di Marcello D’Ambrosio
Un nuovo uragano si è abbattuto, negli ultimi tempi, sulle istituzioni campane. La Regione Campania è da tempo nell’occhio del ciclone: la goccia che ha fatto traboccare il vaso, per usare un eufemismo, è stata l’emergenza rifiuti scoppiata veemente esattamente un anno fa. Il Comune di Napoli è invece balzato sulla scena nazionale per vicende legate alla collusione tra istituzione, imprenditori e criminalità organizzata. Da più parti si sollevano alte le voci di chi chiede le dimissioni del governatore Bassolino e del sindaco Iervolino. Tutto mentre ci si avvicina sempre più a importantissime scadenze elettorali: elezioni provinciali ed europee nel 2009; forse, nello stesso anno, elezioni per il rinnovo del presidente della Regione Campania. Personalmente mi sento di esprimere il mio parere da due punti vista.
Come cittadino campano desidero un azzeramento dei vertici istituzionali coinvolti nelle vicende citate in precedenza. Come membro dell’assemblea costuitente dei Giovani Democratici campani: Bassolino ha fatto vincere le elezioni politiche del 2006 a Prodi e all’Unione. La Campania è stata l’ago della bilancia per la vittoria di misura contro la Casa delle Libertà. Bassolino ha accettato, nel 2005, di ricandidarsi suo malgrado: tutti sanno che gli sarebbe piaciuto un incarico a livello del governo centrale, ma si è sacrificato per il bene dell’allora coalizione di centro-sinistra.
Bassolino ha affrontato la crisi dei rifiuti in silenzio, lavorando per il bene dell’Istituzione che rappresenta. Tutti sanno che, quando si vuole far cadere una giunta, la si attacca o sul traffico o sui rifiuti. Valutando il suo operato come presidente della Regione Campania, sono tante le cose da valutare e soppesare insieme all’emergenza rifiuti: trasporti, agricoltura, politiche giovanili…
La sindaca Iervolino? Napoli è cambiata nell’aspetto e nella mentalità negli ultimi anni, ma c’è ancora tanto da fare. Personalmente auspico un congresso del PD a breve.

