di Pasquale Laudanno

Caro Antonio, ormai la crisi sui rifiuti è passata, in qualche modo, ma è passata. Tempo fa avevo smesso di credere in te, che eri l’unica persona che potevo avere come riferimento politico, visto che nel lontano ‘93 ci siamo dati da fare un bel pò. Poi passano gli anni e cambiano le cose, si matura, si legge la politica diversamente, le ideologie si affievoliscono, e si cerca di fare politica in un modo diverso.

E’ certo che a farne le spese siamo stati noi tutti di sinistra, quelli che credevano di essere diversi o migliori dell’altra parte. Non è stato così, lo dico con grande rassegnazione, ma con grande entusiasmo, anche perchè finisce quel tipo di politica di tutti contro tutti. E’ finita, ma può iniziare un nuovo ciclo, dove ci sarà il confronto, le proposte, il privato, il pubblico… e finalmente oggi guardiamo ad Obama. Fino ad adesso l’America era un tabù, invece ora la prendiamo a riferimento.

Sotto certi aspetti è un fatto positivo e, tornando a casa nostra, ti dico che in questi ultimi tempi credo ancora che il tuo ruolo nella politica, per Napoli e la Campania, è fondamentale e lo sarà sempre di più, se il tuo impegno in Europa sarà come una missione per la questione meridionale. Soprattutto per colmare quel vuoto che c’è nella nostra politica, visto che tanti sono stati gli attacchi alla tua persona. Ma personalmente non vedo nessuno che ha la tua capacità di dimostrare che farai ancora tanto per chi ha creduto in te e lo farà ancora. E credo che… passo dopo passo, possiamo ritornare ad essere sereni. Buon lavoro Antonio.