Sono giorni di grande preoccupazione per chi ha a che fare con il mondo della scuola. Alla più importante delle nostre istituzioni viene chiesto, giustamente, di rinnovarsi e di recuperare terreno sul fronte della qualità, delle strutture e dei servizi offerti ai giovani, avendo però sempre meno risorse a disposizione. Non c’è ancora alcun dato definitivo, ma è scontato che, per effetto delle decisioni del precedente e dell’attuale governo, ci saranno ingenti tagli di organico nel sistema scolastico.
Solo per quanto riguarda la Campania, potrebbero essere oltre tremila i posti in meno tra insegnanti, bidelli, personale amministrativo. Una riduzione di personale significativa, che toccherà soprattutto i precari, e quindi coloro che sono più deboli sul mercato del lavoro. Una situazione delicata. Perché un conto è razionalizzare il sistema scolastico, ridurne gli sprechi, intervenire sulle inefficienze. Un altro è metterne in crisi le fondamenta e impedirgli di compiere quel recupero di competitività che tutti auspichiamo.
Penso che su questo fronte serva una riflessione seria da parte di tutti. Negli scorsi mesi, la Regione ha stanziato 100 milioni di euro per diverse iniziative nel campo dell’istruzione pubblica, grazie ai quali il Ministero può impiegare circa 800 insegnanti. Altri 300 milioni, è decisione di questi giorni, sono stati destinati alla costruzione o alla ristrutturazione di edifici scolastici presenti sul nostro territorio (uno stanziamento pari a tre volte quello nazionale nello stesso settore). Ma anche a livello nazionale è necessario un grande impegno per modernizzare e potenziare il sistema scolastico.
Nelle prossime ore, insieme all’assessore Gabriele, chiederemo un incontro al ministro dell’Istruzione Gelmini, per fare il punto della situazione campana e per decidere insieme quali correttivi mettere in atto, a partire già dalla prossima finanziaria. Di grande importanza sarebbero iniziative e interventi dei parlamentari campani, così da sensibilizzare direttamente parlamento e governo su questo grande tema. La scuola ha il compito di costruire il futuro del nostro Paese. Per questo dev’essere compito di noi tutti fare in modo che la scuola abbia un futuro.


Presidente,
come si puo non essere d’accordo con quanto dice,
un conto è razionalizzare il sistema scolastico,ridurne gli sprechi,intervenire sulle inefficienze.Un altro è metterne in crisi le fondamenta e impedirgli di compiere quel recupero di competitività che tutti noi auspichiamo.
La tesi da Lei esposta troverebbe sicuramente d’accordo il Ministro Brunetta,un po meno d’accordo troverebbe il Ministro Tremonti ed il Cavaliere Silvio Berlusconi ,l’operazione Alitalia che si accingono a portare avanti, altri 7000 dipendenti graveranno secondo il piano sulle spalle di tutti i contribuenti.Se è questo il modello liberista dell’attuale governo ci speghino allora che cosa ne faranno dei 3000 esuberi della scuola.
Dove li collocheranno,se li collocheranno ?o forse no,li manderanno semplicemente a casa.
La Regione in questo specifico caso rappresenta veramente un punto di riferimento essenziale per l’attuale Governo ,la scuola non ha bisogno di dichiarazioni ad effetto come quella del ripristino del voto ,ma ha bisogno di investimenti in ricerca ed innovazione creando opportunita di lavoro.
Si parte dal territorio e dalle sue necessità, necessità che in questa Regione sono diventate urgenze non più rimandabili.
MA FAMMI IL PIACERE, DIMETTITI! NON SEI NEMMENO LAUREATO. IN QUESTO PAESE DI RACCOMANDATI BUONI A NULLA E’ MORTO IL CONCETTO STESSO DI MERITOCRAZIA E CON LUI LA SCUOLA.
CHI E’ IGNORANTE CORROTTO E IMPREPARATO GOVERNA E FA SOLO DISASTRI. INTANTO I LAUREATI MERITEVOLI VENGONO COSTRETTI ALL’ESILIO O A FRIGGERE PATATINE.
MARIO MONICELLI E IL NUOVO FASCISMO ITALIANO
Mario Monicelli VENEZIA – L’Italia di oggi? “Una barca alla deriva, dominata dal pensiero unico”. Il Sessantotto? “Divertente qui alla Mostra del cinema, ma per il resto fu una sciagura”. La situazione politica attuale? “Sta tornando il fascismo, sotto altre forme”. Il cinema di casa nostra? “Garrone e Sorrentino sono bravi, e tra vent’anni li celebrete come adesso fate con me”. E’ un fiume in piena, Mario Monicelli. Classe 1915, maestro indiscusso della settima arte, porta una ventata di freschezza al Lido. Con la sua lucidità intatta, la sua verve, le sue battute da toscanaccio. Ma anche con il suo cinema: il cortometraggio Vicino al Colosseo c’è Monti, presentato oggi fuori concorso..
“L’Italia è una barca che due generazioni di classe dirigente hanno ormai portato alla deriva. Per salvarla ci vorrebbe un nuovo equipaggio. Dalla generazione precedente abbiamo ereditato la corruzione, che si prolunga fino a ora. Non c’è più musica, non c’è più letteratura, non c’è danza, c’è solo qualche sussulto al cinema. Ma in generale non c’è più nulla”.
Caro Antonio Bassolino sono una precaria della scuola primaria, ho 49 anni, la mia prima supplenza risale al 1989. Dopo 5 anni di incarico annuale nella scuola primaria, quest’anno resterò a casa perchè in quest’ordine di scuola sono stati tagliati tutti gli incarichi destinati a noi precari, ma la cosa sconcertante per me che ho votato sempre a sinistra, è che questi tagli sono stati effettuati non dal governo Berlusconi ma riguardano la finanziaria del governo Prodi.Mi fa piacere che tu abbia fatto quest’intervento sul tuo blog riguardante noi precari di Napoli che resteremo a casa, ti risparmio quello che significherà per me e tutti i miei problemi di vita ed economici ma finalmente qualcuno ha parlato del problema reale e non della stupidaggine: grembiulino o voto di condotta. Vorrei dire al ministro Gelmini che non è con il voto in condotta che si risolveranno i problemi di bullismo nella scuola e lo dico e lo affermo con cognizione dei fatti visto che ho sempre lavorato in una zona difficile, Scampia, che presenta questi problemi che noi insegnanti viviamo ogni giorno sulla nostra pelle. Ciao ti ringrazio del tuo interessamento che spero si concretizzi in fatti, da parte nostra daremo filo da torcere a chi tenta di uccidere l’unico ordine di scuola che veramente funzionava secondo solo alla Finlandia ma evidentemente non è stato abbastanza!
E’ squallido registrare certi commenti verso chi accusa e offende senza avere nemmeno il coraggio di firmarsi con nome e cognome. Ai responsabili del blog chiedo di evitarci la lettura di certi commenti. Censurare in questo caso è giusto perchè chi offende è accusa deve poterlo fare, è un suo diritto, ma è anche suo dovere apporre la firma in calce alle accuse. In merito alla problematica che preoccupa migliaia di famiglie di precari è giusto cercare di fare qualcosa. Pieno sostegno all’iniziativa di Bassolino e Gabriele.
Posso partecipare alla discussione?
Per motivi che non sono qua a spiegare sono solo diplomato e, come Bassolino, non ho la laurea.
Governatore Bassolino, il mio consiglio e che Lei e i suoi assessori dell’Istruzione dovrebbero andare a verificare di persona le condizioni delle strutture, e ogni euro che vengono stanziati per le strutture siano controllate che non facciano la fine dei lavori precedenti cioè per risparmiare (ma pagare lo stesso prezzo) ogni anno le scuole sono costrette a subire i lavori edilizi.
Per il bullismo dovrebbe decidere con il direttore Regionale dell’Istruzione di comunicate ai dirigenti di stare meno seduti in presidenza, con i soliti docenti che non pensano altro che ai progetti, e di gironzolare per le aule come si faceva anni fa, (hanna caccia e pall).
In quanto ai sindacalisti devono essere dei veri sindacalisti in difesa dei lavoratori, e non dei fannulloni come quel sindacalista che minacciava i dipendenti per non denunciare l’azienda nel mese di agosto, Lei sa Governatore quanti sindacalisti pensano soltanto ai lori interessi, e poi dopo a quelli dei lavoratori, io sono un RSU e sono dalla parte dei lavoratori e ci tengo alla loro dignità, ce ne sono tantissimi per non dire moltissimi sindacalisti che dovrebbero essere rimossi per non creare illegalità e corruzione. GIUSEPPE FORMISANO
@Carmine Attanasio
Il maleducato sei tu che posti 4 volte lo stesso commento del ca…
Ok sei diplomato e allora? Non mi pare una giustificazione per fare il medico, il chirurgo o il presidente della regione, vai a fare un lavoro che ti compete, essere diplomato non è una giustificazione per non sapere le cose e rompere il ca… ai laureati.
Sulla richiesta di censura ti rispondi da solo, devi essere o un nazista o un cinese.
Internet è libera e mi firmo come mi pare e piace.
firmato:
Joe Spaccacacchi
@ antibassolino
credo proprio che Carmine Attanasio abbia postato 4 volte il suo commento nell’incertezza ‘tecnica’ sull’invio effettivo del commento stesso.
Nel merito, ritengo che, purtroppo, quanto è accaduto/accade negli Enti Locali (e non solo) non risulterà chiaro a scienziati, laureati, diplomati e quant’altri e nemmeno ad un ‘antibassolino’ tout court (e molti conoscono le ripetute critiche che personalmente rivolgo da mesi al Presidente).
Non comprendo come tu riesca virtualmente a definire “nazista” (!!!) o “cinese” (!!!) chicchessia e pertanto – sempre virtualmente – ma da quanto leggo, mi è chiarissima la TUA mancanza di educazione e di rispetto.
@Franco Tàmbaro
Non ti è chiara la mia posizione? Se uno scrive che la censura è giusta il minimo che gli posso dire è che lo reputo un nazista. E ti assicuro che sono educato… Il sig. Carmine lo invito ad andare a vivere in cina a lavorare 24 ore al giorno. Lì c’è tutta la censura di cui ha bisogno.
La mia firma in calce non la metto per un semplice fatto ci tengo a non finire ammazzato, quando otterrò l’asilo politico in svizzera o in canada allora mi firmerò nome e cognome.
Carmine Attanasio:
“…Censurare in questo caso è giusto perchè chi offende e accusa deve poterlo fare, è un suo diritto, ma è anche suo dovere apporre la firma in calce a certe affermazioni…”
…Anche Mussolini lo pretendeva, voleva nome cognome e indirizzo di chi lo criticava così gli recapitava qualche litro di olio di ricino e lo accarezzava con i manganelli.
Anche a Caserta la scure di gelmini farà stare a casa centinaia di persone. A caserta abbiamo bisogno di sostegno. Ho votato Pd ( sigh!)ma vedo che i nostri parlamentari la “mitica” Picierno e Graziano sono ancora in vacanza beati loro e chissà se mai torneranno. Presidente ci dia una mano e si ricordi che in Campania c’è anche Caserta. Questo provvidemento poi va contro le donne, aumenta la disoccupazione femminile e aggrava la condizione di molte famiglie. E Veltroni invece di raccogliere le firme perchè non si da una mossa?
CHI E’ CARMINE ATTANASIO???
Siccome ricevo repliche da questo signore voglio segnalare questo sito al blog:
http://www.carmineattanasio.it/
E’ la stessa persona??????
Ci sono foto sue insieme ad altri appartenenti alla “casta” politica…insomma è un politico.
Ha pure un motto:
“Per un mondo di pace ambiente e legalità rifondiamo la polilitica”
Seee la rifonda lui che scrive (sempre ammesso che sia la stessa persona) che E’ GIUSTA LA CENSURA DEI COMMENTI SUL BLOG.
Vuole nomi e cognomi…E dopo? Sapere dove lavoro e dove abito??? Alla faccia della privacy.
Leggiamo il suo curriculum:
…/chie.htm (non riporto per intero l’indirizzo altrimenti mi censurano il commento).
Ovviamente NON RIPORTA NESSUNA ESPERIENZA DI LAVORO!!!
E il titolo di studio dove sarebbe??????
Ha mai lavorato un giorno in una fabbrica o in qualche azienda questo signore????
I curriculum di questi politici sembrano fatti con lo stampino!
by Joe Spaccacacchi
(licenziato perchè ammalato di tumore e FIERO di essere un contestatore)
x Maria da Caserta
Condivido in pieno quest’ultimo intervento,è da tempo che scrivo su questo Blog sono anch’io della provincia di Caserta ,stavolta però non sono solo.
E’a Lei Presidente che tanti cittadini si rivolgno nonostante tutto per uno scatto di orgoglio ,Lei che ha nel suo DNA la Passione per la politica per me mai affievolita e questa necessità appare ancora più forte oggi difronte l’assenza di una reale opposizione.
Credo che sia giunto il momento di dare una scossa al Partito Democratico ingessato dall’Immobilismo richiedendo un Congresso vero in cui si dibatta di politiche sociali, non una rissa per una resa di conti ma il rilancio di una opposizione politica.Tanti leader poca politica Ministri Ombra di se stessi.
Le elezioni politiche in provincia di Caserta si sono perse soprattutto perchè si sono catapultati nomi slegati totalmente dal territorio ed i Sindaci non si sono assolutamente spesi in battaglia elettorale mentre si erano notevolmente spesi per affermare atraverso le primarie la loro leaderschip.
Si stanno bruciando 3 milioni e mezzo di voti alle primarie ,gli elettori posti in Stan Bay da un anno nel portafogli ancora solo un attestato i partecipazione , ogni giorno nel mirino della grande stampa come si dice a Napoli cornuti e mazziati, come si fa a non capire che è occorre un urgente rimescolamento di carte e ai tanti galletti coraggiosi e non del PD responsabili della caduta di Romano Prodi per l’inaudita ed inattesa accelerazione del processo costituente( a Prodi la mia stima e solidarietà difronte le indecorose allusive strumentalizzazioni),consiglio piu di un passo indietro .Lo diveva anche Eduardo, l’uomo è uomo quando non è testardo ……ma se poi hanno deciso come ha deciso la Binetti di votare con il Centrodestra ancor prima di una discussione nel Partito Democratico sui temi etici allora è meglio che si sgombri il campo e addio.
Sulla Scuola e perchè no sulla Universita occorre riprendere le tematiche del lavoro con la creazione di opportunita, si è importante che 7000 famglie di Alitalia continuino a portare a casa uno stipendio come è importante che alle migliaia di precari si dia una prospettiva ed un futuro certo ma è altrettanto fondamentale che i giovani neolaureati dopo anni di sacrifici possano vedere realizzato il sogno di un posto di lavoro condizione essenziale per la creazione di una famiglia e di una stabilita economica sociale .
Lavorare in italia è da suicidarsi.
Per questo tantissimi vogliono entrare nell’insegnamento, fanno meno ore.
Durante le lezioni praticamente passano anni a dire sempre le stesse cose, alle 14 sono a casa a fare i cavoli loro. Hanno 3 mesi di ferie per fare i cavoli loro.
Senza contare che è un posto statale con uno stipendio doppio rispetto ad un’operaio e lavorano nemmeno la metà.
Per piacere non mi venite a raccontare che devono “preparare la lezione per il giorno dopo” per favore risparmiatemi questa favoletta! Se uno è laureato in matematica sai che fatica preparare una lezione sulle disequazioni.
Chi lavora PER DAVVERO:
- Deve produrre: ogni ora devo rendere conto di quello che ho prodotto e di quanto ho prodotto.
- Non ci sono orari: praticamente le 8 ore per me sono un sogno, comincio alle 9 della mattina e finisco anche alle 4 della notte. Quando arrivo alle 19 per me la giornata lavorativa è arrivata a metà.
Lavoro anche il sabato e la domenica.
- Minimo deve avere una laurea in ingegneria
- Nessuna sicurezza: Mi licenziano quando e come vogliono, probabilmente quando sarò troppo vecchio sarò per strada se non sono morto prima.
- Malattie: Semplicemente non esistono, non mi viene riconosciuto NIENTE nemmeno il fatto che ho un tumore. Se resto a casa sono licenziato subito.
- Sindacati: Se ti rivolgi a loro vieni querelato oltre a essere licenziato
Vi preoccupate dei precari della scuola e di alitalia, paraculati statali che vivono da anni come sanguisughe a spese nostre.
Non pretendo che lavorino come sono costretto a fare io ma che almeno i loro benefici siano estesi a tutti prima di concederli solo a loro.
Lavorare in italia è da suicidarsi.
Non sono proprio d’accordo con il commento di ANTIBASSOLINO non è detto che i laureati sono bravi a far politica anzi spesso il contrario.
Dico al Governatore di impegnarsi molto di più sia a favore della scuola ma anche a favore del sistema turismo.
I mesi prossimi saranno durissimi……
Pino Vitale
Caro Jo, Antibassolino o chiunque tu sia: forse hai sbagliato blog, le cose che dici dovresti scriverle sul blog del Cavaliere esimio presidente del consiglio…….noi altri di sinistra( con tutti i limiti di questa sinistra e del Pd) siamo contro lo sfruttamento, siamo per i diritti, per la giustizia sociale, per la democrazia ….e per dare diritti e dignità a tutti contestatori e Scassacacchi compresi
Governatore ma Lei a saputo in che stato di degrado sono le strade di Posillipo per la cittadinanza, IO chiederei al presidente della I Municipalità di Vomero, Posillipo, Arenella, di far effettuare i lavori di asfalto prima che qualcuno con quei sanpietrini si faccia male, ci sono buche dappertutto e molto pericoloso per la cittadinanza.
Poi credo che alla fine a guadagnarci, ci sia anche qualche azienda edile amica del Comune o della Circoscrizione. GIUSEPPE FORMISANO
Ancora scintille sull’asse Santa Lucia-Palazzo San Giacomo. Nella polemica tra l’assessore regionale al Turismo Claudio Velardi, e il sindaco Rosa Russo Iervolino, entrano a piedi uniti l’assessore alla Protezione civile Giorgio Nugnes e l’assessore al Bilancio Enrico Cardillo……
Governatore Bassolino, mi chiedo, a chi aspetta ad aiutare è a difendere il SUO prescelto Assessore al Turismo, non sente, non vede, che gli arrivano attacchi da tutte le parti, purtroppo chi lo attacca lo fa per non essere attaccato, mica e fesso, anche perche sa di essere attaccato dalle critiche,allora io mi chiedo? Con tutto il fallimento dimostrato alla cittadinanza, ora hanno anche il lusso di litigare, Lei cosa ne dice, forse si attaccano per non far uscire altra merma fuori dalle sedi Comunali e Regionali.
Le posso dare un consiglio personale, credo che domani 1° Settembre per Lei, dovrebbe essere il rinnovamento sia professionale che organico, visto che ha subito attacchi dai molti suoi sostenitori, Sindaci, Assessori, Consiglieri di qualsiasi ente, e loro navigavano nella spazzatura ora che i caso e risolto si sentono di averlo risolto loro, io credo che Lei ha bisogno di persone che hanno idee da offrirle, e NO come tutti quei professionisti al suo fianco, che non sanno nemmeno cosa voglia dire fare politica per la cittadinanza. GIUSEPPE FORMISANO
@maria di caserta
Alle favolette non ci crede più nessuno.
Il signore dei commenti contro di me alcuni post sopra è di sinistra, è comunista e ritiene OFFENSIVO il mio diritto di critica, mi tira le orecchie e ritiene maleducazione un diritto sancito dall’articolo 19 del codice dei diritti umani (Libertà di espressione), si auspica una censura nei miei confronti, vuole i miei dati anagrafici.
