Viene e parla da Monza – su Repubblica - Giuseppe Civati. Sembra mosso dalla fretta di consegnare anche Napoli e la Campania a Berlusconi, dopo l’Italia, Roma, il Friuli, l’Abruzzo, la Sicilia e la Sardegna…Per quanto ci riguarda, faremo di tutto per non accontentarlo.
Dietro certi toni arroganti c’è anche una sana voglia di fare, di cambiare in meglio la politica.
C’è però anche l’adesione ad un pregiudizio, un guardare alla politica nel Mezzogiorno con malcelato disprezzo, l’idea che a prevalere qui siano rapporti personali e una gestione opaca della cosa pubblica.
E’ il giudizio sbrigativo di chi ignora la battaglia che ogni giorno si combatte – nel Sud come e più che nel resto del Paese – per affermare l’interesse generale contro mille deviazioni, trappole e assalti disseminati sul percorso.
E’ uno sbaglio colossale pensare che il Mezzogiorno sia privo di una vera società civile, che sia incapace di scegliere liberamente.
In Campania e nel Mezzogiorno una società civile c’è, magari non ha la forza di quella settentrionale, ma – quando è libera dalle paure – sa mettere in campo risorse fondamentali, a cominciare dal senso dello Stato e della solidarietà e del dialogo tra culture.
A proposito: se nel nord la società civile è – come lo è – più forte che nel Sud, com’è che in intere aree settentrionali il Pd sembra ridotto alla clandestinità? Com’è che sono così forti Berlusconi e il centrodestra? E com’è che questo succede quando ci sono i rifiuti per strada a Napoli e quando non ci sono, quando le amministrazioni locali meridionali sono in difficoltà e quando sono un punto di riferimento per il Paese?
E’ di una grande discussione di fondo sull’Italia che abbiamo bisogno, di un congresso vero, per confrontarci e capire tutti meglio la realtà che è davanti a noi.
Per costruire un partito unito è infatti fondamentale conoscere e conoscersi. Fare in modo che un dirigente lombardo possa parlare del suo partito in Campania sapendo ciò che dice.
Per questo sarebbe interessante e utile – per un dirigente serio del Pd – venire e vedere con i propri occhi cosa significa lavorare per cambiare a fondo le cose, spingersi oltre le semplificazioni. C’è molto da imparare guardando con un po’ di lucidità alle conquiste e alle sconfitte di una grande e lunga esperienza di governo come la nostra.


………….Ci sono giovani vecchissimi,in politica sono le generazioni politiche che contano.
Civati prendi Romano Prodi per ben due volte ha battuto Berlusconi, A Walter non è vero che lo hanno logorato le correnti PD e Di Pietro.
CI VUOLE UN CONGRESSO,
se non ora quando? C’è una incapacità di fare Opposizione Il Partito Democratico non è mai nato e oggi è chiaro che alle primarie 3 milioni di Italiani hanno eletto il leader di un partito senza statuto ,senza iscritti, in nome del quale si è distrutto il Governo PRODI per poi lasciare l’elettore solo.
Al Nord avete perso un mondo operaio e non vi siete neppure chiesto il perchè mentre qui a Pomigliano paghiamo per il mantenimento dei livelli occupazionali del Nord.
Caro Governatore, è vero il congresso ci vuole ma ormai avete già deciso e avete scelto l’On.Franceschini alla guida del PD, io Le consiglierei visto che da Roma non arrivano direttive come non n’è arrivano dal segretario Regionale del PD Campania, Le consiglio di agire di conseguenza cioè che sia Lei a prendere decisioni in riguardo alle direttive per le prossime elezioni Provinciali e Europee, ma mi sembra molto strano che il PdL non pubblicizza il loro candidato per le prossime elezioni con molta eccitazione verso la cittadinanza, è questo e preoccupante per il PD per il motivo che tra poco verrà il Presidente Berlusconi che gli farà un enorme pubblicità al suo candidato che farà un enorme danno a tutto il PD, ma per il PD chi viene a fare la pubblicità, verrà forse l’On. Franceschini, comunque attendo che Lei si rialza e comincia a ricomporre la squadra per la prossima partita, con stima. Giuseppe Formisano
CHI HA FALLITO ?
IL GRUPPO DIRIGENTE NAZIONALE DEL PARTITO DEMOCRATICO Ed IL SUO SEGRETARIO
ha fallito e pecca di testardaggine di fronte una periferia allo sbando ed una parte della sua classe dirigente in totale disaccordo di linea, il problema dunque non è Napoli o la Campania ma l’assenza di una autocritica severa del suo operato.
