Bassolino ospite di Agorà

Redazione
25-02-2009 | 19:23
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Di seguito vi proponiamo l’intervista divisa in tre parti rilasciata dal presidente Bassolino all’emittente Tv Luna, nella trasmissione Agorà condotta da Franco Genzale

parte 1 – Bagnoli, De Simone, Calcio Napoli

parte 2 – Pacchetto anti – crisi, siti archeologici, San Carlo, Scampia

parte 3 – Criminalità, Statuto regionale, Pd, immigrazione

Meglio il “giovane” Scalfaro

Utenti
25-02-2009 | 19:14
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di Lino d’Antonio

Come riuscire a trovare nel linguaggio corrente un termine, un’espressione, che possano essere sintesi simultanea tra quella che è una forma di insorgenza civile di una parte cospicua di Paese e la vacua etichettatura, che ad essa vorrebbe imprimere una destra politica e culturale, priva di argomentazioni da obiettare? Leggi tutto »

Per un partito unito

A.B.
24-02-2009 | 18:53
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Viene e parla da Monza – su Repubblica - Giuseppe Civati. Sembra mosso dalla fretta di consegnare anche Napoli e la Campania a Berlusconi, dopo l’Italia, Roma, il Friuli, l’Abruzzo, la Sicilia e la Sardegna…Per quanto ci riguarda, faremo di tutto per non accontentarlo.

Dietro certi toni arroganti c’è anche una sana voglia di fare, di cambiare in meglio la politica.

C’è però anche l’adesione ad un pregiudizio, un guardare alla politica nel Mezzogiorno con malcelato disprezzo, l’idea che a prevalere qui siano rapporti personali e una gestione opaca della cosa pubblica.

E’ il giudizio sbrigativo di chi ignora la battaglia che ogni giorno si combatte – nel Sud come e più che nel resto del Paese – per affermare l’interesse generale contro mille deviazioni, trappole e assalti disseminati sul percorso.

E’ uno sbaglio colossale pensare che il Mezzogiorno sia privo di una vera società civile, che sia incapace di scegliere liberamente.

In Campania e nel Mezzogiorno una società civile c’è, magari non ha la forza di quella settentrionale, ma – quando è libera dalle paure – sa mettere in campo risorse fondamentali, a cominciare dal senso dello Stato e della solidarietà e del dialogo tra culture.

A proposito: se nel nord la società civile è – come lo è – più forte che nel Sud, com’è che in intere aree settentrionali il Pd sembra ridotto alla clandestinità? Com’è che sono così forti Berlusconi e il centrodestra? E com’è che questo succede quando ci sono i rifiuti per strada a Napoli e quando non ci sono, quando le amministrazioni locali meridionali sono in difficoltà e quando sono un punto di riferimento per il Paese?

E’ di una grande discussione di fondo sull’Italia che abbiamo bisogno, di un congresso vero, per confrontarci e capire tutti meglio la realtà che è davanti a noi.

Per costruire un partito unito è infatti fondamentale conoscere e conoscersi. Fare in modo che un dirigente lombardo possa parlare del suo partito in Campania sapendo ciò che dice.

Per questo sarebbe interessante e utile – per un dirigente serio del Pd – venire e vedere con i propri occhi cosa significa lavorare per cambiare a fondo le cose, spingersi oltre le semplificazioni. C’è molto da imparare guardando con un po’ di lucidità alle conquiste e alle sconfitte di una grande e lunga esperienza di governo come la nostra.

La normalizzazione e il gioco delle tre carte

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20-02-2009 | 19:34
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di Lino d’Antonio

Ci sono posti nel mondo, veri e propri supermercati, dove si vendono a iosa progetti destabilizzanti, idee per colpi di Stato, tecniche per realizzarli. Forse colà agognerebbe far spesa Berlusconi, ma la premessa è che i suddetti progetti possono attuarsi solo presso popoli poco assuefatti all’idea della libertà e per i quali si tentano di chiudere ancora per lungo tempo eventuali spiragli. Allora, proprio per la presenza in Italia di un tipo come Berlusconi, bisogna infilare un metaforico termometro nella società italiana e misurare lo stato di salute della nostra democrazia. Per appurare se il “berlusconismo” abbia arrecato danni irreversibili, o se sia possibile, in un medio termine, il ritorno ad una piena agibilità. Leggi tutto »

Non si aiutano i non-udenti

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20-02-2009 | 19:26
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di Angelo Martucci

Esprimiamo il nostro più vivo dissenso verso la sua persona e la sua amministrazione in quanto non ha inteso in nessuna maniera aiutare la comunità dei non udenti della Campania, eccetto la solita e clientelare elargizione di sostanziosi e dispersivi contributi alla sola e solita associazione Ens che è già ricca per i contributi ricevuti dallo stato e che non si occupa delle problematica dei sordi disoccupati, anziani e malati. Purtroppo le cose si devono dire in faccia senza vergogna, sperando che cambi rotta.

Un inquietante Bruno Vespa

Utenti
20-02-2009 | 19:22
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di Aurelia del Vecchio

Noto, senza alcuna condivisione, anzi con riprovazione, che Bruno Vespa ha riproposto su “Il Mattino”, così come ha fatto in TV, una semplificazione della vicenda Englaro, che per precisa e non encomiabile scelta governativa è diventata preminente fatto politico. Mentre avrebbe dovuto conservare i contorni di una dolorosissima vicenda umana, degna di considerazione verso una famiglia nella tragedia da ben 17 anni. Leggi tutto »

Sanremo: spot Campania con Muti

Redazione
19-02-2009 | 19:41
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Di seguito vi proponiamo lo spot della Regione Campania andato in onda in occasione del Festival di Sanremo.


A difesa della Costituzione

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18-02-2009 | 20:27
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di Lino d’Antonio

Ho rivolto il pensiero all’iniziativa straordinaria promossa da “Libera Cittadinanza”, “Berlusconi al Quirinale mai”, che ha raccolto molti consensi nel Paese. Nella politica italiana, però, contano i numeri e una massiccia dose di pragmatismo, al di là di quelli che possono essere i desideri e gli auspici di una parte politica. Leggi tutto »

Ho investito nella sanità, non nei ritardi delle Asl

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17-02-2009 | 19:01
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di Raffaele Liguoro

L’impignorabilità dei beni delle Asl è una norma approvata dal Consiglio regionale con la legge di bilancio, che mette letteralmente in ginocchio decine di aziende. E’ impossibile sostenere da soli il ritardo biblico delle Asl; le strutture sono in difficoltà e voi cosa fate? Vi inventate una legge incostituzionale. Leggi tutto »

Non c’è un aiuto per i ragazzi

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12-02-2009 | 18:06
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di Pasquale Acconcia 

Abito a Capodrise. Non c’e un aiuto per noi ragazzi. Il sindaco non si impegna nel sociale. Per fortuna c’è la Proloco di Capodrise di cui faccio parte. Ci facciamo in quattro, senza fondi. Ci rimettiamo di tasca nostra, per aiutare i ragazzi e le famiglie che ne hanno bisogno e ce ne sono tante (che non arrivano a fine mese). Gente che non sa cosa mangiare, veramente ti viene da piangere. Presidente, speriamo in lei e di poterla invitare qui. Grazie.

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