di Arcangelo Vitale
Caro Presidente, ti ho ammirato ieri pomeriggio al convengno organizzato all’Hotel Ramada dall’area socialista di Alleanza riformista. Sei e rimarrai il leone della nostra politica. Non famelico, s’intende, ma sprigionatore di energie al servizio del Partito democratico e a favore della riqualificazione del nostro territorio.
La tua saggezza, il livello alto e non “anti” del tuo pensiero debbono servire d’insegnamento per per i giovani che, talora, avvinti dal bisogno primario del lavoro, diventano prematuramente vecchi, perle che cangiano in pietre spurie soggiogati dai biechi giochi della politica dei marpioni di sempre. Chi ti scrive è un compagno (si può dire ancora?) proveniente dai Ds di Cardito, ultimo vicesegretario di sezione prima della nascita del Pd, candidato alle elezioni del 2007 per il rinnovo del consiglio comunale di Cardito. Su “Terrinvista” scrissi un articolo dedicato alla memoria di Enrico Berlinguer. Nel presente, ho aderito iscrivendomi, al PD. Non sono un giovane, con i miei 49 anni, ma dei giovani come te ho grande considerazione. Fare il contrario sarebbe come andare contro natura. Il tuo operato deve servire alle generazioni moderne per avere un faro contro ogni cono d’ombra, che ottenebra le intelligenze.