Un Congresso vero può ridare slancio alla politica,farlo subito senza pregiudizi aperto a tutti rappresenta ormai una necessità ,non farlo sarebbe come condannarsi ad una lenta agonia.
Civati quando aprirete il congresso non dimenticare di invitare Romano Prodi, difronte al tandem Fassino Rutelli chissà che ce ne sia ancora fortemente bisogno , sono sicuro che a differenza di tanti leader solo la sua presenza al congresso e magari nel ruolo di Presidente Onorario avrebbe fatto venire i brividi lungo la schiena al Cavaliere Silvio Berlusconi, DUE SENZA TRE ? Chissà !! certo non ci sarebbero epurazioni alla Riccardo Villari o i di intere Classi Dirigenti fondatori ed ideatori del Partito stesso ne inciuci su Giustizia e Televisioni, una collocazione piu chiara del Partito in Europa e un po di sana laicita che non guasta . La serietà al Governo non è uno slogan.
Ottima e opportuna risposta, all’arroganza di molti settentrionali. L’arroganza non ha colore politico, ma statisticamente è sempre abbondata maggiormente a destra. Pare che le cose stiano cambiando, e c’è poco da rallegrarsi. Se l’andazzo è questo toccherà scegliere non tra un partito autoritario ed uno democratico, ma tra due partiti fascisti. Ho conosciuto tanti giovani dirigenti di partito nei DS, e l’arroganza regna sovrana tra le generazioni imberbi. L’autorevolezza di Bassolino (meglio tardi che mai) ha posto almeno un piccolo freno a questa spiacevole tendenza, fosse anche solo a livello verbale.
Sì, bene congressi e riunioni per riorganizzare un partito allo sfascio… Ma qui, specialmente nella nostra terra, abbiamo bisogno di atti concreti da parte delle autorità che ATTUALMENTE sono in carica in quanto democraticamente elette… Insomma, chi è al governo deve farsi carico dei problemi reali esistenti in quel momento e risolverli… Non si può pensare a chi governerà tra 1 mese, 1 anno o 5 anni… Le cariche politiche adesso – come sempre – sono coperte, non c’è alcuna vacanza… Ebbene, chi ricopre un determinato ruolo agisca nella miscura in cui tale ruolo gli consente e lo obbliga…
COMITATO degli IDONEI ai CONCORSI della REGIONE CAMPANIA
http://idoneicampania.jimdo.com/
comitato.idonei@libero.it
errata: miscura
corrige: misura
COMITATO degli IDONEI ai CONCORSI della REGIONE CAMPANIA
http://idoneicampania.jimdo.com/
comitato.idonei@libero.it
Votate bassolino, il nuovo messia
Vorrei spendere alcune parole sul politico migliore della storia d’Italia e dell’europa intera, colui che indica a noi falsi indegni meschini e corrotti esseri umani la via della Verità e della saggezza.
Il più onesto e il più capace di tutti.
Egli ha lavorato duramente per tutta la vita per arrivare dove siede adesso, ha lavorato umilmente più di tutti noi e con la sua intelligenza ha raggiunto la vetta della divina illuminazione.
Egli ha rinunciato a tutti i beni terreni regalandoli ai poveri.
Egli ha compiuto il miracolo trasformando napoli da città-discarica a eden in terra.
Egli prega e comunica tutte le sere con chi sta lassù in alto con gli Esseri Supremi nell’alto dei cieli, nelle Divine Banche.
Egli adesso ci esorta a non abbandonare la fede e a combattere contro Berlusconi.
La guerra santa si avvicina e chi sarà martire avrà donne vergini e un posto fisso nell’Eden Bancario.
E per gli idonei voi infedeli voi che dubitate della divinità del Maestro, possa Dio avere pietà delle vostre disgraziate esistenze.
http://civat
Di tutto Per farmi cambiare idea. Spero proprio che ci riescano. Senza ironia.
Caro Presidente,
penso che la risposta più adatta alla questione sia quella data dal poliziotto Jim Malone, magistralmente interpretato da Sean Connery, nel film Gli Intoccabili: “Se non vuoi una mela marcia, prendila dall’albero non dal cesto”.
Lo rivedevo proprio l’altro giorno, in questa città desolata della Russia chiamata Taganrog in cui, pochi sanno, è iniziata l’Unità d’Italia.