Roba da REGIME CINESE.
E voi sareste i comunisti? Ma fammi il piacere…
Egr. Presidente, l’Istituzione da Lei presieduta non può tacere di fronte ai ciechi tagli nell’organico del personale scolastico che, dietro il presunto intento di dare un futuro alla scuola, mirano a spegnere la speranza sul presente. La politica dei tagli perpetrata dall’attuale Governo, ma attivata inizialmente dal Centrosinistra, lancia nella più cupa disperazione migliaia di famiglie e vite umane. Sì, Presidente, questa politica scolastica è un attentato alla vita umana, perchè a quegli incarichi annuali, inesorabilmente tagliati, si deve la sopravvivenza di tante famiglie, oggi abbandonate nello sconforto. Nella sola scuola primaria – madre premurosa dei primi passi sul fronte della conoscenza grazie alla struttura modulare (tre maestri) a cui si devono tanti successi – non verranno conferiti incarichi (0 posti!) nel corrente anno scolastico, a fronte dei 400 assegnati nell’anno 2007-2008. L’avvento poi del “maestro unico” nella scuola primaria, tanto caro ai Ministri Gelmini e Tremonti (aridi difensori dei bilanci incapaci di perseguire il primordiale valore del bene comune), oltre a cancellare l’unica novità positiva di questi anni nel campo dell’istruzione – quale è quella della modularità della scuola primaria – grazie alla presenza di tre docenti a cui tanto devono anche le nostre degradate periferie (chieda pure a Scampia o, meglio, ci inviti il Ministro Gelmini), cancellerà i 2/3 del personale docente della scuola primaria. Nell’intero comprensorio scolastico di Napoli e provincia perderanno incarichi annuali (e stipendi di sopravvivenza) almeno 2100 docenti e, con loro, almeno 2100 famiglie.Presidente, Lei non può tacere! Si stanno distruggendo vite umane con 15/20 anni di duri sacrifici alle spalle, in nome di un presunto futuro che è invece già abrogazione della speranza nel presente. Intervenga, Presidente, presso il Governo con tutte le forze di cui dispone e si unisca al grido di dolore di tante famiglie! Il Signore l’assista.
M.Rosario Bruno (ministro della Chiesa di Napoli)
Caro Rosario,
esistono altri lavori oltre all’insegnamento, perchè nessuno si fa l’ovvia domanda:
Come mai così tante persone vogliono per forza insegnare?
Una volta erano molti di meno, e all’estero faticano a trovare qualcuno che vuole fare il docente.
In italia invece…tutti docenti!
Sacrificano anni di sicuro precariato per NON ENTRARE NEL VERO MONDO DEL LAVORO.
Perchè hanno paura perchè gli fa schifo…e hanno ragione.
Meglio un posto statale, 5 ore di “lavoro” con paga doppia di un operaio.
Peccato per NOI quelli che LAVORANO PER DAVVERO:
NON POSSIAMO REGALARE AI DOCENTI IL NOSTRO STIPENDIO CON LE TASSE
Che vadano anche loro a spaccarsi il c… in una fabbrica o a farsi 16 ore di ufficio continuate.
Il problema è la precarietà, il mondo del lavoro, le agenzie di lavoro interinale, i cocopro, i licenziamenti per malattia.
Per quelli nessuno protesta e i preti non inviano commenti sermoneggianti nei blog.
by joe spaccacacchi
(ministro anticristo)
IGNORANTONI AL GOVERNO, PEGGIO CHE IN CINA
Continuano i venti di CENSURA stile Cina da parte del governo italiano, questa volta a dire cazzate da piegarsi in 2 dal ridere (…per non piangere) è un “intellettuale” di tutto rispetto: Barbareschi.
Il nemico di turno contro cui si batte questo eroe della democrazia è Youtube.
http://www.appuntidigitali.it/2119/lon-barbareschi-spara-a-zero-su-youtube/
Che dire? Un vero patriota del libero pensiero, anche a lui gli farei trascorrere un annetto di lavoro nei campi di concentramento cinesi.
Governatore Bassolino, e giusto secondo Lei che il personale docente usufruisce a spese dello STATO.
Luglio 31 giorno di ferie pagate dello STATO.
Agosto 31 giorno di ferie pagate dallo STATO.
15 giorni di Natale ferie pagate dallo STATO.
1 settimana di Pasqua ferie pagate dallo STATO.
Carnevale, feste patronale, ecc…
Governatore Bassolino, il docente con il suo incarico ha il diritto di stare in aula con gli alunni per tre ore al giorno, e di usufruire 1 giorno di festa settimanale, e possibile secondo Lei, che poi hanno anche la forza di dichiarare sciopero e disordine ai danni allo STATO, con il consenso dei sindacalisti che sfavorisce la categoria. GIUSEPPE FORMISANO
Sono un’insegnante precaria della scuola primaria dal 1996, ho lavorato
nella scuola pubblica con incarico annuale fino al 30 giugno 2008.
Premetto di far parte della categoria protetta disabili art.1 L. 68/99.
Con mia grande meraviglia, ho appreso che il nuovo ministro
dell’istruzione, “On. Gelmini Maria Stella”, ha tagliato con una
disinvoltura pari a quella del taglio dell’erba ben 25.000 posti di lavoro
(stravolgendo in questo modo la vita sociale e privata di almeno 50.000
individui, e sì perché queste persone avranno dei mariti, dei compagni,
dei figli è stato un pò come rendere gli abitanti di un paese tutti
disoccupati dall’oggi al domani……così il governo intende stare accanto
alle famiglie??????). Dall’altro lato, tangibile è il silenzio, che gli
organi di stampa ed i telegiornali stanno mantenendo sulla questione
divulgando invece notizie sul 7 in condotta e su quali grembiuli
utilizzare, è a dir poco sconcertante, tutto mentre il paese aumenta le sue
schiere di disoccupati.
Con tutto il rispetto e la comprensione che un disoccupato può avere nei
confronti dei 7.000 dipendenti dell’Alitalia, credo che fra 25.000 (non
siamo cittadini di serie B) e 7.000 la rilevanza a livello occupazionale
sia notevolmente diversa, eppure, non se ne parla, credo che si possa
togliere qualche secondo a notizie su veline & c. per fare finalmente
informazione vera. Oltretutto, fa male sentir dire da persone elette e
quindi pagate dal popolo che questa massa di docenti disoccupati debba
cambiare lavoro.
C’è bisogno di più rispetto per la persona. L’Italia è una Repubblica democratica fondata sul lavoro…..non sui TAGLI!!!!
Assunta Giaccio
SIAMO MESSI MOLTO MALE. IN OGNI GRADUATORIA SIAMO SEMPRE ULTIMI, ED ANCHE LE CONDIZIONI AMBIENTALI IN CUI SI TROVA LA NOSTRA REGIONE SONO LA VISIBILE RAPPRESENTAZIONE DELLO STATO DI ESTREMO DEGRADO IN CUI VERSA LA NOSTRA COMUNITA’. SONO STATO IN VACANZA IN CAMPANIA QUESTO AGOSTO ED HO TROVATO NAPOLI E LA PROVINCIA IN CONDIZIONI PIETOSE. SEBBENE A DETTA DI TANTI L’EMERGENZA RIFIUTI SIA FINITA PULLULANO IN PROVINCIA NUOVI CUMULI DI RIFIUTI E NESSUN COMUNE DI FA CARICO DI ARGINARE QUESTO FENOMENO, ORAMAI COMUNE, DELL’ABBANDONO DEI RIFIUTI PER STRADA. ABBONDANO GLI INCENDI ANCHE PERCHE’ SEMPRE I SOLITI COMUNI NON PROVVEDONO MINIMAMENTE AL TAGLIO DELLE ERBACCE. IL COMUNUE DI GIUGLIANO IN QUESTO E’ MAESTRO. STRADE SPORCHE E PIENE DI RIFIUTI, GENTE CHE CONTINUA A DEPOSITARE DI TUTTO IN OGNI LUOGO, ERBACCE NON TAGLIATE, STRADE DISSESTATE, PARCHEGGIATORI ABUSIVI, GENTE CHE VA IN MOTO SENZA CASCO, GENTE CHE VA IN AUTO SENZA CINTURA, ABUSIVISMO DI TUTTI I TIPI, ALITALIA CHE CHIUDE ATITECH, SCUOLA DEL SUD INSULATA E POI BEFFATA CON IL TAGLI IMPOSTI DALLA MINISTRA, ECC. SI PUO’ DIRE CHE L’UNICA COSA CHE FUNZIONA IN REGIONE E’ IL NAPOLI CALCIO…..CI VORREBBE UN ATTO DI CORAGGIO DA PARTE DI CHI CI GOVERNA. E’ VERO CHE NON TUTTE LE COLPE DEL DISASTRO CAMPANIA SONO DELLA NOSTRA ATTUALE CLASSE POLITICA, MA E’ ALTRETTANTO VERO CHE IN 15 ANNI NON E’ STATO RISOLTO NEANCHE UNO DEI PROBLEMI CHE ABBIAMO, ANZI LA SITUAZIONE E’ NOTEVOLMENTE PEGGIORATA, TANTO CHE SI ARRIVA ALLA RIVOLTA POPOLARE PER NON FAR MULTARE UNO CHE GIRA SENZA CASCO IN MOTO. CI VORREBBERO TANTI SINDACI DI ERCOLANO IN QUESTA REGIONE, DOVE CHI VA AL POTERE SI COMPORTA DA IMPIEGATO DELLE POSTE ED AL MASSIMO, QUANDO VA BENE, SVOLGE SOLO IL MINIMO ED INDISPENSABILE DEI PROPRI COMPITI. DA CHI E’ SINDACO DI UN PAESE O DA CHI E PRESIDENTE DI UNA PROVINCIA, NOI CI ASPETTEREMMO QUALCOSA DI PIU’ DEL MINIMO INDISPENSABILE, MA CHE VOLETE FARCI, SIAMO SEMPRE AL SUD.
Presidè son ritornato più in forma di prima. Ieri stavamo battendo la Roma peccato!!!
Cmq mi è mancato il suo blog durante la vacanza, mi raccomando Napoli ed il Napoli devono volare insieme. Forza Presidente
Chi si è infiltrato…… tra i tifosi del Napoli ed ha provocato i gravi incidenti alla Stazione Centrale di Napoli ed alla Termini di Roma????
La domanda la giro…umilmente al Questore di Napoli Dott. PUGLISI, come certamente farà il Ministro Maroni…!!!
FORZA BASSOLINO, FORZA GOVERNATORE!!!
Saluti LUIGI ER ROMANO
ASCOLTATE E PUBBLICATE CIò.: LA SCUOLA HA BISOGNO DI INSEGNANTI E GLI INSEGNANTI HANNO BISOGNO DI POTER CONTINUARE A LAVORARE
Caro Presidente, ha saputo che solo a Salerno sono stati tagliati ben 485 posti di sostegno??? Cosa intende fare per salvaguardare i diritti di centinaia di bambini???
Saluti e si batta per loro!!
http://www.superabile.it/CANALI_TEMATICI/Scuola_e_Formazione/News/info-1228039352.html
perche la nostra classe politica invece di continuare a tagliare nella scuola e nella sanita’non pensa caro presidente a soluzioni diverse per ridurre la spesa publica, come ad esempio eliminare una delle due camere parlamentari o accorpare i comuni inferiori a cinquemila abitanti evitando cosi stipendi ai sindaci e segretari comunali, incarichi professionali e consulenze varie , investendo tali risorse nella scuola che dovrebbe formare e costruire i futuri cittadini e sopratutto nella sanita’ visto che si considera la salute la cosa piu’ importante senza la quale si puo’ fare poco o niente. io penso che tale soluzione non sia gradita ai politici di qualsiasi natura perche’ non consente poi di poter chiedere voti . a proposito presidente le consiglio di chiedere di istituire una graduatoria docenti a livello nazionale considerato che in molte province del nord manca personale specialzzato e abilitato , forse chiedo troppo ma credo che di questo passo ci saranno seri problemi e il compito della politica e ‘ risolvere non ELIMINARE.
ORE 02.00 DI NOTTE E IO SONO ANCORA AL LAVORO DALLE 8 DI QUESTA MATTINA
Vorrei sapere quanti docenti sono ancora al lavoro a quest’ora con uno stipendio di 1000 euro al mese.
In confronto a quelli che come me si spaccano il c..o lavorando questi paraculi statali devono solo stare zitti e trovarsi un lavoro vero.
SIAMO STUFI DI PAGARE GENTE CHE SI ALZA LA MATTINA PER ANDARE A LEGGERE LA DIVINA COMMEDIA IN CLASSE E TORNANO A CASA ALLE 13.00. SONO UN’INSULTO PER CHI LAVORA DAVVERO ANCHE 15 ORE AL GIORNO E PAGA CON LE TASSE LO STIPENDIO A QUESTI FANNULLONI. SONO UNA BESTEMMIA A DIO.
LE SOLUZIONI PER RISOLVERE I PROBLEMI CI SONO, NON OCCORONO LAUREATI IN SCIENZE POLITICHE( MASSIMO RISPETTO) PER TROVARLE, MA BISOGNA AVERE IL CORAGGIO DI FARLE PER IL BENE DI TUTTI E NON DELLA POLITICA E DI CHI LA ESERCITA PER PROFESSIONE; INOLTRE CARO PRESIDENTE NON CONDIVIDO CHE UN PARLAMENTARE DOPO SOLO CINQUE ANNI DI LEGISLATURA RISCUOTA, A PRESCINDERE DALL ETA’ ANAGRAFICA, UN PENSIONE ABBASTANZA COSPICUA E UN OPERARIO DOPO 40 ANNI DI LAVORO SE VA BENE UNA PENSIONE DI CIRCA MILLE EURO; PROVI LEI O IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO A VIVERE CON MILLE EURO AL MESE LE POSSO GARANTIRE CHE NONOSTANTE LE VOSTRE CAPACITA’ AMMINISTRATIVE NON SAREBBE COSA FACILE. CON LA SPERANZA CHE LA POLITICA SERVA A TUTTI E NON A POCHI ELETTI E LE SCELTE POLITICHE SIANO EFFETUATE PER IL BENE COMUNE LA SALUTO CORDIALMENTE SENZA RANCORE MA FIDUCIOSO NELL’ AIUTO DEL SIGNORE DIO NOSTRO E DELLA GIUSTIZIA DIVINA.
NOI PROF. NAPOLETANI FIGLI DI UN DIO MINORE o FIGLI DI NESSUNO?
Lo stato ha deciso a Napoli i prof. devono morire,ci devono eliminare. Il dramma napoletano è compiuto!Questo non è il titolo di una commedia di Eduardo,non è una canzone di Pino Daniele…è l’agghiacciante realtà. Siamo stati condannati a morte,neanche Pilato potrà salvarci. Come poveri siamo stati in coda all’ormai ex provveditorato aspettando il pezzo di pane(l’incarico)..ci hanno detto che il pane non c’è,è finito. I nostri sogni sono morti col pane….la nostra dignità lo era ancor prima . Non ci sono incarichi per la primaria a causa dei tagli!Come fantasmi ci aggiriamo nelle scuole aggrappandoci a una piccola speranza di essere chiamati. Ogni anno lo stesso calvario,le stesse sofferenze!Aspetti che il telefono squilli…e preghi che i giorni di supplenza siano tanti. Siamo quasi 300mila..ma a nessun importa del nostro destino,della nostra sorte. Siamo su un barcone alla deriva…nessuno verrà a salvarci…Nascosti dietro il grembiule e il 5 in condotta c’è la nostra vita di giovani speranzosi che hanno studiato,lottato…e ora sono morti socialmente..siamo diventati numeri..solo numeri. Non siamo più persone…qualcuno ci ha eliminato dai libri contabili….chi verrà al nostro funerale?Nessuna bandiera a mezza asta per noi,nessun funerale di stato…nessuno canterà l’inno al passaggio dei nostri feretri, e nessuno piangerà per noi. Chi si ricorderà di noi?Servitori dello Stato senza divisa,derisi, offesi dai ministri,dall’opinione pubblica. Tutti a complimentarsi con la Gelmini per il ritorno della “maestra dalla penna rossa” ,ma quella maestra era figlia di un Italia che non c’è più. Il suo ritorno è solo il frutto di una politica del risparmio, e non di nuove correnti pedagogiche. Anche il Buon maestro Perboni non sarebbe d’accordo con il ritorno all’antico. Da giorni si sente parlare di insegnanti ignoranti e di nuove regole di reclutamento…ma nessuno parla degli errori commessi dallo Stato in questi anni in materia scolastica. Ultimi concorsi svolti nel 1999 e 2000(graduatoria ancora in vigore)qualcuno sarà anche morto nel frattempo. Perché,mi chiedo perché in Italia è tutto così complicato ?Perchè chiunque va al governo trasforma la scuola?Perchè un nuovo reclutamento,quando vi è un esercito di precari che aspetta da decenni di entrare in ruolo?. Perché ci avete usato e ora ci buttate via?Siamo morti e nessuno ha impedito che ciò avvennisse!I sindacalisti alzano le spalle,i giornali sono occupati con la faccenda Alitalia….e noi siamo dimenticati, tutti si preoccupano per i lavoratori dell’Alitalia(azienda privata) e giustamente si cerca di salvare la loro situazione,ma nessuno parla di noi siamo fantasmi ,300mila fantasmi che stanno per sparire! Ma i vostri figli tra qualche anno non sapranno più distinguere un aggettivi dai sostantivi e Pitagora diventerà un cantante rock!
Niente fiori sulle nostre lapide,solo penne e quaderni nuovi,quelli che ci hanno impedito di utilizzare perché lo Stato ci ha ucciso prima del tempo . Il 15 la Gelmini sarà a napolila prego di far sentire forte il nostro disagio per i tagli alla già martoriata scuola napoletana.Faccia qualcosa per impedire che migliaia di precari, dopo anni di lavoro si trovino di colpo in mezzo ad una strada.
Cordialmente Maria Cristina(ormai ex precaria grazie alla Gelmini)
@ antibassolino,
per esperienza personale, so benissimo cosa significa lavorare nel ‘privato’ ma questo non mi impedisce di riconoscere il ruolo FONDAMENTALE della scuola (intendo in particolare la scuola pubblica), sancito dalla Costituzione. Ritengo, anzi, che i docenti, considerata la loro funzione ESSENZIALE – non solo dal punto di vista meramente didattico: è chiaro, poi, che le mele marce sono presenti ovunque – siano decisamente mal pagati; mi sento vicinissimo a tutti i ‘precari’ e sono contrarissimo ai ‘tagli’ della Gelmini, che nascondono un disegno per me inquietante anche sotto altri punti di vista: regresso; appiattimento; obnubilamento; prevedibile rafforzamento della scuola privata: studi, se proprio ci tiene a farlo, chi ha più soldi!
grazie presidente per le parole dette a conforto dei precari, a dire la verità ci siamo sentiti soli on questi giorni dove le nostre speranze di lavoro sono svanite nessun parlamentare che sia di destra o sinistra ha detto una sola parola, ma ora con il vostro intervento,voi che siete il nostro rappresentante simbolo, siamo più fiduciosi e speriamo che questa nostra bellissima regione venga rispettata per quello che è..
