di Michelino Fusco

Sono stato nel recente passato (qualche ventennio or sono) un assiduo militante e dirigente del PCI anche ricoprendo incarichi di pubblico amministratore. Poi mi sono allontanato dall’impegno attivo e solo con le primarie dell’ottobre di due anni fà con la nascita del PD mi sono rituffato nella mischia pensando di essere ancora in grado di dare un contributo scevro da qualsiasi obiettivo personale. Purtroppo ad oggi, pur avendo dato insieme a tanti compagni ed amici, incontrati in questo nuovo percorso, un contributo notevole di aggregazione innanzitutto e di serenità politica nella Città di Afragola in cui vivo, devo prendere atto con grande rammarico che il PD almeno nella Provincia di Napoli è completamente inesistente e con scarse speranze di organizzarsi per precisa incapacità del gruppo dirigente.
I territori di cui tanto si parla, sono completamente ignorati un po’ da tutti.
Nessun rapporto con i cittadini è ritenuto degno di alcuna attenzione.
Il PD sta nascendo non tra la gente come dovrebbe essere, ma tra capi e sottocapi diventati tali spesso non per proprio merito, che si preoccupano esclusivamente di scardinare posizioni politiche per cercare di raggiungere obiettivi personali.
Io nella mia lunga ed intensa vita politica passata non sono mai stato un Bassoliniano, per il semplice motivo che non condividevo la politica che Bassolino in quel periodo storico inpersonificava.
Ciò malgrado ho sempre dato atto ad Antonio Bassolino della sua grande passione politica, della sua grande ed indiscussa onestà, della dedizione sincera che ha sempre caratterizzato le sue battaglie politiche fin da quando era poco più che un tredicenne.
Assistere oggi allo sciacallaggio politico interno ed esterno al PD anche da parte di personaggi di primo piano, ascoltare e leggere ciò che scrivono squallidi personaggi che nel passato si sono caratterizzati per la loro immoralità, sentire da parte di tanti denigratori le più assurde e fantasiose cattiverie messe in giro ad arte spesso da persone un tempo molto vicino a Bassolino mi hanno indotto a restare ancora sulla breccia per cercare di arginare con tutte le mie forze questa ondata qualunquistica che viene portata avanti da troppi.
In sostanza si cerca di sferrare il colpo finale non per chiudere come si dice un ciclo politico, ma per distruggere l’uomo, mascherando la battaglia dietro parole come innovazione, discontinuità, cambio generazionale ecc. ecc.
Io credo a questo punto bisogna reagire, uscire dal “letargo dell’attesa”.
Se gli attuali dirigenti non sono in grado di organizzare il PD, e non sono in grado, allora buttiamoci subito tutti nella mischia senza alcuna preoccupazione ed a viso aperto per contribuire a costruire una forza politica autenticamente democratica capace di fare del radicamento nel territorio la propria forza, aprendoci al contributo di tutti con l’intento di costruire Noi una nuova stagione politica.