di E. L.

Mi rivolgo a Berlusconi. Si è letto e si è scritto tantissimo e di più su di una certa sua insofferenza verso qualsiasi forma di dissenso con forme di velate minacce o addirittura come ispiratore di provvedimenti repressivi come quello che si sono prospettati in queste ore per la scuola. Io non ci credo e non oso neppure pensarlo. L’attenzione che lei sta dimostrando verso la nostra regione soprattutto verso la città di Napoli mi fa ben sperare che lei possa riprendere quel filo di dialogo necessario alla risoluzione dei problemi. Dialogo che lei sa condurre con intelligenza e maestria ed è proprio qui in Campania che ne abbiamo sperimentato e raccolto i frutti positivi a partire dalla collaborazione con le istituzioni locali.

Lei Cavaliere, che ama la cultura della nostra terra, che non perde mai l’occasione di ringraziare il Presidente della Repubblica Napolitano quale persona dotata di grande equilibrio politico e morale e che oggi la invita ad una ripresa di dialogo sui temi scottanti della scuola, mi consenta di poterle dare un consiglio tutto napoletano che spero sicuramente apprezzerà.

“L’uomo è uomo quando non è testardo. Quando capisce che è il momento di fare marcia indietro e la fa. Quando riconosce un errore commesso, se ne assume le responsabilità, paga le conseguenze e chiede scusa. Quando riconosce la superiorità di un altro e glielo dice. Quando amministra e valorizza nella stessa misura tanto il suo coraggio quanto la sua paura”.  Tratto dal Sindaco del Rione Sanità di Eduardo De Filippo.