Da che pulpito! Dica, presidente, ha intenzione di fare con i docenti quello che ha fatto con la monnezza?
non per polemica è giusto che ogniuno abbia una sua idea.. ma i docenti precari vengono licenziati il 30 giugno se non prima e non vengono pagati fino a nuovo contratto se arriva … lo dico a giuseppe formisano che dicendo che ci sono dei protetti nella scuola e dei vantaggi dice bene ma tutto ciò non riguarda i precari che guadagnano 10000 euro all’anno quando va bene viaggiano in media per 120km quindi fatti i conti quanti sono i privilegi. voglio solo dire un’altra cosa la rovina della scuola sono i sindacati che pensano solo a propri interessi. era solo per precisare
@ANTIBASSOLINO ha scritto il 2 Settembre 2008, ore 02:07: “SIAMO STUFI DI PAGARE GENTE CHE SI ALZA LA MATTINA PER ANDARE A LEGGERE LA DIVINA COMMEDIA IN CLASSE”.
Io credo che tu abbia dei problemi, egregio. E questi tuoi problemi non sono i professori, no. Sui professori tu, semplicemente, somatizzi disturbi di tipo respiratorio e gastrointestinale derivanti da una forte intolleranza alla cultura. Prova un po’ tu a leggere la Divina Commedia. Suggerisco di cominciare da Inferno XXVI, vv.119 -120.
DOVE SONO LE CATTEDRE ASSEGNATE DALLA REGIONE CAMPANIA??? A SALERNO NON SI E’ VISTA UNA SOLA CATTEDRA, SOLO SUL SOSTEGNO NE SONO STATE TAGLIATE 485!!!!!
@ gli insegnanti e i loro denigratori.
Non sono insegnante, ma stimo gli insegnanti. Quelli bravi e anche quelli meno capaci. E’ l’unica professione che in silenzio tiene unita questa torre di babele che è l’Italia. Alle elementari mi hanno insegnato a scrivere, col latino alle medie ho imparato a comporre le frasi, alle superiori ho giusto girovagato tra le “insopportabili” grandi opere. All’università mi è servito tutto quello che avevo fatto prima. Non c’entrano niente le fortune o sfortune di lavoro che poi s’incontrano durante i percorsi di vita. La scuola prescinde, è l’”inutile” base che serve per vivere, con o senza soldi. Tagliarla, per giunta senza un progetto, come se fosse merce come le altre significa che si sta depositando il valore dell’istruzione altrove. Che so, in tv per esempio. Ma per guardarla senza instupidirsi occorrerebbe aver fatto un po’ di scuola per bene. Con o senza geni per insegnanti.
Io non credo che Lei muoverà un dito per noi precari.E’ solo tatticismo politico perchè si avvicinano le elezioni europee.
Firmato:
Precario da quest’anno disoccupato ,con figli,grazie ai governi Prodi e Berlusconi e grazie al disinteresse dei sindacati che pensano a salvare gli esuberi dell’Alitalia(maggiore visione mediatica)che sono circa 4000 e non a salvare 150mila docenti, precari(usa e getta) da decenni.
Governatore Bassolino, Lei incontrerà il Ministro dell’Istruzione per decidere le nuove misure da prendere per il nuovo anno scolastico, e anche per verificare di avere altri soldi per rimettere le strutture scolastiche a norme, visto che sono nel completo degrado, grazie ai Comuni e ai responsabili dei tecnici dei Comuni che spendono milioni di euro per materiale scadente.
Mi chiedo? Oltre ai 300 milioni di euro gia stanziati, cosa ne pensa di far approvare un delibera in che si dice che i Dirigenti Scolastici devono girare per le aule e far sentire la loro presenza, e in questo modo si potrebbe fermare anche il bullismo.
Cosa ne pensa? Ò forse i 5mila euro al mese che i Dirigenti Scolastici si infilano nel portafoglio sono troppi pesanti, ed è proprio per questo motivo che non riescono ad alzarsi dalle poltrone di presidenza, credo che bisogna smetterla di prenderci in giro, Lei potrebbe riconquistare la forza politica perduta dalle persone che vogliono le Sue dimissioni per fallimento, e non credo che Lei dovrebbe darli questa soddisfazione. GIUSEPPE FORMISANO
LOTTA SENZA TREGUA AI PARCHEGGIATORI ABUSIVI”
Mi chiedo, come si può chiedere guerra ai parcheggiatori abusivi, se fuori alle finestre dei Assessori del Comune di Napoli, e della Prefettura di Napoli ci sono parcheggiatori che chiedono soldi per il ritiro dei motorini, se si affacciano alla finestra, (canzone di jovanotti), la Sindaca Iervolino, insieme agli Assessori, verificano il degrado che si respira fuori dal Comune, forse nel Comune sono tutte rose e fiori.
Un considerazione agli Assessori che intendono procedere contro i parcheggiatori abusivi, cosa credete che toglierli da parcheggiatori abusivi, loro si ritrovano con un lavoro rilasciato da Voi, lo sapete che li mettete nelle mani della specie più terribile, e cioè NO la camorra, ma la povertà più assoluta, invece di fare gli sceriffi prima di togliere cercate di dare, vorrei vedere coloro che decidono, se si ritrovasse nella povertà di quei parcheggiatori abusivi. GIUSEPPE FORMISANO
CASERTA. Il Comitato Permanente dei Docenti Precari della provincia di Caserta prosegue con la protesta contro l’operato dell’Ufficio Scolastico Provinciale.
“L’ufficio scolastico, – si legge in una nota a firma del comitato – nel concedere in modo indiscriminato le assegnazioni provvisorie 2008/2009 ai docenti rientrati da fuori provincia, ha dilaniato le già scarse disponibilità di posti per gli incarichi a tempo determinato. Difatti, le suddette assegnazione provvisorie sono da ritenersi illegittime in quanto:
- sono frutto di interpretazioni arbitrarie e distorte della legge;
- non tengono conto del giusto bilanciamento tra contingente riservato alle assegnazioni provvisorie da fuori provincia e la disponibilità delle cattedre riservate ai docenti precari;
- ignorano le reali disponibilità degli organici di diritto e le effettive esigenze degli organici di fatto;
- creano squilibrio ed instabilità nelle graduatorie ad esaurimento, ostacolando il normale avvio dell’anno scolastico.
Di orientamento completamente contrario – continuano i docenti – sembra essere l’Ufficio Scolastico Provinciale di Napoli che ha riconosciuto poche decine di assegnazioni provvisorie, utilizzando la quasi totalità dell’organico disponibile per le nomine a tempo determinato. Invece, l’Ufficio Scolastico Provinciale di Salerno ha addirittura annullato le poche nomine già attribuite ai precari del sostegno della scuola dell’Infanzia e Primaria. Intanto, le organizzazioni sindacali della provincia di Caserta, nel corso della protesta che ormai prosegue da diversi giorni, hanno ritenuto opportuno disinteressarsi completamente del problema (perché?); sarebbe appropriata una cancellazione di massa da parte dei precari da tutte le associazioni sindacali (!). Questa problematica, purtroppo, non è un fenomeno circoscritto alla sola provincia di Caserta, ma una ‘patologia’ strutturale che interessa tutta la regione Campania”.
Oggi si tenuto un incontro in Prefettura per fornire le dovute motivazioni che hanno generato questa agitazione. Martedì è in programma un’altra seduta di discussione con le altre istituzioni. “Il Comitato proseguirà senza sosta la protesta nelle sedi opportune e con tutte le modalità che si riterranno necessarie”, conclude la nota.
http://www.pupia.tv/caserta/notizie/0001246.html
L´AUTUNNO DEL PD, SI RIPARTE DAI CIRCOLI
Il mio consiglio è che credo che il Governatore Bassolino, dovrebbe presentarsi alla festa Regionale del Partito Democratico della Campania per mostrarsi parte del partito.
In quanto ai tesseramenti troppi economici, io credo che il partito Democratico dovrebbe cambiare leader, e cioè il partito non può presentarsi alla popolazione elettorale con il nome del Onorevole Veltroni sconfitto dal Presidente del Consiglio Berlusconi, bisogna cambiare faccia al partito.
E molto leale se questa volta a scegliere il premier non sia la cittadinanza, che di sicuro penseranno che siano le primarie per far soldi, ma farlo scegliere dai suoi sostenitori e iscritti del Partito Democratico. GIUSEPPE FORMISANO
L’Ufficio Scolastico Provinciale di Salerno ha addirittura annullato le poche nomine già attribuite ai precari del sostegno della scuola dell’Infanzia e Primaria. Intanto, le organizzazioni sindacali della provincia di Caserta, nel corso della protesta che ormai prosegue da diversi giorni, hanno ritenuto opportuno disinteressarsi completamente del problema (perché?); sarebbe appropriata una cancellazione di massa da parte dei precari da tutte le associazioni sindacali (!).
Credo che in breve futuro, sentiremmo anche lo scandalo dei sindalisti, che sono delle persone che pensano altro che ai lori interessi e non quelli dei lavoratori, e peggio ancora che aiutano dei fannulloni ad assentarsi dal lavoro con la scusa del esonero sindacale. GIUSEPPE FORMISANO
le cattedre che lei e l’assessore gabriele avete stanziato nn sono ancora arrivate, la leggenda narra che il provveditorato di salerno nn ha elargito le cattedre perchè sta aspettando un anticipo economico………. insomma nn si fidano di voi: meraviglioso.
parlare con il ministro gelmini servirà a ben poco: bisogna protestare e farlo a voce alta.
ah mi faccia una cortesia quando vedrà il ministro le può domandare perchè ha fatto l’esame di abilitazione alla professione a catanzaro e non a brescia dove era residente?
Dove sono i sindacati che dovrebbero difendere i diritti dei lavoratori e delle famiglie con alunni disabili? Cosa hanno fatto per difendere con fatti concreti noi docenti precari di Salerno?
Ve lo dico io hanno fatto solo chiacchiere e tutelato interessi di parte. Come mai nessuno controlla quanti sono i docenti con diritto alla riserva perchè invalidi o falsi invalidi?
Noi precari storici con tanti anni di servizio onesto non lavoreremo più perchè i sindacati sono una casta che protegge solo interessi di parte.
Con il cuore deluso e amareggiato per quello che ho visto ieri a Salerno.
L’istruzione e stata distrutta da quanto sono entrati nelle casse delle Scuole migliaia di euro per progetti PON, POR, e altri finanziati dall’Unione Europea, però la fascia docente e stata distrutta e umiliata in senso di graduatorie dai corsi di formazione come la SIXSI, persone appena laureate che hanno partecipato alla SIXSI hanno scavalcato migliaia di candidati nelle liste, che stavano da oltre dieci anni, ci pensate un giovanotto appena laureato e raccomandato comprandosi la certificazione della SIXSI per abilitizzazione di sostegno ha scavalcato candidati che avevano diritto di nomina, e i sindacalisti corrotti quasi TUTTI lo sapevano, ma hanno taciuto.
Per quanto alle scuole, che sono distrutte in materia EDILE questo lo si deve ringraziare ai Dirigenti Scolastici e i Sindaci che vanno a braccetto per decidere alla somma da spendere, cioè come in altre strutture STATALI ci sono 100mila euro per i lavori edili ma ne spendiamo 30 e altri 70 si perdono per la via, e come dire si deve asfaltare una strada è bisogna spendere 100mila euro, ma si ripara soltanto dove ci sono le buche, e dichiarando di aver asfaltato tutta la strada. GIUSEPPE FORMISANO
Buona sera, ho letto un pò dei messaggi presenti in questo blog, dai quali si evince un malcontento comune, allora credo sia il momento di essere uniti contro chi agisce per rendiconto personale, p.e. favorire tutte le scuole che non siano statali sgretolando ciò che un tempo era modello per gli altri è diventato flagello per noi (avevamo una SCUOLA oggi stiamo assistendo ad uno scuolicidio “MENO MALE CHE SILVIO C’E'”); PERCHè NON CI SI RIUNISCE IN UN PUNTO DELLA CITTA’ ED AD UN ORARIO STABILITO, E SI “MARCIA SU ROMA ” NESSUNO O POCHI PARLANO DI QUESTO PROBLEMA, INOLTRE GLI “ORGANI” PREPOSTI A SOLLEVARE LA QUESTIONE SONO UN Pò LENTINI …….CHE NE PENSATE?????? DICE UN DETTO POPOLARE : “AIUTATI CHE DIO TI AIUTA”
PER ANTIBASSOLINO: VOLEVO SOLO CHIEDERLE SE HA FREQUENTATO LA SCUOLA STATALE ITALIANA, FORSE NON SI SARà ACCORTO CHE IN QUELLE STANZE CON I BANCHI L’HANNO LETTA ANCHE A LEI LA DIVINA COMMEDIA E MOLTE ALTRE COSE….MA FORSE LEI ERA DISTRATTO.
P.S. NON SONO UN’INSEGNANTE, MA UN CITTADINO ITALIANO CHE DESIDERA UNO STATO NON UNA CESOIA
c’è un articolo di circa 50 anni fa che “profetizza” quello che sarebbe accaduto alla scuola statale, ve lo posto e traete le conclusioni,
Roma 11 febbraio 1950
[Pubblicato in Scuola democratica, periodico di battaglia per una nuova scuola, Roma, iv, suppl. al n. 2 del 20 marzo 1950, pp. 1-5]
Cari colleghi,
Noi siamo qui insegnanti di tutti gli ordini di scuole, dalle elementari alle università [...]. Siamo qui riuniti in questo convegno che si intitola alla Difesa della scuola. Perché difendiamo la scuola? Forse la scuola è in pericolo? Qual è la scuola che noi difendiamo? Qual è il pericolo che incombe sulla scuola che noi difendiamo? Può venire subito in mente che noi siamo riuniti per difendere la scuola laica. Ed è anche un po’ vero ed è stato detto stamane. Ma non è tutto qui, c’è qualche cosa di più alto. Questa nostra riunione non si deve immiserire in una polemica fra clericali ed anticlericali. Senza dire, poi, che si difende quello che abbiamo. Ora, siete proprio sicuri che in Italia noi abbiamo la scuola laica? Che si possa difendere la scuola laica come se ci fosse, dopo l’art. 7? Ma lasciamo fare, andiamo oltre. Difendiamo la scuola democratica: la scuola che corrisponde a quella Costituzione democratica che ci siamo voluti dare; la scuola che è in funzione di questa Costituzione, che può essere strumento, perché questa Costituzione scritta sui fogli diventi realtà [...].
La scuola, come la vedo io, è un organo “costituzionale”. Ha la sua posizione, la sua importanza al centro di quel complesso di organi che formano la Costituzione. Come voi sapete (tutti voi avrete letto la nostra Costituzione), nella seconda parte della Costituzione, quella che si intitola “l’ordinamento dello Stato”, sono descritti quegli organi attraverso i quali si esprime la volontà del popolo. Quegli organi attraverso i quali la politica si trasforma in diritto, le vitali e sane lotte della politica si trasformano in leggi. Ora, quando vi viene in mente di domandarvi quali sono gli organi costituzionali, a tutti voi verrà naturale la risposta: sono le Camere, la Camera dei deputati, il Senato, il presidente della Repubblica, la Magistratura: ma non vi verrà in mente di considerare fra questi organi anche la scuola, la quale invece è un organo vitale della democrazia come noi la concepiamo. Se si dovesse fare un paragone tra l’organismo costituzionale e l’organismo umano, si dovrebbe dire che la scuola corrisponde a quegli organi che nell’organismo umano hanno la funzione di creare il sangue [...].
La scuola, organo centrale della democrazia, perché serve a risolvere quello che secondo noi è il problema centrale della democrazia: la formazione della classe dirigente. La formazione della classe dirigente, non solo nel senso di classe politica, di quella classe cioè che siede in Parlamento e discute e parla (e magari urla) che è al vertice degli organi più propriamente politici, ma anche classe dirigente nel senso culturale e tecnico: coloro che sono a capo delle officine e delle aziende, che insegnano, che scrivono, artisti, professionisti, poeti. Questo è il problema della democrazia, la creazione di questa classe, la quale non deve essere una casta ereditaria, chiusa, una oligarchia, una chiesa, un clero, un ordine. No. Nel nostro pensiero di democrazia, la classe dirigente deve essere aperta e sempre rinnovata dall’afflusso verso l’alto degli elementi migliori di tutte le classi, di tutte le categorie. Ogni classe, ogni categoria deve avere la possibilità di liberare verso l’alto i suoi elementi migliori, perché ciascuno di essi possa temporaneamente, transitoriamente, per quel breve istante di vita che la sorte concede a ciascuno di noi, contribuire a portare il suo lavoro, le sue migliori qualità personali al progresso della società [...].
A questo deve servire la democrazia, permettere ad ogni uomo degno di avere la sua parte di sole e di dignità (applausi). Ma questo può farlo soltanto la scuola, la quale è il complemento necessario del suffragio universale. La scuola, che ha proprio questo carattere in alto senso politico, perché solo essa può aiutare a scegliere, essa sola può aiutare a creare le persone degne di essere scelte, che affiorino da tutti i ceti sociali.
Vedete, questa immagine è consacrata in un articolo della Costituzione, sia pure con una formula meno immaginosa. » l’art. 34, in cui è detto: “La scuola è aperta a tutti. I capaci ed i meritevoli, anche se privi di mezzi, hanno diritto di raggiungere i gradi più alti degli studi”. Questo è l’articolo più importante della nostra Costituzione. Bisogna rendersi conto del valore politico e sociale di questo articolo. Seminarium rei pubblicae, dicevano i latini del matrimonio. Noi potremmo dirlo della scuola: seminarium rei pubblicae: la scuola elabora i migliori per la rinnovazione continua, quotidiana della classe dirigente. Ora, se questa è la funzione costituzionale della scuola nella nostra Repubblica, domandiamoci: com’è costruito questo strumento? Quali sono i suoi principi fondamentali? Prima di tutto, scuola di Stato. Lo Stato deve costituire le sue scuole. Prima di tutto la scuola pubblica. Prima di esaltare la scuola privata bisogna parlare della scuola pubblica. La scuola pubblica è il prius, quella privata è il posterius. Per aversi una scuola privata buona bisogna che quella dello Stato sia ottima (applausi). Vedete, noi dobbiamo prima di tutto mettere l’accento su quel comma dell’art. 33 della Costituzione che dice cos”: “La Repubblica detta le norme generali sull’istruzione ed istituisce scuole statali per tutti gli ordini e gradi”. Dunque, per questo comma [...] lo Stato ha in materia scolastica, prima di tutto una funzione normativa. Lo Stato deve porre la legislazione scolastica nei suoi principi generali. Poi, immediatamente, lo Stato ha una funzione di realizzazione [...].
Lo Stato non deve dire: io faccio una scuola come modello, poi il resto lo facciano gli altri. No, la scuola è aperta a tutti e se tutti vogliono frequentare la scuola di Stato, ci devono essere in tutti gli ordini di scuole, tante scuole ottime, corrispondenti ai principi posti dallo Stato, scuole pubbliche, che permettano di raccogliere tutti coloro che si rivolgono allo Stato per andare nelle sue scuole. La scuola è aperta a tutti. Lo Stato deve quindi costituire scuole ottime per ospitare tutti. Questo è scritto nell’art. 33 della Costituzione. La scuola di Stato, la scuola democratica, è una scuola che ha un carattere unitario, è la scuola di tutti, crea cittadini, non crea né cattolici, né protestanti, né marxisti. La scuola è l’espressione di un altro articolo della Costituzione: dell’art. 3: “Tutti i cittadini hanno parità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinione politica, di condizioni personali e sociali”. E l’art. 151: “Tutti i cittadini possono accedere agli uffici pubblici e alle cariche elettive in condizioni di eguaglianza, secondo i requisiti stabiliti dalla legge”. Di questi due articoli deve essere strumento la scuola di Stato, strumento di questa eguaglianza civica, di questo rispetto per le libertà di tutte le fedi e di tutte le opinioni [...].
