Bassolino a Tv Luna

Redazione
29-09-2008 | 17:38
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Martedi 30 settembre su Tv Luna, nella trasmissione Agorà, condotta da Franco Genzale, dalle ore 21 alle 22, il presidente Bassolino ha risposto in diretta alle domande degli ascoltatori e ovviamente anche a quelle degli utenti di questo blog.

PARTE 1
clan, lavoro, welfare, immigrati, scuola

PARTE 2
razzismo, federalismo fiscale, giovani, governo, reddito cittadinanza, sanità, fondi europei, napoli


PARTE 3
elezioni, rifiuti, razzismo, camorra


 

 

Un faro per i giovani del Pd

Utenti
29-09-2008 | 16:12
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di Arcangelo Vitale

Caro Presidente, ti ho ammirato ieri pomeriggio al convengno organizzato all’Hotel Ramada dall’area socialista di Alleanza riformista. Sei e rimarrai il leone della nostra politica. Non famelico, s’intende, ma sprigionatore di energie al servizio del Partito democratico e a favore della riqualificazione del nostro territorio. Leggi tutto »

Concorso ok, ma l’attesa è lunga

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26-09-2008 | 18:16
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di Lisa Mazzone

Caro Presidente, ho notato nella sezione a destra del suo blog che tra i libri che sta leggendo c’è anche “Contro i giovani. Come l’Italia sta tradendo le nuove generazioni” Di Tito Boeri e Vincenzo Galasso. Leggi tutto »

Salvare la scuola contro la politica del look

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24-09-2008 | 18:00
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di Anna Rainone*

Oggi si pone un problema gravissimo per il Sud, che purtroppo non è solo quello della scuola. Al di là delle “andata-ritorno” di Berlusconi dal capoluogo campano, resta non guarita la malattia endemica della regressione economica, quindi della disoccupazione e della crescita dell’illegalità e criminalità. I rifiuti rimossi da una parte di Napoli e disseminati nel territorio non risolvono il problema! Il federalismo, se non è premessa di solidarietà e sviluppo del territorio, non è riformismo! Il precariato, se non viene guidato verso l’impiego e il lavoro, è un grave colpo al Sud!

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Cambiare Bassolino? Roba da Gattopardo

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24-09-2008 | 17:55
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di Ciro Scuotto

Alitalia? Hanno sicuramente ragione i dipendenti. Quando ero imprenditore, e le mie scelte imprenditoriali erano sbagliate, i mie dipendenti si dispiacevano, ma non potevano fare nulla per cambiare le cose, perchè non avevano nessuna valenza né giuridica né tanto meno pratica per essere un interlocutore credibile nel mercato. Quando, invece, le mie scelte risultavano vincenti, il merito e soprattutto i benefici venivano riconosciuti solo alla mia persona, anche se, onestamente, parte di quei successi era dovuto a una loro onesta e leale partecipazione al progetto. Leggi tutto »

Meglio palestre che repressione

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24-09-2008 | 17:54
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di Carmine Attanasio

E’ sempre più complicato svolgere attività sportiva a Napoli. Poche le strutture pubbliche e troppo care quelle private. Davanti alla grande domanda anche le società private trovano difficoltà a esaudire tutte le richieste. Stamani, ad esempio, la fila per le iscrizioni alla Partenope nuoto dell’Arenella iniziava addirittura fuori dal plesso sportivo. Leggi tutto »

Presidente, la vogliamo così

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24-09-2008 | 14:50
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di Antonio Russo

Il presidente Bassolino ha dimostrato, intervenendo al convegno del Mpa di Lombardo, di avere una visione del sud e dei problemi che affliggono le regioni meridionali veramente ad ampio spettro. Il suo intervento puntale, equo e sopratutto solidale e unitario con gli interessi dei meridionali mi ha colpito in modo particolare. Leggi tutto »

La battaglia più importante? L’occupazione giovanile

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22-09-2008 | 19:40
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di E.L. 

La battaglia per la scuola nel Sud è sacrosanta come sacrosante sono tutte le battaglie in difesa della legalità, ma è a lei ed in generale alle istituzioni dello Stato responsabili che vorrei segnalare quella che è la vera battaglia principe e a cui bisognerebbe dare risposte serie e concrete, non demagogiche ed urgenti: l’occupazione giovanile. Leggi tutto »

La battaglia della scuola nel Sud

A.B.
20-09-2008 | 16:41
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Leggendo il bell’articolo scritto da Francesco Merlo sui professori meridionali mi sono tornati davanti agli occhi i volti di tanti docenti e dirigenti che ho incontrato in questi anni negli istituti campani e di tutto il Mezzogiorno. Mi sono tornate alla mente le loro voci e le parole con cui mi hanno raccontato il loro impegno, la realtà delle nostre scuole.

