Rifiuti, siamo sulla strada giusta

A.B.
16-07-2008 | 19:04
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Venerdì il governo tornerà di nuovo a Napoli per fare il punto, tra l’altro, sull’emergenza rifiuti. I segnali di questi giorni ci dicono che siamo sulla strada giusta. Grazie al lavoro svolto in queste settimane da Bertolaso, dall’esercito e da tutte le altre strutture impegnate su questo fronte, si è intensificata la raccolta dei rifiuti dalle strade, le prime discariche costruite da De Gennaro sono entrate in funzione, si è manifestata la disponibilità concreta di diverse altre Regioni. Tutto questo è il risultato del positivo rapporto di collaborazione tra le varie istituzioni.
E’ passata finalmente la linea, che per primo ho sostenuto, che i rifiuti non sono né di destra, né di sinistra. Il partito del no è nell’angolo. Sono stati fatti passi in avanti importanti, ma abbiamo davanti un lungo cammino da compiere per risolvere strutturalmente il problema. Con meno rifiuti per strada, si può lavorare ora con un clima di maggiore fiducia e collaborazione, anche e soprattutto da parte dei cittadini. Adesso dobbiamo tutti impegnarci al massimo per incrementare la differenziata nei grandi centri (su questo fronte, una settimana fa, la giunta ha finanziato con 20 mln di euro i piani di 34 comuni con popolazione superiore ai 30mila abitanti, ulteriori 30 mln sono già a disposizione per gli altri comuni, mentre ulteriori 100 mln di euro sono stati stanziati per i siti di compostaggio), per individuare un numero di discariche  che ci garantisca una capacità di smaltimento superiore alla produzione regionale e, infine, per realizzare i termovalorizzatori.

Basta utopie, impariamo l’abc

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16-07-2008 | 15:55
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di Diego Festa

Piazza Plebiscito è ancora sporca dopo il concerto di Pino Daniele. Mi viene pertanto da dire: ma quale “Vitalità di Napoli… Offese per come ci tratta il premier… Non solo turismo e spazzatura”. Ma e’ questo un blog di comici? Basta filosofie, miti, utopie. Queste cose lasciamole agli svizzeri che vivono i contesti civili e possono quindi permettersi di fare salotto!

Sì, fate salotto! A Napoli si deve imparare l’abc. Umiltà, ci vuole umiltà. Ci vuole senso del dovere. Direbbero gli odiati Lombardi: “Dovete lavura’ lavura’ lavura’…”. Che tristezza! Ah, se solo noi napoletani esuli all’estero (grazie a voi*) ci riunissimo e facessimo la rivoluzione. La presa di Napoli sarebbe un sogno.

* I napoletani, quelli bravi non trovano lavoro a Napoli, per carità e mica son figli di notai, primari o prof. universitari. Ma guarda un po’: rifiutati in patria svolgono ruoli di primo piano nei i migliori ospedali, banche d’affari, università del mondo. Sono tanti, tantissimi, ripudiati dalla propria città. Ma che come dei fessi stanno lì ancora con il magone a penare per Napoli come per una madre. Bravi! Continuate così.

Rom, fare presto per il nuovo campo

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14-07-2008 | 20:10
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di Mario Pesce

Il Parlamento europeo condanna il governo italiano per la schedatura dei rom e accusa il nostro paese di discriminazione razziale. Il provvedimento è stato motivato qui da noi con la “grave emergenza sociale” in relazione ai campi nomadi. Leggi tutto »

Non solo turismo e spazzatura

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11-07-2008 | 15:58
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di Primo Francesco

Quando la comune percezione di una regione oscura la realtà dei fatti. Sempre a parlare di turismo e spazzatura, mentre la Campania campa soprattutto di trasporti e industria spaziale. Ha fatto bene Cascetta a lamentarsene. I numeri sono da regione che produce: nei trasporti, come ha precisato l’assessore, lavorano 17mila aziende e più di 100mila occupati; il valore aggiunto è più del doppio del turismo delle migliori annate. Per non dire che metrò, strade e metalmeccanica stanno cambiando la quotidianità dei cittadini. Ma quando se ne parla a dovere? E l’aerospazio campano, che zitto zitto cerca di imporsi sui mercati internazionali? E il tentativo di portare, grazie a queste carte di qualità, l’Expò del 2012 qui da noi? Solo filo spinato e spazzatura.

