Qualcuno ci vende spazzole

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30-07-2008 | 17:39
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di Primo Francesco

Mentre i campani si accapigliano nella “guerra civile” dei rifiuti, il Nord sull’emergenza ci fa affari e Berlusconi se li vende pure come un successo per Napoli e dintorni. Solo la “guerra civile” e l’indebolimento delle nostre istituzioni locali (purtroppo non difese nemmeno da Veltroni e da pezzi dell’ex Unione) hanno consentito, infatti, che si potessero prendere delle decisioni così discutibili per gli interessi regionali. Leggi tutto »

Africani, europei, campani…

A.B.
30-07-2008 | 12:10
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Leggere titoli che raccontano di proteste e intimidazioni contro “gli africani” mette i brividi. “Africani”, poi. Chissà se quei manifestanti che a loro si contrappongono si sentono “europei”, e in cosa…
Ogni nuovo episodio di intolleranza e di razzismo ci interroga sul senso del nostro impegno. Su quanto riusciamo a fare ogni giorno per promuovere la convivenza civile, il rispetto reciproco, la cultura dell’accoglienza e giuste prospettive di crescita personale e di partecipazione.Per noi napoletani a volte è fin troppo facile metterci al riparo di una sorta di predisposizione “genetica” all’accoglienza e alla mescolanza culturale, sedimentata in secoli di storia e di relazioni con altre culture. Probabilmente quell’eredità c’è, ma certo non basta ad affrontare il nostro tempo.

Servono idee, progetti e politiche attive per l’accoglienza e per facilitare la partecipazione dei cittadini migranti alla vita delle nostre comunità. I passi più recenti che abbiamo fatto come Regione in questa direzione passano per il finanziamento, attraverso il Parco Progetti regionale, di un villaggio Rom a Scampia e di nuove strutture per i lavoratori extracomunitari a Villa Literno. A queste iniziative se ne aggiungono tantissime altre, portate avanti dal Comune di Napoli e da tanti enti locali dialogando con la scuola, con i sindacati, con le associazioni del settore. Sono proprio queste organizzazioni che oggi fanno gran parte del lavoro necessario a rendere più accettabile l’esperienza durissima dei cittadini migranti. E’ un lavoro spesso silenzioso. Penso ad esempio alla scuola, che oltre ad accogliere i bambini stranieri si occupa sempre di più di formare uomini e donne immigrati. E’ una funzione preziosissima che va potenziata sempre di più.

Insieme a tutti quegli insegnanti, agli operatori delle associazioni, agli immigrati che, dopo aver trovato la loro strada, hanno deciso di impegnarsi per aiutare chi è appena arrivato, dobbiamo impegnarci sempre di più e fare in modo che a prevalere sia la Campania dell’accoglienza, della partecipazione e del rispetto.

33 anni senza Pasolini (e si vede)

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29-07-2008 | 17:26
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di Aurelia del Vecchio

Periodicamente, appare su vari quotidiani italiani l’ipotesi del complotto, dietro la morte violenta di Pier Paolo Pasolini. Ultimo nell’ordine, “Il Messaggero” del 22 luglio, che riporta un’intervista a Giuseppe Pelosi, ritenuto da inquirenti e magistrati l’esecutore materiale dell’omicidio e che dichiara di non essere stato solo quella notte. Anzi, egli, per la morte dello scrittore, afferma che vi sono responsabilità addebitabili a più soggetti e che il delitto sia stato premeditato. Leggi tutto »

L’apparire? Così non si costruisce la nostra identità

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29-07-2008 | 17:13
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di Nicola Castaldo 

La novita’ del partito democratico doveva essere nelle cose, nell’indicare agli italiani un percorso nuovo, un nuovo modo di intendere l’ agire polilitico non buttando a mare le esperienze del passato. Ed invece assistiamo ad un pullulare di associazioni e fondazioni che tendono a marcare le differenze di identità all’interno del partito.Perche’ il cittadino dovrebbe votare il partito democratico, perche’ Veltroni e’ piu’ convincente di D’alema. Assistiamo ad una miriade di convegni non ultimo quello di Santamaria la nova dove i referenti del partito si domandano: ma qual’è la nostra identita’? Leggi tutto »

Assente per necessità e Brunetta mi avrebbe licenziato

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25-07-2008 | 13:48
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di Luciano Murolo

Quel giorno mio figlio si ammalò. Aveva dieci mesi e un febbrone spaventoso: dovevo partire per Bologna, ero relatore su una legge che riguardava la nostre coop. di trasporto e mia moglie avrebbe dovuto necessariamente essere presente alla seduta del consiglio comunale. Proprio non potevamo mancare. Ma un figlio è un figlio e allora annullai il mio volo per Bologna e consentii a mia moglie di allontanarsi. Perchè racconto queste cose e perchè mi vengono a mente? Perchè penso preoccupato alle tesi dell’on.Brunetta. Leggi tutto »

Jesce sole e il prezzo da pagare

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25-07-2008 | 13:42
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di Rosario Cuomo

