A.B.
28-01-2009 | 18:08
Mi sembra giusto sostenere l’appello di Medici Senza Frontiere e di altre associazioni contro l’emendamento che obbligherebbe le strutture sanitarie a segnalare alle autorità gli immigrati irregolari che a loro si rivolgono. E’ una scelta che non possiamo condividere né sul piano etico, né sul piano dell’interesse generale.
In Campania in questi anni abbiamo lavorato con le ASL – in particolare a Castelvolturno e in altri altri comuni del casertano e dell’area a nord di Napoli – per garantire, come è doveroso, le cure a tutti coloro che ne hanno bisogno, indipendentemente dal colore della pelle, dai documenti che hanno in tasca e dalle possibilità economiche. E’ questo l’unico modo per affermare il diritto alla salute di tutti. Dei lavoratori e delle famiglie migranti così come di tutta la comunità, che altrimenti si troverebbe esposta al rischio di patologie non curate.
Redazione
27-01-2009 | 13:35
“La Napoli di Bassolino, storia d’amore e tradimenti” è il titolo della prima puntata 2009 dell’Infedele, andata in onda ieri alle ore 21.10 su LA7, che ha ospitato come protagonista il presidente della Regione Campania, Antonio Bassolino. Si è discusso con lui della crisi del modello napoletano e dei conflitti che hanno agitato il Partito Democratico.
Guarda la trasmissione sul sito www.la7.it
Utenti
23-01-2009 | 20:11
di Aurelia Del Vecchio
In questi giorni ricorrono i trent’anni dell’uccisione, a Genova, da parte delle “BR”, di Guido Rossa, un uomo semplice e forte, operaio siderurgico nello stabilimento Italsider del capoluogo ligure. Un comunista ed un sindacalista, che, rapportato al guasto presente, mi piace istantaneamente individuare come “pio”. Questo attributo infatti, diventa calzante e laico, allorché in una persona convergono, come nel caso di Guido Rossa, le più significative virtù civili ed un senso alto della collettività. Tale da travalicare ogni forma di opportunismo ed egoismo individuali. Leggi tutto »
A.B.
22-01-2009 | 18:58
Oggi la stampa napoletana ha dato spazio alle difficoltà di Radio Onda Pazza, la webradio anticamorra di San Giovanni a Teduccio, che corre seriamente il rischio di chiudere i battenti. E’ un’iniziativa che seguo con attenzione fin dall’inizio. L’ultimo incontro con Michele, presidente dell’Arci di San Giovanni, risale a pochi giorni fa. Avevamo parlato delle difficoltà del progetto e individuato prime soluzioni per aiutarlo a decollare. Dopo aver saputo della situazione critica, mi sono attivato per trovare un percorso che dia respiro al progetto. Per prima cosa abbiamo verificato che il finanziamento di 7000 euro assegnato dalla Regione potrà essere sbloccato entro la fine del mese (come nel caso di tante altre associazioni, imprese ed enti le difficoltà nascono dai vincoli del patto di stabilità e dalla necessità di attendere la formazione del bilancio).

Oltre a questo, per dare una prospettiva più ampia al progetto, abbiamo individuato due importanti fronti di collaborazione: in sinergia con la Regione e con Libera, Radio Onda Pazza sarà la “radio ufficiale” della prossima Giornata nazionale della Memoria e dell’Impegno in ricordo delle vittime delle mafie che si svolgerà il prossimo marzo in Campania, con due manifestazioni a Casal di Principe e a Napoli, che accoglieranno partecipanti da tutta Italia. Questo significa che sosterremo la radio nell’ambito della mobilitazione per questo momento così importante. Con la Fondazione Banco Napoli per l’Assistenza all’Infanzia i ragazzi di Radio Onda Pazza contribuiranno alla realizzazione di corsi di informatica e multimedialità dedicati dalla Fondazione ai bambini di San Giovanni. Questo impegno consentirà loro di ricevere ulteriore sostegno finanziario per le loro attività. Radio Onda Pazza non deve chiudere, ma crescere, diventare sempre di più la voce di San Giovanni a Teduccio, la vera San Giovanni, onesta e concreta, che testimonia ogni giorno il suo impegno per la legalità, per la solidarietà e la convivenza civile.
A.B.
