di Isabella Guarini

Egregio presidente Bassolino, è la prima volta che le scrivo attraverso il blog, perché non amo rinchiudermi nel settarismo e penso che si debba cambiare idea quando le ragioni del bene comune lo richiedano. Al momento della chiusura dell’Italsider di Bagnoli ho sostenuto il ripristino della linea naturale di costa. Ma viste le contraddizioni nelle scelte, che si sono susseguite in venti anni, come la permanenza sulla costa di Città della Scienza ed altro, due anni fa circa ho indicato l’inopportunità, ai fini ambientali, di eliminare la famosa colmata.

Questa operazione sarebbe in contraddizione con la proposta del porto canale, che costituirebbe comunque un innaturale vulnus nella linea di costa. Da notizie di stampa, si apprende che la Regione Campania ha ritirato i finanziamenti per alcuni interventi su Bagnoli e li ha dirottati su altre destinazioni culturali. I giornali scrivono, inoltre, che la spianata potrà essere utilizzata per il Forum delle Culture del 2013.

Al di là delle polemiche, penso che la spianata possa essere riconvertita in loco per realizzare una piazza di verde e attrezzature per il tempo libero sul mare, come tante altre situazioni urbane esistenti. Del resto ai napoletani, non quelli che hanno l’opportunità di fare vacanze da vip, piace intrattenersi con la famiglia vicino al mare. Ciò avviene, ad esempio, in via Caracciolo, anch’essa costruita su una colmata, divenuta attualmente insufficiente. Alcuni, i ’soliti benefattori del turismo’, propongono la realizzazione di un porto turistico e di parcheggi del tutto incompatibili con la sua rilevanza paesaggistica e storica. Perché allora non sfruttare la colmata esistente a Bagnoli?

Per farlo bisognerebbe adeguarla paesaggisticamente e disinquinarla in loco con una ridotta spesa rispetto a quella necessaria per il ciclopico spostamento a Piombino. Purtroppo, la rigidità culturale che attanaglia questa città, non consente un civile confronto d’idee ed è vincente il radicalismo dell’élite immobile sui finanziamenti pubblici. In questo vi è molta responsabilità della politica di mantenimento del potere. Ma ora bisogna cambiare, pena il disastro per tutti!