Venne un giovane qui, un giorno, a contrabbandare sigarette col suo vascelletto e ha scoperto dei buoni maestri della “Giovine Italia”. Si chiamava Garibaldi, e da qui ha iniziato ad interessarsi dei problemi del suo paese.
Era forse un tempo diverso, in cui i giovani erano davvero giovani o forse in cui il privilegio era cosa affermata e chiara agli occhi di tutti. Non c’era l’illusione della democrazia che vela la barbarie del privilegio moderno.
Forse i giovani paggetti, che a trent’anni non hanno mai lavorato, c’erano anche allora. Ma non venivano decantati come portatori di grandi virtù, ma semplicementi appartenevano a determinate classi sociali.
Oggi invece alcuni di questi si trovano magicamente catapultati alla segreteria del partito nazionale, dopo anni di candidature in posti prestigiosi, offendendo di fatto giovani che a trent’anni hanno lavorato sodo per tenersi in piedi ed affermarsi nel mondo reale.
Penso che la risposta a questo sterile dibattito non la dobbiate dare voi, nè i giovani paggetti, ma le mele che stanno sull’albero.
Cordialmente, Danilo Rea
PS Ora torno a lavorare in cantiere, voi scrivete pure sui blog
Le lascio cortesemente rispondere da uno che La conosce bene.
http://www.youtube.com/watch?v=8TNWUc3BavI
Con rispetto. MarcoB
Penso che Civati abbia sollevato delle questioni che Lei ha ignorato. Questo partito è nato e continua ad essere un partito fortemente oligarchico, dove le decisioni vengono prese sempre da un gruppo ristretto di solito noti, mentre la base è sempre ignorata (per non parlare poi del movimento giovanile, considerato una riserva indiana, nonostante la partecipazione ci sia).
Il PD fino ad’ora non ha parlato e non si è confrontato con la base, è stata un organizzazione totalmente elitaria.
Inoltre, le assicuro che fare politica qui in Brianza, nella terra di Silvio e della Lega Nord, è molto molto difficile, forse più di quanto lei possa pensare.
Qui oramai Berlusconi e soci hanno talmente fatto passare quello che definirei il “pregiudizio comunista”, per cui più della metà delle persone già a priori non ci ascoltano, perchè secondo loro siamo macchiati di “comunismo”.
Con cordialità
Siccome lei lavora per mettere il pd in sicurezza, faccia una cosa vada all’Augusteo, si segga tranquillo in poltrona o in galleria soppalco, meno visibile, si veda il ” Delirio ” di Grillo, credo si replichi ancora.
Vedrà finalmente i giovani,sempre assenti alle manifestazioni,vedrà la società civile, ceti medi produttivi, magistrati, professionisti, lavoratori.
Facevano così anche i ministri democrisitani e socialisti del penta-partito,andavano a vedere Fo e Gaber, prendevano visione del dissenso, si confrontavano.
FORSE CAPIRA, ma non credo, troppo impegnativo, di sicuro l’odio aumenta, Grillo, è un moderato tutto sommato, canalizza l’odio diffuso verso i partiti,tutti omologati e corrotti, verso obiettivi possibili, concreti, prodotti, sistemi innovativi, liste civiche.
Se foste furbi,ma non credo, bisognerebbe dargli a lui la pubblicità progresso, altro che spot sordidi e stucchevoli con attricette scollacciate, sembra che solo questo sappiano fare, anche nell’immondizia.
Continuate su questa strada a far finta che a napolie in tutta la regione vi è stato unbuon governo e che tutta la decadenza e la corruzione che è stata perpetrata ai danni dei cittadini onesti non è che un fatto fisiologico invocate un congresso gestito dagli stessi uomini che hanno governato per 15 o16 anni o in prima persona o dietro le quinte con le loro brave teste di legno che facevano quello che volevano loro,e vi ritroverete con un pugno di mosche in mano perchè il centro destra avrà lo stesso successo che ha avuto in sardegna dove i cittadini onesti non si sono lasciati ingannare da un soru che 15giorni prima da le dimissioni e 20giorni dopo si ricandida dicendo che è il nuovo e una volta che ha avuto una sonora bastonata si presenta in televisione a fianco di frabceschini (altro giro altra corsa)di democrazia nel PD non c’è proprio niente sono sempre gli stessi che si alternano dapo franceschini proveranno con bersani(d’alema poi el pumentes).
