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29-10-2008 | 17:10
di Marcello D’Ambrosio
Caro Presidente, stamattina, dopo anni di studio e sacrifici, mi sono laureato. A parte la gioia per un evento irripetibile, le parole del presidente della commissione esaminatrice, dopo la proclamazione dei laureati, mi hanno stimolato una riflessione sullo stato attuale dell’Università.
Quelle parole credo che si possano riassumere così: le tasse universitarie vengono redistribuite attraverso servizi, infrastrutture, risorse immateriali. E’ vero, e, come sottolineava ancora il presidente della commissione, dobbiamo essere fieri che la società italiana permetta, grazie a questo meccanismo, a tanti giovani di talento di poter esprimere il proprio potenziale. Ho fatto fatica a nascondere la commozione sentendo queste parole.
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29-10-2008 | 16:39
di Linda Brunetti
Per noi costretti a spostarci ogni giorno per lavorare , perchè la nostra regione non ci consente di lavorare a casa nostra. Voglio segnalare le modifiche apportate da Trenitalia, a decorrere dal 1 novembre 2008, alle regole che disciplinano gli abbonamenti mensili IC/ES/AV e che appaiono lesive dei diritti dei pendolari. Leggi tutto »
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27-10-2008 | 18:28
di Rosario Simeone
Sono di Secondigliano, un quartiere un po’ difficile che sta crescendo grazie a voi. Oggi la mia periferia non è piu periferia, ma sta diventanto città. In questi giorni ho visto che nel rione Kennedy sta nascendo la nuova villa comunale. Sono anche nate delle scuole e ne sono fiero. Dove abito magari c’è da migliorare ancora qualcosa. Credo che con il tempo si migliorerà. Leggi tutto »
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27-10-2008 | 17:43
di E. L.
Mi rivolgo a Berlusconi. Si è letto e si è scritto tantissimo e di più su di una certa sua insofferenza verso qualsiasi forma di dissenso con forme di velate minacce o addirittura come ispiratore di provvedimenti repressivi come quello che si sono prospettati in queste ore per la scuola. Io non ci credo e non oso neppure pensarlo. L’attenzione che lei sta dimostrando verso la nostra regione soprattutto verso la città di Napoli mi fa ben sperare che lei possa riprendere quel filo di dialogo necessario alla risoluzione dei problemi. Dialogo che lei sa condurre con intelligenza e maestria ed è proprio qui in Campania che ne abbiamo sperimentato e raccolto i frutti positivi a partire dalla collaborazione con le istituzioni locali.
Lei Cavaliere, che ama la cultura della nostra terra, che non perde mai l’occasione di ringraziare il Presidente della Repubblica Napolitano quale persona dotata di grande equilibrio politico e morale e che oggi la invita ad una ripresa di dialogo sui temi scottanti della scuola, mi consenta di poterle dare un consiglio tutto napoletano che spero sicuramente apprezzerà.
“L’uomo è uomo quando non è testardo. Quando capisce che è il momento di fare marcia indietro e la fa. Quando riconosce un errore commesso, se ne assume le responsabilità, paga le conseguenze e chiede scusa. Quando riconosce la superiorità di un altro e glielo dice. Quando amministra e valorizza nella stessa misura tanto il suo coraggio quanto la sua paura”. Tratto dal Sindaco del Rione Sanità di Eduardo De Filippo.
A.B.
24-10-2008 | 18:23
Oggi la nostra Regione ha presentato ricorso alla Corte Costituzionale sul decreto legge 154 relativo al dimensionamento della rete scolastica sul territorio. E’ una scelta impegnativa, resa necessaria dalla decisione del Governo di prendere provvedimenti cruciali per le nostre comunità in assenza di qualunque confronto con le istituzioni locali che, secondo la Costituzione, sono competenti in materia.
Non si tratta di un semplice conflitto “tecnico” di competenze. In gioco c’è il futuro della scuola, cioè il nostro futuro, quello che saremo. Per questo seguiamo con grande preoccupazione l’inasprirsi dello scontro sulla scuola tra forze politiche, tra parti sociali e produttive e, purtroppo, anche tra i diversi livelli istituzionali. La polemica e il confronto, anche duro, su scelte così importanti è certamente naturale. Ma la preoccupazione deriva dalla sensazione che lo scontro si svolga in assenza di un quadro di valori condivisi, senza quel riconoscimento reciproco necessario a trarre il meglio dal confronto tra differenti interessi e posizioni.