Quando la scuola pubblica è cos” forte e sicura, allora, ma allora soltanto, la scuola privata non è pericolosa. Allora, ma allora soltanto, la scuola privata può essere un bene. Può essere un bene che forze private, iniziative pedagogiche di classi, di gruppi religiosi, di gruppi politici, di filosofie, di correnti culturali, cooperino con lo Stato ad allargare, a stimolare, e a rinnovare con varietà di tentativi la cultura. Al diritto della famiglia, che è consacrato in un altro articolo della Costituzione, nell’articolo 30, di istruire e di educare i figli, corrisponde questa opportunità che deve essere data alle famiglie di far frequentare ai loro figlioli scuole di loro gradimento e quindi di permettere la istituzione di scuole che meglio corrispondano con certe garanzie che ora vedremo alle preferenze politiche, religiose, culturali di quella famiglia. Ma rendiamoci ben conto che mentre la scuola pubblica è espressione di unità, di coesione, di uguaglianza civica, la scuola privata è espressione di varietà, che può voler dire eterogeneità di correnti decentratrici, che lo Stato deve impedire che divengano correnti disgregatrici. La scuola privata, in altre parole, non è creata per questo.
La scuola della Repubblica, la scuola dello Stato, non è la scuola di una filosofia, di una religione, di un partito, di una setta. Quindi, perché le scuole private sorgendo possano essere un bene e non un pericolo, occorre: (1) che lo Stato le sorvegli e le controlli e che sia neutrale, imparziale tra esse. Che non favorisca un gruppo di scuole private a danno di altre. (2) Che le scuole private corrispondano a certi requisiti minimi di serietà di organizzazione. Solamente in questo modo e in altri più precisi, che tra poco dirò, si può avere il vantaggio della coesistenza della scuola pubblica con la scuola privata. La gara cioè tra le scuole statali e le private. Che si stabilisca una gara tra le scuole pubbliche e le scuole private, in modo che lo Stato da queste scuole private che sorgono, e che eventualmente possono portare idee e realizzazioni che finora nelle scuole pubbliche non c’erano, si senta stimolato a far meglio, a rendere, se mi sia permessa l’espressione, “più ottime” le proprie scuole. Stimolo dunque deve essere la scuola privata allo Stato, non motivo di abdicazione.
Ci siano pure scuole di partito o scuole di chiesa. Ma lo Stato le deve sorvegliare, le deve regolare; le deve tenere nei loro limiti e deve riuscire a far meglio di loro. La scuola di Stato, insomma, deve essere una garanzia, perché non si scivoli in quello che sarebbe la fine della scuola e forse la fine della democrazia e della libertà, cioè nella scuola di partito. Come si fa a istituire in un paese la scuola di partito? Si può fare in due modi. Uno è quello del totalitarismo aperto, confessato. Lo abbiamo esperimentato, ahimè. Credo che tutti qui ve ne ricordiate, quantunque molta gente non se ne ricordi più. Lo abbiamo sperimentato sotto il fascismo. Tutte le scuole diventano scuole di Stato: la scuola privata non è più permessa, ma lo Stato diventa un partito e quindi tutte le scuole sono scuole di Stato, ma per questo sono anche scuole di partito. Ma c’è un’altra forma per arrivare a trasformare la scuola di Stato in scuola di partito o di setta. Il totalitarismo subdolo, indiretto, torpido, come certe polmoniti torpide che vengono senza febbre, ma che sono pericolosissime. Facciamo l’ipotesi, cos” astrattamente, che ci sia un partito al potere, un partito dominante, il quale però formalmente vuole rispettare la Costituzione, non la vuole violare in sostanza. Non vuol fare la marcia su Roma e trasformare l’aula in alloggiamento per i manipoli; ma vuol istituire, senza parere, una larvata dittatura. Allora, che cosa fare per impadronirsi delle scuole e per trasformare le scuole di Stato in scuole di partito? Si accorge che le scuole di Stato hanno il difetto di essere imparziali. C’è una certa resistenza; in quelle scuole c’è sempre, perfino sotto il fascismo c’è stata. Allora, il partito dominante segue un’altra strada (è tutta un’ipotesi teorica, intendiamoci).
Comincia a trascurare le scuole pubbliche, a screditarle, ad impoverirle. Lascia che si anemizzino e comincia a favorire le scuole private. Non tutte le scuole private. Le scuole del suo partito, di quel partito. Ed allora tutte le cure cominciano ad andare a queste scuole private. Cure di denaro e di privilegi. Si comincia persino a consigliare i ragazzi ad andare a queste scuole, perché in fondo sono migliori si dice di quelle di Stato. E magari si danno dei premi, come ora vi dirò, o si propone di dare dei premi a quei cittadini che saranno disposti a mandare i loro figlioli invece che alle scuole pubbliche alle scuole private. A “quelle” scuole private. Gli esami sono più facili, si studia meno e si riesce meglio. Cos” la scuola privata diventa una scuola privilegiata. Il partito dominante, non potendo trasformare apertamente le scuole di Stato in scuole di partito, manda in malora le scuole di Stato per dare la prevalenza alle sue scuole private.
Attenzione, amici, in questo convegno questo è il punto che bisogna discutere. Attenzione, questa è la ricetta. Bisogna tener d’occhio i cuochi di questa bassa cucina. L’operazione si fa in tre modi: (1) ve l’ho già detto: rovinare le scuole di Stato. Lasciare che vadano in malora. Impoverire i loro bilanci. Ignorare i loro bisogni. (2) Attenuare la sorveglianza e il controllo sulle scuole private. Non controllarne la serietà. Lasciare che vi insegnino insegnanti che non hanno i titoli minimi per insegnare. Lasciare che gli esami siano burlette. (3) Dare alle scuole private denaro pubblico. Questo è il punto. Dare alle scuole private denaro pubblico! Quest’ultimo è il metodo più pericoloso. » la fase più pericolosa di tutta l’operazione [...]. Questo dunque è il punto, è il punto più pericoloso del metodo. Denaro di tutti i cittadini, di tutti i contribuenti, di tutti i credenti nelle diverse religioni, di tutti gli appartenenti ai diversi partiti, che invece viene destinato ad alimentare le scuole di una sola religione, di una sola setta, di un solo partito [...].
Per prevedere questo pericolo, non ci voleva molta furberia. Durante la Costituente, a prevenirlo nell’art. 33 della Costituzione fu messa questa disposizione: “Enti e privati hanno diritto di istituire scuole ed istituti di educazione senza onere per lo Stato”. Come sapete questa formula nacque da un compromesso; e come tutte le formule nate da compromessi, offre il destro, oggi, ad interpretazioni sofistiche [...]. Ma poi c’è un’altra questione che è venuta fuori, che dovrebbe permettere di raggirare la legge. Si tratta di ciò che noi giuristi chiamiamo la “frode alla legge”, che è quel quid che i clienti chiedono ai causidici di pochi scrupoli, ai quali il cliente si rivolge per sapere come può violare la legge figurando di osservarla [...]. E venuta cos” fuori l’idea dell’assegno familiare, dell’assegno familiare scolastico.
Il ministro dell’Istruzione al Congresso Internazionale degli Istituti Familiari, disse: la scuola privata deve servire a “stimolare” al massimo le spese non statali per l’insegnamento, ma non bisogna escludere che anche lo Stato dia sussidi alle scuole private. Però aggiunse: pensate, se un padre vuol mandare il suo figliolo alla scuola privata, bisogna che paghi tasse. E questo padre è un cittadino che ha già pagato come contribuente la sua tassa per partecipare alla spesa che lo Stato eroga per le scuole pubbliche. Dunque questo povero padre deve pagare due volte la tassa. Allora a questo benemerito cittadino che vuole mandare il figlio alla scuola privata, per sollevarlo da questo doppio onere, si dà un assegno familiare. Chi vuol mandare un suo figlio alla scuola privata, si rivolge quindi allo Stato ed ha un sussidio, un assegno [...].
Il mandare il proprio figlio alla scuola privata è un diritto, lo dice la Costituzione, ma è un diritto il farselo pagare? » un diritto che uno, se vuole, lo esercita, ma a proprie spese. Il cittadino che vuole mandare il figlio alla scuola privata, se la paghi, se no lo mandi alla scuola pubblica.
Per portare un paragone, nel campo della giustizia si potrebbe fare un discorso simile. Voi sapete come per ottenere giustizia ci sono i giudici pubblici; peraltro i cittadini, hanno diritto di fare decidere le loro controversie anche dagli arbitri. Ma l’arbitrato costa caro, spesso costa centinaia di migliaia di lire. Eppure non è mai venuto in mente a un cittadino, che preferisca ai giudici pubblici l’arbitrato, di rivolgersi allo Stato per chiedergli un sussidio allo scopo di pagarsi gli arbitri! [...]. Dunque questo giuoco degli assegni familiari sarebbe, se fosse adottato, una specie di incitamento pagato a disertare le scuole dello Stato e quindi un modo indiretto di favorire certe scuole, un premio per chi manda i figli in certe scuole private dove si fabbricano non i cittadini e neanche i credenti in una certa religione, che può essere cosa rispettabile, ma si fabbricano gli elettori di un certo partito [...].
Poi, nella riforma, c’è la questione della parità. L’art. 33 della Costituzione nel comma che si riferisce alla parità, dice: “La legge, nel fissare diritti ed obblighi della scuola non statale, che chiede la parità, deve assicurare ad essa piena libertà, un trattamento equipollente a quello delle scuole statali” [...]. Parità, s”, ma bisogna ricordarsi che prima di tutto, prima di concedere la parità, lo Stato, lo dice lo stesso art. 33, deve fissare i diritti e gli obblighi della scuola a cui concede questa parità, e ricordare che per un altro comma dello stesso articolo, lo Stato ha il compito di dettare le norme generali sulla istruzione. Quindi questa parità non può significare rinuncia a garantire, a controllare la serietà degli studi, i programmi, i titoli degli insegnanti, la serietà delle prove. Bisogna insomma evitare questo nauseante sistema, questo ripugnante sistema che è il favorire nelle scuole la concorrenza al ribasso: che lo Stato favorisca non solo la concorrenza della scuola privata con la scuola pubblica ma che lo Stato favorisca questa concorrenza favorendo la scuola dove si insegna peggio, con un vero e proprio incoraggiamento ufficiale alla bestialità [...].
Però questa riforma mi dà l’impressione di quelle figure che erano di moda quando ero ragazzo. In quelle figure si vedevano foreste, alberi, stagni, monti, tutto un groviglio di tralci e di uccelli e di tante altre belle cose e poi sotto c’era scritto: trovate il cacciatore. Allora, a furia di cercare, in un angolino, si trovava il cacciatore con il fucile spianato. Anche nella riforma c’è il cacciatore con il fucile spianato. » la scuola privata che si vuole trasformare in scuola privilegiata. Questo è il punto che conta. Tutto il resto, cifre astronomiche di miliardi, avverrà nell’avvenire lontano, ma la scuola privata, se non state attenti, sarà realtà davvero domani. La scuola privata si trasforma in scuola privilegiata e da qui comincia la scuola totalitaria, la trasformazione da scuola democratica in scuola di partito.
E poi c’è un altro pericolo forse anche più grave. » il pericolo del disfacimento morale della scuola. Questo senso di sfiducia, di cinismo, più che di scetticismo che si va diffondendo nella scuola, specialmente tra i giovani, è molto significativo. » il tramonto di quelle idee della vecchia scuola di Gaetano Salvemini, di Augusto Monti: la serietà, la precisione, l’onestà, la puntualità. Queste idee semplici. Il fare il proprio dovere, il fare lezione. E che la scuola sia una scuola del carattere, formatrice di coscienze, formatrice di persone oneste e leali. Si va diffondendo l’idea che tutto questo è superato, che non vale più. Oggi valgono appoggi, raccomandazioni, tessere di un partito o di una parrocchia. La religione che è in sé una cosa seria, forse la cosa più seria, perché la cosa più seria della vita è la morte, diventa uno spregevole pretesto per fare i propri affari. Questo è il pericolo: disfacimento morale della scuola. Non è la scuola dei preti che ci spaventa, perché cento anni fa c’erano scuole di preti in cui si sapeva insegnare il latino e l’italiano e da cui uscirono uomini come Giosuè Carducci. Quello che soprattutto spaventa sono i disonesti, gli uomini senza carattere, senza fede, senza opinioni. Questi uomini che dieci anni fa erano fascisti, cinque anni fa erano a parole antifascisti, ed ora son tornati, sotto svariati nomi, fascisti nella sostanza cioè profittatori del regime.
E c’è un altro pericolo: di lasciarsi vincere dallo scoramento. Ma non bisogna lasciarsi vincere dallo scoramento. Vedete, fu detto giustamente che chi vinse la guerra del 1918 fu la scuola media italiana, perché quei ragazzi, di cui le salme sono ancora sul Carso, uscivano dalle nostre scuole e dai nostri licei e dalle nostre università. Però guardate anche durante la Liberazione e la Resistenza che cosa è accaduto. » accaduto lo stesso. Ci sono stati professori e maestri che hanno dato esempi mirabili, dal carcere al martirio. Una maestra che per lunghi anni affrontò serenamente la galera fascista è qui tra noi. E tutti noi, vecchi insegnanti abbiamo nel cuore qualche nome di nostri studenti che hanno saputo resistere alle torture, che hanno dato il sangue per la libertà d’Italia. Pensiamo a questi ragazzi nostri che uscirono dalle nostre scuole e pensando a loro, non disperiamo dell’avvenire. Siamo fedeli alla Resistenza. Bisogna, amici, continuare a difendere nelle scuole la Resistenza e la continuità della coscienza morale.
Grande Mara!
SALVE,
).
@ANTIBASSOLINO,
MA NON TI PIACE NEPPURE ‘L’ODISSEA’?
EPPURE, PARLA DI NAPOLI
Ciao Tillj, da GIUSEPPE FORMISANO
@Giuseppe Formisano,
ciao carissimo.
http://www.flcgil.it/notizie/rassegna_stampa/2008/settembre/italiaoggi_sostegno_stangata_di_inizio_anno
Scuole e famiglie in difficoltà: cancellate 10 mila cattedre per gli insegnanti specializzati
ItaliaOggi: Sostegno, stangata di inizio anno
02-09-2008
È uno degli effetti della Finanziaria di Padoa-Schioppa
Di nuovo tagli ai docenti di sostegno. E questa volta sostanziosi: 10 mila posti per l’anno scolastico che sta per cominciare. Tanto che dilaga a macchia d’olio da Sud a Nord la protesta degli insegnanti e delle famiglie. I tagli in questione sono quelli decisi dal precedente governo Prodi. La dieta dell’attuale ministro dell’economia Giulio Tremonti, invece, arriverà soltanto a partire dal 2009-10, cioè tra una anno. Non solo, i tagli definiti dall’ex ministro Padoa Schioppa avranno effetto ancora per un biennio allo stesso ritmo. A questi si aggiungeranno quelli previsti dalla manovra finanziaria di Tremonti, di cui si conosceranno i dettagli nell’ambito del piano di razionalizzazione della Gelmini. «Da un anno si tagliano i posti sul sostegno, prima per via amministrativa, poi per via legislativa», ricorda l’Anief, l’associazione nazionale insegnanti ed educatori in formazione, che sta creando una rete nazionale per frenare i tagli (aniefsostegno@libero.it). Ai poco più di 6 mila posti già tagliati in organico di diritto (gli insegnanti di ruolo) si aggiungono questa estate i quasi 4 mila nell’organico di fatto (i precari che vengono assegnati anno per anno al sostegno). La Finanziaria 2008, infatti, elimina i posti in deroga, fissa l’organico complessivo a 94 mila unità senza considerare l’aumento del numero dei disabili iscritti a scuola negli ultimi anni, equipara nel territori nazionale il rapporto 1 a 2 tra docenti e alunni disabili. Di qui la mobilitazione degli insegnati non di ruolo contro il tentativo del ministero di attuare una migliore ridistribuzione nazionale dei posti di sostegno fin dalla circolare sugli organici del ministro Beppe Fioroni (n. 19 del febbraio 2008). I dati dell’anno scolastico 2007-08 evidenziano, infatti, sperequazioni territoriali, con un rapporto docenti-alunni disabili particolarmente basso al Sud (soprattutto in Sicilia, Calabria e Basilicata) rispetto ai parametri nazionali (1,95 nella primaria e 2,04 nella secondaria di primo grado). Ad esempio, nelle elementari della provincia di Caserta erano iscritti 1.300 disabili, contro i 1.463 della primaria dell’Abruzzo, dove erano stati assegnati 578 docenti di sostegno, contro 938 autorizzati nel casertano. I tagli colpiscono i docenti impiegati per le supplenze annuali, il cui malumore serpeggiante è esploso in protesta. A innescare la miccia la Sicilia dove il sindacato Si-Cel denuncia un taglio di quasi 1.000 posti, tra cui 212 a Trapanai, 94 a Palermo, 241 a Catania, 53 ad Agrigento, 126 a Siracusa e 166 a Messina, il cuore della mobilitazione sindacale con un sit-in perenne davanti all’Usp. «Quasi 1.700 alunni disabili resteranno senza aiuto in classe», attacca il segretario nazionale Bartolo Pavone. Nella provincia di Catanzaro le cattedre sono 3 rispetto alle 70 dell’anno scorso. 1.000 i posti in meno nella provincia di Salerno, 485 solo nel capoluogo. I sindacati romani si lamentano per i tagli di circa 800 posti, di cui oltre 550 alle superiori. A Venezia, al contrario, mancano docenti per il sostegno. Ne sono stati ricoperti 7 su 63 alle scuole dell’infanzia e solo 37 docenti specializzati hanno accettato uno dei 256 posti nelle primarie. A riempire i buchi saranno i presidi che «chiameranno gli insegnanti dalle loro graduatorie»,spiega la sovrintendente alle operazioni di nomina Mercedes Biasetto, «cioè docenti disposti a lavorare nel sostegno, ma che non sono dotati dell’abilitazione». Un’anomalia grave che compromette il processo di integrazione degli alunni e che si riscontra anche altrove. A Milano e provincia, invece, si registra il dimezzamento dei docenti di sostegno degli alunni stranieri. Solo 94 facilitatori linguistici per 46 mila ragazzi. Cinque anni fa erano 200.
e’ vero il disastro della scuola publica e’ iniziato da tanto tempo ,ma gli ultimi due governi prodi-berlusconi hanno reso drammatica la situazione, ma la cosa ancora piu’ grave e che gli organi di informazione e di stampa non riportano tali gravita’ PERPETUATE sopratutto nei confronti di coloro che saranno i cittadini del futuro; non sono d’accordo con chi ha proposto di marciare su roma io personalmente avrei attuato una forma di protesta piu’ civile ed eclatante: in occasione delle ultilme elezioni politiche dovevamo recarci nei seggi e pretendere di far mettere a verbale dai presidenti di seggio che non votavamo perche’ stanchi di questa politica che ha creato disastri non solo nel settore scolastico ma nella vita quotidiana di ogni famiglia che hanno notevoli difficolta’per le spese quotidiane. Caro governatore come ho gia’ detto precedentemente il nostro presidente del consiglio certamente non puo’ capire il problema di chi percepisce 1000 euro al mese se e’ fortunato, per carita’ io ritengo che lui abbia fatto notevoli sacrifici per arrivare a costruire tutto cio’che ha, ma credo che qualche aiuto lo abbia ricevuto. il problema della scuola penso che possa essere risolto da persone che hanno lavorato in questo settore e non da un gastroenterologo o da una giovane e avvenente (dipende dai punti di vista) avvocato: il gastroenterologo ha ha emanato delle circolari sul sostegno scuola secondaria suddivisa per area(scientifica-umanistica-tecnica-psicomotoria) come ad esempio se avesse consentito di far fare l’ ortopedico ad un otorino volendo fare un paragone con il suo settore , la nostra stella invece essendo lei molto bella ed elegante ha pensato all’ abbigliamento.comunque ho fede nel nostro signore e sono convinto che esiste sicuramente la GIUSTIZA DIVINA.