Le racconto un piccolo fatto. L’anno scorso andai a volantinare per il PD nella piazza mercato del mio Paese in Brianza. Le dico che stiamo stati fischiati dai commercianti ambulanti e un ragazzo della pescheria mi ha pure lanciato addosso un cubetto di ghiaccio. Appena è arrivato il leader della lega nord del Paese, ha cominciato ad apostrofarci (era la prima volta che mi vedeva, e mi ha definito un giovane schiavo dei vecchi ideologismi, senza neppure sapere chi fossi, e senza che avessi aperto bocca) ed è stato quasi acclamato dai commercianti.
Qui al Nord, e in particolare nella pragmatica Brianza, il PD è debolissimo. E di certo il presentare le solite vecchie faccie, troppo preoccupate di non perdere le proprie poltrone, ci farà perdere ulteriori consensi.
Il degrado culturale è alto, i conflitti sono aspri, purtoppo Pdl e soprattutto Lega hanno creato un clima di vera e propria xenofobia verso gli stranieri e coloro che cercano in qualche modo di difendere anche i loro interessi.
A mio parere urge un Congresso serio, in cui si ascoltino tutti, e non solo gli attuali gerontocrati. E poi delle primarie vere, combattute, con candidati che assumano delle posizioni chiare.
Credo che la sua esperienza di impegno civile al Sud ci possa essere solo da esempio. Peccato che qua i media, di proprietà di Silvio e soci, parlino sempre malissimo di Lei e del suo operato, e la gente ovviamente crede ai media senza approfondire le questioni.
Mi permetto di intervenire perché faccio parte di chi ha letto con interesse le misurate parole di Civati sul rinnovamento di cui questo partito nostro e l’Italia tutta ha così bisogno.
Faccio parte di chi non ha mai demonizzato Bassolino e penso che a Napoli in questi anni si siano fatte belle cose. Solo che esiste un momento in cui l’interesse generale dovrebbe prevalere. Se, come io credo per altro, Bassolino abbia ancora molto da dare alla politica, lo faccia trasmettendo saperi, contatti, metodi di lavoro che hanno funzionato bene, ma si renda conto che la sua presenza in prima persona in tutto il resto d’Italia è drammatica dal punto di vista del consenso. Forse non era forse giusto, umanamente è stata una carognata, ma è andata così e rispetto a questo bisogna avere il coraggio di trovare nuove soluzioni e figure.
Affermare e lavora in tale senso non è e non deve diventare un confronto generazionale che porterebbe solo al tracollo definitivo del PD, ma al contempo per aprirci alla gente e ridare energia alla partecipazione noi dobbiamo ridare un ordine alle cose.
Io vedo una generazione che invece di fare i padri e far crescere armonicamente la società aiutando lo sviluppo di chi viene dopo, si ostina a farsi sempre il lifting e provarci con le fidanzate dei figli e questa cosa mi mette una infinita tristezza.
Prima di tutto, una infinita tristezza
Capita raramete di aprire il giornale la mattina, ieri Repubblica, e trovare una intervista a peersona precendemente a me sconosciuta ( si, lo so è una mancanza mia, Giuseppe Civati l’avrei dovuto comunque conoscere ) ed travarsi completamente d’accrdo con i coteuti e fin’anco i toni di quello che viene detto.
Tra le altre cose Giuseppe cita il danno immenso che certe politiche, che non possono che essere definite clientelari, certe rendite di posizione, certe storie personali, un tempo anche degne, hanno portato e portano alla causa di chiede e crede nel cambiamento.
Giuseppe porta ad esempio Bassolino e quello che è accaduto a Napoli e in Campania.
Mi aspettavo un digntoso sienzio della controparte. In piccolo pudore. La voglia di restare sotto traccia. Di non amplificare il danno. Niente di più illusorio. Stamani apro Repubblica e trovo la replica dell’ineffabile governatore della Campania. Vado a leggere il suo blog, con seguito di commenti, ovviamete schierati, osannanti. Degni di un franceschiello quasiasi. Chi sa se anche con me , che non vengo da Monza, che ho un padre di San Giovanni a Teduccio, si risolve la questione con un semplice Sud contro Nord.
Ovviamente posto questo mio anche sul blog di Bassolino. Sai mai.
Totalmente d’accordo con gli ultimi due interventi.
Misurati e ragionevoli.
E così pare che l’idea che la Campania e Napoli siano mal governate sta tutto nella curiosa immaginazione dei giovani paggetti.
Non si può, neppure, provare a dire che la disastrosa immagine della politica campana è una delle tante cause di decomposizione del PD senza essere tacciati di sfascismo.
