di Carmine Attanasio

E’ sempre più complicato svolgere attività sportiva a Napoli. Poche le strutture pubbliche e troppo care quelle private. Davanti alla grande domanda anche le società private trovano difficoltà a esaudire tutte le richieste. Stamani, ad esempio, la fila per le iscrizioni alla Partenope nuoto dell’Arenella iniziava addirittura fuori dal plesso sportivo.

I problemi sociali non si risolvono solo con la repressione, comunque necessaria, ma soprattutto dando l’opportunità ai giovani di poter impegnare il proprio tempo in altre attività, e lo sport è quella per antonomasia la più formativa. I governi, sia quello nazionale che quelli locali, devono concentrare i propri sforzi sulla realizzazione del maggior numero di strutture sportive nel nostro paese.

A questo proposito servirebbe un’iniziativa legislativa che obblighi tutte le amministrazioni locali a realizzare palestre, piscine e campi polivalenti ogni qualvolta si costruisca un nuovo plesso scolastico e che preveda la distribuzione di fondi che permettano alle scuole già esistenti di acquisire locali e terreni adiacenti per realizzare le necessarie infrastrutture sportive. Rivolgo un appello anche al presidente della Regione Bassolino, affinché parte dei fondi europei 2007 – 2013 possano essere utilizzati per la realizzazione di strutture sportive.