Servizio di RAI 3 Campania sui tagli:5500 posti in meno!!!!
http://it.youtube.com/watch?v=MfKoT2DpJrQ
Ottimo esordio del nuovo capo dei vigili urbani di napoli. Un dirigente in prima linea che blocca due bulletti in motorino senza casco in prima persona , in questa città non si era mai visto. Adesso qualche buontempone farà l’ironia che questa città non ha bisogno di “sceriffi” o lo stato di polizia ; evidentemente in passato hanno vissuto in svizzera questi…( vabbè lasciamo perdere..) !
BISOGNA MUOVERE L’OPINIONE PUBBLICA, MA NON BASTANO PIù LE SOLE PAROLE E GLI ARTICOLI (PER LA VERITà POCHINI), BISOGNA SCENDERE IN PIAZZA BISOGNA TIRARE FUORI GLI ARTIGLI E GRAFFIARE STANNO AFFONDANDO IL PAESE, INCONTRIAMOCI TUTTI INSIEME E FACCIAMO SENTIRE IL PESO CHE L’INSEGNANTE HA.
NESSUNO DIFENDERà I DIRITTI DELLE/DEGLI INSEGNANTI CI VUOLE COSCIENZA DI CLASSE
CI SI RENDE CONTO!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
25000 POSTI IN MENO OGGI
MA DOMANI???????????????
Ci fu detto : Il nuovo governo non tocchera’ le tasche degli ITALIANI.
Bravi ci avete tolto solo gli stipendi.
Perche’ i TG parlano solo dell’ALITALIA ?
Incontriamoci, ripeto incontriamoci.
Ottimo inizio Governatore Bassolino, questo 10 settembre per Lei, per la Regione e il Comune, dovrebbe significare rinnovazione e cambiamento POLITICO, Lei avrebbe dalla sua parte tutta la forza di alzare la testa, e dire a coloro che si troverà davanti nella sala riunione CHI vuole lavorare per la vera politica, e chi vuole Lei sue dimissioni ma lo deve metterlo per iscritto, tanto visto che in Campania siamo tutti sono buoni a non far niente, e alla fine nessuno e indispensabile.
Si rivolga a tutta la classe politica che la spazzatura e stata risolta non grazie a loro, che la disoccupazione come era, cosi e rimasta, con 10 anni di potere politico, non hanno risolto nulla non che povertà e degrado, (parla sempre dei lori fallimenti), il 10 settembre non deve essere come pensano altri, e anche i componenti di questa riunione, che sia tutto a taralluccio e vino, deve essere il giorno del cambiamento, è chi non ha le palle cioè avere le idee di come fare politica, allora si faccia da parte.
Loro hanno messo la Sua immagine nella spazzatura, Si ricorda a TV di porta a porta quante persone la volevano sul lastrico, quante persone diceva il suo nome con disprezzo e quelli la maggior parte erano e sono politici che Lei vedi tutti i giorni o in atri enti politici.
Il suo nome grazie alle persone che il 10 settembre si ritrova davanti, chi sia di destra chi sia di sinistra, hanno gettato fango sulla sua dignità, e credo e Le consiglio, che è arrivato il momento di tirare le somme, CHI ha il coraggio e anche le palle di dirle per iscritto che deve dimettersi, allora Lei che è ancora Governatore può cambiare le carte in tavola, facendo cambiamento e revocare le nomine di coloro che non producono soluzioni alla politica verso la popolazione. GIUSEPPE FORMISANO
vedo che vi piacciono solo le parole scritte o dette(ho,letto dei brani lunghissimi pieni di pensieri ragionevoli ma che restano pensieri) mentre attendete che i fatti li facciano gli altri i precari devono scendere in piazza, anzi non solo i precari, ma l’interacategoria degli insegnanti; ma non vi accorgete che questo è un processo involutivo a cascata che favorirà in un futuro vicinissimo i ricchi del mondo MUOVIAMOCI
P.S. ho scritto per ben 2 volte di incontrarsi tutti insieme, ma non ho avuto alcuna risposta ne proposta
vedi carlo condivido la tua paura,condivido il tuo ragionamento,sono preoccupato più di te per le sorti del paese,ma più in particolare per il mezzogiorno:i precari del sud sono più precari,e gli insegnanti del sud sono più marginalizzati,e i dipendenti privati del sud sono più umiliati,e gli operai del sud muoino più degli altri,finanche gli extracomunitari del sud sono più ultimi.la letteratura ci racconta che in questo paese esiste un opposizione parlamentare CHE DOVREBBE TUTELARE E GARANTIRE TUTTO IL POPOLO,esiste un sindacalismo che dovrebbe,in primis,GARANTIRE L’APPLICAZIONE DELL ARTICOLO 1 DELLA COSTITUZIONE REPUBBLICANA,ed invece ambedue sono concentrati anch’essi sul precarizzare anche le nostre intimità.le sacrosante battaglie contro la legge 30 e contro le privatizzazioni non hanno avuto seguito ,vittime consapevoli come siamo della NORMALIZZAZIONE delle coscienze critiche e delle lotte radicali.organizzare il malcontento e la disperazione delle masse,avere un indirizzo strategico,saper sviluppare lotte di territorio che sappiano investire tutto il paese democratico,creare mille e mille luoghi del conflitto,di classe,di genere,qualsiasi conflitto,questo bisogna fare.ma da solo lo spontaneismo di una autonvocazione non basta,ci vogliono strumenti e forze politiche organizzate.per quanto mi riguarda tocca stabilire solo il dove e quando,e come me sono sicuro che lo sappia tutta la vera sinistra italiana.trasforma la tua paura in rabbia.
x ellenico
sono inca….to e scoraggiatoallo stesso tempo credevo di avere più interesse verso la proposta di scendere in piazza, ma sei l’unico che si è scostato dal fiume di parole e di articoli che si riprendono dai vari giornali e riviste
più inca…to perchè non sono un insegnante ma disponibilissimo a lottare per il diritto all’istruzione al fallimento della strategia del governo (sfasciare le scuole statali in favore di quelle private) vi muovete INSEGNANTI NON SIATE PIGRI SCENDETE DALLE CASE VEDIAMOCI IN PIAZZA
La q
…la questione-scuola meriterebbe una riflessione di tutti.
Sul tema, ho qui espresso la mia opinione.
I “tagli”, in particolare, a quanto pare disposti da Prodi e attuati definitivamente dall’attuale Governo, sono AGGHIACCIANTI. Riconfermo, per quel nulla che valga, la mia solidarietà ai precari e sono a disposizione per eventuali manifestazioni/iniziative di protesta democratica.
Governatore Bassolino, è strana la politica in Campania, se ci pensiamo, ci è stato la più grande emergenza rifiuti della storia della Repubblica, e quasi quasi e come se non fosse successo nulla, infatti i responsabili della Fibe adesso si stanno godendo i 750 milioni di euro rilasciati dalla Procura della Repubblica.
Poi ci e stato lo scandalo del Comune di Napoli, che dire che il miglior Consigliere (lavoratore) e riuscito a far spendere dalle casse del Comune ben 7500euro in due giorni di telefonate, e mi meraviglio come mai la Sindaca non l’ha fatto Assessore.
Ora invece lo scandalo della Scuola, i sindacalisti che sono la vergogna in difesa dei lavoratori, perché pensano altro che ai lori interessi, per non parlare dei Dirigenti con gli stessi docenti che non pensano che ai progetti rilasciati proprio dal vostro Ente la Regione Campania che collabora a sperperare i soldi pubblici come Scuole Aperte.
In tutto questo ci si mette anche il calcio, li la maggior parte la colpa e che gira molta droga, perché una persona seria non si comporta in quel modo, e unica sfortuna e che ci e andata in mezzo tutta la popolazione campana, cosa io credo che alla fine tutto va nel dimenticato, non succederà nulla
Anche Lei Governatore Bassolino, nel 2009 deve solo decidere con chi candidarsi con la destra o la sinistra perché diventerà Onorevole, e la Sindaca Iervolino andrà a sedersi in Parlamento a Roma una volta finita la sua carica Istituzionale al comune di Napoli.
Che dire Presidente Bassolino, ci rimette soltanto la povera gente, ed proprio questa povera gente che vi ha fatto bello sia a Lei e a quei quattro politici, che non hanno saputo che dare oltre che delusioni. GIUSEPPE FORMISANO
Guardate come lo Stato italiano…tratta i docenti a Salerno: costretti ad assistere alla stipula dei contratti dall’esterno dell’edificio, attraverso una finestra. Vergognoso!!
http://video.google.it/videoplay?docid=-1856627740551907162&hl=it
Si prega, tutti i 5.500 precari napoletani della scuola primaria, tutti i genitori che vedranno negare ai loro figli il diritto ad avere una scuola piu’ ricca e non povera di opportunita’,(settimana di 24 ore, senza pomeriggi, senza attivita’ integrative) di intervenire domani alle ore 9.00 presso la sede del CSA di Napoli in V.le della Maddalena.Il nostro destino e quello dei nostri figli/alunni è nelle nostre mani. NON SIATE PIGRI SCENDIAMO IN PIAZZA. NO AL MAESTRO UNICO.
giovedì, 04 settembre 2008,14:42
Scuola. Tagli al sostegno. Parte una campagna TV di sensibilizzazione al problema
http://areagro.splinder.com/post/18273392/Scuola.+Tagli+al+sostegno.
Emilio TestaLa scuola dell’integrazione parte dalla sensibilità che riesce a generare. Dopo i recenti e scandalosi tagli apportati dal ministro dell’istruzione ai posti di sostegno, che hanno danneggiato maggiormente, gli alunni diversamente abili della Campania, TVision e Aura.Net realizzeranno una campagna di sensibilizzazione al problema dei tagli nella scuola del sostegno. Sarà realizzato uno spot e un redazionale che avrà come “testimonial” persone che vivono quotidianamente il grave problema del handicap. Gli audiovisivi saranno distribuiti a tutte le emittenti campane e pubblicate sui maggiori provider video in Internet
X PRECARI DEL SUD
il problema non solo del sostegno il problema investe l’intera categoria non fate il loro gioco non dividetevi siete un unica categoria chiaro se non capisci questo credo che sarà una lotta nella lotta (di conseguenza pagheranno tutti gli studenti vorrei ricordare la felice idea di fare classi di 35 alunni non paga un unica categoria, ma tutta)
LUNEDì 08/09/2008 ALLE 9:00 AL CSA DI NAPOLI
LO 04/09/2008 ERAVANO IN 30
OGGI 05/09/2088 200 (CIRCA)
LUNEDì DOBBIAMO ESSERE TUTTI AD INTERVENIRE
la gelmini verrà a casal di principe ad inaugurare l’anno scolastico!!!! Potremmo prenderla a calci nel c…e sarebbe una buona idea o potremmo chiederle come pensa di costruire una cultura della legalità e rompere il consenso sociale che la camorra ha se non partendo dalla scuola che lei ha distrutto. Delle due una.O è contro la camorra e allora investa nella scuola o è pro camorra e allora è sulla strada giusta. E il sottosegretario all’economia on Cosentino da Casal di Principe che ne pensa di tutto qui …
Cari Studenti leggete e meditate , il 68 non è servito a niente!Parola di Vespa.(secondo la sua opinione) questo articolo lascia tutta una genererazione a dir poco perplessa.La Scuola Italiana sembra essere diventata un fenomeno da Circo un baraccone di fannulloni da rifondare dalle fondamenta.Possibile che sia tutto questo?Anche io c’ero nel 68 e non mi pare che si sia buttato il bambino con l’acqua sporca tutt’altro.L’autoritarismo non c’è piu ed io ne sono felice,e la politica che non ha saputo dare risposte concrete alle attese degli studeti e delle famiglie che hanno fatto tanti sacrifici per vedere ingrassare l’esercito dei disoccupati,ma questo Bruno Vespa lo sa benissimo , in quel tempo………………!!!!!!!!!!!!!!!!!
VESPA: Pietà.riformate la scuola
Da Panorama (Opinioni)
Nel mio liceo pubblico dell’Aquila, negli anni Sessanta, i professori indossavano giacca e cravatta, le professoresse il tailleur, il preside il doppiopetto blu. Quando veniva a sostituire l’insegnante di chimica, sospirava vedendo che qualcuno di noi era in maglione. Alle ragazze era imposto il grembiule. La mia bravissima insegnante di ginnasio espelleva dall’aula l’alunno che avesse per caso lasciato cadere una penna disturbando la lezione. Era previsto per gli scapestrati il 7 in condotta, sufficiente per perdere l’anno. Ma nessuno studente faceva sciocchezze decisive. Naturalmente all’ingresso degli insegnanti ci alzavamo, come fanno oggi i professori d’orchestra quando sale sul podio il loro direttore.
Era una società del terrore? No, soltanto una società provinciale bene educata. Molti insegnanti scherzavano con noi, le ironie erano scambievoli, le ragazze erano innamorate del professore di storia e corteggiate da quello di scienze. La struttura della cattedra ci consentiva di discutere sulla qualità delle gambe delle insegnanti. Ma ciascuno stava al suo posto.
Il risultato? I miei insegnanti avevano un ruolo sociale eminente in città. Non come nella Lubecca di Thomas Mann, ma c’era la gara a iscriversi nelle sezioni più prestigiose. I loro stipendi erano proporzionalmente più dignitosi degli attuali, ma la gratificazione era enorme. Il ’68 ha buttato il bambino con l’acqua sporca e quarant’anni dopo siamo l’unico paese occidentale a leccarci ancora le ferite.
Non so dove riuscirà ad arrivare il nuovo ministro Mariastella Gelmini (vedere l’intervista a pagina 50), ma i suoi sforzi vanno incoraggiati perché sono in gioco il futuro delle prossime generazioni e la capacità dell’Italia di competere non più soltanto con gli Stati Uniti e le nazioni leader in Europa, ma con India, Cina, Corea del Sud. E invece stiamo a metà strada tra la Finlandia e la Tunisia. Per la prima volta dopo secoli i nostri figli staranno peggio di noi: dipende in larga parte da condizioni generali certo a loro non addebitabili, ma essere insufficienti nel sapere li condannerebbe a un ruolo progressivamente marginale nel mondo.
Il 14 per cento dei laureati italiani tra i 25 e i 29 anni non ha un lavoro, contro la media del 5,5 dei paesi più sviluppati. Nei 57 paesi principali, i nostri ragazzi di 15 anni sono al trentatreesimo posto nella lettura, al trentaseiesimo nella cultura scientifica, al trentottesimo nella matematica.
La polemica contro Gelmini per aver sostenuto che gli insegnanti del Sud devono migliorare (e far migliorare i loro studenti) lascia interdetti. Ciascuno sa quanto siano brillanti le intelligenze meridionali e quale straordinario patrimonio culturale ci sia a sud di Roma. Ma i numeri sono numeri. La media Ocse nella lettura è 492, 498 nella matematica e 500 nelle scienze. Gli alunni del Nord-Est schizzano ben oltre la media, quelli del Nord-Ovest sono un po’ sotto solo in matematica, quelli del Centro già stanno combinati male. Nel Sud e nelle Isole i punteggi sono tragici: oltre 100 punti sotto i primi nel mondo, tra i 50 e i 70 punti sotto la media Ocse, tra i 70 e i 90 punti sotto il Nord-Est. Che senso ha litigare in queste condizioni?
Gli insegnanti vanno motivati di nuovo, con stipendi più dignitosi e soprattutto con la riqualificazione sociale. L’abbattimento di 85 mila posti nei prossimi anni in questo senso è decisivo. Ma è decisivo anche il ripristino del 7 in condotta (o addirittura del 5) e del grembiule alle elementari. Sono segni simbolici del ritorno a una scuola ordinata. Se poi il ministro riuscirà a far consegnare i telefonini all’inizio delle lezioni, correrò ad abbracciarla.
@ E.L.,
forse, Vespa ha bisogno di scrivere e di vendere altri libri. Non “si sazia mai”, come Berlusconi.
Che Vespa voglia vendere libri è libero di farlo
come sono liberi i cittadini di comprarli e leggerli, il problema è un’altro.
Quando Clinton visitò qualche anno fa il nostro paese tra cui Napoli e ne rimase giustamente incantato ed a margine di una visita e Reggio Emilia volle precisare che nel nostro paese avevamo una Scuola Primaria da invidiare al Mondo intero.
La domanda chi era Clinton UN MARZIANO?????
FINALMENTE IN TV NON FANNO PROPAGANDA!! SI ACCORGONO DEI 150.000 TAGLI!!!
http://it.youtube.com/watch?v=JnDF8cBTvas
Vespa non sa che nel 68 insieme ad altre compagne di scuola ci siamo battute per l’abolizione, fra tante altre cose, del grembiule quale divisa ; Gelmini mi ricorda Mastella & Co. che invece di riformare le carceri anche costruendone altre ha promulgato l’indulto ; ora c’è l’indulto per gl’insegnanti!
Presidente Bassolino, in qualità di Governatore della Campania ,non può non farsi carico della drammatica situazione dei tagli subiti dalla scuola campana.
Ho letto che si è attivato ,insieme all’assessore Gabriele,per portare a termine un certo progetto ed esaminare la situazione per la prossima finanziaria.Questo è il futuro ma noiprecari aspettiamo qualcosa oggi.Oggi siamo senza stipendio dal 30 giugno(anche per la retribuzione delle ferie dobbiamo aspettare ),oggi ci sono famiglie monoreddito che contavano sui 1200 euro ,oggi abbiamo perso con un colpo di spugna anni di sacrifici per poter racimolare un po’ di punteggio che ci consentiva qualche passo avanti in graduatoria!
Oggi vogliamo da Lei risposte concrete ed interventi concreti per far sentire la voce della Regione Campania.
Venga con noi il giorno 8 settembre al CSA di Napoli ,l’aspettiamo perchè noi saremo là tutti i giorni fino a quando non avrete fatto qualcosa per noi!
COMUNICATO STAMPA 06/09/08
STANNO DISTRUGGENDO LA SCUOLA PUBBLICA FERMIAMOLI!!
Volantinaggi, assemblee, presidi, in queste prime due settimane di mobilitazione il mondo della scuola salernitana, soprattutto quello precario, ha fatto sentire la sua voce di protesta contro i tagli agli organici, che nella nostra provincia ammontano a circa 1.000.
Abbiamo ascoltato in questi giorni le storie, abbiamo visto i volti di tanti precari e precarie che dopo 10/15 anni di servizio, anzi di sacrificio, nella scuola pubblica si trovano senza lavoro. Anni passati ad insegnare nel profondo nord o a girare in lungo e largo la provincia, uomini e donne ognuno con la sua storia, con il lavoro nella scuola che spesso rappresenta l’unico reddito in famiglia, con figli da crescere e mutui o fitti da pagare. Ma non diciamo questo perché ci aspettiamo dallo stato una qualche forma di assistenza, la nostra rabbia nasce dal fatto che la nostra professionalità e la nostra esperienza siano necessarie ad una scuola pubblica, che punti realmente alla qualità ed al bene dei cittadini/ne. Invece ci siamo resi conto che al governo non interessa la qualità, figuriamoci il bene, ma soltanto fare cassa, sottraendo nei prossimi anni il 7% dei finanziamenti alla scuola: chiudendo istituti, tagliando classi, imponendo “riforme” (maestro unico … ) e privatizzando.
Non viene leso così solo il diritto al lavoro di centinaia di migliaia di lavoratori della scuola, ma anche il diritto allo studio di milioni di studenti, in particolare degli alunni diversamente abili, cui saranno ulteriormente diminuite le ore di sostegno, con il rischio di un ritorno al ghetto delle aule differenziate.
