Il lavoro per risanare e rilanciare la sanità campana è cominciato negli anni scorsi. Si pensi al solo disavanzo: 8 miliardi di euro, via via riassorbiti. Abbiamo fatto tanta strada. Incontrando ostacoli e difficoltà. Questo percorso è giunto, negli ultimi mesi, a un passaggio delicato. Il piano di rientro concordato e siglato col Governo ha rappresentato una sfida cruciale e ogni nuova fase del piano ci ha dato l’opportunità di analizzare e affrontare questioni irrisolte da tanto tempo. L’obiettivo fondamentale è di razionalizzare l’uso delle risorse finanziarie rilanciando, al contempo, la qualità dei servizi. Un lavoro impegnativo per il quale abbiamo chiesto un contributo importante anche agli utenti dei servizi sanitari, i cittadini, che abbiamo provato ad ascoltare meglio e di più attraverso il numero verde lanciato due anni fa. Uno strumento utile che ci consente di intervenire su tanti problemi, piccoli e grandi, della nostra sanità.
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Il nuovo piano varato dalla giunta rilancia questa sfida. Rigore e qualità dei servizi. Il sistema sanitario non arretra e nessuno intende ridimensionare il suo ruolo. Vogliamo ridimensionarne invece l’apparato burocratico ed eliminare gli sprechi dovuti a modelli organizzativi che non rispondono alle esigenze reali dei territori e cambiare tante cose che non vanno. Una parte dei posti letto sarà riorganizzata. Le specializzazioni saranno valorizzate in modo da garantire a tutti i campani, ovunque vivano, l’accesso alle migliori prestazioni possibili, soprattutto nelle situazioni di emergenza e nei casi che richiedono alta specializzazione.
Il nuovo piano è una strada obbligata da cui non si torna indietro. Una sfida che riguarda un diritto fondamentale di cittadinanza come quello alla salute e che si vince solo mobilitando tutte le migliori energie. E’ un cambiamento che chiama in causa tutti, istituzioni, operatori del settore, comunità locali. Lavoreremo per fare in modo che la realizzazione del nuovo piano avvenga nel modo più efficace, non solo garantendo la continuità dei servizi, ma portando miglioramenti tangibili nei tempi giusti. In questa fase è fondamentale lavorare assieme con disponibilità al cambiamento, senza ansie e battaglie di retroguardia, ed evitando di difendere anche l’indifendibile. Per questo andremo avanti tenendo sempre aperto il confronto con gli operatori della sanità regionale e con la cittadinanza.