Una realtà difficile che tanti di loro vivono con tenacia, con la capacità di mettersi in discussione senza arrendersi, senza arretrare di un centimetro nella battaglia quotidiana per affermare i valori del rispetto per  se stessi e per gli altri, per valorizzare i talenti dei giovani qualunque sia il contesto in cui crescono, per insegnare loro a credere nel proprio futuro, rimboccandosi le maniche per progettarlo e realizzarlo. Tante volte, entrando in una scuola che aveva subito atti di vandalismo o realizzato progetti innovativi per il recupero di minori a rischio, ho cercato e trovato quei volti, portando loro tutta la vicinanza ideale e concreta che ho potuto. Quei professori e quei presidi sono un esempio fondamentale per i ragazzi e per le loro famiglie. Per tutti sono una testimonianza, magari anche sofferta, di civiltà e di fiducia profonda nella nostra comunità e nella sua capacità di migliorarsi.

Nella crisi di un Paese a crescita zero, il loro impegno sembra scomparire di fronte ai risultati di indagini come quella Ocse Pisa, o, peggio, di fronte ai luoghi comuni alimentati periodicamente a destra e a sinistra dagli opportunisti di turno. E’ invece importante riflettere assieme, capire dove siamo. Capire quale è stato e quale sarà l’impatto dei diversi tentativi di riforma della scuola messi in atto dal Governo nazionale attuale da quello precedente.

La nostra Regione, così come altre regioni meridionali, ha investito sulla scuola risorse rilevanti, dando vita a tante iniziative. Ma è evidente che senza un’azione più incisiva dello Stato questi sforzi non basteranno.

In questa situazione è importante rivendicare la dignità dell’impegno di tanti e, al tempo stesso, metterci in discussione per migliorare; riflettere sulle condizioni di lavoro degli insegnanti e dei presidi, mettendo al centro la qualità del percorso di vita e di formazione che siamo in grado di offrire alle nuove generazioni.

Dietro il silenzio del Mezzogiorno sulla sua scuola - come lo ha definito Galli della Loggia - si muovono in realtà tante voci. Ma queste voci sono spesso incapaci di convergere su obiettivi condivisi e, tante volte, hanno difficoltà a comunicare tra di loro e con le numerose iniziative messe in campo dalle nostre scuole per far fronte alle difficoltà. Aprire un confronto aperto e schietto tra esperti, educatori, amministratori, intellettuali e associazioni può aiutarci a superare queste criticità, a patto che se ne esca con priorità condivise e con la volontà rinnovata di fare ancora di più e meglio ognuno la propria parte.

Nei prossimi giorni si terrà una prima iniziativa promossa dall’assessore regionale Corrado Gabriele e dai suoi colleghi delle altre regioni meridionali. Questo blog può offrire da subito uno spazio di confronto aperto a  tutti i docenti e i dirigenti scolastici che desiderano condividere le loro proposte e le loro opinioni e  soprattutto le loro esperienze. Mai come in questo momento sono convinto che il Sud disponga di una miniera straordinaria di risorse umane, professionali e civili. E’ fondamentale far parlare la scuola, la nostra scuola, far sentire la vostra voce. La voce del Sud che lavora ogni giorno per costruire il suo futuro. Decideremo poi assieme, in corso d’opera, come portare avanti questa riflessione, come darle concretezza con il contributo di ognuno di noi.

Nella Siltal in crisi ci sono tanti giovani con la voglia di fare

Utenti
18-09-2008 | 17:00
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Lettera firmata

Non riusciamo più a vivere. Siamo alla frutta in un territorio quale quello di Pignataro Maggiore, dove su dieci fabbriche nove sono chiuse e la nostra sta per chiudere. E’ arrivato anche Caraffini Gabrio, patron della Gepafim, a metterci il carico a coppe. Sono ormai otto i mesi senza anticipo di cassa, i debiti ci stanno ammazzando e il signore di cui sopra continua a giocare con gli operai.

Chiedo attenzione su questo problema che non solo attanaglia noi, ma anche i fratelli del gruppo di Bassano Ticineto e Occimiano. Lì regione e province stanno aiutando in ogni modo. Noi ormai non sappiamo più a chi santo votarci. L’unica speranza è Lei. Ho sempre creduto e continuo a credere in Lei. Lei ha sollevato Napoli una volta e può farlo ancora, ma la prego non ci dimentichi.

Abbiamo veramente bisogno della vicinanza delle istituzioni. Visitate il nostro blog: http://siltal.blogspot.com/. Non fateci fare la fine di tante fabbriche della Campania, che sono scomparse da un giorno all’altro. Noi siamo tutti ragazzi giovani, che hanno voglia di fare. Ormai la vertenza Siltal è divenuta una barzelletta che non fa ridere: rimandi, ritardi, sospensioni e a pagare sempre noi e le nostre famiglie.

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