Jesce sole, caro Antonio, cantavi sotto la pioggia di una Pasqua piovosa e triste per lo tzumani spazzatura e rifuti tossici che si abbatteva su Napoli e sulla Campania. L’ imbonitore di Arcore grida al mondo che non c’è piu’ spazzatura, ma cio’ vale anche per le periferie e per i siti vesuviani? Ho i miei dubbi, avendo visto troppa spazzatura in giro per la Campania. Leggi tutto »

“Andate a lavurà“? Solo stereotipi

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25-07-2008 | 13:26
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di Lino d’Antonio

Mi chiedo perché il signor Diego Festa, date le sue convinzioni e considerazioni, abbia sentito il bisogno di scrivere ad un blog “comico”, mentre sarebbe stato più opportuno rivolgersi per lui ad un blog da “tragedia greca”. Forse tale scelta è stata fatta, perché anche gli sfoghi con intenti offensivi, privi di una reale critica e senza alcun tipo di proposizione, possono contenere intrinsecamente una vis comica. Leggi tutto »

Mobilità, ma chi pensa ai pedoni?

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23-07-2008 | 16:20
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di Luigi Caserta

Vorrei porre l’attenzione sul problema della mobilità non tanto quella relativa alle auto quanto invece quella dei pedoni. Se è vero che qualcuno ha scritto sulle pagine del Mattino che “Napoli è inospitale per i suoi abitanti figuriamoci per i turisti”, forse stava pensando anche a questo aspetto! Leggi tutto »

Il Madre e gli ex voto scomparsi

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23-07-2008 | 15:54
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di Paolo Minieri

Il caso ha voluto che capitassi al Museo d’Arte Moderna di Napoli, l’interessantissimo Madre, per due volte, a distanza di due settimane. Non ho potuto resistere all’antica passione per Brian Eno, le sue due installazioni di video arte valgono un nuovo biglietto d’ingresso. Leggi tutto »

Le condizioni per la svolta

A.B.
17-07-2008 | 17:45
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Adesso bisogna svoltare davvero. Le condizioni ci sono tutte. Il consiglio dei ministri che si terrà domani dimostra che la soluzione dei problemi di Napoli e della Campania resta una priorità nell’agenda del governo. Sui rifiuti stanno collaborando efficacemente le istituzioni nazionali e locali, e i risultati si vedono. E’ sempre più chiaro a tutti che Napoli e la Campania non sono solo rifiuti e camorra. E’ un bene che da più parti si spinga perché emerga una linea positiva, che guarda al futuro. Penso per esempio alla giusta iniziativa dell’ex presidente di Confindustria D’Amato, che ha invitato la stampa italiana ed estera in Campania per visitare le nostre eccellenze produttive. O ancora al fatto che NTV, la società ferroviaria di Montezemolo, Punzo e Della Valle, insedierà il suo centro di manutenzione a Nola, creando lavoro per centinaia di persone.

Una delle risorse fondamentali che può darci la possibilità di svoltare è il turismo. E’ il nostro biglietto da visita, in Italia e nel mondo, compromesso però dalle recenti vicende. Ma la presenza in questi giorni di tantissimi turisti, che arrivano da ogni parte del mondo per godere delle nostre bellezze uniche, ci conferma che su questo fronte possiamo tornare a primeggiare. Anche qui gli sforzi delle istituzioni devono unirsi, per fronteggiare una concorrenza internazionale che sta facendo perdere colpi all’intero comparto turistico italiano. Ecco perché stiamo lavorando col governo, attraverso una cabina di regia, per rilanciare la Campania turistica all’interno del sistema turistico nazionale (basti pensare che il golfo di Napoli è secondo, per traffico passeggeri, soltanto alla baia di Hong Kong). Ancora: incentivi alle imprese per migliorare le strutture e l’accoglienza, azioni di co-marketing sui mercati che più ci interessano, come Russia, Spagna, Oriente, Nord Europa. Si tratta di una vera e propria strategia di sistema che ci porterà a investire, da qui al 2013, circa 1 miliardo di euro sul comparto turistico regionale, di cui 450 mln sono già disponibili.

Per quanto riguarda le infrastrutture, dal 2001 a oggi sono stati creati oltre 3.400 nuovi posti barca, passando da 12.800 a 16.200. Contiamo di arrivare a 23.500 posti entro il 2013, così da raggiungere i principali sistemi portuali turistici del Mediterraneo, quali quelli delle regioni di Catalogna e Valencia, occupando una media di 7.200 addetti. Sul fronte del metrò del mare, in soli otto anni di servizio sono stati trasportati oltre un milione di passeggeri. L’incremento di viaggiatori tra il primo e lo scorso anno (2001-2007) è stato del 521% (240mila passeggeri in più rispetto ai 31mila del 2001).

Stamane a Roma, alla presentazione della Fondazione Medidea del sen. Pisanu, il premier Berlusconi ha messo l’accento sull’importanza delle infrastrutture, delle autostrade del mare e dei collegamenti tra le diverse sponde del Mediterraneo. In questo campo, della valorizzazione della risorsa mare, abbiamo lavorato più di tante altre istituzioni, e abbiamo esperienze di eccellenza. Siamo dunque pronti a definire assieme, noi e il governo, un impegnativo programma per le infrastrutture ferroviarie, aeroportuali, marittime, logistiche, per far compiere al Mezzogiorno un vero e proprio salto di qualità nella dimensione euromediterranea.

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