L’attacco alla Scuola Pubblica, portato avanti dal trio Berlusconi, Tremonti, Gelmini è senza precedenti: dalla Legge sulla manovra finanziaria, che prevede un risparmio di 8 miliardi di euro nel triennio 2009/2011 attraverso tagli di 85.000 posti per i docenti e 43.000 per gli Ata (cui vanno aggiunti i 33.000 previsti dalla Finanziaria 2008 frutto del governo precedente); al D.L. n. 137 del 1° settembre, che tra le altre cose reintroduce la figura del maestro unico nella scuola primaria con un taglio stimato di 50/60.000 cattedre.
A fronte di quest’attacco può rispondere solo una mobilitazione forte, che coinvolga il mondo della scuola e tutta la società.
Ma un movimento su scala nazionale nasce solo se siamo capaci di costruire forti movimenti a livello locale, da qui la necessità di una grande assemblea di docenti precari e non della provincia di Salerno, nella quale discutere e decidere insieme come portare avanti la lotta a livello locale, regionale e nazionale, con quale radicalità e con quali forme rompere il muro di indifferenza della “nostra” classe dirigente, l’appuntamento è per:
Lunedì 8 settembre alle ore 18,00
presso “Spazio Donna”, p.zza Ferrovia – Salerno
Comitato insegnanti precari
Comitato genitori alunni disabili
Cobas Scuola Salerno
http://precarisalerno.forumup.it/ – Info: 3492344625 -3288449831
@ Comit.Prec.Salerno
Eh no basta!!! Il precariato è un problema nazionale di tutti i lavoratori.
Non è giusto che si stanziano fondi SOLO per gli insegnanti che poi diciamolo sono pure quelli che lavorano meno di tutti!
Sono anni che continuano a dire che i posti per fare i docenti sono limitati, e tutti provano lo stesso e poi protestano pure…tanto i soldi alla fine li deve tirare fuori l’operaio con le tasse.
Dobbiamo pagare 3 insegnanti per classe alle elementari quando una volta (quando ho fatto io le elementari) ne bastava uno solo.
Possono trovarsi un altro lavoro come ho fatto io (ho perso il conto di tutte le volte che sono stato licenziato anche per malattia).
Se vogliono per forza insegnare possono aprire una scuola privata, fare dei corsi. Senza per forza mendicare uno stipendio dallo stato.
E poi cosa insegnano ai nostri figli, a essere dei falliti e a chiedere la carità allo stato e a chi lavora per davvero?
SONO STUFO DI LAVORARE 16 ORE AL GIORNO PER PAGARE LO STIPENDIO AD UNO STATALE CHE NON FA NIENTE E TORNA A CASA ALLE 13.00 !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Governatore Bassolino, non crede che bisogna dare anche un senso ai giovani laureati per il loro futuro, una domanda? Anziché di (regalare) 4 milioni di euro dico (8 miliardi di vecchie lire) al ingegnere del Ospedale del Mare, non era meglio mettere in gara 2 milioni di euro da far lavorare 20 nuovi giovani ingeneri per la costruzione del Ospedale del Mare, secondo Lei, quei 20 giovani ingeneri se avrebbero avuto la possibilità di lavorare e spartirsi 2 milioni di euro, avrebbero fatto qualcosa di meno che quel ingegnere che ha incasso 4 milioni di euro da solo, e poi, se non ricordo male, quel ingegnere fece acquistare pochi mesi fa materiale edile per la costruzione del Ospedale del Mare per oltre 500mila euro che non serviva a nulla.
Governatore, molte persone Le raccomandano che il giorno 10 settembre deve essere il RINNOVAMENTO anche tra le Giunte, anche perché la maggior parte dei componenti delle due Giunte sono fallimentare per la cittadinanza, si ricordi, Si presenti a testa alta, e gli dica a coloro che si ritrova d’avanti che è l’epoca dal emergenza rifiuti e finita, e finito anche il periodo in quanto La prendevano a pesci in faccia, (per non dire con la sacchetta della spazzatura). GIUSEPPE FORMISANO
Non si può paragonare la scuola americana con quella italiana.I nostri mostriciattoli alle scuole medie si limitano a filmarsi nude e vendere i filmati agli amici per comprare vestiti firmati;
filmarsi mentre picchiano l’amico di classe down;si filmano mentre fanno violenze sessuali di gruppo;spogliarelli in aula;violenze contro le insegnanti ecc.ovviamente tutto in youtube.
In confronto alla scuola americana(strutturata in modo diverso)la nostra scuola è perfetta.Nella loro hanno ragazzine in prima media gravide;a scuola vanno armati;fanno danni ingenti nelle scuole,atti di bullismo e delinquenza che i ‘nostri’stanno clonando alla perfezione.Però hanno assistenti sociali;psicologi e polizia, nelle scuole, quelle più ‘difficili’.Ma la differenza è sostanziale a fine scuola,tutti hanno possibilità di studio.Però,non dimenticherei che in molti studiano in scuole private,poi nei college e non sono certo scuole lassiste.Quando i ragazzi prendono il diploma,la laurea vengono pubblicamente premiati,la soddisfazione finale e la preparazione è alta.Lo vediamo, ogni giorno,quanto l’america sia sempre avanti nella ricerca in tutti i campi.Eviterei certi paralleli.
Vespa non fa ‘notizia’,quel che lui dice sulla severità degli insegnanti avuti e preparazione,me lo sento dire in casa da decenni.Il grembiule e il 7 in condotta che problema è? alle elementari,dalle suore,non scuola privata,la cara suora usava la bacchetta non sulle mani ma sui culetti dei bambini,a volte rompendola perfino.Nessuno ne è rimasto traumatizzato,continuavamo a far casino e non poco.Alle medie,ho fatto scuola privata, il grembiule c’era e il mio, e non solo, non era certo in ordine ma non ce ne fregavamo nulla.Il 7 in condotta io ed altre non l’abbiamo mai visto,collezionavamo sospensioni e rapporti ma nelle difficoltà ci venivano incontro e non con ‘benevolenza’.Li vedete i miei commenti quanto sono lunghi?questa è una cosa che mi faceva avere voti bassi nei temi,ma non è servito a farmi essere più breve.Ho passato più ore fuori classe per ‘punizione, che in aula.Questo per dirvi che la scuola privata non è come la pensate.E’tosta e boccia e punisce come, forse più,della pubblica dove c’è più libertà.Ma il privato non fa differenza,non chiudono gli occhi perchè paghi di più, anzi..La scuola ha sempre avuto difficoltà,tra insegnanti più preparati e meno preparati, alunni educati e meno educati, scalmanati e tranquilli.L’ora di religione non era ‘obbligata’,potevi anche uscire dalla classe.
Negli ultimi anni in Italia mi sembra si stia esagerando nel voler cambiare cose, facendo inutili casini,su religioni e,adesso, la condotta, il grembiule ecc. Lo sapete, noi non eravamo tutti benestanti,nemmeno nella scuola privata,e forse il grembiule aiutava a non far sentire ‘diverso’chi non aveva bei vestiti.Soprattutto alle elementari,dalle suore, dove c’erano ragazzini di famiglie non abbienti,uguale nella scuola privata e parlo del suor Orsola,nota scuola oggi anche università.Perchè il voto in condotta è un problema?perchè il grembiule è un problema?il mio parere è che si stia mettendo il carro davanti ai buoi.Gli insegnanti non validi andavano via.Negli anni 70 era così e non mi sembra data troppo lontana dal 68 con il ‘6 politico’voto che vede, oggi,uomini a cariche politiche.Che bello, vero?esiste il buono e cattivo in ogni cosa.I licenziamenti sono sempre cose errate, ma mi spiegate il senso della doppia maestra alle elementari?e spiegatemi pure il senso della polemica, stupida, circa le ore di religione.Ditemi perchè toglierla se si possono studiare tutte,magari ogni settimana una diversa o allungare l’orario per insegnarle tutte.E che mi rappresenta togliere un crocefisso dalla classe?che si mettano tutti i simboli o che chi non apprezza usi quell’ora recuperando lacune in altre materie.Vedendo questa situazione dal difuori,ne rilevo davvero molto caos e risultati scolastici peggiori.I ragazzi non leggono?a noi ci facevano scegliere libri a fine anno, da leggere d’estate e portare riassunto al nuovo anno,ma senza costrizione.Non siamo cresciuti né idioti,né frustrati e non geni.L’integrazione c’era, tra abbienti e meno abbienti;in questo ci educavano,nessuno veniva messo da parte o trattato in modo diverso.I 60nni e più, di oggi,che hanno studiato in un famoso liceo classico di Napoli(il proprietario di questo blog lo sa)ricordano bene i loro insegnanti per niente ‘buonisti’.Laurea o meno, ne sono usciti con un livello cuturale medio-alto.La laurea non è tutti e nulla significa.Il piacere della cultura è personale e va oltre la laurea.In blog si leggono continue ‘divisioni’ tra laureati e non.Io ne conosco tanti di laureati’monotematici’,non sanno null’altro che quel che hanno studiato;se li porti,ed è facile, fuori dal loro campo,sono ignoranti.L’unica università ‘ottima’ di Napoli, è ingegneria e si vede.Le altre….lasciamo perdere che è meglio.
Gl’insegnanti dal nord al sud,tutti,ogni giorno affrontano difficoltà non semplici, con i loro studenti,credo sia ora che si usi polso fermo o altro che tagli…e lo sapete.Lo sa soprattutto chi insegna in periferia e in scuole ‘difficili’.Io,se fossi un insegnante chiederei, piuttosto,tutela per la mia persona.Lo sapete bene.Non si può svolgere il vostro lavoro in condizioni così precarie,non in soldi,per continue lotte con ragazzi che chiamare difficili è poco.Quanti alunni, ieri come oggi,si rivolgono ad insegnanti per lezioni private? io ,chiederei piuttosto di dimezzare gli alunni in ogni classe.Quindi aumentarle.Più sezioni=più controllo,migliore insegnamento, miglior tutela per voi.Ho parenti insegnanti,ora in pensione,che uscivano da scuola ‘traumatizzati’.Questo non lo potete negare.Ne ho sentite di storie di ‘ordinaria follia’,parolacce,sesso sotto i banchi,sponsorizzazioni sulle ‘capacità sessuali’ delle compagne di classe,espletate in classe.Temi incorregibili, ne ho le letti, a voglia se ne ho letti.Di quel che dice Vespa non me ne frega nulla,perchè dargli tanta importanza?è un giornalista,scrive i suoi libri e non siamo obbligati a comprarli,ma non abbiamo il diritto di imporgli il silenzio.
La scuola sta peggiorando e lo sapete, non negatelo per favore.Altrimenti, fatevi un giro su youtube,troverete i vostri studenti.Altro che voto in condotta, se ne fregano alla pari dei delinquenti che se ne fregano della polizia.
L’italia è alla deriva in tutto, almeno salviamo la scuola e l’educazione civica, che noi studiavamo e qualcuno, negli ultimi anni, ha tolto.
Ho commentato i vari commenti letti in questo post,chi vuol capire capisca.Chi non vuol capire,ignori.
LA RABBIA DEI PRECARI DELLE ELEMENTARI OCCUPATO UFFICIO DEL PROVVEDITORATO…..
Caro Direttore Scolastico Regionale dott. Alberto Bottino, credo che ormai se si è arrivati a questo punto, lo si deve per troppi inserimento nelle graduatorie, credo ormai che per la fascia docente si deve chiudere un po’ di anni sia gli aggiornamenti, che gli inserimenti in graduatorie, non capisco dove si vuole arrivare con avere 500mila docenti in graduatorie per 300mila posti di cattedre.
Mi auguro che l’anno prossimo chi dovrà riscegliere le sedi, avrà un po’ordine di gestione e anche un po’ di serietà, se ci pensa sia personale ATA che per il personale docente non sapevano quali erano le sedi disponibili, in quanto poi i sindacalisti anziché di aiutare i candidati e a rassicurarli a quali erano delle eventuali sedi, si nascondevano i fogli per non mostrare ai candidati delle eventuale disponibilità, credo che alla fine, i sindacalisti pensano soltanto ai lori interessi.
Direttore Scolastico dott. Bottino, Le chiedo, cosa ci vuole per acquistare, (visto con i soldi che girano per i progetti), un monitor collegato a un computer, in che si comunica ai candidati seduti comodamente le scuole già scelte, e delle eventuale disponibilità delle scuole libere da essere scelte, per Lei Direttore Scolastico Regionale dott. Alberto Bottino, non e più rassicurante per i candidati.
Credo poi alla fine toglierete anche i sindacalisti, seduti a un tavolo delle nomine senza dare nessun aiuto ai candidati. GIUSEPPE FORMISANO
Una scuola moderna ed efficiente è ciò di cui necessita il mezzogiorno….basta con risorse pubbliche che finanziano la camorra e i loro colletti bianchi, basta lavori pubblici inutili. Finanziate il futuro Il sud ha bisogno di innovazione, di conoscenza, di saperi ….e di ridare dignità alla politica…
maria leggo che scrivi da caserta, quindi avrai visitato o sentito parlare del Polo della Qualità;
ennesimo esempio di connubio fra malaffare ed incapacità imprenditoriale.
Trovo che a volte addebitare qualsiasi malefatta alla camorra sia un alibi per troppi.
Nel Polo vi sono nomi altisonanti che altrove investono seguendone poi il percorso per raggiungere sempre più fama e successo; qui sguazzano nella melma senza batter ciglio…..!!!!
Purtroppo ci scandalizziamo se il Governo taglia le nomine dei docenti, però non ci scandalizziamo se vi chiedo che i Dirigenti Scolastici con gli stessi docenti anziché di girare per le aule, o per i corridoi a fermare il bullismo, si soffermano ore e ore nella presidenza a pensare come spartirsi i migliaia di euro che la Regione e i Comuni gli rilasciano per fare i progetti, Inglese, Informatica, Arte, Scuola Aperte, ecc, io credo che sono progetti che vanno eliminati, per il motivo che oggi tutti sanno usare il computer, anche il più ignorante della Campania, invece la Regione Campania cosa fa, stanzia altri migliaia di euro nelle scuole che rappresentano tra i 100/200mila euro per progetti inutili.
E pensare che alla fine, per fare questi progetti, sono sempre gli stessi docenti a partecipare, e alla fine usano anche il bullismo verso i colleghi di lavoro, decidono quanto entrare a scuola, e anche quanto escire, tanto per loro il Dirigente Scolastico per loro c’e l’hanno sotto i piedi. GIUSEPPE FORMISANO
a Caserta tra poco saremo completamente sommersi dalla melma. L’ultima porcheria è un inciucio ( chiamamolo così…ma è una megaspeculazione immobiliare) per spartirsi l’area del Macrico( ultimo polmone verde) tra Pd e Pdl….anzi amministartori del Pd che fanno sodalizio con sottosegretari di Fi, nemici del sottosegretario ma sempre di Fi che si alleano con altri esponenti del Pd, il segretario del Pd che dichiara ai giornali che farà tutto in accordo con il coordinatore del Pdl ….capite perchè ci vuole una scuola forte, organizzata, innovativa? Qualcuno ci aiuti….
LA SCUOLA in Partita Doppia
Il Mezzogiorno è stato totalmemte ignorato da tutti i Partiti ed in generale dalla Politica Italiana.
Lo stesso programma di Walter Veltroni e del Partito Democratico steso a 4 mani in fretta e furia non aveva al centro questo Tema che era il tema dei temi.
Poi durante le elezioni ha corretto il tiro, sull’altra sponda, dove i programmi che si scrivoni valgono una sola notte ,il Mezzogiorno ed i suoi atavici problemi non compare neppure, ci si era affidati all’unica proposta di Tremonti e cioè quella di una Banca del Sud compartecipata praticamente da tutti.
Poi le elezioni Veltroni le ha perse e la Golden Share è passata alla Lega Nord come giustamente notava Il Presidente Bassolino in quelle ore.
Nulla si decide inmateria di rilancio del Mezzogiorno se non attraverso una proposta di riforma Federale e siamo ad oggi………………….. Il Bravo Giulio poi alle prese con i conti e la calcolatrice ha iniziato a trasferire l’anello debole del sistema e cioè la scuola nella scala sconti del supermercato politico economico.
Nell’enfasi ha raccolto immediatamente proseliti, la riforma della Scuola infatti,proposta dalla Gelmini mediaticamente sostenuta persino da Vespa,è la dimostrazione pratica di come un bene pubblico diventi per un Ministro della Repubblica esperto certamente di Contabilità Aziendale Italiana versione Padania, diventi una classica Fattura o Nota di Addebito.
già è come se ad una orchestra togliessero i musicisti, perchè sono un costo. Una orchestra senza musicisti che orchestra è? Siamo tutti d’accordo che la Gelmini è una che sa contare fino a 3….ma questo cacchio di Pd e la schifezza di governo ombra ce l’hanno o no un programma strutturato da proporre per la scuola italiana? Si o no? e se no Veltroni oltra dire stronzate segua il consiglio di Cacciari: programma chiaro e congresso subito!
@formisano_giuseppe
Mi fai capire, Giuseppe, come fai a conoscere così bene la realtà delle presidenze scolastiche e di quei quattro loro leccapiedi che arrotondano lo stipendio spartendosi coi dirigenti scolastici decine di migliaia di euro (fatta salva qualche Dirigente onesto che riesce a mediare tra docenti, didattica e progetti)?
Hai perfettamente ragione. Il problema, però, è politico: ministeri nazionali competenti e assessorato di Gabriele stanno affossando la Formazione Professionale e scaricando tutti i fondi sulle scuole (pubbliche ma anche dei sindacati che, chissà perché, non sono considerate private). Con il risultato che non si fa più né istruzione né formazione.
SULLA PELLE DEGLI STUDENTI
Concita De Gregorio-UNITA’
Sono un insegnante precario meridionale della scuola statale della provincia di Pordenone apprezzato dai miei alunni e dai loro genitori che ogni anno si battono per la mia riconferma. Dall’anno prossimo sicuramente a causa della riforma del maestro unico non lavorerò più (Sergio Catalano)
Le sottolineature sono le mie ,io penso che la riforma non avrà succeso perche è totalmente fuori dalla modernità.
Comincia così una lunga lettera che racconta come dal tempo del «maestro unico» i saperi si siano allargati e specializzati, le classi cresciute di numero, la presenza di bambini stranieri aumentata, le risorse per il sostegno ai disabili diminuite ma come intatto resti invece il bisogno di chi ha sei anni o ne ha dieci di essere «seguito dalla presenza costante e attenta di uno sguardo adulto». Inoltre, dice il maestro Sergio, «i bambini di oggi non sono più quelli di vent’anni fa». Non lo sono più, non c’è dubbio, e A NULLA SERVIRA’ IMPORRE LORO DI ALZARSI IN PIEDI QUANDO ENTRA L’INSEGNANTE, DI METTERSI IL GREMBIULE COL FIOCCO, DI IMPARARE IL PADRE NOSTRO PER OBBLIGO COME PROPONE L’ASSESSORE DEL VENETO, DI ANDARE TUTTI IL 4 NOVEMBRE ALLA PARATA COME SUGGERISCE LA RUSSA. È il mondo fuori che è cambiato, il mondo che i bambini delle elementari si portano in aula sugli schermi dei videofonini forniti da genitori ansiosi e assenti, di solito ansiosi in quanto assenti, e che gli insegnanti fino all’altro giorno non potevano sequestrare all’ingresso in classe perché sarebbe stato, appunto, un attentato alla proprietà privata. Intendiamoci. Cambiare la scuola ad ogni cambio di ministro è un’antica tradizione che ha prodotto guasti in ogni epoca e sotto ogni bandiera. L’assemblearismo e le «conquiste di libertà» non sempre hanno garantito progresso.
