamo giustamente a disposizione gli ospedali campani….ma non è che anche i terremotati Abruzzesi devono essere ricoverati sulle barelle degli ospedali citati nel video? Bassolino dimentica che ha sfiduciato, cacciandolo via, l’ex assessore alla sanità che vantava tra il suo curriculum chiusura di ospedali e una sistematica decimazione di posti letto ?
C) Una cosa è vera: molti campani sanno benissimo cos’è il terremoto specialmente coloro che si trovano ancora in condizioni precarie o addirittura ospitate ancora in alberghi, in attesa di quella definitiva ricostruzione che forse non avverrà mai.
D) Io, oltre a fare 5 telefonate da casa al numero 48580 donerò un ora del mio lavoro. Questo è il massimo che posso permettermi per fare il mio atto di solidarietà. Lei caro governatore ci fa sapere quanto donerà???
L’Italia ha imbavagliato lo scienziato
che ha previsto il terremoto
Articolo di Gavin Jones – Reuters
6 Aprile 2009
Riceviamo dalla nostra corrispondente dagli USA Paola Harris, questo articolo della Reuters, una delle maggiori agenzie di stampa del mondo.
Giampaolo Giuliani non è un sismologo, ma un tecnico dell’Istituto Nazionale di Astrofisica, che lavorava nelle viscere del Gran Sasso, con Zichichi.
L’Ufficio Stampa dello stesso Istituto ha emesso il 6 Aprile il seguente Comunicato stampa riguardo al terremoto in Abruzzo
http://www.inaf.it/ufficio-stampa/comunicati-stampa-del-2009/terremoto-abruzzo/terremoto-abruzzo
6 aprile 2009
In riferimento alle notizie stampa riguardanti il terremoto che ha colpito la notte scorsa la regione Abruzzo, l’Istituto Nazionale di Astrofisica precisa quanto segue:
1. l’Istituto Nazionale di Astrofisica ha come missione e scopo lo studio dei fenomeni che avvengono nello spazio e nell’universo e non di terremoti o altri fenomeni legati alla geofisica;
2. il signor Gioacchino Giampaolo Giuliani è un collaboratore tecnico non laureato dell’Istituto di Fisica dello Spazio Interplanetario di Torino, che è una delle venti strutture INAF;
3. il signor Giuliani lavora, come collaboratore tecnico, presso i Laboratori Nazionali dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN) del Gran Sasso per conto di IFSI-INAF, nel quadro di una collaborazione multipartner nell’esperimento LVD (Large Volume Detector) per la rivelazione di neutrini prodotti da collasso gravitazionale stellare;
4. le attività del signor Giuliani rispetto la presunta possibilità di previsione di terremoti non sono una ricerca INAF, ma vengono svolte dal Giuliani stesso per scopi personali al di fuori dell’orario di servizio per l’Istituto.
Naturalmente, dai portavoce di un Istituto che si fregia di rappresentare la scienza italiana ovunque nel mondo, ma delle cui attività reali ben poco è dato sapere, non potevamo che attenderci simile risposta diplomatica, che
lascia Giuliani solo, di fronte alle proprie responsabilità. Solo, per aver detto quanto sapeva.
In Italia, per segnalare interventi dei grandi quotidinani, si segnala questo articolo de Il Messaggero:
http://www.ilmessaggero.it/articolo.php?id=53642&sez=HOME_INITALIA
Giuliani: l’avevo detto, Bertolaso si scusi
Sismologi: «Previsioni serie? Impossibile»
Il ricercatore aveva lanciato l’allarme nei giorni scorsi, ma era stato messo sotto accusa per procura
Vi rimandiamo quindi alla lettura dell’articolo de Il Messaggero on line, ma vi invitiamo soprattutto a seguire il testo della Reuters, che pubblichiamo in originale inglese.
Italy muzzled scientist who foresaw quake
06 Apr 2009 11:22:00 GMT
Source: Reuters
By Gavin Jones
ROME, April 6 (Reuters) – An Italian scientist predicted a major earthquake around L’Aquila weeks before disaster struck the city on Monday, killing dozens of people, but was reported to authorities for spreading panic among the population.
The first tremors in the region were felt in mid-January and continued at regular intervals, creating mounting alarm in the medieval city, about 100 km (60 miles) east of Rome.
Vans with loudspeakers had driven around the town a month ago telling locals to evacuate their houses after seismologist Gioacchino Giuliani predicted a large quake was on the way, prompting the mayor’s anger.
Giuliani, who based his forecast on concentrations of radon gas around seismically active areas, was reported to police for “spreading alarm” and was forced to remove his findings from the Internet.
Italy’s Civil Protection agency held a meeting of the Major Risks Committee, grouping scientists charged with assessing such risks, in L’Aquila on March 31 to reassure the townspeople.
“The tremors being felt by the population are part of a typical sequence … (which is) absolutely normal in a seismic area like the one around L’Aquila,” the civil protection agency said in a statement on the eve of that meeting.
“It is useful to underline that it is not in any way possible to predict an earthquake,” it said, adding that the agency saw no reason for alarm but was nonetheless effecting “continuous monitoring and attention”.
As the media asked questions about the authorities’ alleged failure to safeguard the population ahead of the quake, the head of the National Geophysics Institute dismissed Giuliani’s predictions.
“Every time there is an earthquake there are people who claim to have predicted it,” he said. “As far as I know nobody predicted this earthquake with precision. It is not possible to predict earthquakes.”
Enzo Boschi said the real problem for Italy was a long-standing failure to take proper precautions despite a history of tragic quakes.
“We have earthquakes but then we forget and do nothing. It’s not in our culture to take precautions or build in an appropriate way in areas where there could be strong earthquakes,” he said.
Examine the soles of your shoes. Note where UGG Mini wear has occurred. Most people seem to be amazed that their shoes wear at the rear outer corner. Most UGG Mini boots rearfoot strikers will wear at this part of the shoe. The reason for this, which someday, somewhere a funded study will prove, is that for most heel strikers it is the point Mini ugg boots of first contact of the shoe with the ground. Most people walk and run with their feet slightly rotated from center. Runners, however, also have what is called a narrow base Mini uggs of gait. A narrow base of gait means that the feet contact close to the midline of your body. This creates additional varus (tilting in) of the limb. This results, for the rearfoot striker, in the first point hitting the ground being the outer corner of your shoe. Forefoot wear ugg 5854 may point to an individual who is a sprinter, runs fast, contacts the ground with the forefoot first or all of the above. Uneven forefoot wear may show where one metatarsal is plantarflexed relative to the others or where one metatarsal may be longer than the others. In the presence of significant forefoot wear, you are at risk of stress fractures.
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