di E. L.
Presidente, il 5 novembre del 2007 dalle pagine del suo blog segnalavo l’inerzia e la mancanza di autorevolezza del sindaco di Napoli Rosa Russo Iervolino nell’amministrazione della macchina comunale. E’ passato oltre un anno e la situazione si è ulteriormente aggravata. Il sindaco e la sua giunta continuano ad essere completamente disgiunte dalle realtà territoriali, creando non pochi problemi e difficoltà anche alla Regione, ignorando gli appelli o espliciti inviti verso una più incisiva azione di governo. Se a questo aggiungiamo il fallimento del Partito Democratico nel riavvicinare la gente alla vita dei partiti e della politica in generale, allora le cose stanno veramente messe male.
Che Napoli fosse una città difficile lo sapevamo, che i problemi nostri non fossero dissimili dalle altre città pure, mai si erano visti transitare tanti soldi durante il Rinascimento napoletano, tanti sia comunitari sia interni. Se a questo aggiungiamo una favorevole impalcatura amministrativa che ha visto Regione, Provincia e Comune guidati dal centrosinistra non certo per grazia ricevuta ma per le indubbie capacità politiche di Antonio Bassolino (vista la valle di lacrime prodotta dalla neo-leaderschip del Partito Democratico), un uomo cioè abituato a vincere le grandi sfide, checché ne pensino e soprattutto ne dicano tanti sindaci del Nord, dove la forza elettorale del centrosinistra è ferma da oltre un trentennio, non ci sono giustificazioni per l’amministrazione comunale di Napoli che si è lasciata sfuggire un’occasione unica ed irripetibile.
All’epoca di Bassolino sindaco, il turismo aumentò in modo esponenziale, il traffico diminuì clamorosamente e al Comune vi fu trasparenza e per quanto fosse possibile si cacciò la camorra dalle stanze del potere. Fu il Sindaco senza dubbio più amato dagli italiani. Cosa ha intenzione di fare oggi Rosa Russo Iervolino? Forse c’è ancora un filo di speranza, dando una risposta politica seria: la parola d’ordine è cambiamento radicale, azzeramento della Giunta, nuova Giunta dotata di grande autorevolezza come ha fatto Bassolino alla Regione, per rilanciare l’iniziativa politica ed amministrativa, accettando la sfida lanciata dal centrodestra.
I napoletani amano le figure forti. Se l’epoca di Antonio Bassolino, ‘giacobino’ della politica di sinistra volge al termine, quella del centrodestra, a parte Berlusconi, figura dotata di grande carisma, è totalmente assente in programmi e nuova classe dirigente. Meglio a questo punto tenersi Rosetta.
Cara Iervolino, il problema è sempre quello:Napoli ha una giunta sempre più “disgiunta”. Bisogna ritornare tra la gente, ritornare come una volta faceva Bassolino a prendersi il caffè tra la gente, guardarsi intorno tastando gli umori e soprattutto rimboccarsi le maniche. Sindaco, non può stare sempre a fare polemiche, impartisca ordini e si assicuri che essi vengano eseguiti.
Un esempio semplice e banale? Continuano sul Rettifilo a parcheggiare le auto sia a destra che a sinistra sui marciapiedi, senza che un solo vigile o ausiliare del traffico elevi una sola multa, salvo casi eccezionali come quando arriva il Presidente Napolitano. E’ questo che si racconta. Nel terzo millennio tutto ciò agli occhi di un cittadino europeo fa molto più scandalo, la sua amministrazione è incapace di far rispettare la regola più elementare e antica del mondo, dunque dimostri coraggio ed autorevolezza. Buon lavoro!