La decisione di non esporre i quadri coi risultati degli esami «per la tutela della privacy» è semplicemente grottesca, dice per esempio in una lettera il professor Mario Mirri da Pisa. Ha ragione. I miei figli hanno fatto le elementari andando uno in prima a cinque anni con la sperimentazione Berlinguer, uno a sette perché è nato a febbraio e la Moratti stabiliva al 30 gennaio il limite di ingresso, uno col tempo pieno, uno coi moduli, uno con la settimana corta l’altro con la giornata breve. Posso dire con certezza che cambia solo il grado di nevrosi dell’organizzazione domestica. Di nevrosi e di bisogno: una donna su cinque, ci dicono le cifre di ieri, quando fa un figlio smette di lavorare. A parte le implicazioni culturali e sociali (enormi) il danno è economico, vorrei dire a Tremonti: il lavoro femminile, per usare il linguaggio berlusconiano, «muove l’economia». Dal punto di vista della didattica però – dal punto di vista dei bambini – quello che conta non sono i voti né i grembiuli. Sono gli insegnanti, le persone. Va bene il grembiule, ha il vantaggio di non scempiare una maglietta al giorno col pennarello indelebile. Vanno bene i voti, i giudizi, il debito o il credito, l’esame a settembre: è lo stesso. Va bene persino farli alzare quando entra il maestro, se la palestra a scuola non c’è almeno si sgranchiscono le gambe. Dev’essere chiaro questo, però: il taglio di 87 mila insegnanti non ha nessuna motivazione culturale. È il taglio di 87 mila stipendi, tutto qui. È un risparmio giocato sull’unica cosa che in Italia funziona ancora meglio che nel resto del mondo: la competenza la passione e il talento delle persone che lavorano nella scuola elementare. Un governo che fa economia sui maestri è irresponsabile. Fa quadrare oggi conti che pagheremo tutti noi domani. L’unica risorsa di cui disponiamo è il futuro. RISPARMIARE SULLA PELLE DEI BAMBINI E’ CRIMINALE
Precari campani,in massa ci hanno mandati a casa e noi in massa dobbiamo manifestare la nostra grande AMAREZZA.Siamo 5500 e tanti dobbiamo essere domani,lun. 8 settembre alle ore 9,00 davanti al CSA di Napoli.
Finchè non ci uniremo non potranno mai capire la grande quantità di persone senza lavoro.
Non molliamo !
«Macché voto anticipato ci salveranno i fondi Ue»
Cosa dire alla nostra cara Sindaca, lo so già che nessuno la muoverà dal Palazzo San Giacomo, e so anche che fra tre anni si siederà nel Parlamento Italiano da Onorevole, e avrà come vicino di poltrona il futuro Onorevole Bassolino.
Cosa dire, mi auguro che in tanti progetti che vuole programmare, e che sarà di sicuro uno spreco di soldi, riesca a far asfaltare via Galileo Ferraris uscita autostrada fino alla sede del Inps, e anche strade principale che collegano via Marina con Piazza Garibaldi.
Poi che alla fine, molti (sciacalli) si arricchiranno a come spartirsi i soldi dei progetti Europei, non ce ne frega, almeno cominciano a fare qualche cosa. GIUSEPPE FORMISANO
Governatore Bassolino, un mio consiglio personale, da dare al Direttore Scolastico Regionale dott. Alberto Bottino, faccia chiudere le graduatorie per una decina di anni, perche se ogni anno, ci sono laureati che si laureano, e poi trovano spazio per fare domanda come docente nelle graduatorie, allora si che alla fine queste graduatoria dei docenti divengono infinite.
Per cui, per legalità e serietà dei candidati già inserite in graduatorie, si chiuda per una decina (10) di anni, se ciò non accade alla fine sarà sempre la guerra tra i poveri, però questo blocco deve valere anche per il personale ATA.
Una domanda a qualsiasi docente che legge questo post, vi chiedo? Ho sentito che voi avete chiesto che anche il personale ATA, dovrebbe scendere in piazza a protestare per la vostra precarietà, vi chiedo perché vi siete ma i affiancato al personale ATA, nei momenti difficili come l’anno scorso, che i lavoratori socialmente utili (giusto che anche loro devono lavorare), si appropriassero dei lori posti di lavoro, e i sindacati falliti non hanno mai risolto. GIUSEPPE FORMISANO
Università italiana – Tempi moderni
- Un politico italiano richiede una raccomandazione per il figlio:
Politico: Ciao carissimo ..sai ho mio figlio disoccupato, puoi fare qualcosa per lui? Proprio non riesce a trovare lavoro, eppure è anche diplomato.
Imprenditore: Non c’è problema , ci penso io. Gli andrebbe bene un posto come vice presidente al consiglio di amministrazione?
Politico: Be.. veramente.. mio figlio è una persona umile, vorrebbe qualcosa di più modesto.
Imprenditore: Non c’è problema, ci penso io. Gli andrebbe bene un posto come Senior Manager?
Politico: Mio figlio è una persona umile e semplice. Non c’è qualcosa di più modesto?
Imprenditore: Non c’è problema, ci penso io. Gli andrebbe bene un posto come Project Manager della divisione tecnologie informatiche?
Politico: Mio figlio è molto umile, vorrebbe qualcosa di ancora più modesto.
Imprenditore: Ci sarebbe un posto come programmatore junior…
Politico: Ecco quello andrebbe benissimo.
Imprenditore: Purtroppo per quello è richiesta laurea, 3 anni di esperienza e diversi corsi di specializzazione…
FORZA GELMINI!
Non vedo l’ora che termini questa riforma.
Alla fine quando tutto sarà privatizzato trasformerò la cucina di casa mia in agenzia di consulenza per docenti.
Riempirò internet di annunci.
- Ai docenti farò un contratto cocopro e pagherò 800 euro al mese di stipendio.
Dai vari istituti pretenderò di farmi pagare 7000 euro al mese per ogni docente a noleggio.
- Li farò lavorare in 3 scuole diverse dalla mattina fino a tarda notte (i corsi serali no?), un totale di 16 ore al giorno di lavoro continuato.
- Spiego loro che si tratta di una prova di una gavetta in vista per una prossima assunzione.
(ahah non succederà mai, mi ammazzerei piuttosto, dio ti ringrazio di averci mandato berlusconi sia santificato il suo nome, dacci oggi il nostro precario quotidiano e liberaci dagli sporchi comunisti, amen! – dal vangelo secondo adecco).
- Quando sono stanchi o si ammalano li licenzio… ops si dice recedo il contratto!!
Avrò un “vivaio” di docenti che rinnovo ogni circa 3 mesi.
- Della loro laurea non me ne frega niente, dovranno insegnare le materie che decido io anche tutte insieme.
Il cliente ha sempre ragione, se serve un insegnante di matematica loro sapranno tutto di matematica.
- Con i presidi che selezioneranno i docenti saprò trovare delle “argomentazioni convincenti” perchè siano sempre e solo i miei.
Bisogna saper ungere bene il meccanismo! Del resto nessuno sputa sul piatto dove si mangia, e ho delle “argomentazioni” molto efficaci dentro a buste anonime
- I docenti che si lamentano li caccio, prima però provo a fotterli con corsi e certificazioni che compro per arricchire il loro curriculum
…vedrete quanti fessi ci cascano.
- Ai presidi spiegherò che la laurea non serve a niente sono le esperienze di lavoro e le certificazioni quelle che contano e i miei insegnanti sono i più certificati di tutti!
- Se confindustria mi chiede qualcosa dirò che: SERVONO INSEGNANTI! IN ITALIA MANCANO INSEGNANTI! RAGAZZI DOVETE STUDIARE PER FARE I PROFESSORI (altrimenti dove li trovi altri fessi da schiavizzare?)
Forza gelmini fammi diventare ricco!
Il maestro unico spacca il governo. A poche ore dall’inizio dell’anno scolastico, il leader della Lega Umberto Bossi attacca frontalmente il ministro dell’Istruzione Mariastella Gelmini. Che, incassa però, la solidarietà del premier Silvio Berlusconi.
E inammissibile avere un Governo in che un Ministro offende un suo collega, ma la VERGOGNA più enorme e quella di dire nelle man infestazioni di piazze Roma ladrona, e inammissibile che poi a Governare siano proprio coloro che dicono al paese intero Roma ladrona, il Governo resterà in carica per i prossimi cinque anni, però avendo per scontato che tutto il nord avrà ricchezza e il sud sarà tolto per dare al nord. GIUSEPPE FORMISANO
Salerno: la rabbia dei precari della scuola
torna in piazza
Tanta rabbia e tanta voglia di non rassegnarsi, questo è emerso dall’assemblea dei precari della scuola tenutasi oggi 8 settembre presso i locali di Spazio Donna a Salerno.
Oltre 150 i docenti che hanno partecipato, mentre gli interventi si sono soffermati da un lato sulle origini di questo ciclone che sta spazzando via la Scuola Pubblica e d’altro lato su quali risposte possiamo mettere in campo a livello locale e nazionale per fermarlo.
L’assemblea è giunta alla conclusione che un movimento su scala nazionale per fermare le controriforme della Ministra Gelmini è possibile solo se il movimento comincia a radicarsi a livello locale.
E quello che insieme tenteremo di fare nelle prossime settimane fino allo Sciopero Generale indetto dal sindacalismo di base per il 17 ottobre.
Fitto il calendario delle iniziative per questa settimana che culminerà sabato 13 con il Funerale della Scuola Pubblica cha attraverserà il centro della città di Salerno.
· Martedì 9 alle ore 10 assemblea e volantinaggio alla Giovanni XXIII di Mercatello
· Mercoledì 10 alle ore 10 presidio sotto il palazzo della Provincia
· Venerdì 12 alle ore 10 presidio sotto il palazzo della Prefettura
· Sabato 13 alle ore 16 Funerale della Scuola Pubblica per il centro della città capoluogo
Comitato insegnanti precari
Comitato genitori alunni disabili
Cobas Scuola Salerno
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NON GUARDARE INDIETRO.
…………..Ci scrivevano continuamente cartoline a casa,Il Preside aveva il dovere di informare la famiglia, troppi scioperi , troppe assenze ingiustificate e soprattutto troppe richieste di Assemblee degli studenti avevano creato un clima ostile tra le diverse figure rappresentative della scuola.
Il Preside contro gli studenti ed al fianco di molti professori ,altri professori invece al fianco degli studenti e contro il Preside.
Le richieste erano chiare ,interrogazioni programmate , giudizio ponderato da attenta discussione,insegnamento non nozionistico ed abolizione di qualsiasi tribunale scolastico, apertura economica e sociale alle famiglie disagiate,confronto con il mondo del lavoro e si diceva a tinte forti fuori i fascisti dalla scuola.
Un giorno in Assemblea si decise di raccogliere tutte le cartoline e portarle nello spazio antistante la finestra del Preside ,ricordo ci fù un gran falò non vi furono conseguenze ma il gesto fu forte.
Il professore Di Gennaro la mattina quando entrava in aula ci metteva a nostro agio , non dovevamo scattare sull’attenti ,non avevamo il terrore della penna che uccide ne di eventuali rapporti al Registro.L’Appello era lungo , si soffermava molto nell’approfondimento delle condizioni sociali delle nostre famiglie.
La lezione sugli impianti elettrici partiva da elementi storici e finiva nel dettaglio tecnico,gli studenti da interrogare non li decideva il Professore ma le programmavamo noi studenti .Una RIVOLUZIONE per quei tempi……………io poi non ho mai capito perchè i professori potessero fumare mentre noi studenti no.………….gli studenti in corteo scorrevano come affluenti di fiumi in piena riversandosi poi come in un estuario in Piazza Dante.
Migliaia di giovani guidati dai collettivi studenteschi che invocavano a voce alta più Democrazia nella Scuola.
La situazione alle Elementari era ancora più preoccupante,quante volte al mio paese l’insegnante unico di fronte a bambini definiti e classificati irrequieti ribelli o solo troppo vivaci e spesso con seri problemi di disabilità,convocavano i genitori pregandoli di intervenire,essi non hanno mai compreso bene il da farsi invece altri agivano relegando i Cattivi (sic) in classi cosiddette più omogenee od affini (serie B?).
……………………d’inverno si moriva dal freddo,il riscaldamento era in pochissime aule,nei paesi su usava la stufa elettrica e/o a gas,addirittura in alcuni piccoli centri ancora il braciere ,questo avveniva quando era negato il Diritto Allo Studio.
Più della edilizia scolastica e della educazione civica ,in quel tempo la politica si interessava di assegnare posti di lavoro soprattutto nell’ambito scolastico in cambio di voti e altro.
Ricordo un papà di un mio amico, Direttore di ufficio di collocamento che riceveva sistematicamente e periodicamente indicazioni e segnalazione su tutte le opportunità di concorsi direttamente dal Ministro di allora in carica ,in virtù di un rapporto maturato durante il suo matrimonio ,come dire vi era solo l’imbarazzo della scelta, mentre io trascorrevo la mia faticosa però anche bella estate da studente lavoratore, lavando i piatti a Senigallia in un piccolo albergo per tre mesi. Con quei sacrifici comprai la mia cinquecento, ricordo con amore che mio padre aggiunse 100,000 lire.
Dicevo l’edilizia scolastica era fattore secondario erano meglio sistemare parroci nelle scuole e nelle omelie della domenica mattina.
La scuola di oggi non può tornare indietro, tutto ciò rappresenta il vecchio un passato.che non può mai più tornare.
Queste poche riga oggi le vorrei dedicare al nostalgico di turno .
Tra i militari necessari alle missioni estere ,I militari impegnati nel ripulire la Città di Napoli.ed i militari dislocati nelle grandi metropoli in difesa della nostra sicurezza,non vorrei che il Ministro LA RUSSA si fosse un pò montato la testa,Ieri la divisa e la sfilata dei piccoli balilla oggi le ragioni di Salò,speriamo che non voglia militarizzare anche il personale della scuola magari ricollocandolo nelle Forze Armate al suon di Ramazza.
(‘qualcosa di Sinistra. Dal Pd!):
Scuola: Gelmini, vedro’ i sindacati
Ministro, pace con Bossi. Pd, mobilitazione dal 26 al 29
(ANSA) – FIUGGI (FROSINONE), 9 SET – Entro il 20 settembre il ministro Gelmini convochera’ le parti sociali per un confronto sul piano programmatico della scuola. Pace fatta con Bossi. ‘Ho apprezzato le parole di Bossi. Lo andro’ a trovare’ riferisce il ministro dell’Istruzione. Il Pd lancia l’offensiva contro i provvedimenti del governo sulla scuola, frutto di ”un’improvvisazione totale’ e che avranno ‘conseguenze drammatiche’. Veltroni annuncia la mobilitazione dello Scuola day, dal 26 al 29 settembre.
Buonasera Governatore Bassolino, Lei vuole verificare la illegalità scolastica, allora può partire proprio dal CSA di Napoli, gli basta collegarsi direttamente da casa sua al sito del CSA di Napoli e cerca le graduatorie del personale ATA collaboratori Scolastici, Lei lo sa che alla seconda fascia arriva addirittura fino a 14037, è Lei lo sa che il 50% dei candidati in graduatoria o sono morti, o sono andati in pensione, o non lo sanno nemmeno di essere in graduatoria, secondo Lei o il Direttore Regionale Bottino, quanti movimenti si potrebbero fare, sei morti o i pensionati non si presentano alla richiesta della nomina?
Ma la curiosità più emozionante e che i sindacati lo sanno, che potrebbero legalmente aggiornare la seconda fascia dei collaboratori scolastici ma non la vogliono, forse perché loro devono sapere chi ma non devono dire dove, e questo e un grande esempio di fallimento sindacale. GIUSEPPE FORMISANO
@E.L.
ma che hanno da festeggiare, la fine della guerra mondiale? non farebbero prima a vergognarsene e far passare quel giorno in sordina, almeno per rispetto di chi in quella guerra ci morì,per follia altrui?
il resto del racconto, delle tue vicissitudini scolastiche è adorabile.Davvero molto carino.:O).
Sai, al liceo artistico, avevamo 2 professori per le ore di pratica:professore e assistente.Uguale in Accademia, solo che qui, non si sapeva chi era più stronzo :O).
L’attacco alla Scuola Pubblica, portato avanti dal trio Berlusconi, Tremonti, Gelmini non ha pari nella storia della Repubblica: dalla Legge sulla manovra finanziaria, che prevede un risparmio di 8 miliardi di euro nel triennio 2009/2011 attraverso tagli di 85.000 posti per i docenti e 43.000 per gli Ata (cui vanno aggiunti i 33.000 previsti dalla Finanziaria 2008 frutto del governo precedente), al D.L. n. 137 del 1° settembre, che tra le altre cose reintroduce la figura del maestro unico nella scuola primaria con un taglio stimato di almeno 60.000 cattedre. Proprio quella scuola primaria italiana, esaltata dal recente rapporto dell’OCSE, che vanta una serie di primati, primo fra tutti quello della media di alunni per classe pari a 18,4 a fronte di una media del 21,5. L’avvento del maestro unico nella scuola primaria, tanto “caro” ai ministri Berlusconi, Gelmini e Tremonti, nonché al sottomesso Bossi (aridi difensori dei bilanci, incapaci di perseguire il primordiale valore del bene comune), oltre a cancellare l’unica novità positiva di questi anni nel campo dell’istruzione – quale è quella della modularità della scuola primaria, cui tanto devono anche le degradate periferie del Sud (si chieda pure a Scampia (Napoli) o, meglio, ci si inviti il Ministro Gelmini), cancellerà i 2/3 del personale docente della scuola primaria. Nel solo comprensorio scolastico di Napoli e provincia i provvedimenti del Governo determineranno una situazione di rara drammaticità attraverso il taglio complessivo di ben 3543 posti ad incarico, che vanno ad aggiungersi ai 1182 già tagliati in organico di diritto, con l’inaccettabile conseguenza che la scuola napoletana avrà complessivamente 4725 persone che non lavoreranno e, con loro, sarà minata la sopravvivenza di 4725 famiglie! Nessuno può tacere! Si stanno distruggendo vite umane con 15/20 anni di duri sacrifici alle spalle, in nome di un presunto futuro che è invece già abrogazione della speranza nel presente. A fronte di quest’attacco può rispondere solo una mobilitazione forte, che coinvolga il mondo della scuola e tutta la società. Ma un movimento su scala nazionale nasce solo se siamo capaci di costruire forti movimenti a livello locale; da qui la necessità di una grande partecipazione di famiglie, docenti e istituzioni che, insieme alle “forze vive e responsabili” del mondo politico e sindacale, discutano e decidano insieme come portare avanti una lotta democratica a livello locale, regionale e nazionale, con quale radicalità e con quali forme rompere il muro di indifferenza della “nostra” classe dirigente. Dove erano e dove sono i Governatori delle Regioni meridionali e, con loro, tutte le istituzioni locali e le rappresentanze sindacali e parlamentari mentre il Governo Berlusconi, incapace di perseguire la ricerca primaria del bene comune, provvedeva al bieco taglio di numeri (si tratta di PERSONE, VITE UMANE non numeri!!) nelle scuole del Sud e, nel contingente, si accinge a varare una manovra economica che apporterà una pesante riduzione dei finanziamenti europei a favore delle scuole del meridione, stornati per finanziare le grandi opere di interesse di alcuni settori. Si tratta di ingenti somme: il solo finanziamento del Fondo Aree Sottoutilizzate (FAS) per l’istruzione, la formazione e ricerca è di circa nove milioni di euro. In particolare nelle scuole di Calabria, Campania, Puglia e Sicilia (interessate dall’Obiettivo Convergenza) si ridurranno le risorse europee della quota derivante dal FAS, mentre in quelle di Abruzzo, Basilicata, Molise, Sardegna, regioni che potevano contare solo sulle risorse FAS, non arriverà neppure un euro.
