Complimenti generale!

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13-11-2008 | 19:51
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di Alberto Giordano

Non so voi che ne pensate, ma ho letto un trafiletto su Repubblica che parlava di un certo generale Jucci se non erro, che è al capo della bonifica del Sarno. Beh, tra me e me pensavo a questo generale dei carabinieri in pensione, che ha coordinato con grande successo la bonifica del Sarno, che ha portato in attivo i conti, ha speso meno per una tratta di bonifica maggiore di Napoli est e che soprattutto, in quanto ex dipendente dello stato, si è sentito in “dovere” di non percepire altri compensi se non un “bed and breakfast” presso una caserma dei Carabinieri, e che ora a scadenza di mandato non è avuto ancora riconferma dal Ministero degli Interni. Leggi tutto »

I giovani e l’altro mondo possibile

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13-11-2008 | 19:32
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di Dina Serino*

Le odierne contestazioni giovanili rappresentano un momento di riflessione sociale circa le modalità attraverso cui una classe politica intende governare. Mentre dall’altro lato del mondo c’è chi ha rimesso in moto un risveglio delle coscienze, da noi si assiste ad un indebolimento dello Stato di diritto, atteso che l’attuale maggioranza si è fatta scudo della decretazione d’urgenza per imporre le proprie leggi. Leggi tutto »

Ora ci mancava anche il decreto “ad regionem”

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13-11-2008 | 19:22
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di Lino d’Antonio

Devo prendere atto che l’emergenza rifiuti è stata devastante per i napoletani, al di là del fatto stesso, soprattutto per l’impatto psicologico, che essa ha prodotto. Difficilmente descrivibile e quantizzabile. Cosa che ha portato all’annullamento di ogni comune senso analitico e reattivo, rispetto a quanto stabilito per la città ed i suoi abitanti dalla destra al governo del Paese. Leggi tutto »

Tangenziale, che sofferenza

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13-11-2008 | 19:08
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di Salvatore Affinito

Ho 48 anni e prendo la tangenziale da quando l’hanno fatta. Ma mi chiedo: è mai possibile che da trent’anni per andare da Pozzuoli al corso Malta bisogna impiegare ore? Caro Antonio, nel mondo delle tecnologie e dei telefonini, non si può obbligare la società tangenziale di napoli, non dico a dare gratis ma a un prezzo accessibile il telepass? Dopodiché renderlo obbligatorio oppure mettere un solo casello per chi si ostina ancora a non usare le tecnologie sociali? Leggi tutto »

Con Emmanuel

A.B.
12-11-2008 | 17:23
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Vengono i brividi a leggere le ipotesi degli inquirenti sul pestaggio di Emmanuel Foster. Venivano i brividi anche quella sera del primo ottobre scorso, quando a Matrix, Emmanuel raccontava con tono mite e incredulo quello che gli era successo. Ospite in studio ascoltavo quel ragazzo che senza aggressività, ma con dignitosa fermezza, chiedeva rispetto e verità. Lo faceva assumendosi la responsabilità di mettere in discussione la parola e la credibilità di persone e istituzioni ben più forti di lui.

Dissi che bisognava ascoltarlo con doverosa attenzione. Ora mi auguro che l’inchiesta si concluda in fretta e che questo giovane di 22 anni, che è uno dei volti di questo Paese e del suo futuro, possa sentirsi parte di una comunità più giusta e solidale. Che possa sentire accanto uno Stato sempre più impegnato a garantire la sicurezza di tutti, bianchi e neri, comunitari ed extracomunitari, migranti in regola, come lui, e clandestini, come alcune delle vittime della strage di  Castelvolturno.

Negli ultimi giorni l’elezione di Barack Obama e la testimonianza di Miriam Makeba ci hanno spinto a riflettere sulla capacità della nostra società di accogliere e integrare culture differenti. Il volto di Emmanuel ci pone un altro durissimo  interrogativo su cosa stia diventando il nostro Paese. Sui rischi che corriamo. Dobbiamo tenere alta la guardia. Non lasciar cadere nel silenzio fatti inaccettabili, lavorare ogni giorno per riaffermare i diritti e la dignità di ciascuno.

LA PUNTATA DI MATRIX (01 OTTOBRE 2008)

Bassolino a El Pais

Redazione
11-11-2008 | 14:25
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Vi proponiamo un’intervista al Presidente della Regione Campania pubblicata ieri dal quotidiano spagnolo “El Pais“. Il titolo è Para acabar con la camorra hace falta una rebelión popular (“Per finirla con la camorra c’è bisogno di una ribellione popolare”).   TRADUZIONE ITALIANA 

 

Grazie

A.B.
10-11-2008 | 13:53
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Miriam Makeba

Grazie Miriam, ti ricorderemo per sempre.