E’ giusto e in certi casi doveroso opporsi a colpi di mano che travolgono i corretti rapporti con le istituzionali territoriali e con le forze politiche e sociali. Ma, al tempo stesso, è fondamentale lavorare da subito per ricucire il filo di un confronto positivo. In primo luogo facendo chiarezza sulle scelte in cantiere e costruendo una visione condivisa delle loro implicazioni per la continuità e la qualità dell’offerta didattica. Sono tante le questioni da chiarire. Due esempi, particolarmente rilevanti per il Mezzogiorno. Tempo pieno: che fine farà? Verrà caricato ancora di più sulle spalle degli enti locali con un inevitabile aumento delle disparità tra Nord e Sud? Piccole scuole: come si darà attuazione alle misure per la chiusura e l’accorpamento delle scuole più piccole?
Cerchiamo di trovare assieme risposte soddisfacenti a queste e ad altre domande, coinvolgendo le migliori energie. La scuola e l’università possono e devono cambiare. Per farle crescere dobbiamo eliminare gli sprechi, trovare margini di intervento e risorse per valorizzare professionalità e impegno, garantire che nuovi investimenti giungano dove sono necessari. E’ ora che le istituzioni e le forze politiche e sociali ritrovino la capacità di lavorare assieme. In questa prospettiva stiamo lavorando per fare degli Stati Generali della Scuola del Sud convocati a Castelvolturno una sede di puntuale critica di merito e di proposta costruttiva.
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22-10-2008 | 17:12
di Fabrizio Saulino
Vi scrivo per un problema facilmente risolvibile, fuori alla Città mercato di Mugnano di Napoli ci sono degli ostacoli posizionati anni fa per impedire l’ingresso alle rampe d’accesso dell’asse mediano in direzione Capodichino. Gli scooter ci passano, ma le auto no. Questo crea ore di traffico e disagi interminabili. Vi prego di fare una telefonata al sindaco di Mugnano, o di Melito, per far riaprire quella maledettissima strada.
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20-10-2008 | 18:57
di Paola Nugnes
Quello che mi sembra non venga in alcun modo preso in considerazione nelle linee programmatiche è il fatto, importantissimo, che i sette impianti (ex CDR) possono essere recuperati come impianti di selezione e recupero di materiale. Già in effetti lo sono: impianti di TMB, che, in media, svolgono un lavoro di recupero, fino ad una percentuale di materiale che va dal 70 all’80%. dell’ indifferenziato in entrata. Leggi tutto »
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20-10-2008 | 18:40
di Michele Sposito
E’ stata una giornata indimenticabile. Siamo stati a Pompei ed abbiamo visto il Papa a soli 2 metri da noi. Non vi posso spiegare l’emozione che ho avuto; vedendo nostra santità così vicino mi sono scappate le lacrime, cosa che non mi succede spesso quando mi emoziono. Prima che il Papa arrivasse ho sentito persone che lo criticavano, persone che stavano lì per curiosare, ma all’arrivo del Papa tutti lo hanno acclamato e applaudito. Ho visto quanto è grande quella persona, ho visto addirittura il governatore Bassolino piegarsi davanti a quella piccola sagoma, gesto che credo sia stato difficile per lui. Con questo intervento voglio dire che se ognuno di noi avesse fede saremmo tutti più umani.
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20-10-2008 | 18:31
Lettera firmata
Le scrivo per conto dei dipendenti del centro commerciale Le Porte di Napoli, sito in Afragola.
E’ da più di un anno che si elargiscono aperture “straordinarie” per il comprensorio commerciale.
La situazione sta diventando insostenibile, sia dal punto di vista economico che sociale, padri e madri che devono rinunciare a stare con la propria famiglia la domenica, imprenditori che per limare le spese e le perdite della domenica d’apertura, improduttiva, tagliano il personale.
Non esiste una legge che impedisce tali occhi di riguardo e che salvi il tanto sognato giorno di festa nel commercio.
A.B.
18-10-2008 | 16:44
E’ davvero una grande gioia accogliere Papa Benedetto XVI a Pompei. A un anno dalla sua visita a Napoli il Santo Padre potrà sentire nuovamente la fede, l’affetto e l’entusiasmo di tanti cittadini campani. Il suo messaggio di speranza sara’ un incoraggiamento importante per la nostra comunità, per tanti che lavorano ogni giorno per promuovere i valori della giustizia, della solidarietà e della legalità.
Papa Benedetto a Pompei sarà il volto e la voce di una Chiesa che in Campania è impegnata fortemente a favore degli ultimi e degli emarginati, in nome della dignità della persona e della convivenza civile. Una Chiesa che, come istituzioni democratiche, incontriamo tante volte nelle situazioni più difficili, tra gli immigrati di Castelvolturno e nelle periferie urbane, nelle iniziative contro la camorra o nei progetti per diffondere la raccolta differenziata e il rispetto dell’ambiente.
E’ quindi dal profondo del cuore che voglio ringraziare il Santo Padre per la sua vicinanza affettuosa alla nostra terra e per il lavoro prezioso che la comunità ecclesiale ogni giorno porta avanti per farne un luogo di pace e di giustizia.