E’ chiaro che è sui punti di debolezza che un’opposizione attacca. Ma insistere troppo, deprimendo la regione con una discussione pubblica improntata solo su decadenza e processi, è una specie di eutanasia per tutta la classe politica e dirigente di questa regione. Bassolino qui non c’entra più. Sta a capo di un’istituzione e non può che difendere a torto o a ragione il suo lavoro. Il Pd, la coalizione di Berlusconi e la sinistra radicale cominciassero invece a dire effettivamente le cose come stanno, senza cedere alla tentazione del catastrofismo solo perché intravedono il ricambio. Omettere i dati positivi di questa regione e quel che di buono si è fatto è un ottimo viatico per fare peggio, molto peggio.

Il concerto di Daniele e i “radiosi” ringraziamenti

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10-07-2008 | 18:43
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di Aurelia del Vecchio

Il concerto di Pino Daniele a Piazza Plebiscito, l’8 luglio, sarà ricordato negli annali come uno dei più grandi spot a favore di Silvio Berlusconi. Altro che evento d’arte, omaggio verso un grande cantante e musicista! Altro che atto d’amore per Napoli! Leggi tutto »

Mi sento offeso per come ci tratta il premier

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10-07-2008 | 18:31
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di Mario Pesce

Noi di sinistra abbiamo la coscienza a posto. Abbiamo fatto in questi anni del dopo-tangentopoli tante cose positive. Poi alle ultime elezioni ci siamo persi. Ci siamo eliminati da soli. Le cause non sono facili da definire, ma sono stati determinanti gli errori commessi nel periodo di governo nazionale con Prodi, dove i partiti del centro sinistra, dall’udeur a rifondazione comunista, non sono riusciti a legare anche per la loro diversa cultura politica. Leggi tutto »

Chiaiano e lo Stato invasore

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10-07-2008 | 16:24
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di Paola Nugnes 

L’esercito è entrato ad Acerra e ha chiuso l’area con il filo spinato, ha cinto e sequestrato; uomini e camionette in assetto di guerra per difendersi da cittadini disarmati; per permettere alla Fibe di riprendere i lavori, che la Magistratura aveva fermato. L’esercito è entrato nella conca di Chiaiano, ha posto il filo spinato, ha cinto e sequestrato l’area. Ha invaso in assetto di guerra, contro i cittadini, contro il parere tecnico dei tecnici che hanno relazionato, che hanno comunicato, che hanno denunciato, contro il P.R.G, contro tutti, contro tutto. L’esercito italiano è entrato in terra campana come fosse uno stato invasore. E la nostra terra non ha Stato? Non ha esercito da contrapporre? Invasa e disarmata, a mani nude e senza voce, muta, con i madia nelle mani dello stato invasore che taglia la voce, taglia la parola. Nega la verità.

Come possono il Governatore ed il Sindaco restare indifferenti di fronte a questo atto grave, immenso, intollerabile! Come possono chiedere il rispetto della legge se il rispetto della legge vuol dire l’invasione dell’altro che si appropria, che invade che a suon di decreti cambia diritti e leggi naturali, calpesta diritti e mente. Si mente spudoratamente.  La verità è negli atti delle commissioni parlamentari, la verità è negli atti della Procura. Ma lo Stato invasore nega la verità, non la discute neanche, la ignora. Smettiamola di dirci buffonate, basta con pulcinellate, ha ragione il sindaco, ma quali sono le buffonate, quali gli inganni, i danni, lo sappiamo tutti e lo sa il sindaco e lo sa il governatore della nostra regione!
Disse di recente un politico di cui non ricordo il nome che in politica è “candidabile” colui che risulta “ricattabile”. Vi è chiaro, ora perchè né Veltroni né Berlusconi vollero le dimissioni di Bassolino, chieste a gran voce dal popolo campano? Amen.