Il problema, Governatore Bassolino, è che prima ancora che un esempio di malgoverno siete la spietata cartina di tornasole dell’incapacità dell’attuale dirigenza PD di fare rispettare una minima coerenza di fronte all’elettorato.
Su queste basi il problema non è più, ormai, la perdita della Campania. Il problema è la perdita della faccia.
non chiudiamo gli occhi sui cambiamenti e non perdiamo di vista la realtà: sarebbe fatale per tutti… mi piacerebbe che non venisse liquidato tutto con giovani versus vecchi, sud versus nord,
alti versus bassi, colorati versus smunti, … insomma il partito democratico ha bisogno di confronti aperti da cosumare su visioni e non su posizioni. un abbraccio da Genova
Sono totalmente d’accordo con chiagia
Provinciali, il 22 marzo le primarie del centrosinistra.>>>>>>
Bene anzi benissimo e cosi ci saranno le primarie, ma mi chiedo se per partecipare alle primarie vale la bella faccia del candidato, oppure vale il programma elettorale che presentano per ottenere la poltrona, mi auguro per il PD al quale appoggia il loro candidato riescano a sottoscrivere è a presentare un programma elettorale serio per i cittadini, è di non far sempre chiacchiere come hanno fatto in ultimi 15 anni, per cui, se firmano un programma elettorale sottoscritto proprio dai cittadini, bisognerà che lo rispettano con la stessa serietà dei elettori che gli voteranno. Giuseppe Formisano
[...] un ottimo Civati, da notare la risposta di Bassolino che ha capito subito di trovarsi davanti ad un avversario e lo sfida a venire a Napoli, nella tana [...]
Ma lo vuol capire che non sene piuo’ piu’ di lei che ormai non e’ altro che un vecchio capobastone arroccato al suo potere,livoroso e rancoroso,ma che altro vuole non le basta di aver assicurato a lei e familiari vecchiaia certa e benessere almeno a due successive generazioni ? Cosa pensa di suo figlio che grazie ai milioni di euro guadagnati con operazioni finanziarie non sempre limpidissime utlizzando il suo cognome e che ora gira in Aston Matin? Si sa che i padri non possono essere confusi con i figli e viceversa,ma certo non sembra che lei abbia allevato il rampollo con i valori per i quali in anni ormai lontani lei combatteva i luridi borghesi….basta cosi’ si vergogni e se ne vada e dica a sua moglie di tacere pefavore
@ tutti i cacciatori di teste. Questa regione ha dovuto subìre, tra le sue peggior cose, una campagna mediatica violenta e ignorante. Camorra e rifiuti associati ai due leader della regione, sindaco e governatore. E’ vero, hanno sottovalutato il problema, come in tante regioni italiane. Chi volesse prendersi cura di capire vada a vedere quante discariche (e di quale portata), non rispettose degli orientamenti europei, sono ancora presenti in altre regioni, a partire da lazio e sicilia. Però lo scandalo c’è stato per intero qui. Ovviamente fomentato da una destra, che ha contribuito bontà sua a mandare in tilt le soluzioni prima del disastro, ma accettato supinamente e strumentalizzato dalla stessa dirigenza nazionale del Pd. Mi chiedo ancora perché. Calcoli di partito, ok. Ma credo che al fondo ci sia la maniera superficiale e “liquida” di trattare la politica oggi. Colpi di scena, dichiarazioni ad effetto, l’immagine, l’idea di contrastare Berlusconi attraverso la sua imitazione.
Dove stanno più la conoscenza dei problemi, la capacità di trasferirla sui media, la tutela di un’esperienza comunque non fatta solo di camorra e rifiuti, il rapporto nord-sud e una visione che non sia soltanto menefreghista? Si pensa davvero che tutto si riduca ad una faccia e ad uno scoop? I cosiddetti “vecchi”, “oligarchi”, “cacicchi” perlomeno tentavano dei ragionamenti politici, non sono mai stati dei moralisti tutti d’un pezzo e pensavano ad un paese intero e non solo al proprio quartierino. Veramente si pensa di risolvere tutto questo con una scopa obamiana, col numero di contatti su facebook e con chi la spara più grossa? Ci vuole la politica, cari miei, anche al nord, e non solo una carta d’identità o un’immacolata situazione giudiziaria.
l’idea che a prevalere a Napoli e provincia e in tutta la campania siano i rapporti personali e una gestione opaca della cosa pubblica,le chiedo venia governatore ma lo credo anche io che insieme a molti altri napoletani e caMPANI hanno vissuto queste cose sulla loro pelle e continuano a pagare e i loro figli pure,obbligati ad espatriare al Nord per vivere onestamente e in modo dignitoso.
