Affermare, come fa l’ex parlamentare dei DS Umberto Ranieri, che sia la Giunta comunale di Napoli, presieduta dal Sindaco Iervolino, che quella regionale con a capo Antonio Bassolino, sono da sciogliere “a prescindere”, non giova e non porta lustro alla lunga militanza PCI, PDS, DS e PD del suddetto Ranieri. Leggi tutto »
Vorrei sapere di chi è stata l’idea di firmare una delibera secondo cui chi ha un modello isee con reddito zero non può beneficiare né del buono libro né della borsa di studio. E’ colpa nostra se non abbiamo un lavoro fisso, con busta paga e tredicesime? Io, durante il mese, faccio qualche pianobar, mia moglie tre volte a settimana va da qualche signora a svolgere faccende domestiche; non sempre per la stessa persona, quindi non può chiedere di farsi mettere a posto per 6 ore che fa in un mese. Leggi tutto »
Era il gennaio 2006 quando nell’assemblea dei 136 sindaci, aderenti all’ A.T.O. 2 (Ambito Territoriale Ottimale 2 Napoli – Volturno), i sindaci, su continua pressione della società civile (tutti ricorderanno le manifestazioni, gli scioperi della fame, i presidi e non ultima la notte bianca del 2005 dove fu vietato a padre Alex Zanotelli di salire sul palco, invitato da Beppe Grillo, per parlare della privatizzazione dell’acqua) ritirarono la delibera del consorzio A.T.O. 2 che avviava una gara d’appalto per l’affidamento del s.i.i. a società di diritto privato. Leggi tutto »
Sono tante le famiglie in difficoltà, soprattutto nel Mezzogiorno. E’ un disagio che viene da lontano, da prima di questa crisi. In tutto il sud lo abbiamo percepito in modo più netto quando l’economia, tra la fine degli anni 90 e l’inizio degli anni 2000, ha ricominciato a rallentare la sua crescita, dopo una fase di sviluppo più intenso che al nord. Da quel momento si invertiva una tendenza e cambiava di segno anche la prospettiva di tanti genitori sulla vita dei loro figli. Si perdeva la convinzione che ogni generazione potesse spingersi più avanti di quella precedente sulla strada della crescita economica, culturale e sociale. Un sentimento che si è radicato negli ultimi anni anche in tanti giovani, come è emerso nella mobilitazione delle settimane scorse sulla scuola e sull’università.
E’ un quadro difficile, confermato oggi dalla Caritas regionale, che ha presentato il rapporto annuale sulla povertà. Una mappa ragionata delle situazioni di sofferenza rilevate attraverso le 4712 richieste di aiuto pervenute ai 28 Centri di Ascolto campani. Il disagio che ci descrive non è solo economico, ma è fatto di marginalità sociale e di fragilità dei legami e dei valori di riferimento. E’ la storia di tanti immigrati, ma anche di un numero ancora consistente di italiani.
A queste situazioni così difficili fa da sfondo una “normalità sociale” segnata da nuove tensioni e dai timori legati alla crisi economica in corso. Una crisi di fronte alla quale, fin dai mesi scorsi, ci siamo attivati lavorando col governo nazionale per concertare nuovi investimenti finanziati con il fondo per le aree sottoutilizzate e per far fronte al forte aumento delle richieste di cassa integrazione e mobilità nelle grandi e medie aziende meridionali. Sono fiducioso che su entrambi i fronti si possa intervenire efficacemente.
Al tempo stesso, però, non è possibile dimenticare l’incertezza di tanti lavoratori a termine che oggi non sanno se i loro contratti verranno rinnovati nei prossimi mesi. E’ una grande questione in tutta l’Europa e vede il nostro Paese in ritardo. Dopo anni di dibattiti accesi non si è ancora riusciti a varare una riforma degli ammortizzatori sociali che recepisca i cambiamenti profondi che hanno investito il mondo del lavoro. Di fronte alle minacce di questa crisi gli assegni per i lavoratori atipici varati dal Governo sono un primo passo. Come gli altri bonus introdotti ieri, assumono importanza soprattutto nelle situazioni più difficili. Ma la risposta nazionale alle difficoltà di oggi non può esaurirsi con iniziative una tantum incapaci di garantire equamente la dignità di tutti i lavoratori. E’ decisivo dunque riprendere l’iniziativa politica su questo fronte, mobilitando le migliori energie nei partiti, nelle università e nelle istituzioni per arrivare in fretta a misure che sono sempre più urgenti per tanti lavoratori e per le loro famiglie, che sono soprattutto nuove famiglie, con figli piccoli.
