Mi sembra giusto sostenere l’appello di Medici Senza Frontiere e di altre associazioni contro l’emendamento che obbligherebbe le strutture sanitarie a segnalare alle autorità gli immigrati irregolari che a loro si rivolgono. E’ una scelta che non possiamo condividere né sul piano etico, né sul piano dell’interesse generale.

In Campania in questi anni abbiamo lavorato con le ASL – in particolare a Castelvolturno e in altri altri comuni del casertano e dell’area a nord di Napoli – per garantire, come è doveroso, le cure a tutti coloro che ne hanno bisogno, indipendentemente dal colore della pelle, dai documenti che hanno in tasca e dalle possibilità economiche. E’ questo l’unico modo per affermare il diritto alla salute di tutti. Dei lavoratori e delle famiglie migranti così come di tutta la comunità, che altrimenti si troverebbe esposta al rischio di patologie non curate.