La Giunta regionale ha approvato il piano di interventi in aiuto alle famiglie numerose. Le risorse complessivamente stanziate ammontano ad oltre 13,5 milioni di euro e serviranno come sostegno ai nuclei familiari con almeno 4 figli, compresi quelli in affido familiare. Per accedere al bando, bisogna avere la residenza in Campania da almeno 3 anni; reddito non superiore a 29.000 euro.>>>>>>
Come mai in questi ultimi mesi la Regione Campania è diventata beneficiaria verso i cittadini, a cosa sta puntando la Regione per diventare cosi socievole verso quei cittadini tanti dimenticati per decenni, forse sono le elezioni al quale si passa la parola “vota all’assessore amico mio” e poi ti daremmo il beneficio dei fondi Regionali, mi chiedo, perché la Regione stanzia 13.5 milioni di euro per interventi di aiuto alle famiglie numerose, quanto poi ci sono persone che protestano per avere diritto a una casa popolare, Governatore un consiglio, se il PD vuole stare al centro dei cittadini bisogna dare il via alle costruzione di case popolari anche se ciò dovrebbe avvenire fuori Napoli, almeno date la possibilità ai giovani sposi di fare una famiglia, è poi dopo aiutarli sul incremento del nucleo famigliare.
PS. Un saluto alla redazione del Governatore. Giuseppe Formisano
Durante l’ultimo vertice europeo dedicato alla crisi economica, i teleoperatori non si sono lasciati sfuggire gli sguardi di complice sopportazione che Angela Merkel e Nicolas Sarkozy si sono scambiati quando Berlusconi ha spiegato che l’Italia starebbe meglio degli altri. Le loro riprese sono state poi selezionate dai telegiornali italiani, restii a mostrare un Presidente del consiglio che continua a coprirsi di ridicolo. E, poi, gli affari sono affari, conta la ciccia non le moine. E il presidente francese era in procinto di firmare un buon affare con l’Italia, inutile sottilizzare.
Gli affari riguardano il nucleare. Finalmente i francesi hanno trovato un acquirente delle loro esperienze, tecnologie, politiche; si apre loro un mercato chiuso quasi ovunque; hanno scritto loro merito e tempistica. Il gioco è fatto. Per ora.
Oggi a Roma il vertice italo-francese prevede quattro nuove centrali nucleari, costruite insieme tutte in territorio italiano, aprendo il mercato italiano dell’energia atomica (chiuso per espressa volontà popolare da oltre venti anni) ai grandi players francesi. La Francia esporta in Italia la propria tecnologia nucleare e accetta che gli italiani partecipino alle future eventuali (incerte e precarie) esportazioni della tecnologia francese.
Oggi a Roma si è deciso di progettare e costruire in Italia centrali della cosiddetta terza generazione di nucleare (costosa, pericolosa, idrovora, militarizzata, senza soluzioni per le scorie). Stop. Il balbettio del PD sul fatto che non sarebbe giusto già dire no a quelle di quarta generazione viene zittito per quello che è, ipocrita ed incompetente. La produzione di quarta generazione non esiste, alla ricerca in tal senso tutti abbiamo detto sempre sì, ENEL e governo hanno parlato sempre e comunque di terza generazione per l’Italia che governano (loro) oggi.
E oggi a Roma si è previsto che, se tutto va bene, il primo chilowattora nucleare servirà alla domanda di energia elettrica (non solo) degli italiani dopo il 2020, quel lontano giorno sarà eventualmente forse pronta solo la prima delle quattro centrali, le altre dopo.
E noi, in base agli accordi europei, dovremo ridurre entro il 2020, le emissioni di gas serra, dunque molto prima che eventualmente forse il nucleare possa sostituire fonti che li emettono.
Doppio danno dunque: la priorità data al nucleare taglia le gambe alle fonti rinnovabili e non aiuta alla svolta energetica decisa dall’Europa, per mitigare e adattarsi ai cambiamenti climatici.
Ovviamente bisogna mobilitarsi subito e bene, con militanza diffusa e scientifica. Moltiplichiamo le iniziative dei movimenti, la documentazione istituzionale, i pronunciamenti del mondo della ricerca e dell’università. L’accordo ancora non ha il via libera parlamentare, già sarebbe qualcosa che il Pd passasse dall’astensione al voto contrario.