Infine, mentre si interviene per portare nuove forme di sostegno ai lavoratori regolarmente contrattualizzati, è fondamentale non arretrare nella battaglia contro lo sfruttamento, l’illegalità e il degrado delle condizioni di vita di tanti lavoratori migranti assorbiti dalla nostra economia, spesso in nero. Dobbiamo fare in modo che la crisi non si traduca per loro in un inasprimento delle condizioni già inaccettabili in cui spesso si trovano. In questo senso per prima cosa va garantito loro il diritto universale alla salute, che siano clandestini o no. Lo sottolineo perché sulla stampa e in parlamento circolano, a questo proposito, proposte restrittive a cui guardiamo con orrore e contro le quali siamo pronti a mobilitarci. E’ nostra volontà e nostro dovere impegnarci quanto più è possibile per evitare in tutti i modi che la crisi porti a nuove guerre tra poveri. Questa, assieme alle misure per l’innovazione e per il rilancio del nostro sistema produttivo, è oggi la nostra priorità.
Caro presidente, lei è uomo del Sud come me e sempre attivo sui problemi della nostra regione. Per questo io e la mia famiglia l’abbiamo votata. Lavoro per una società (Wasteels) che si occupa dell’accompagnamento notte dei treni internazionali; con precisione faccio l’addetto di bordo dei vagoni letto. Leggi tutto »
Ci sono troppi bambini rom che chiedono la carità. Cosa si può fare? Ho appena chiamato i carabinieri (ancora una volta) per denunciare delle persone che di fronte casa obbligano due bimbe all’accattonaggio. Mi hanno risposto (di nuovo) che non possono fare niente, perché “hanno le mani legate” (queste le testuali parole). Si parla tanto del sud del mondo, ma il sud del mondo è qui. Che vergogna!
Presidente Bassolino, avrà sicuramente notato che in queste ultime settimane si sono riaccesi i riflettori sulla sua persona e sul suo operato politico di questi 15 anni. C’è qualcosa che sfugge e che non torna. Lei, Signor Presidente, ha già dovuto ingoiare quel boccone amaro di una accusa di truffa ai danni dello Stato, con la sua storia politica istituzionale e umana riconosciuta da tanti e mai messa in discussione da nessuno, e ha dovuto sentirsi tutti i giorni oggetto di chi sa quale particolare interesse. Tutto questo è qualcosa di veramente insopportabile. Leggi tutto »
Un lettore su “Il Mattino” si è lamentato del modo in cui Corrado Augias ha parlato, nella sua trasmissione “Le storie-Diario italiano”, di giorni fa, con ospite in studio il giornalista Antonio Capranica, della “africanità” della nostra città con riferimento all’epoca intorno al 1860. Leggi tutto »
Siamo soci della cooperativa “Tommaso Esposito” di Acerra e abitiamo in un palazzo costruito 20 anni fa con un finanziamento ex-Casmez di circa due miliardi e mezzo di vecchie lire. I soci hanno anticipato una quota di 20.000.000 di lire pro-capite per l’assegnazione e hanno pagato una quota mensile di 200mila lire alla cooperativa, che ha esposto il fabbricato prima ad un mutuo bancario di 500 milioni di lire per la restituzione della quota non a fondo perduto da parte dei soci assegnatari
e poi a un altro mutuo di oltre un miliardo, non informando i soci soggetti al finanziamento.
E’ andata in onda nei giorni scorsi sul circuito Lunaset un’intervista al Presidente Bassolino, realizzata da Franco Genzale, nella veste di moderatore, Ottavio Lucarelli (La Repubblica), Paolo Mainiero (Il Mattino), Simona Brandolini (Corriere del Mezzogiorno), Mario Pepe (Roma).
PARTE 1 sanità, unione industriali
PARTE 2 scuola, caso sole 24 ore, rapporti col governo
PARTE 3 giunta regionale, elezioni, congresso pd
PARTE 4 governo/opposizione, elezioni europee, alleanze pd, Madre, fondi Ue