Una scuola aperta per una società più aperta

A.B.
08-11-2008 | 17:16
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In queste ore a Castelvolturno tanti docenti, dirigenti scolastici, esperti, studenti e operatori del settore si stanno confrontando sul futuro della scuola meridionale.  I protagonisti degli Stati Generali sono loro. L’obiettivo dell’iniziativa è quello di creare uno spazio aperto di confronto dedicato in primo luogo a chi la scuola la vive ogni giorno, un luogo per discutere di come cambiare la scuola nel Sud del Paese, delle priorità su cui intervenire, degli investimenti da operare e degli sprechi da eliminare. Una scelta dovuta anche alla sensazione che nelle settimane scorse, decisioni importanti per il futuro della nostra scuola e della nostra società siano state prese senza discutere né ascoltare, senza approfondire e verificare in modo condiviso l’impatto delle diverse ipotesi sul tavolo. Lavoriamo ora per lasciarci quella fase alle spalle, grazie all’impegno e alla mobilitazione di tanti, e perché nelle prossime settimane un confronto costruttivo ci porti a realizzare e assieme un vero rilancio della scuola, soprattutto nel Mezzogiorno.Mentre a Castelvolturno si apriva la discussione sulla scuola, la giunta approvava la finanziaria regionale, che ci consentirà, entro i prossimi sei mesi, di varate misure legislative e amministrative per potenziare il tempo scuola e per contribuire a riqualificare l’offerta formativa. Lo stanziamento è di 5 mln di euro, a cui vanno aggiunti i 300 milioni di fondi UE già stanziati alla fine di agosto per l’edilizia scolastica.

Le misure che adotteremo grazie alle risorse europee e alle disposizioni della nuova finanziaria faranno tesoro delle proposte che arriveranno dagli Stati Generali. E’ questo il metodo giusto per riformare la scuola.  Partire non dai tagli, ma dalle persone, dagli operatori, dagli studenti. Portando avanti atti di governo concreti per realizzare le scelte effettuate.

E’ l’unica strada possibile perché l’impegno sia comune, per cambiare assieme assumendosi responsabilità condivise nel realizzare le scelte da fare. E’ questo ciò che è mancato e tutt’ora manca a livello nazionale. Un  progetto sulla scuola come strumento fondamentale di sviluppo.

Domani sera il concerto di Miriam Makeba e di Maria Nazionale concluderà l’iniziativa nel segno della lotta contro il razzismo e contro la camorra. Dopo tre giorni passati a interrogarci sul futuro della nostra comunità, sugli strumenti per costruire una scuola migliore, più dinamica, giusta e inclusiva, il concerto è un’occasione per esprimere con la musica e con l’incontro tra culture e tradizioni vicinanza e solidarietà a tutti coloro che affrontano difficoltà e minacce battendosi contro la camorra e contro la violenza. Come Roberto Saviano, il giudice Raffaele Cantone, la giornalista Rosaria Capacchione e tanti altri che ancora una volta ringraziamo per il loro impegno. Vogliamo costruire insieme una scuola aperta per favorire una società più aperta e più accogliente. Un centro propulsivo in cui, mattina pomeriggio e sera, bambini, ragazzi e adulti  di ogni cultura studiano e crescono assieme, nella legalità e nel rispetto della dignità umana.

Fecondazione assistita solo dai privati

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07-11-2008 | 19:14
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di Bruno Ferraro

Gentile Presidente, riqualifichiamo la sanità…., ma è opportuno sapere, leggendo le relazioni al Parlamento sulla fecondazione assistita, che la Campania non assicura i Lea su queste prestazioni e ha un’offerta esclusivamente privata, determinandosi delle forti disequità per chi non riesce ad avere figli. Leggi tutto »

Faccio l’agronomo e vi dico che i rifiuti non sono l’unico problema

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07-11-2008 | 19:05
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di Giovanni Pirozzi

Egregio Presidente Bassolino, ho riflettuto a lungo prima di scrivere, attraverso il suo blog, queste considerazioni sulle ultime vicende della nostra regione a riguardo dell’emergenza rifiuti. Non voglio accodarmi ai tanti giudizi ascoltati in questi mesi. Sono un dipendente della Regione Campania, agronomo e incardinato nell’Assessorato all’Agricoltura. Leggi tutto »

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