Nessuno ha finora descritto come si scelgono i siti e in Italia un sito idoneo (distante da centri abitati, difendibile come Fort Knox) non è facilmente individuabile.
Per altro si parla di nuove centrali nei siti vecchi e la Regione Emilia Romagna ha già dichiarato (a dicembre, su iniziativa di Sinistra Democratica) la propria indisponibilità.
Vedremo quali regioni, province, comuni si faranno avanti per ospitare la prima pietra della prima centrale nucleare. Vedremo. Intanto diciamo no, spieghiamo l’errore che stanno facendo. E mobilitiamoci con spirito unitario e antica determinazione!
Valerio Calzolaio
Responsabile ambiente Sinistra democratica
[www.aprileonline.info]
ottima risposta,purtroppo il nostro caro weltroni la pensava in modo diverso da lei,ed ecco la fine che abbiamo fatto,pensava solo al problema campania,e non pensava ad altri problemi più importanti.
come sempre caro Presidente,il tempo le ha dato ragione
Quanto disprezzo leggo su questo blog per una persona che con civiltà e chiarezza ha detto quello che tutta italia pensa. Che Napoli sia stata trasformata da Bassolino non ci sono dubbi, lo visto con i miei occhi, ma se il passato non può essere cancellato, il presente è un’altra cosa. Spiace leggere commenti sprezzanti e volgari su di una persona che ha il coraggio di usare le giuste parole per definire le cose. E anche la risposta un po saccente e presuntuosa oltre che leggermente intimidatoria del governatore Bassolino fa effetto. Come quei vecchi Democristiani che dall’alto della loro carica e potere ti danno un buffetto mostrandoti il pugno. Be non è piacevole anzi è stucchevole. Spiace vedere tutto ciò. Governatore non Le fa onore.
Ho letto dei manifesti affissi dalla Municipalità di Barra San Giovanni e Ponticelli, al quale sono solidali e altrettanto chiedono scusa alla cittadinanza per le accuse rivolte al capogruppo Borriello, sulla faccenda degli appalti del Comune di Napoli “la Romeo”, anche io sono solidale con il capogruppo Borriello, e gli chiederei visto che è estraneo alla faccenda, perchè non si dimette da consigliere Comunale e si candida per le prossime elezioni Provinciali, poi per la cittadinanza se condivide la sua estraneità dei fatti, lo porteranno di sicuro a un gradino politico più grande. Giuseppe Formisano
Napoli, la Procura conferma le accuse su Mastella e la Lonardo: concussione.>>>>>>
Chissà se per il PD e soddisfatto che Mastella si sia alleato totalmente con il PdL, in ogni caso di sicuro con questa notizia il Presidente Berlusconi cercherà di agevolare la sua campagna elettorale con gli scandali del PD. Giuseppe Formisano
http://www.ilmattino.it/articolo.php?id=48140&sez=NAPOLI
Angeletti: la Fiat rischia di chiudere.
La Fiat di Pomigliano rischia di chiudere i battenti se l’azienda non destinerà allo stabilimento nuove produzioni. Una previsione tutt’altro che rosea quella trapelata ieri dalle dichiarazioni di Luigi Angeletti, segretario generale della Uil, intervenuto all’assemblea della consulta nazionale Caf Uil all’Hotel Continental. «Bisogna preoccuparsi della politica industriale della Fiat – ha detto Angeletti…………………
L’auto blu di Angeletti in sosta sul marciapiede.
Ore 13,20, ieri, in via Santa Brigida, un’auto con tanto di lampeggiante d’ordinanza inizia una articolata manovra per parcheggiare direttamente sul marciapiede come il più trasgressivo dei napoletani, incurante della gente che passa e che si volta a guardare, tra l’affranto e l’afflitto, quel parcheggio che più selvaggio non si può. Si tratta della “auto blu” di Luigi Angeletti, segretario nazionale della Uil nonchè membro dell’esecutivo della Confederazione Europea dei Sindacati (Ces) e Consigliere del Consiglio Nazionale dell’Economia e del Lavoro.>>>>>>
Mi chiedo, ma non si VERGOGNA Angeletti di fare il sindacalista in difesa dei lavoratori in quanto poi e il primo a infrangere la legge, questo è un esempio che dei lavoratori se ne frega, qualcuno mi sa dire chi è Angeletti, che quale motivo deve andare in giro con un auto blu e con tanto di lampeggiante, chi sono questi sindacalisti che vivono sulle disgrazie dei lavoratori in quanto poi si mangiano la loro dignità per far carriera, chi paga per le loro auto blu? I ristoranti? Gli alberghi?, insomma come fanno a ottenere tanti benefici cosi costosi se sono dei sindacalisti in difesa dei lavoratori, una considerazione a tutti gli iscritti dei sindacati “TUTTI”, gettate le tessere dei sindacati nei WC che non sono degni di difendersi da loro stessi, figuriamoci ai lavoratori. Giuseppe Formisano
Se li ri-conosci, forse, li eviti:
Vigilanza privata e estorsioni, 4 arresti:
c’è anche consigliere di municipalità
Gaetano Salomone (Fi) finisce in manette. Accusa di estorsione aggravata dall’utilizzo del metodo mafioso.
