di Lino D’Antonio
Gentile Civati,
leggo su “La Repubblica” la sua intervista rilasciata a Curzio Maltese e rimango sconcertato. Infatti, se lei rappresenta il ‘nuovo’ delle nuove generazioni, che si affacciano alla politica, credo che non ci sia un futuro per il PD, tale è l’ovvietà della sua proposizione politica. Con in più l’aggravante di proporre l’idea di un ‘partito-padrone’, che impone veti ed interferisce su quanto sancito dagli elettori.
Quando la Campania, e Bassolino in testa, facevano vincere le elezioni nazionali, andava tutto bene! Perché incolpare la mia regione e chi la presiede della incisività pressocché nulla del centro-sinistra al Nord? Sono lunghi decenni che il Nord (particolarmente Milano e la Lombardia) nega consensi al centro-sinistra; mi sembra dunque pretestuoso ed eticamente scorretto scaricare su altri le evidenti responsabilità ed incapacità politiche di far breccia nell’elettorato settentrionale. Ciò è la prova che il problema dei rifiuti non è per niente influente sulle vicende politiche del Nord, trattandosi di un trend negativo ed inarrestabile.
Se ci preoccupassimo della assoluta carenza di valori, quali la solidarietà, il senso dell’unità nazionale, ecc., assenti nei territori settentrionali, forse potremmo iniziare un discorso diverso. Un discorso potenzialmente vincente nel tempo. In merito a questo stato di cose, sotto gli occhi di tutti, mi asterrei dall’assomigliare alla destra ed alla Lega Nord, per i quali la colpa è sempre di altri. Le sembra giusto che in Campania, in 15 anni di commissariamento sul fronte del problema rifiuti, dovrebbe essere il solo Bassolino a dover pagare, per altro commissario soltanto per tre anni? E Rastrelli, Losco, Bertolaso, Catenacci, De Gennaro, Berlusconi, Prodi? E l’additare il solo governatore della Campania dovrebbe essere una catarsi nazionale ed irrinunciabile, per omettere fallimenti generali e bipartisan?
Se le sue analisi fossero più profonde, più realistiche e giuste, forse alla fine esse risulterebbero meno propagandistiche e più di sostanza e credibili. Al momento la sua rampogna dovrebbe investire anche il presidente della provincia di Milano Penati, che imita la destra nell’orribile pantomima delle “ronde”.