E’ la dimostrazione palese della demagogia che questo Governo sta usando a piene mani sulla scuola del meridione, usata e disprezzata da un Ministro della Repubblica incompetente nella materia che, guarda caso, ricorre al sud (Reggio Calabria) per “conquistare” l’abilitazione alla professione di avvocato; scuola meridionale che, come evidenziato dall’indagine OCSE-PISA, ha, invece, estremo bisogno di interventi aggiuntivi, specifici per combattere i gravi fenomeni della dispersione e dell’abbandono scolastico che sfociano nel mondo della criminalità organizzata.
Mario Rosario Bruno
Cosa succede Governatore Bassolino, vince la destra e sale sul trono il sottosegretario Bertolaso, vince la sinistra e sale sul trono tutti i sindacati, che ai tempi del Governo Prodi che si credevano di essere dei premier, si ricordi Governatore, tutti e tre i leader dei sindacalisti erano sempre presenti in TV, sopra al simbolo della Presidenza del Consiglio dei Ministri per fare da portavoce, e a comportarsi da premier, e tanti provoloni che capivano che loro sono i migliori sindacalisti, adesso invece cosa fanno, devono stare a quello che dice il Presidente Berlusconi, altrimenti non li fa sedere nemmeno intorno al loro tavolo, e una VERGOGNA, che i lavoratori devono essere tutelati e aiutati dai sindacalisti che sono falliti, per paura anche di perdere la poltrona, pensano ai lori interessi, un esempio facile il Sindaco di Bologna Cofferati, faceva il sindacalista il leader, interessato ad aiutare i lavoratori, ma quanto e diventato il Sindaco di Bologna va contro i lavoratori, bel esempio. GIUSEPPE FORMISANO
@ Mario Rosario Bruno
Sono essenzialmente d’accordo con lei. Per favore, però, non parli di “interventi aggiuntivi, specifici per combattere i gravi fenomeni della dispersione e dell’abbandono scolastico che sfociano nel mondo della criminalità organizzata”.
L’abbandono e la dispersione sono un problema degli ordinari interventi curriculari e i dati OCSE-PISA (anche quelli relativi ai livelli d’apprendimento nell’ambito matematico scientifico e linguistico) una dimostrazione che la scuola era fallimentare ancor prima della Gelmini. Il continuo ricorso ai milioni di euro dei progetti PON, POR, PAS, OFIS (e chi più ne ha più ne citi) hanno aggravato lo scenario, siccome i collegi dei docenti anziché interessarsi di allievi e didattica sono diventati campi di battaglia per arrotondare (molto bene) lo stipendio spartendosi i fondi. Lo sa lei, tra OFIS e PAS, progetti destinati a contrastare l’insuccesso e la dispersione, quante decine di milioni di euro sono finiti nelle tasche dei dirigenti scolastici e dei docenti coinvolti in Campania nell’ultimo settennato? Incominciate a contrastare anche questo andazzo, richiedete il ritorno della scuola alla sua missione.
Grazie Tillj ,
Non Mi pare che quando fischiavano Prodi chiedessero i documenti, eppure oggi è successo……brutto segno.
Dalla Unità:
FISCHIANO MARIASTELLA GELMINI ,LA POLIZIA CHIEDE I DOCUMENTI.
Eccolo lo stile della nuova destra: è punito anche il dissenso. Così chi fischia un rappresentante del governo viene identificato dalla polizia. Il governo Berlusconi, il più a destra che l’Italia abbia mai avuto, mostra così in ogni occasione l’idea di società che vuole imporre. Stavolta tocca a Mariastella Gelmini, che per far approvare la sua “riforma Moratti” (non la chiamano così anche se è uguale), fa la spola per le scuole italiane a cercare di spiegarla. Il ministro dell’Istruzione era arrivata al liceo scientifico “Isacco Newton” di Roma per partecipare alla presentazione del libro del giornalista Giovanni Floris «la fabbrica degli ignoranti», ma alla fine Gelmini si è trovata a dover difendere le sue riforme in un’aula magna «ring» dove una decina di precari l’hanno contestata e «interrogata» sulle sue decisioni.
La mattinata era cominciata con l’inno d’Italia. Tutti in piedi, Gelmini compresa, (tra gli ospiti anche l’ex ministro Giuliano Amato e in sala c’erano la segretaria dell’Ugl Renata Polverini e Silvia Costa, assessore dell’Istruzione nel Lazio) per cantare le parole di Mameli. Poi il dibattito. Il ministro ha incassato applausi quando ha parlato di una scuola che «non è di destra né di sinistra» e quando ha espresso la necessità di fare «scelte coraggiose» e quando ha annunciato l’arrivo di una carta oro per sconti agli insegnanti. Ma i nervi sono saltati quando si è parlato di ritorno al maestro unico e piano programmatico per l’istruzione (vedi alla voce fondi e tagli).
«Non capisco perché dobbiamo pagare tre insegnanti quando tutto funziona anche con uno solo», è sbottata Gelmini alla folla rumorosa. Ed è partito qualche fischio. Al termine del suo primo intervento, qualcuno dei presenti la applaude fragorosamente, dopo che ha contestato l’opposizione a suo dire pregiudiziale del Pd ammonendo: «La scuola è di tutti, la campagna elettorale è finita». A quel punto, a sovrastare gli applausi arrivano soprattutto i fischi, qualcuno grida «Vergogna!», poi la cosa sembra finire lì. Ma con una prontezza d’intervento forse un po’ sorprendente, vista la modesta entità della contestazione, alcuni agenti in borghese si avvicinano ai contestatori, e dopo un timido tentativo di ridurli al silenzio o di convincerli ad allontanarsi, li identificano uno per uno chiedendo loro i documenti. Si tratta, in gran parte, di insegnanti precari di alcuni coordinamenti sorti in questo periodo per contrastare i provvedimenti di contrazione della spesa e di “taglio” di cattedre varati dal governo Berlusconi.
«Quanto avvenuto questa mattina in un liceo romano è inquietante – dice Pina Picierno, ministro “ombra” delle Politiche giovanili del Pd -. Ma in che Paese ci troviamo se ai fischi di qualche contestatore al ministro Gelmini si risponde con l’intervento delle forze di polizia? Pochi fischi e addirittura scatta l’identificazione, siamo all’assurdo».
«Si tratta di un gesto intimidatorio di cui chiediamo conto allo stesso ministro degli Interni. Di cosa si ha paura -chiede Picierno- di chi esprime idee diverse? Oggi dà noia chi fischia, domani magari chi scrive o chi la pensa diversamente. Un brutto spettacolo, indegno di un paese democratico. Come al solito -conclude l’esponente del Partito democratico- questo governo si dimostra forte con i deboli e debole con i forti. Comunque viste le misure del ministro Gelmini è bene che le questure si attrezzino perché in breve dovrà identificare tre quarti della popolazione italiana».
E stata un ottima relazione finale Governatore Bassolino, ma la Sua conferma è per chi non l’ha capito, è che a ME fa piacere e che Lei non si dimetterà come era stato detto nei tempi del emergenza rifiuti, Lei ha presentato il programma confermato la Sua presenza fino al alla fine della Sua legislatura, ora devono contare i fatti, ma un consiglio personale, Lei crede davvero di avere delle persone che remano con Lei, come hanno fatto nei tempi dell’emergenza rifiuti, alle Municipalità devono essere revocate tutte le nomine, e il Sindaco deve rimettere persone con idee e anche il coraggio di darle queste idee, e forse il suo discorso di relazione finale servirà a qualche cosa. GIUSEPPE FORMISANO
COMUNICATO STAMPA 11/09/08
BENVENUTI AL FUNERALE DELLA SCUOLA PUBBLICA
Il governo massacra la scuola tagliando 70 mila posti di docenti e 43 mila di ATA, oltre ai 47 mila già soppressi dalla Finanziaria Prodi, con massiccia espulsione di precari, aumento degli alunni per classe fino a 35, riduzione delle ore di lezione, attacco al sostegno all’handicap, cancellazione delle scuole con meno di 500 alunni e addirittura impone il ritorno all’inverosimile maestro unico tuttologo del secolo scorso, che immiserirebbe l’insegnamento di una scuola tra le più apprezzate al mondo.
Il governo vuole anche intensificare la privatizzazione delle scuole, con istituti-Fondazione in mano a privati e assunzioni e licenziamenti affidati ai dirigenti scolastici.
Questo è quello che vuole il Governo
Ma il popolo della Scuola Pubblica fermerà i carnefici, trasformerà il funerale nella
FESTA DELLA LOTTA
LA SCUOLA PUBBLICA NON MORIRA’
SABATO 13 SETTEMBRE ALLE ORE 16
A SALERNO CON PARTENZA DA
PIAZZA FERROVIA
CORTEO DI STUDENTI, DOCENTI, GENITORI E CITTADINI FINO A PIAZZA PORTANOVA
Lungo tutto il percorso della manifestazione ed in p.zza Portanova daremo il via, nella città di Salerno, alla raccolta firme per la petizione popolare contro la restaurazione del maestro unico nella scuola elementare
COBAS SCUOLA SALERNO corso Garibaldi 195 tel/fax: 089-2960344
COMITATO INSEGNANTI PRECARI http://precarisalerno.forumup.it/
COMITATO GENITORI ALUNNI DISABILI
Info: 3492344625 – 3288449831
@Comit.Precari
Solidarizzo e concordo (quasi) su tutto.
Il mio maestro unico tuttologo del secolo scorso, che “immiserirebbe l’insegnamento”, lasciatelo però riposare in pace: egli fu talmente inverosimile che manco ve lo sognate nei sogni mattinieri dell’alba del terzo millennio.
Caro On.Bassolino, segua l’esempio della Toscana,grazie
Sui tagli farà ricorso alla Consulta. Volantini Pd contro Gelmini
Repubblica/Firenze: Scuola, la Regione si ribella al governo
12-09-2008
STEFANIA LA MALFA
simona poli
Ricorso alla Corte Costituzionale contro i tagli alla scuola. La Regione reagisce così alla “rivoluzione Gelmini” che sta scatenando una serie di proteste tra sindacati, associazioni di genitori e istituzioni locali proprio alla vigilia del ritorno sui banchi, fissato in Toscana lunedì prossimo. «Il ricorso riguarda quella parte del decreto 112 che solleva un conflitto di competenze tra Stato e Regione», spiega l´assessore all´Istruzione Gianfranco Simoncini che ieri ha incontrato i sindacati della scuola Cgil, Cisl, Snals, Gilda-Unams per discutere dei provvedimenti del governo. «L´organizzazione della rete scolastica è affidata a noi dalla riforma del titolo V della Costituzione ed è assurdo che ora il ministro Gelmini voglia invece regolamentarla a livello centrale. Ci appelliamo alla Consulta e intanto diciamo a Comuni e Province di continuare a lavorare come hanno sempre fatto, accorpando classi dove c´è bisogno senza però negare alle piccole realtà isolate e ai comuni montani la possibilità di avere scuole per i bambini». Simoncini respinge in toto l´impostazione del governo che, dice, «considera la scuola un´imposta da pagare e non una risorsa da sviluppare». Le stesse parole usate ieri dal segretario toscano del Pd Andrea Manciulli che insieme alla responsabile della scuola Daniela Pampaloni ha annunciato una campagna di mobilitazione contro la politica di Roma che inizierà lunedì davanti alle scuole superiori di tutta la regione. «Ci saremo noi del Pd ma ci saranno anche studenti, genitori e professori intenzionati a battersi contro questo modo di intendere la scuola», dice Manciulli. «Il maestro unico nelle elementari è negativo perché impoverisce l´offerta formativa e rende più faticoso il compito di seguire l´istruzione e la crescita dei bambini. C´è bisogno di più servizi e invece il governo pensa solo a tagliare risorse e posti di lavoro e mette a rischio il tempo pieno così utile alle famiglie dei lavoratori». Lunedì prossimo a partire dalle 14,30, il Pd toscano ha organizzato gli “stati generali” della scuola nella sede del consiglio regionale a Firenze. I sindacati la pensano allo stesso modo. Dice Gianna Fracassi, segretaria regionale della Flc Cgil: «Noi chiediamo che il decreto sul maestro unico alle elementari non sia convertito in legge perché sarebbe un danno irreparabile per la scuola primaria italiana, è incomprensibile interrompere un´esperienza pedagogica che ha dimostrato di funzionare. Col maestro unico sarà ridotto a 24 ore l´orario scolastico e quindi addio al tempo pieno diffuso nel 40 per cento delle scuole toscane». I sindacati hanno accolto la proposta dell´assessore Simoncini di rendere permanente il tavolo di confronto Regione-sindacati, con l´obiettivo di difendere la qualità della scuola. Intanto i dati delle iscrizioni nelle superiori indicano una crescita di preferenze per licei classici e istituti tecnici e professionali, mentre lo scientifico subisce una lieve flessione. Tra pochi giorni sarà chiara anche la situazione delle cattedre di ruolo che dovrebbero essere tutte coperte
(www.rossodisera.info):
TOMMASO VACCARO–
Dopo un fine settimana settembrino caratterizzato dal meteo tipicamente autunnale, anche la scuola riapre i battenti per migliaia di studenti, insegnanti e personale tecnico. Quest’anno però, alla tradizionale nostalgia per i mesi estivi e per le vacanze ormai lontane, si aggiunge anche l’amarezza per i drastici provvedimenti del ministro dell’Istruzione Mariastella Gelmini.
Una riforma a tutto tondo, quella proposta dalla giovane esponente del quarto governo Berlusconi, che mette in campo importanti, quanto disastrose, “novità” sia sul piano della didattica e della disciplina scolastica, che sul versante della riduzione della spesa pubblica da destinare alla pubblica istruzione. Già da diversi giorni imperversa, infatti, la protesta da parte di docenti ed alunni per gli annunciati tagli al personale, per la chiusura delle graduatorie (che spazzerebbe via ogni speranza di stabilità per migliaia di precari) e per il ritorno al maestro unico alle scuole elementari che, secondo la Flc-Ccgil, comporterà un taglio di ben 1.800 maestri. Al centro delle polemiche anche il caro-libri, che grava non di poco sulle famiglie, e le linee guida in materia di didattica e di quella che una volta veniva chiamata la “disciplina”. Dagli armadi impolverati del ministero viene infatti riesumato il voto in condotta, come elemento determinante per la promozione dello studente. Un metodo per “raddrizzare” gli studenti ‘difficili’ che la scuola italiana si era lasciata alle spalle ormai diversi anni fa e che tanto piace alla destra di governo. Così le principali città del nostro paese sono state oggi teatro di numerose manifestazioni di dissenso. Roma e Firenze le più ‘calde’ con l’iniziativa di molti insegnanti, soprattutto delle primarie, che si sono presentati ai cancelli delle rispettive scuole con una fascetta nera legata al braccio in segno di lutto per i provvedimenti della Gelmini. Una protesta, questa, appoggiata anche da un gran numero di genitori, ma duramente criticata dal responsabile del ministero di viale Trastevere, la quale ha definito “vergognoso” che si “strumentalizzino i bambini per cavalcare proteste che sono solo politiche”. In realtà, come hanno subito sottolineato gli stessi insegnanti, le azioni puramente simboliche messe in atto durante la giornata non hanno coinvolto in alcun modo gli alunni delle elementari. Volantinaggi e magliette scure in segno di cordoglio sono state messe da parte una volta varcata la porta delle aule scolastiche, proprio per evitare di impressionare i più piccoli. Tra gli slogan più significativi, quello stampato su alcune maglie indossate dai genitori fuori alla scuola elementare Iqbal Masiq: “Il futuro dei bambini non fa rima con Gelmini”. Ma è l’unione degli studenti ad attirare maggiormente l’attenzione dei romani con i mega striscioni esposti a Piazza del Popolo, a via Cavour e all’Isola Tiberina, con su scritto “Non è che l’inizio – 10 ottobre mobilitazione nazionale studentesca”. Intanto secondo Legambiente, che ha realizzato uno studio sulla cosiddetta “razionalizzazione delle scuole”, se si seguirà il criterio per stabilire la sopravvivenza dei plessi scolastici basato sul numero degli alunni inferiore ai 100 alunni, ciò potrebbe portare alla chiusura di oltre 20mila scuole, soprattutto nel Meridione. Insomma, piove sempre sul bagnato.
Funerale a Salerno e Napoli
http://it.youtube.com/watch?v=5gwGeSIxHTI
http://it.youtube.com/watch?v=XW8khm9VtEw
http://it.youtube.com/watch?v=nxlv_dIZ2ig
http://it.youtube.com/watch?v=GShfG9WGNcM
http://it.youtube.com/watch?v=o0CSX_jzTTk
http://napoli.repubblica.it/multimedia/home/2950404
http://napoli.repubblica.it/multimedia/home/2950095
http://www.postimage.org/image.php?v=gx1iVgdS
http://www.postimage.org/image.php?v=gx1iWn3S
http://www.postimage.org/image.php?v=aV1vm2iJ
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http://www.postimage.org/image.php?v=aV1vnj7i
http://www.postimage.org/image.php?v=gx1iYyfJ
http://www.postimage.org/image.php?v=Pq1w4EzJ
LE COSE STRANE DELLA VITA
Un tempo ci fù un Family Day organizzato da Savino Pezzotta ed appoggiato da tanti illustri personaggi legati al Mondo Cattolico e dei Partiti,ricordo che ora che i tagli riguardano ore importanti per le famiglie ,meno lavoro meno ore al sostegno meno tempo pieno meno soldi per vivere e tanta precarietà temi fondamentali in una politica per la famiglia COME MAI NON PARLANO PIU’????????…………….neppure RUTELLI E la BINETTI non parlano più,eppure qualcuno miseramente in quella senza vergogna fischio Prodi adesso???????????
Perché non scendono adesso al fianco dei Prof. Precari e non a fianco dei Genitori degli Alunni in un FAMILY DAY due versione antiTAGLI.
IL DISAGIO DELL’INCIVILTA’
Continua la diaspora degli alunni disabili dalla Scuola Pubblica: nella sola provincia di Salerno quest’anno scolastico mancheranno 485 insegnanti di sostegno che si aggiungono ai tagli dei precedenti anni scolastici.
I genitori , i docenti e le Associazioni che si sono mobilitati in questi anni, si incontreranno per confrontare le loro esperienze, per dire “no” alle classi differenziali, per coordinare le mobilitazioni e le lotte.
ASSEMBLEA PUBBLICA
MERCOLEDI’ 17 SETTEMBRE ORE 17.OO
PALAZZO DELLA PROVINCIA – Sala Bottiglieri
SALERNO
Interverranno:
• ANTONIO NOCCHETTI Presidente dell’Associazione “Tutti a scuola” ONLUS
• VINCENZO MASSA Presidente provinciale Unione Italiana Ciechi
• MARIA PIA BUSIELLO Comitato genitori alunni disabili Salerno
• ETTORE TESCIONE Comitato insegnanti precari Salerno
COMITATO GENITORI ALUNNI DISABILI
COMITATO INSEGNANTI PRECARI http://precarisalerno.forumup.it/
COBAS SCUOLA SALERNO corso Garibaldi 195 tel/fax: 089-2960344
Info: 3492344625 – 3288449831
penso che i tagli siano ingiusti e praticamente sminiuisce la scuola e la rende praticamente una scuola da serie D.No ai tagli ata.No ai tagli dei docenti.
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