di Luciano Murolo

Quel giorno mio figlio si ammalò. Aveva dieci mesi e un febbrone spaventoso: dovevo partire per Bologna, ero relatore su una legge che riguardava la nostre coop. di trasporto e mia moglie avrebbe dovuto necessariamente essere presente alla seduta del consiglio comunale. Proprio non potevamo mancare. Ma un figlio è un figlio e allora annullai il mio volo per Bologna e consentii a mia moglie di allontanarsi. Perchè racconto queste cose e perchè mi vengono a mente? Perchè penso preoccupato alle tesi dell’on.Brunetta.

Per la mia assenza da Bologna mi avrebbe mandato la visita fiscale? Perchè è chiaro che per assentarmi avrei dovuto far ricorso ad un espediente, per dir così, clinico. Veramente tutte le assenze sono opera dei fannulloni o forse è più vero che in questa nostra società sempre più strana e sempre meno attenta al sociale non siamo ancora riusciti a creare una rete di servizi efficiente e funzionale? Ma come si fa a sparare così nel mucchio? Non dovremmo reagire con veemenza di fronte a questi attacchi? Ferma restando ovviamente la nostra scelta di combattere il parassitismo con rigore, non stiamo accettando con troppa facilità alcune tesi esasperate con enfasi?