Noi trattati come un paese da colonizzare

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07-07-2008 | 16:21
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di Aurelia del Vecchio

Sarà solo una mia impressione, ma non riesco a distogliere il pensiero dal fatto che, per effetto dell’emergenza rifiuti, sotto il governo della destra, si stia, in realtà, provvedendo ad una sistematica e non virtuale occupazione del nostro territorio. Leggi tutto »

Sono solo inceneritori

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07-07-2008 | 16:02
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di Marco Sacco

Presidente, avevamo riposto in lei tante speranze, ma il risultato del governo della città e della regione e sotto gli occhi di tutti. Il mio intervento non vuole essere polemico. Mi chiedo come mai non avete mai pensato alle tecniche di trattamento meccanico biologico dei rifiuti? Come mai vi ostinate a chiamare gli inceneritori termovalorizzatori?

La vitalità di Napoli

A.B.
05-07-2008 | 16:42
328 commenti »

Sono giorni intensi. Tante energie sono mobilitate per superare l’emergenza rifiuti, per contrastare il potere dei clan, per dare ossigeno all’economia. Napoli si confronta dunque con le difficoltà, le tensioni e le speranze di una fase particolarmente delicata. Accanto a problemi gravi, affiora in modo evidente anche la straordinaria vitalità culturale di cui la nostra città è capace.
Si è appena concluso il Napoli Teatro Festival, con 45 mila spettatori per 200 spettacoli e un indotto importante per la città. A pochi giorni dal Festival, piazza Plebiscito, il cuore della città, accoglie il concerto di Zubin Mehta (visto in tv da oltre 1,5 mln di persone, per lo più residenti a nord), il gala di danza con Roberto Bolle, il ritorno di Pino Daniele. Accanto a lui, tanti artisti importanti in un grande concerto per Napoli e dedicato a Napoli. Sono particolarmente lieto che martedì sera si esibiranno sul palco artisti anche molto diversi tra loro e che finalmente saranno assieme. Bene, è così che si fa. Per tutta l’estate, poi, la città sarà Open, aperta a tante iniziative organizzate dal Comune nei luoghi più suggestivi.
L’intera regione si sta animando di eventi e rassegne di rilievo internazionale, dal cinema per ragazzi a Giffoni all’incanto del Festival di Ravello, al cinema di Ischia, alle Conversazioni capresi, a tante altre iniziative che contribuiscono a portare nei nostri territori tanti e tanti turisti, nonostante il settore viva un momento di particolare difficoltà a livello nazionale. Per raggiungere certi risultati servono capacità organizzative e strategie culturali. Sono questi gli elementi che hanno trasformato  – o stanno trasformando – progetti ambiziosi come il Napoli Teatro Festival, Giffoni, Ravello e tanti altri, in successi internazionali.
Per questo, di fronte ai tanti che hanno seguito in TV il concerto in piazza Plebiscito, all’entusiasmo delle decine di attori e registi del Festival, all’energia dei ragazzi di Giffoni e all’incantevole armonia di Ravello, possiamo guardare avanti  sapendo che la nostra identità è fatta anche di questa sensibilità, che il volto della nostra regione è segnato anche da questi inconfondibili lineamenti. In questo senso, lavoriamo ogni giorno per mettere a sistema l’immenso patrimonio culturale della Campania, con una programmazione che punta sulla qualità e con una forte sinergia tra le istituzioni regionali, locali e nazionali.
Abbiamo le energie per andare avanti, per uscire una volta per tutte da una stagione in cui Napoli e la Campania sono state troppo semplicisticamente individuate come simboli di ciò che non va nel nostro Paese. In campi importanti, dalle infrastrutture alle politiche culturali, abbiamo fatto e facciamo più e meglio che in altre parti del Paese. La vitalità e la creatività culturale di queste nostre terre è la nostra principale forza. Sappiamo bene quali sono i nostri problemi, ma anche le forze su cui possiamo contare per risolverli. E’ quello che facciamo ogni giorno, lavorando con tutte le persone che si impegnano per costruire il futuro di questa regione.

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