21-01-2009 | 15:00
La decisione del ministro Bondi di assegnare definitivamente alla Campania e a Napoli il Festival Nazionale del Teatro è motivo di gioia e soddisfazione. Rappresenta infatti un riconoscimento importantissimo al lavoro svolto e agli investimenti che, nel corso di questi anni, abbiamo messo in campo nel settore della cultura, e in particolare nel teatro. Essere la sede stabile della più importante manifestazione teatrale italiana significa valorizzare nel tempo le risorse, le competenze e le energie che ci hanno permesso di vincere la gara con diverse altre realtà e di organizzare il festival a tempo di record. Ricordo bene quando, assieme al Comune, presentammo il festival a Napoli. Eravamo nel pieno della crisi rifiuti. Nonostante le difficoltà, fu un successo internazionale, che portò a Napoli migliaia di persone tra turisti, artisti, operatori del settore. Soprattutto tanti giovani attenti alle nuove tendenze culturali europee. Di fronte ai risultati ottenuti e all’ottima prova offerta dalla Fondazione Campania dei Festival - creata ad hoc per l’evento – abbiamo espresso la nostra disponibilità a investire le risorse necessarie per rendere stabile un’esperienza così positiva. Oggi, con la fase acuta della crisi alle spalle, arriva la buona notizia che Napoli potrà disporre negli anni di un’importante opportunità di sviluppo culturale ed economico.
Sempre in questi giorni, riapre i battenti il San Carlo. Un gioiello della cultura europea ristrutturato dal ministero della Cultura grazie ai fondi messi a disposizione dalla Regione. Sono risultati importanti, raggiunti grazie alla collaborazione tra istituzioni. E’ un metodo di lavoro che intendiamo portare avanti, anche in altri campi. A cominciare dallo sviluppo e dalle politiche sociali, due fronti fondamentali su cui serve l’impegno di tutti per reagire alla crisi internazionale in atto.
Utenti
19-01-2009 | 16:36
di E. L.
Noi credemmo che si potesse fare, anche se lo slogan era ed è ancora effettivamente sempre più moscio. Siamo testardi e crediamo ancora che si possa fare, ridando voce al partito delle primarie e delineando una linea politica chiara (oggi inesistente), che solo un congresso può aiutare a definire. Leggi tutto »
Utenti
19-01-2009 | 16:04
di Rosalba A.
Il Governatore Bassolino è al corrente di questa grave decisione presa da Berlusconi? Il link è il seguente: http://oknotizie.alice.it/go.php?us=39e14800760b00cb. Non riesco a scrivere altro tanta è la rabbia che mi è presa nel leggere questo articolo.
Utenti
19-01-2009 | 15:24
di Giuseppe Paolo
Egregio Governatore, nel lontano 1984 la Regione Campania approvò una legge di alto profilo sociale, che attualmente è in vigore in altre regioni. Si tratta della legge 11/84 che all’art. 26 prevedeva per un biennio un contributo a favore dei disabili non autosufficienti assistiti in famiglia. Leggi tutto »
Utenti
12-01-2009 | 13:17
di Aurelia Del Vecchio
Il paradosso della situazione italiana dell’oggi consiste non solo nel fatto che dobbiamo tutti farci carico della difesa della libertà di stampa, contro cui tante volte hanno attentato Berlusconi & i suoi, con veto conseguenziale su giornalisti quali Biagi e Santoro. Ma siamo nella condizione di doverci difendere anche dall’opposto contrario, ovvero dall’oppressione di stampa. Leggi tutto »
A.B.
09-01-2009 | 17:33
L’attuale giunta del Comune di Napoli, rispetto a sette mesi fa, conta su 10 nuovi assessori. Dopo molte discussioni su azzeramento, rinnovamento e discontinuità, credo sia giusto riconoscere che la città ha ora un nuovo governo. In sostanza una nuova giunta. Così come avvenne un anno fa alla Regione quando, nel pieno dell’emergenza rifiuti, formammo un nuovo esecutivo. Ora, a Palazzo San Giacomo, è importante essere subito operativi e affrontare i problemi di questa fase difficile. Una sfida impegnativa di fronte alla quale, come amministrazione regionale, vogliamo garantire il massimo sostegno. Proprio in queste ore gli assessori regionali stanno avviando il lavoro comune con la nuova giunta cittadina, entrando nel merito delle questioni più urgenti, a cominciare dalle misure per lo sviluppo economico, per la differenziata, per la qualità dei servizi e per migliorare la vita quotidiana della città.Mentre le istituzioni mettono in campo uno sforzo congiunto, è giusto che il Pd, così come gli altri partiti del centrosinistra, lavori per crescere e radicarsi. E’ importante infatti che partiti e istituzioni si muovano con la dovuta autonomia. Al tempo stesso è necessario e urgente cercare e ricreare canali, strumenti e sedi di confronto, di condivisione e collaborazione tra istituzioni e partiti. Altrimenti autonomie che non dialogano corrono il rischio di essere mondi separati.