Come ogni napoletano può riscontrare nella propria zona, i camorristi locali fanno tutti riferimento a Forza Italia ora PDL
Napoli, chiuse indagini su Mastella Per l’ex ministro sette ipotesi di reato.>>>>>>
Un GRAZIE al OTTIMO lavoro che sta svolgendo il CAPO Procuratore della Repubblica dott. LEPORE con i suoi colleghi, AUGURI e mi auguro di vero cuore che riescano ad far arrivare altri PM da Roma per incastrare colui che ha truffato la povera gente. Giuseppe Formisano
Napoli, estorsione a istituto di vigilanza 4 arresti: preso consigliere Municipalità.>>>>>>
Purtroppo non c’è che dire che la politica e la camorra si siedono intorno allo stesso tavolo, c’è chi lo fa per interessi personali e chi lo fa per sistemarsi lavorativamente per tutta la vita, infatti, credo che fin quanto nella politica ci si entra con dei semplici voti “anche senza ne senza titoli e ne idee” la politica andrà a finire sempre nelle mani dei criminali. Giuseppe Formisano
@Danilo Rea
Hai perfettamente ragione e concordo, ci sono politici, e il curriculum professionale di bassolino è un esempio palese, che sono sempre stati dei “paraculati” per tutta la loro vita, non hanno mai lavorato un solo giorno in vita loro.
Aprono la bocca e ci insegnano la morale con tante belle chiacchiere vuote prive di contenuti.
(……)
Nel Nord del paese, la sinistra è scomparsa da anni, anche quando Bassolino vinceva in Campania al primo turno. Troppo facile dire che nel nord del paese si perde “anche per colpa di Bassolino”. Lo dico io che ho chiesto che si dimettesse l’anno scorso per le gravi responsabilità politiche nella gestione del ciclo rifiuti.
A Civati gli chiedo di domandarsi perchè nella sua zona la classe operaia pur avendo la tessera della CGIL vota Lega e Forza Italia. Colpa di Bassolino? Troppo facile!
L’altra faccia della medaglia è che Bassolino non dimettendosi ha dato possibilità e alibi ai suoi colleghi del Nord di non approfondire le loro mancanze che hanno portato alla sconfitta di tutto il centrosinistra in tutto il Nord del paese.
Saluti
Peppe
[...] Se vi ricordate, la “sfida” non è proprio solo una cosa dell’ultima ora (congressuale) Questo articolo è stato [...]
Caro Presidente,
spero che almeno lei legga visto che raramente abbiamo avuto l’onore di una sua interazione vera con i lettori di questo blog.
detto questo, il libro pone un tema serio, ovvero quello della presenza o meno di una classe borghese degna di questo nome, ragionando in termini marxisti o marxiani.
abbandonando però il campo della critica letterarai, a cui pare lei si sia appassionato, e tornando alla realtà nostra, si è mai chiesto se il rapporto costruito in questi anni tra Lei, il suo ceto politico e la sua esperienza amministrativa, e il mondo borghese sia stato o meno sano?
veramente pensa che procedere per “annessioni”, cooptando di volta in volta pezzi di società civile in giunte, partiti e società controllate abbia giovato alla nostra terra?
IO penso di no. Penso che lei abbia promosso un modo di intendere l’interlocuzione borghesia-politica-istituzioni degenere e foriero di drammi per il tessuto civico della nostra terra.
Sarebbe interessante sapere lei cosa ne pensa ma sospetto che , forse, lei neanche leggerà questo commento rendendo ogni singolo contributo a questo blog che venga dai lettori un mero esercizio stilistico, un dialogo tra un corpo vivo ( noi) e un muro di gomma (lei).
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